Cultura & Attualità
arriva dall'Italietta la RISPOSTA DEFINITIVA AI TELEFILM AMERICANI.
Dopo "DALLAS" ecco
[marque]CEPPALONI'S

A parte la fugace esperienza nel settore dei contatori elettrici, Sandra Lonardo si è interessata molto di cultura. Per anni è stata la presidente di Iside Nova, una organizzazione senza scopo di lucro che gestisce un grande budget per organizzare due festival estivi a Benevento, il primo finanziato con 750 mila euro della regione Campania e il secondo pagato solo dagli sponsor privati. Poiché il sindaco del comune di Benevento è espressione del partito di Clemente Mastella e la presidente del consiglio regionale è pur sempre Sandra Lonardo, per evitare fraintendimenti e critiche, la fondazione ha scelto come nuovo presidente un personaggio al di sopra di ogni conflitto di interesse: il figlio del leader, Elio Mastella.
Clemente Mastella in ParlamentoElio e il fratello Pellegrino non sono solo due discendenti della coppia presidenziale. Sono anch'essi un doppio snodo fondamentale del sistema mastelliano. Pellegrino è il figlio più mondano, appassionato di grandi automobili (prima ha avuto un Bmw X5, ora possiede una Porsche Cayenne), è l'uomo della stampa di partito. È lui a seguire per conto della famiglia le vicende del 'Campanile', il quotidiano dell'Udeur. Come 'L'espresso' ha già raccontato ('Per chi suona il Campanile', n. 44 del 2007) la gestione non è stata in passato un modello di parsimonia: 'Il campanile' riceve ogni anno un milione e 300 mila euro dalla presidenza del Consiglio e altrettanti dal partito. Soldi pubblici spesi poi nell'acquisto di Mercedes da 60 mila euro o per centinaia di regali natalizi agli amici dei Mastella.
Pellegrino è cresciuto all'ombra di questa testata. Agli inizi è stato praticante giornalista pagato dal quotidiano (anche se si rintracciano ben pochi suoi articoli) e poi, quando è diventato avvocato, ha ottenuto per il suo studio legale un contratto di consulenza da 12 mila euro l'anno. Appena trentunenne, oltre a essere socio di un broker assicurativo, è già associato dello studio del professor Fabrizio Criscuolo e ancora oggi difende il partito in alcune cause di lavoro. Pellegrino ed Elio, come 'L'espresso' ha rivelato (vedi l'inchiesta'Casa nostra') sono anche titolari di una società immobiliare che ha comprato a un ottimo prezzo nel 2006 dall'Inail l'appartamento dove ha sede il giornale del partito. I Mastella junior incassano un affitto quasi doppio rispetto a quello del precedente proprietario, l'Inail. In quello stesso palazzo l'Udeur ha un altro appartamento in affitto e un terzo è occupato da un assessore del partito nella giunta di Napoli.
I rapporti tra Inail e Udeur sono sempre stati ottimi ma sono diventati idilliaci dopo l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Bruno Camilleri, che è lo zio della moglie di Pellegrino Mastella, Alessia Camilleri. Dal 2002 Bruno Camilleri è uscito dall'Inail ma l'influenza politica della sua famiglia, legata ai Mastella prima ancora del matrimonio, non è diminuita.
La moglie di Pellegrino, Alessia Camilleri, dopo un praticantato nel solito giornale di partito, è stata assunta all'Autorità delle Comunicazioni nella segreteria dell'ex onorevole Roberto Napoli, manco a dirlo dell'Udeur. Il padre di Alessia, Carlo Camilleri, è un ingegnere di Benevento che è stato nominato segretario generale dell'Autorità di Bacino Sinistra Sele. Dopo avere ottenuto un incarico di progettazione da un comune del Sannio, stoppato dai giudici del Tar, mirava ad altri appalti. Purtroppo stavolta a fermare le sue aspirazioni è stata la Procura di Santa Maria Capua a Vetere. Proprio gli interventi di Sandra Lonardo per favorirlo negli affari l'hanno portata nel mirino dei magistrati, provocando il terremoto che ha travolto l'Udeur campano con ventitré arresti.
Anche Carlo Camilleri è finito nella retata. Poco male. Se pure dovesse sparire dallo scacchiere la sua postazione di segretario all'Autorità del Sele, ci sarà sempre un altro familiare del clan attivo nel settore strategico delle acque. Come a Salerno regna Camilleri, ad Avellino c'è Pasqualino Giuditta, deputato dell'Udeur di Summonte (Avellino) e soprattutto marito della sorella di Sandra Lonardo. È lui il presidente dell'Ato 1 Calore-Irpino, la società pubblica che si occupa di acqua e rifiuti.
Rigorosamente MAID IN ITALI !

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