Cultura & Attualità
Chavez: leggete Chomsky
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 16:46:37
Nel suo discorso alla sessantunesima Assemblea Generale dell'ONU Chavez ha consigliato la lettura del libro di Chomsky " Egemonia o sopravvivenza: i rischi del dominio globale americano".
Il libro, nel giro di poche ore, è schizzato ai primi posti di vendita su Amazon.
Probabilmente "il popolo della rete" segue in maniera critica la politica estera americana e le implicazioni della guerra al terrorismo.
Il Presidente venezuelano teneva in mano il libro molto critico sulla politica estera americana per le "conseguenze devastanti che ha sulla maggioranza della popolazione mondiale".
Durante il discorso ha consigliato tutti gli americani di leggerlo "invece "di guardare i film su Superman".
Ha , inoltre, descritto Bush come il diavolo.
"Tutti gli americani, fratelli e sorelle, dovrebbero leggerlo - ha detto Chavez, dopo essersi fatto il segno della croce - per conoscere il diavolo che hanno in casa ".
Nel suo discorso alla sessantunesima Assemblea Generale dell'ONU Chavez ha consigliato la lettura del libro di Chomsky " Egemonia o sopravvivenza: i rischi del dominio globale americano".
Il libro, nel giro di poche ore, è schizzato ai primi posti di vendita su Amazon.
Probabilmente "il popolo della rete" segue in maniera critica la politica estera americana e le implicazioni della guerra al terrorismo.
Il Presidente venezuelano teneva in mano il libro molto critico sulla politica estera americana per le "conseguenze devastanti che ha sulla maggioranza della popolazione mondiale".
Durante il discorso ha consigliato tutti gli americani di leggerlo "invece "di guardare i film su Superman".
Ha , inoltre, descritto Bush come il diavolo.
"Tutti gli americani, fratelli e sorelle, dovrebbero leggerlo - ha detto Chavez, dopo essersi fatto il segno della croce - per conoscere il diavolo che hanno in casa ".
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 18:47:53
ambeh se lo ha consigliato Chavez corro subito in edicola, chomsky lo allegano a topolino vero?
ambeh se lo ha consigliato Chavez corro subito in edicola, chomsky lo allegano a topolino vero?
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 18:52:05
No!! Caro Dean, si vede che non sei molto "a la page".
E' un inserto del Corriere dei Piccoli.
No!! Caro Dean, si vede che non sei molto "a la page".
E' un inserto del Corriere dei Piccoli.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 18:54:27
chavez è un pagliaccio.
chavez è un pagliaccio.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 18:56:18
Pure Bush...al quale piace pure trincare al massimo.
Pure Bush...al quale piace pure trincare al massimo.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 18:57:48
pure sbirulino
pure sbirulino
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 18:59:28
Ma non Chomsky...
Ma non Chomsky...
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 19:00:41
e chi lo dice? chavez?
e chi lo dice? chavez?
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 19:04:19
Leggi i suoi scritti e vedrai.
Leggi i suoi scritti e vedrai.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 19:06:05
tu, immagino, li avrai letti tutti.
tu, immagino, li avrai letti tutti.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 19:06:17
ah scusami tanto cara, il corriere dei piccoli è fuori dalla mia portata
ah scusami tanto cara, il corriere dei piccoli è fuori dalla mia portata
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 19:52:41
Che paciughino che sei, Dean, se vuoi ti spiego io il significato dei "comics" del corrieredeipiccoli.
Che paciughino che sei, Dean, se vuoi ti spiego io il significato dei "comics" del corrieredeipiccoli.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 19:55:18
Grazie Maestra
Grazie Maestra
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 20:04:37
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 20:52:09
Chavez è un coglione, è andato a trovare Lukasenko in Bielorussia per sentirsi un bel discorso su quanto era figo Hitler e quanto era fregna la Germania nazista. Ma se ne andasse a fanculo lui e tutti i suoi accoliti.
Chavez è un coglione, è andato a trovare Lukasenko in Bielorussia per sentirsi un bel discorso su quanto era figo Hitler e quanto era fregna la Germania nazista. Ma se ne andasse a fanculo lui e tutti i suoi accoliti.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 22:46:09
Il più grande amico ed estimatore, in Italia, di Chavez è sua eccellenza il nano-pelato onorevole Berlusconi, il quale nello scorso ottobre 2005 lo ospitò a villa Certosa dove si dedicarono a canti napoletani e latino americani.
