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Ma, evidentemente, non ha tenuto conto dell’astrusità della materia di molti degli articoli della Costituzione che avrebbe voluto cambiare (anche di quelli più convenienti per le masse indigenti, appena alfabetizzate), e probabilmente anche della diffidenza della parte più moderata della sua eterogenea sinistra, timorosa, malgrado le prove di lealtà da lui fornite, di una svolta autoritaria, che la possibilità di essere rieletto a vita, avrebbe potuto suggerire alla sua politica rivoluzionaria.
Gianni Minà è proprio un grande, giustificando in questo modo la sconfitta di Chavez, ha realizzato, in maniera involontaria, uno dei pamphlet più riusciti contro il Presidente venezuelano
Messaggio del 01-01-2008 alle ore 15:47:56
Ho letto con molto interesse l'articolo di Minà....
Ma sono nato in latinoamerica, e purtroppo, so come vanno a finire certe cose...
Chavez non m'è simpatico, come non mi sono simpatici, i populisti e i demagoghi...
Vediamo...tempo al tempo...ha ancora cinque anni...,io non m'illudo mai!!!
perchè so di cosa parlo...
Ammesso e non concesso ch'abbia fatto tesoro della sconfitta...
Ne riparleremo più in là...
Messaggio del 01-01-2008 alle ore 15:45:58
"Cuba era un isola felice, piena di eroi, eravamo un gruppo felice. Ci si divertiva con poco, quasi con nulla. Eravamo io, Fidel, Paco Peña, Compay Segundo, Teofilo Stevenson, Juantoreña, Sotomayor, El Pibe de Oro, i Rokes, Danny Amatullo e Doris Schwartz, Francesco Moser, Gianfranco Funari, Marcella Bella, Piedone Manfredini, Eleonora Brigliadori e Andrea Sanna... il dentista di Mario e Pippo Santonastaso..."
Messaggio del 30-12-2007 alle ore 21:26:10
Anche io ho deciso di pagare un paio di farabutti per far rapire qualcuno e poi farò da mediatore, diventando un eroe
Messaggio del 30-12-2007 alle ore 21:09:43
E' partita dal Venezuela la missione
per liberare tre ostaggi delle Farc
Hugo Chavez , sollecitato da Oliver Stone, svolge il ruolo di mediatore: l'esito atteso a partire da domenica.
CARACAS - Si attende a questo punto a partire da domenica 30 dicembre la liberazione degli ostaggi trattenuti dai guerriglieri delle Farc in Colombia. La liberazione dei tre sequestrati è infatti stata rimandata. Lo ha detto una fonte diplomatica che lavora a Caracas.
OPERAZIONE - L'operazione «Emmanuel» è scattata alla presenza di Hugo Chavez, che svolge il ruolo di mediatore. Due elicotteri sono partiti venerdì dall'aeroporto di Santo Domingo, nello stato del sud est del Venezuela di Tachira, per liberare tre ostaggi dei guerriglieri. Una volta arrivati in Colombia, gli elicotteri dovranno poi recarsi in una località segreta per prendere in consegna Clara Rojas, l'assistente di Ingrid Betancourt, il figlio Emmanuel di tre anni e l'ex deputata Consuelo Gonzales. Gli elicotteri recano l'emblema della Croce Rossa. La consegna degli ostaggi, secondo gli accordi presi, sarà fatta al governo venezuelano e al gruppo di delegati latinoamericani e francesi scelti dal presidente, in collaborazione con la Croce rossa internazionale. L'operazione, fra l'altro, è stata fortemente caldeggiata dal regista americano Oliver Stone, che ha sollecitato personalmente Hugo Chavez a intervenire perchè fosse avviata la missione per liberare gli ostaggi ed è al fianco del presidente venezuelano nell'operazione.
Stone, che non ha mai nascosto la sua simpatia per Chavez, ha spiegato di essere in America Latina per girare un film-documentario. Ma è anche uno degli osservatori internazionali designati, assieme all’ex presidente argentino Nestor Kirchner e ai delegati della Croce Rossa.
«E’ qui come emissario di Bush», ha scherzato il presidente veneuelano. «Ci sono anche americani buoni» ha replicato il regista.
Corriere.it 30.12.2007