Cultura & Attualità
Carburante ad olio fritto
Messaggio del 24-09-2006 alle ore 21:58:16
..riguardo ai semi di canapa :
fin dall'antichità l'olio di canapa è stato usato per l'illuminazione e per la preparazione di tinte e vernici così come l'olio di lino.
E' possibile adoperarlo come carburante per motori diesel.
..riguardo ai semi di canapa :
fin dall'antichità l'olio di canapa è stato usato per l'illuminazione e per la preparazione di tinte e vernici così come l'olio di lino.
E' possibile adoperarlo come carburante per motori diesel.
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 15:23:51
Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro
Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 20:25:14
io ho i miei dubbi del contrario; io penso che qualcuno non trovi economico spendere e farci spendere del denaro per una tecnologia che si prevede superabile in pochi anni.
io ho i miei dubbi del contrario; io penso che qualcuno non trovi economico spendere e farci spendere del denaro per una tecnologia che si prevede superabile in pochi anni.
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 16:00:43
adonai nn so se la tua affermazione sia sarcastistica...cmq tu sei proprio sicuro che tutto viene fatto per il bene e l'interesse dell'umanita'??? io ho i miei dubbi...
adonai nn so se la tua affermazione sia sarcastistica...cmq tu sei proprio sicuro che tutto viene fatto per il bene e l'interesse dell'umanita'??? io ho i miei dubbi...
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 11:56:16
fanno schifo!!
Il mondo è in mano a pochi "potenti" che speculano sulla gente....e il bello è che la gente è consenziente e si sottomette a questo sistema!!
RIBELLIAMOCI, RIBELLIAMOCI TUTTI INSIEME PER UN MONDO MIGLIORE, SENZA SPECULAZIONI E DOVE TUTTI POSSONO GODERE DELLE NUOVE TECNOLOGIE CHE PERMETTEREBBERO DI VIVERE MEGLIO E FORSE PIù A LUNGO.
fanno schifo!!
Il mondo è in mano a pochi "potenti" che speculano sulla gente....e il bello è che la gente è consenziente e si sottomette a questo sistema!!
RIBELLIAMOCI, RIBELLIAMOCI TUTTI INSIEME PER UN MONDO MIGLIORE, SENZA SPECULAZIONI E DOVE TUTTI POSSONO GODERE DELLE NUOVE TECNOLOGIE CHE PERMETTEREBBERO DI VIVERE MEGLIO E FORSE PIù A LUNGO.
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 11:38:03
In brasile le auto vanno ad etanolo!L'olio vegetale è un combustibile che però è usato per la cogenerazione(sistema di produzione combinata di energia elettrica ed energia termica)!!Si sta applicando però quest'ultimo anche alle auto con ottimi successi.Ma fino a quando non si sarà eusaurita l'ultima goccia di petrolio................!!!!!(anche perchè il monopolio degli altri combustibili è già in mano ai ricchi petrolieri!!!!)
In brasile le auto vanno ad etanolo!L'olio vegetale è un combustibile che però è usato per la cogenerazione(sistema di produzione combinata di energia elettrica ed energia termica)!!Si sta applicando però quest'ultimo anche alle auto con ottimi successi.Ma fino a quando non si sarà eusaurita l'ultima goccia di petrolio................!!!!!(anche perchè il monopolio degli altri combustibili è già in mano ai ricchi petrolieri!!!!)
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 11:15:28
Sono davvero scioccato! Ci sono tutte queste risorse e gli scienziati si sono intestarditi in almeno due costosissimi progetti internazionali per la sperimentazione della fusione nucleare!
Sono davvero scioccato! Ci sono tutte queste risorse e gli scienziati si sono intestarditi in almeno due costosissimi progetti internazionali per la sperimentazione della fusione nucleare!
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:25:41
..immenso buja...
..la canapa indiana e' una di quelle sostanze che con adeguate tecnologie sarebbe un ottimo combustibile minimamente inquinante con costi di produzione bassissimi,di facile reperibilta' e a favore dell'ambiente(per produrre devi coltivare e quindi utilizzare terreno per una pianta che farebbe aadirittura farebbe bene all'eco-sistema).
..immenso buja...