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Editato da Eye il 22/09/2006 alle 22:59:52
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Editato da Eye il 22/09/2006 alle 23:09:34
Il più grande amico ed estimatore, in Italia, di Chavez è sua eccellenza il nano-pelato onorevole Berlusconi, il quale nello scorso ottobre 2005 lo ospitò a villa Certosa dove si dedicarono a canti napoletani e latino americani.
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Editato da Eye il 22/09/2006 alle 22:59:52
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Editato da Eye il 22/09/2006 alle 23:09:34
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 00:15:09
E quindi, cara minkiona, che vorresti dirci, che sei berlusconiana? Ma vatt'a riponne.
E quindi, cara minkiona, che vorresti dirci, che sei berlusconiana? Ma vatt'a riponne.
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 01:12:05

PACIUGHINO (oltre che palloso pomposo e pesante)
dean hai fatto P...oker


ma anche

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Editato da Animamundi il 23/09/2006 alle 01:13:45
Quote:
Che paciughino che sei, Dean
PACIUGHINO (oltre che palloso pomposo e pesante)
dean hai fatto P...oker


ma anche
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Editato da Animamundi il 23/09/2006 alle 01:13:45
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 01:20:24
Anima, ti vedo frustrato quasi quanto ai livelli di Eye, che sicuramente è la donna più frustrata sulla faccia della terra
Anima, ti vedo frustrato quasi quanto ai livelli di Eye, che sicuramente è la donna più frustrata sulla faccia della terra
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 01:31:58
Adonai P...oppante, di' la verita' che sei solo geloso di dean "3P" corso, su! Lo sanno tutto che volevi essere tu il solo ed unico PACIUGHINO del forum
Adonai P...oppante, di' la verita' che sei solo geloso di dean "3P" corso, su! Lo sanno tutto che volevi essere tu il solo ed unico PACIUGHINO del forum
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 10:35:06
Eye quello era un modo per indurlo al suicidio, altro che gli attentati CIA a Fidel
Eye quello era un modo per indurlo al suicidio, altro che gli attentati CIA a Fidel
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 13:11:41
Chi dice che Chavez è un pagliaccio s'avessa guardà un po' attorno agli amici politici suoi
sta sventando colpi di stato finanziati dagli americani da quasi dieci anni ha praticamente un embargo contro e riesce comunque a far vivere dignitosamente il suo popolo e poi quando dice queste cose come non volergli bene

clicca qui
Chi dice che Chavez è un pagliaccio s'avessa guardà un po' attorno agli amici politici suoi

sta sventando colpi di stato finanziati dagli americani da quasi dieci anni ha praticamente un embargo contro e riesce comunque a far vivere dignitosamente il suo popolo e poi quando dice queste cose come non volergli bene


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Messaggio del 23-09-2006 alle ore 13:31:05
Di chi stiamo parlando? Di Hitler o di Chavez? No, perché certe affermazioni sono perfettamente calzanti ad entrambi.
Certo, io posso anche capire che i comunisti antifascisti non si sentano infastiditi dalle frequentazioni extramericane del presidente sudamericano, anche perché mi ricordo benissimo del patto Ribbentropp-Molotov e delle ripercussioni che ebbe... tanto per parlare di serietà...
Di chi stiamo parlando? Di Hitler o di Chavez? No, perché certe affermazioni sono perfettamente calzanti ad entrambi.
Certo, io posso anche capire che i comunisti antifascisti non si sentano infastiditi dalle frequentazioni extramericane del presidente sudamericano, anche perché mi ricordo benissimo del patto Ribbentropp-Molotov e delle ripercussioni che ebbe... tanto per parlare di serietà...
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 17:58:23
"Gli attacchi contro gli americani divennero sempre più violenti verso la fine del 2004. Chávez ha accusato gli Stati Uniti di aver complottato per ucciderlo, di progettare la sua destituzione dal potere, di aver pianificato l'invasione del Venezuela e di aver terrorizzato il mondo. Denigrare la superpotenza o affrontare l'opposizione interna sono strategie con lo stesso scopo: servono a unificare e a distrarre la sua ampia coalizione. Con un beneficio collaterale notevole: quello di ingraziarsi la sinistra internazionale. Avendo pochi successi social-democratici di cui vantarsi, Chávez ha infatti un disperato bisogno di accattivarsi la sinistra. Sta giocando la carta anti-imperialista, semplicemente perché non ha altri assi nella manica."
