Messaggio del 07-02-2008 alle ore 08:54:40
cosa che scelgo anche io infatti. ma tu ci vedi alternative al momento a questi democristiani? chi c'è di votabile? chi c'è che ha la forza di portarsi?
Messaggio del 06-02-2008 alle ore 21:11:04
Atelkin,
la Corte Costituzionale tende di solito a salvaguardare gli organi costituzionali, quindi farà in modo che, in caso di accoglimento della illegittimità costituzionale, non ci siano conseguenze per il Parlamento in carica.
Poi, continuo a ripeterti che lo sbarramento non è un problema, tanto si aggira facilmente. La questione di fondo è un'altra: mi vogliono costringere per forza a scegliere tra due liste piene di democristiani. Sai già quanto mi dia fastidio la presenza dei democristiani, se dovessi scegliere tra due democristiani probabilmente sceglierò di starmene a casa.
Messaggio del 06-02-2008 alle ore 17:26:01
caro bettino,
non ho detto di essere pro referendum, ti avevo chiesto solo il perchè tu fossi contrario. lo sbarramento è comunque per me un passo fondamentale, mi dà la sensazione che un sacco di immondizia politica possa venire triturata da un blocco del genere. forse sono troppo fiducioso, hai ragione tu: arrivati in parlamento in qualche modo, farebbero poi i loro interessi spiccioli. e dunque, cosa fare? si ripercorre il tema del mio scorso post, che cazzo ci vado a fare a votare? a chi lo do il voto, al meno peggio? sinceramente, a 25 anni, di tapparmi il naso proprio non ne ho voglia.
resta comunque il fatto che questa legge attuale, la porcata calderoniana, è sostanzialmente incostituzionale e, da quello che sto leggendo/capendo, se si vota con questa e la corte costituzionale la dichiara illegittima dopo, va a puttante tutto. mi sbaglio? e se fosse così, chi paga i costi elettorali?
Messaggio del 06-02-2008 alle ore 14:31:05
Compagno(di scuola) Nathan,
abbiamo già discusso dell'importanza della modifica dei regolamenti parlamentari e siamo entrambi dell'avviso che essi siano più importanti delle leggi ewlettorali per ridurre la frammentazione politica.
Atelkin,
faresti bene a leggere i quesiti referendari, ed a comprenderne le conseguenze pratiche, prima di fare certe affermazioni. Se passasse quel referendum, ed il Parlamento non vi apportasse nessuna modifica, vi sarebbe il risultato pratico di due listoni bloccati e concordati da tutti i segretari nazionali di partito con dentro tutto ed il contrario di tutto. Prima del voto s'intende, poi ognuno riformerebbe il suo piccolo gruppo parlamentare. Nessuno, ad eccezione dell'Asino Veltroni, sarebbe così sciocco da subire una sconfitta per non aver fatto una lista unitaria che prenderebbe, e solo lei e non la coalizione, il premio di maggioranza. Il sistema di sbarramento di cui parli è secondario rispetto alla norma del premio di maggioranza alla lista che prende più voti, anche uno solo in più dell'avversario. Questa è la norma fondamentale di cui si dibatterà, forse, il prossimo anno nella campagna referendaria.
Messaggio del 06-02-2008 alle ore 11:39:42
Converrai, allora, Bettino che la legge elettorale non serve a nulla se non si modificano i regolamenti parlamentari.
Come hai detto tu, anche a mettere uno sbarramento del 10%, si farebbe solo un'ammucchiata e dopo le elezioni ognuno a casa propria con il proprio partitino.
Messaggio del 06-02-2008 alle ore 11:24:26
ghino, in parlamento ci si va per legiferare e governare il paese, non per fare la fiera dei verdi e dei socialisti da 0,1%
Messaggio del 06-02-2008 alle ore 08:52:39
bettino,
non mi hai convinto. io ci leggo ancora del personalismo, ci leggo ancora un modo di fare politica clientelare e del tutto inefficace/inefficiente. lo sbarramento al 5% eliminerebbe molta feccia, lasciando non due partiti soltanto, ma un gruppo logico di 10.
Messaggio del 05-02-2008 alle ore 21:07:30
Atelkin,
sono contro perchè sparirebbero tutti. Finirebbe il pluralismo e la libertà. Saremmo tutti costretti in due liste forzose, ma solo per il tempo delle elezioni... dopo ognuno tornerebbe nelle proprie botteghe. Le semplificazioni politiche non si fanno per legge, ma con la politica. E' stata la fine della politica e delle ideologie a far proliferare partiti a josa, alcuni personali al punto di portare il nome di una persona e non una cultura politica. Io che amo la cultura e non i personalismi non finirò mai di condannare a sufficienza questi anni.
Messaggio del 05-02-2008 alle ore 01:22:14
Io sono contro questo referendum, però dire come fai tu, che la Legge del 1970 che disciplina lo svolgimento del referendum e una sentenza della Corte Costituzionale che ha ammesso i 3 quesiti referendari non impongano a un governo dimissionario di rispettare il dettato della norma in questione mi sembra un pò bizzarro. Si può discutere sui tempi, infatti, se il governo avesse atteso un altro pò, forse i tempi del referendum sarebbero slittati all'anno prossimo. Ma che vuoi farci, a volte, rispettare la Legge alla lettera può comportare un tiro mancino alla compattezza dell'opposizione qualche settimana prima del voto delle politiche...
Messaggio del 04-02-2008 alle ore 17:13:21
Il buon Prodi non finisce mai di stupire!
Ora vediamo fino a che punto arriva il nostro Presidente della Repubblica.