..la canapa indiana e' una di quelle sostanze che con adeguate tecnologie sarebbe un ottimo combustibile minimamente inquinante con costi di produzione bassissimi,di facile reperibilta' e a favore dell'ambiente(per produrre devi coltivare e quindi utilizzare terreno per una pianta che farebbe aadirittura farebbe bene all'eco-sistema).
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:18:40
"in brasile almeno un terzo delle automobili vanno a ETANOLO"
giovani della bevi-gang... fatemi il pieno!!!!!
"in brasile almeno un terzo delle automobili vanno a ETANOLO"
giovani della bevi-gang... fatemi il pieno!!!!!
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:11:32
le tecnologie ke c permetterebbero d dire addio alla benzina c sn da tempo, e ke ovviamente così facendo c rimetterebbero troppe teste importanti, quindi continueremo a rimetterci noi ancora x molto!!!
le tecnologie ke c permetterebbero d dire addio alla benzina c sn da tempo, e ke ovviamente così facendo c rimetterebbero troppe teste importanti, quindi continueremo a rimetterci noi ancora x molto!!!
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 21:49:26
divo
divo

Messaggio del 19-09-2006 alle ore 20:53:53
fiamma di' ai tuoi amici che tra 5000 km...
devono rifare il motore...
fiamma di' ai tuoi amici che tra 5000 km...

devono rifare il motore...

Messaggio del 19-09-2006 alle ore 18:53:10
Ho degli amici italiani che già usano l'olio nel disel, anche senza dispositivo..
Ho degli amici italiani che già usano l'olio nel disel, anche senza dispositivo..
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 07:56:55
ma le macchine a IDROGENO?? che fine hanno fatto?
ma le macchine a IDROGENO?? che fine hanno fatto?
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 07:51:18
in brasile almeno un terzo delle automobili vanno a ETANOLO
ricavato in effetti dalla canna da zucchero
fonte:
www.ecoage.it/usa-sempre-piu-vicini-ai-biocarburanti.htm
in brasile almeno un terzo delle automobili vanno a ETANOLO

ricavato in effetti dalla canna da zucchero

fonte:
www.ecoage.it/usa-sempre-piu-vicini-ai-biocarburanti.htm
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 02:24:47
I brevetti italiani finiscono sempre all'estero, chissà perchè
I brevetti italiani finiscono sempre all'estero, chissà perchè
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 01:30:02
veramente in Brasile le auto vanno ad olio vegetale, prodotto dalla canna da zucchero.
Il bello e' che tutto il sistema (il 90% delle auto "moderne" in Brasile viene accessoriato di serie con la doppia alimentazione)
E" STATO STUDIATO IN ITALIA ed E" UN BREVETTO DELLA MARELLI.
Fonte: Report di Rai 3
veramente in Brasile le auto vanno ad olio vegetale, prodotto dalla canna da zucchero.
Il bello e' che tutto il sistema (il 90% delle auto "moderne" in Brasile viene accessoriato di serie con la doppia alimentazione)
E" STATO STUDIATO IN ITALIA ed E" UN BREVETTO DELLA MARELLI.
Fonte: Report di Rai 3
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 22:13:34
in brasile le macchine vanno a etanolo...
in brasile io sarei un'automobile...


in brasile le macchine vanno a etanolo...
in brasile io sarei un'automobile...