Javier Corrales
per l'appunto...nu pajacc'
magari è comodo pensare che da qualche parte del mondo ci sia più serietà, che i pagliacci stiano solo da queste parti...magari solo per accorgersi tardi che era solo un'altra illusione
"Gli attacchi contro gli americani divennero sempre più violenti verso la fine del 2004. Chávez ha accusato gli Stati Uniti di aver complottato per ucciderlo, di progettare la sua destituzione dal potere, di aver pianificato l'invasione del Venezuela e di aver terrorizzato il mondo. Denigrare la superpotenza o affrontare l'opposizione interna sono strategie con lo stesso scopo: servono a unificare e a distrarre la sua ampia coalizione. Con un beneficio collaterale notevole: quello di ingraziarsi la sinistra internazionale. Avendo pochi successi social-democratici di cui vantarsi, Chávez ha infatti un disperato bisogno di accattivarsi la sinistra. Sta giocando la carta anti-imperialista, semplicemente perché non ha altri assi nella manica."
Javier Corrales
per l'appunto...nu pajacc'
magari è comodo pensare che da qualche parte del mondo ci sia più serietà, che i pagliacci stiano solo da queste parti...magari solo per accorgersi tardi che era solo un'altra illusione
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 18:03:59
Il presidente del Venezuela sta cacciando gli evangelisti dal paese sostenendo si tratti di spie per conto degli Stati Uniti. Il loro ruolo all’interno delle tribù indigene è stato controverso.
DI CHRIS KRAUL
editorialista del Times
PUERTO AYACUCHO, Venezuela — Gary Greenwood, scrupoloso missionario timorato di Dio, non sembra una spia mandata dalla CIA. Ma il presidente venezuelano Hugo Chavez sostiene che questo ragazzo allampanato originario del Michigan sia niente meno che un esploratore mandato in avanscoperta dagli Stati Uniti per preparare un’ imminente invasione di questo paese dell’America Latina.
Lo scorso mese Chavez ha ordinato l’espulsione dalla foresta amazzonica di circa 200 missionari evangelici appartenenti alla chiesa battista. La sua accusa è che si tratti di spie impegnate ad insidiare e sfruttare le tribù locali usando le piste d’atterraggio della giungla per la “penetrazione imperialista”. Dalla scorsa settimana i missionari hanno 90 giorni di tempo per lasciare la zona.
Greenwood ha accolto le accuse con una risata dicendo che non c’era tempo per fare spionaggio a Cuwa, l’isolato villaggio Yanomami dove ha vissuto con la famiglia per quattro anni. Sebbene abbia ammesso insieme ad altri missionari che il loro scopo principale era quello di convertire gli indiani al cristianesimo, il giovane trentatreenne afferma di aver passato la maggior parte del tempo ad aiutarli: scavando pozzi, aggiustando motori fuoribordo e rendendo le loro capanne più vivibili.
Quanto alle intenzioni degli Stati Uniti, Greenwood si chiede scherzando come mai il Pentagono voglia lanciare un’invasione dalla fitta giungla dell’Amazzonia, in cui il movimento delle truppe o dei veicoli militari sarebbe problematico.
"Non sarebbe più sensato scegliere la costa dei Caraibi?" chiede mentre esce da questa città sul fiume Orinoco lasciandosi la giungla alle spalle.
Queste accuse apparentemente bizzarre mostrano il deterioramento delle relazioni tra Chavez e gli Stati Uniti - un tempo stretto alleato - che dipendono tuttora dal Venezuela per il 12% delle importazioni di petrolio. Chavez accusa gli “imperialisti” Stati Uniti di una miriade di mali sociali presenti in America Latina, una retorica che secondo i sondaggi ha una certa risonanza in un continente alla ricerca del cambiamento.
Alcuni osservatori vedono questa espulsione, che ha colpito la Nuova Missione della Florida e le sue propaggini, come parte di un irrigidimento verso i gruppi religiosi da quando il predicatore televisivo statunitense Pat Robertson lo scorso agosto suggerì l’assassinio di Chavez. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni di base nell’ Utah annunciò il mese scorso di aver ritirato tutti i suoi 219 missionari dal paese a causa dei crescenti ritardi e difficoltà per ottenere o rinnovare i visti.
Chavez è in dissidio anche con la Chiesa Cattolica Romana. Il Cardinale venezuelano Rosalio Castillo Lara, confidente di Papa Giovanni Paolo II, accusa Chavez di star diventando sempre più autocratico.
"Chavez ha bisogno del conflitto perchè gli permette, tra le altre cose, di mitigare le tensioni all’interno della sua coalizione," afferma Javier Corrales, scienziato politico all’ Amherst College ed esperto del Venezuela. "Chavez sta anche cercando di indebolire i gruppi organizzati che godono di autonomia, specialmente se sono stranieri."
Alcuni antropologi e funzionari di governo hanno acclamato l’azione di Chavez, sostenendo che l’espulsione sia la giusta conclusione di un dibattito che in Venezuela si protrae da 60 anni e riguarda la possibilità che gli evangelisti, pur fornendo servizi essenziali, minaccino la diversità culturale delle etnie venezuelane attraverso l’imposizione dell’assimilazione e della modernità.
Affermano che i problemi creati dai missionari non sono lo spionaggio o il capitalismo sfrenato bensì i cambiamenti religiosi e comportamentali che vengono imposti alle tribù in cambio di materiali e assistenza medica. Secondo i critici questi cambiamenti stanno distruggendo i riti primitivi delle tribù e derubano la gente di ciò che le Nazioni Unite ha definito patrimonio culturale mondiale.
"L’attività delle Nuove Tribù costituisce un genocidio culturale e lo stato deve risponderne," afferma l’ex senatore ed antropologo Alexander Luzardo in un’intervista rilasciata nella capitale Caracas.
"Per troppo tempo lo stato ha tollerato la loro presenza in quelle aree demandando loro le responsabilità nei settori della sanità e dell’educazione."
Ma molti dei circa 45.000 indigeni presenti nel bacino amazzonico criticano l’ordine di espulsione, sostenendo che i missionari hanno migliorato la loro vita.
Ingrid Turon, membro del consiglio e della comunità indigena Yeguana nel villaggio di Toki, a sei ore da qui, ha detto che quanti si oppongono ai missionari vogliono deprivare le popolazioni native dei vantaggi della modernità.
"Per loro siamo come animali dello zoo che la gente dovrebbe venire a vedere a pagamento, così possono pubblicare i loro libri e scattare foto”, afferma Turon. "Vogliono negarci il progresso che loro vogliono per sé, che il mondo intero vuole."
Greenwood afferma che vivere in mezzo agli Indiani come un "amico e vicino" gli dà una prospettiva diversa e – aggiunge – più premurosa rispetto a quella degli antropologi che vengono periodicamente in visita per studiare le comunità e i loro usi.
"E’ qui che diventiamo un po’ critici degli scienziati che considerano gli Yaonami come un compito per la scuola. Qui non si tratta di oggetti ma di persone”, afferma Greenwood. "Se si usa un approccio libresco invece che relazionale sono gli Indiani che ne pagano le conseguenze."
Greenwood non ha negato di voler insegnare agli Indiani la Bibbia,che è stata tradotta nel linguaggio Yanomami e di mostrare loro "la strada del Signore." Questi insegnamenti includono lo scoraggiare gli Yanomami dall’assumere sostanze alcoliche o allucinatorie, dal praticare la poligamia e l’incesto nonché dalla violenza fra tribù.
Ha però ribadito che a nessun indiano di Cuwa sono stati negati vestiti, cibo o medicine perché non aveva rispettato i suoi insegnamenti religiosi.
Figlio di un imprenditore, Greenwood si definisce un “Signor tuttofare”, che ha dedicato gran parte del suo lavoro a cercare di cambiare le abitudini degli Yanomami che non riteneva salutari. Ad esempio ha installato pavimenti di cemento e costruito tavoli e panche in molte capanne a Cuwa nel tentativo di dissuadere gli Indiani dal mangiare per terra, pratica che conduce a malattie come la dissenteria amebica.
Ma ha imparato a non intromettersi in certe aree, specialmente in politica. "Non critichiamo mai il presidente. Queste persone sono molto patriottiche."
Greenwood afferma che dedicava una parte relativamente piccola della giornata alla religione mentre passava la maggior parte del tempo ad aiutare gli Yanomami ad avere di che nutrirsi e vestirsi e a restare in salute, sempre una battaglia nell’ implacabile Amazzonia.
Sua moglie Sarah, infermiera, gestiva una clinica in cui curava la dissenteria, la malaria e i morsi di serpente di cui soffrono le 120 persone che vivono a Cuwa, che in Yanomami significa “tu sei qui”.
In media una volta al mese Sarah Greenwood chiedeva aiuto via radio usando i servizi di evacuazione sanitaria aerea sponsorizzati e gestiti dai missionari in Amazzonia per trasportare un abitante a Puerto Ayacucho affinché ricevesse cure mediche d’emergenza.
Il futuro di questi servizi medevac* adesso sono in forse. Chavez dichiara che le otto piste d’atterraggio costruite dai missionari avevano lo scopo di facilitare la “penetrazione imperialistica”, accusa negata da Greenwood.
"Non è mai stata fornita alcuna prova concreta, niente foto, campioni di uranio o altri elementi che ci si aspetta di vedere quando si viene accusati di qualcosa," afferma Greenwood.
Alcuni sostenitori dell’espulsione la considerano un segno positivo di impegno da parte del governo venezuelano che finalmente assume le proprie responsabilità riguardo alle popolazioni native. Chavez ha inviato motori fuoribordo, cibo e generatori alle comunità amazzoniche isolate.
Liborio Guarulla, il primo governatore nativo dello stato di Amazonas ed alleato di Chavez, ha dichiarato in un’intervista che Chavez stava difendendo la diversità in Venezuela. Guarulla l’ha definita un’inversione rispetto alla politica presidenziale del passato atta a favorire l”unità culturale” un obiettivo che secondo lui i missionari hanno portato vicino velocizzando l’assimilazione delle tribù.
"Ne emerge un quadro davvero sconcertante che vedeva la Missione delle Nuove Tribù impegnata ad imporre ai nativi una visione apocalittica ed obbligatoria secondo cui la fine del mondo era vicina”, afferma Guarulla.
Aggiunge che il governo di Chavez si sta davvero impegnando per fornire quei servizi sanitari ed educativi finora garantiti dai missionari.
Ma l’antropologo Isam Madi, favorevole alla presenza dei missionari, teme che l’impeto del nuovo governo svanirà dopo le elezioni locali di dicembre. Ha avvertito che il tasso di mortalità tra varie tribù tra cui la Yanomami, sceso grazie alla presenza di missionari come Sarah Greenwood, potrebbe tornare a salire soprattutto tra neonati e bambini dopo la loro cacciata.
"E’ vero, i missionari portano un cambiamento culturale ma preferisco il cambiamento culturale se implica un minore tasso di mortalità” afferma Madi, che gestisce un’ associazione di beneficenza chiamata “Foundation for Indigenous Democracy” a Santa Elena, nello stato di Bolivar.
Lo scorso mese i Greenwoods si sono affiliati ad una chiesa venezuelana con la speranza di ottenere il permesso di restare. Si trovano a Caracas dove hanno fatto domanda per un visto che permetterebbe loro di raggiungere un’altra comunità Yanomami.
Gary Greewood afferma: "Abbiamo pregato per questo e crediamo che sia ciò che vuole il Signore, ovvero che continuiamo ad aiutare queste persone.”
Chris Kraul
Il presidente del Venezuela sta cacciando gli evangelisti dal paese sostenendo si tratti di spie per conto degli Stati Uniti. Il loro ruolo all’interno delle tribù indigene è stato controverso.
DI CHRIS KRAUL
editorialista del Times
PUERTO AYACUCHO, Venezuela — Gary Greenwood, scrupoloso missionario timorato di Dio, non sembra una spia mandata dalla CIA. Ma il presidente venezuelano Hugo Chavez sostiene che questo ragazzo allampanato originario del Michigan sia niente meno che un esploratore mandato in avanscoperta dagli Stati Uniti per preparare un’ imminente invasione di questo paese dell’America Latina.
Lo scorso mese Chavez ha ordinato l’espulsione dalla foresta amazzonica di circa 200 missionari evangelici appartenenti alla chiesa battista. La sua accusa è che si tratti di spie impegnate ad insidiare e sfruttare le tribù locali usando le piste d’atterraggio della giungla per la “penetrazione imperialista”. Dalla scorsa settimana i missionari hanno 90 giorni di tempo per lasciare la zona.
Greenwood ha accolto le accuse con una risata dicendo che non c’era tempo per fare spionaggio a Cuwa, l’isolato villaggio Yanomami dove ha vissuto con la famiglia per quattro anni. Sebbene abbia ammesso insieme ad altri missionari che il loro scopo principale era quello di convertire gli indiani al cristianesimo, il giovane trentatreenne afferma di aver passato la maggior parte del tempo ad aiutarli: scavando pozzi, aggiustando motori fuoribordo e rendendo le loro capanne più vivibili.
Quanto alle intenzioni degli Stati Uniti, Greenwood si chiede scherzando come mai il Pentagono voglia lanciare un’invasione dalla fitta giungla dell’Amazzonia, in cui il movimento delle truppe o dei veicoli militari sarebbe problematico.
"Non sarebbe più sensato scegliere la costa dei Caraibi?" chiede mentre esce da questa città sul fiume Orinoco lasciandosi la giungla alle spalle.
Queste accuse apparentemente bizzarre mostrano il deterioramento delle relazioni tra Chavez e gli Stati Uniti - un tempo stretto alleato - che dipendono tuttora dal Venezuela per il 12% delle importazioni di petrolio. Chavez accusa gli “imperialisti” Stati Uniti di una miriade di mali sociali presenti in America Latina, una retorica che secondo i sondaggi ha una certa risonanza in un continente alla ricerca del cambiamento.
Alcuni osservatori vedono questa espulsione, che ha colpito la Nuova Missione della Florida e le sue propaggini, come parte di un irrigidimento verso i gruppi religiosi da quando il predicatore televisivo statunitense Pat Robertson lo scorso agosto suggerì l’assassinio di Chavez. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni di base nell’ Utah annunciò il mese scorso di aver ritirato tutti i suoi 219 missionari dal paese a causa dei crescenti ritardi e difficoltà per ottenere o rinnovare i visti.
Chavez è in dissidio anche con la Chiesa Cattolica Romana. Il Cardinale venezuelano Rosalio Castillo Lara, confidente di Papa Giovanni Paolo II, accusa Chavez di star diventando sempre più autocratico.
"Chavez ha bisogno del conflitto perchè gli permette, tra le altre cose, di mitigare le tensioni all’interno della sua coalizione," afferma Javier Corrales, scienziato politico all’ Amherst College ed esperto del Venezuela. "Chavez sta anche cercando di indebolire i gruppi organizzati che godono di autonomia, specialmente se sono stranieri."
Alcuni antropologi e funzionari di governo hanno acclamato l’azione di Chavez, sostenendo che l’espulsione sia la giusta conclusione di un dibattito che in Venezuela si protrae da 60 anni e riguarda la possibilità che gli evangelisti, pur fornendo servizi essenziali, minaccino la diversità culturale delle etnie venezuelane attraverso l’imposizione dell’assimilazione e della modernità.
Affermano che i problemi creati dai missionari non sono lo spionaggio o il capitalismo sfrenato bensì i cambiamenti religiosi e comportamentali che vengono imposti alle tribù in cambio di materiali e assistenza medica. Secondo i critici questi cambiamenti stanno distruggendo i riti primitivi delle tribù e derubano la gente di ciò che le Nazioni Unite ha definito patrimonio culturale mondiale.
"L’attività delle Nuove Tribù costituisce un genocidio culturale e lo stato deve risponderne," afferma l’ex senatore ed antropologo Alexander Luzardo in un’intervista rilasciata nella capitale Caracas.
"Per troppo tempo lo stato ha tollerato la loro presenza in quelle aree demandando loro le responsabilità nei settori della sanità e dell’educazione."
Ma molti dei circa 45.000 indigeni presenti nel bacino amazzonico criticano l’ordine di espulsione, sostenendo che i missionari hanno migliorato la loro vita.
Ingrid Turon, membro del consiglio e della comunità indigena Yeguana nel villaggio di Toki, a sei ore da qui, ha detto che quanti si oppongono ai missionari vogliono deprivare le popolazioni native dei vantaggi della modernità.
"Per loro siamo come animali dello zoo che la gente dovrebbe venire a vedere a pagamento, così possono pubblicare i loro libri e scattare foto”, afferma Turon. "Vogliono negarci il progresso che loro vogliono per sé, che il mondo intero vuole."
Greenwood afferma che vivere in mezzo agli Indiani come un "amico e vicino" gli dà una prospettiva diversa e – aggiunge – più premurosa rispetto a quella degli antropologi che vengono periodicamente in visita per studiare le comunità e i loro usi.
"E’ qui che diventiamo un po’ critici degli scienziati che considerano gli Yaonami come un compito per la scuola. Qui non si tratta di oggetti ma di persone”, afferma Greenwood. "Se si usa un approccio libresco invece che relazionale sono gli Indiani che ne pagano le conseguenze."
Greenwood non ha negato di voler insegnare agli Indiani la Bibbia,che è stata tradotta nel linguaggio Yanomami e di mostrare loro "la strada del Signore." Questi insegnamenti includono lo scoraggiare gli Yanomami dall’assumere sostanze alcoliche o allucinatorie, dal praticare la poligamia e l’incesto nonché dalla violenza fra tribù.
Ha però ribadito che a nessun indiano di Cuwa sono stati negati vestiti, cibo o medicine perché non aveva rispettato i suoi insegnamenti religiosi.
Figlio di un imprenditore, Greenwood si definisce un “Signor tuttofare”, che ha dedicato gran parte del suo lavoro a cercare di cambiare le abitudini degli Yanomami che non riteneva salutari. Ad esempio ha installato pavimenti di cemento e costruito tavoli e panche in molte capanne a Cuwa nel tentativo di dissuadere gli Indiani dal mangiare per terra, pratica che conduce a malattie come la dissenteria amebica.
Ma ha imparato a non intromettersi in certe aree, specialmente in politica. "Non critichiamo mai il presidente. Queste persone sono molto patriottiche."
Greenwood afferma che dedicava una parte relativamente piccola della giornata alla religione mentre passava la maggior parte del tempo ad aiutare gli Yanomami ad avere di che nutrirsi e vestirsi e a restare in salute, sempre una battaglia nell’ implacabile Amazzonia.
Sua moglie Sarah, infermiera, gestiva una clinica in cui curava la dissenteria, la malaria e i morsi di serpente di cui soffrono le 120 persone che vivono a Cuwa, che in Yanomami significa “tu sei qui”.
In media una volta al mese Sarah Greenwood chiedeva aiuto via radio usando i servizi di evacuazione sanitaria aerea sponsorizzati e gestiti dai missionari in Amazzonia per trasportare un abitante a Puerto Ayacucho affinché ricevesse cure mediche d’emergenza.
Il futuro di questi servizi medevac* adesso sono in forse. Chavez dichiara che le otto piste d’atterraggio costruite dai missionari avevano lo scopo di facilitare la “penetrazione imperialistica”, accusa negata da Greenwood.
"Non è mai stata fornita alcuna prova concreta, niente foto, campioni di uranio o altri elementi che ci si aspetta di vedere quando si viene accusati di qualcosa," afferma Greenwood.
Alcuni sostenitori dell’espulsione la considerano un segno positivo di impegno da parte del governo venezuelano che finalmente assume le proprie responsabilità riguardo alle popolazioni native. Chavez ha inviato motori fuoribordo, cibo e generatori alle comunità amazzoniche isolate.
Liborio Guarulla, il primo governatore nativo dello stato di Amazonas ed alleato di Chavez, ha dichiarato in un’intervista che Chavez stava difendendo la diversità in Venezuela. Guarulla l’ha definita un’inversione rispetto alla politica presidenziale del passato atta a favorire l”unità culturale” un obiettivo che secondo lui i missionari hanno portato vicino velocizzando l’assimilazione delle tribù.
"Ne emerge un quadro davvero sconcertante che vedeva la Missione delle Nuove Tribù impegnata ad imporre ai nativi una visione apocalittica ed obbligatoria secondo cui la fine del mondo era vicina”, afferma Guarulla.
Aggiunge che il governo di Chavez si sta davvero impegnando per fornire quei servizi sanitari ed educativi finora garantiti dai missionari.
Ma l’antropologo Isam Madi, favorevole alla presenza dei missionari, teme che l’impeto del nuovo governo svanirà dopo le elezioni locali di dicembre. Ha avvertito che il tasso di mortalità tra varie tribù tra cui la Yanomami, sceso grazie alla presenza di missionari come Sarah Greenwood, potrebbe tornare a salire soprattutto tra neonati e bambini dopo la loro cacciata.
"E’ vero, i missionari portano un cambiamento culturale ma preferisco il cambiamento culturale se implica un minore tasso di mortalità” afferma Madi, che gestisce un’ associazione di beneficenza chiamata “Foundation for Indigenous Democracy” a Santa Elena, nello stato di Bolivar.
Lo scorso mese i Greenwoods si sono affiliati ad una chiesa venezuelana con la speranza di ottenere il permesso di restare. Si trovano a Caracas dove hanno fatto domanda per un visto che permetterebbe loro di raggiungere un’altra comunità Yanomami.
Gary Greewood afferma: "Abbiamo pregato per questo e crediamo che sia ciò che vuole il Signore, ovvero che continuiamo ad aiutare queste persone.”
Chris Kraul
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 18:06:22
fa proprie ride..
fa proprie ride..
Messaggio del 25-09-2006 alle ore 19:51:00
Fagnavù,fa proprio gnavù ma non parlare di Venezuela,io ho una cugina della mia ragazza,che filoamericana non è,nata e pasciuta in Venezuela,prof.ssa universitaria malpagata di....storia latinoamericana.Li sì che ma dett
eggio di Chavez nem tinut nisciun(TRadotto,peggio di quel coglione di Chavez non abbiamo mai avuto nessuno,e non è che il Venezuela abbia mai brillato di democrazie..figurati).Due anni fa sono andato in vacanza dopo 15 anni,mi so mess paura addaver,e non sono tipo da impressionarmi,non per la delinquenza(cià sempre stat) ma pe la fame nera,nera,nera.
Ciao coccia svoit vatt a fà na passeggiat con Eye.
E non ricacciare Bush,li sa pure li citil che è nu coccia svoit,non giustifica Chavez.
Fagnavù,fa proprio gnavù ma non parlare di Venezuela,io ho una cugina della mia ragazza,che filoamericana non è,nata e pasciuta in Venezuela,prof.ssa universitaria malpagata di....storia latinoamericana.Li sì che ma dett
eggio di Chavez nem tinut nisciun(TRadotto,peggio di quel coglione di Chavez non abbiamo mai avuto nessuno,e non è che il Venezuela abbia mai brillato di democrazie..figurati).Due anni fa sono andato in vacanza dopo 15 anni,mi so mess paura addaver,e non sono tipo da impressionarmi,non per la delinquenza(cià sempre stat) ma pe la fame nera,nera,nera.Ciao coccia svoit vatt a fà na passeggiat con Eye.
E non ricacciare Bush,li sa pure li citil che è nu coccia svoit,non giustifica Chavez.
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 02:39:05
fatto sta che gli U.S.A. fino a prova contraria, per stabilire il controllo dei paesi limitrofi hanno finanziato colpi di stato e rivolte, nonchè regimi di destra dal centro america al Cile....mi chiedo una cosa: come diavolo si fa a nominare Chomsky se la maggior parte di mammocci tarpani che si aggirano da ste parti non sanno manco chi è?
fatto sta che gli U.S.A. fino a prova contraria, per stabilire il controllo dei paesi limitrofi hanno finanziato colpi di stato e rivolte, nonchè regimi di destra dal centro america al Cile....mi chiedo una cosa: come diavolo si fa a nominare Chomsky se la maggior parte di mammocci tarpani che si aggirano da ste parti non sanno manco chi è?

Messaggio del 28-09-2006 alle ore 18:04:04
"mammocci tarpani"
"mammocci tarpani"
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 18:06:06
Pure in italia c'è uno tipo chavez...
Pure in italia c'è uno tipo chavez...
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 21:17:58
capirai Bodhisatwa...e chi cazzo è mai sto Chomsky??!
magari solo l'ultima delle illusioni per candide menti credulone..
voglio solo ricordarti che san Chomsky era arrivato a giustificare il nazismo, ma si vede che più il tempo passa, più si continuano a preferire le solite minestre riscaldate..
capirai Bodhisatwa...e chi cazzo è mai sto Chomsky??!
magari solo l'ultima delle illusioni per candide menti credulone..
voglio solo ricordarti che san Chomsky era arrivato a giustificare il nazismo, ma si vede che più il tempo passa, più si continuano a preferire le solite minestre riscaldate..
Messaggio del 28-09-2006 alle ore 23:22:06
e le sue frequentazioni non sono certo migliorate, ma prima o poi lo incontra uno di Masada
e le sue frequentazioni non sono certo migliorate, ma prima o poi lo incontra uno di Masada
Messaggio del 29-09-2006 alle ore 20:46:04
Per chi riesce a comprendere un documentario in inglese
"The revolution will not be televised"
Vivamente consigliato, non credo sia stato tradotto in italiano.
Per chi riesce a comprendere un documentario in inglese
"The revolution will not be televised"
Vivamente consigliato, non credo sia stato tradotto in italiano.
Nuova reply all'argomento:
Chavez: leggete Chomsky
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