Messaggio del 18-09-2006 alle ore 21:46:53
La Mercedes ha già prodotto 2 motori che si alimentano con oli vegetali e che hanno superato brillantemente tutti i test! Presto li troveremo anche sul mercato dell'auto ed i costi di progettazione non sono affatto elevati! Ma ancora più importante è che si inquina molto meno! Che quindi gli americani stiano commercializzando un kit di questo genere non mi sorprende (anche perchè tutto questo è il mio lavoro!!!) , ma dico che l'auto dovrebbe subire un ritocchino affinchè funzioni tutto al 100%!!!!!!
Comunque ci sono altre grandi novità in giro...............................!!!!!!!!
La Mercedes ha già prodotto 2 motori che si alimentano con oli vegetali e che hanno superato brillantemente tutti i test! Presto li troveremo anche sul mercato dell'auto ed i costi di progettazione non sono affatto elevati! Ma ancora più importante è che si inquina molto meno! Che quindi gli americani stiano commercializzando un kit di questo genere non mi sorprende (anche perchè tutto questo è il mio lavoro!!!) , ma dico che l'auto dovrebbe subire un ritocchino affinchè funzioni tutto al 100%!!!!!!
Comunque ci sono altre grandi novità in giro...............................!!!!!!!!
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 21:14:52
io ricordo quando grillo aveva lanciato la sua crociata per l'olio di colza al posto del gasolio...
quelli di quattroruote hanno effettuato un test in cui dimostravano che il motore veniva danneggiato dopo poche migliaia di km, ed il costo delle riparazioni andavano ben oltre il risparmio sul carburante...
grillo non parla piu' dell'olio di colza... 
a parte che come giustamente dice adonai, se ti toppano ti fanno una multa che ci ripiani il debito pubblico!!
io ricordo quando grillo aveva lanciato la sua crociata per l'olio di colza al posto del gasolio...
quelli di quattroruote hanno effettuato un test in cui dimostravano che il motore veniva danneggiato dopo poche migliaia di km, ed il costo delle riparazioni andavano ben oltre il risparmio sul carburante...
grillo non parla piu' dell'olio di colza... 
a parte che come giustamente dice adonai, se ti toppano ti fanno una multa che ci ripiani il debito pubblico!!
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 12:56:34
Se lo fai in Italia ti denunciano per evasione dell'imposta carburanti
Se lo fai in Italia ti denunciano per evasione dell'imposta carburanti
Messaggio del 18-09-2006 alle ore 12:14:26
da Repubblica.it
La Greasecar vende online con successo l'occorrente per convertire i diesel
Costa circa 800 dollari e garantisce identiche prestazioni e consumi
di VALERIO GUALERZI
BASTA un investimento di 800 dollari per fare il pieno gratis e aiutare allo stesso tempo l'ambiente. L'America costretta a fare i conti con un caro benzina senza precedenti nella sua storia sta scoprendo le virtù di un dispositivo in grado di far correre un'auto diesel con olio vegetale, anche se è già stato usato per friggere. Il merito è soprattutto della Greasecar, una piccola azienda del Massachusetts, che vende online a cifre abbordabili i kit con tutto l'occorrente per fare il grande salto. Basta andare sul sito, selezionare il modello di macchina che si vuole convertire, ed è possibile ordinare via internet il necessario.
Non si tratta di passare al biodiesel (è qualcosa di completamente diverso) e tantomeno di aggiungere olio per uso alimentare al normale gasolio in percentuali variabili, come pure molti automobilisti giurano di fare con successo anche in Italia. La novità decisiva del sistema Greasecar è che all'automobile viene aggiunto un secondo serbatoio per l'olio, così come avviene per il passaggio al gpl o al metano. Un accorgimento che pare sia in grado di scongiurare gli inconvenienti dai quali i produttori di automobili mettono in guardia chi opta per il "fai da te" con olio di colza o di semi di girasole.
La vettura, una volta installato il kit Greasecar, conserva la doppia alimentazione e dopo l'accensione a diesel, passa all'olio nel giro di qualche minuto quando quest'ultimo si è scaldato alla temperatura necessaria per essere bruciato dal motore. Prestazioni e consumi, garantisce anche l'esperto di automobili del New York Times che ha testato il dispositivo per i suoi lettori nel corso di un viaggio di 160 miglia a bordo di una Volkswagen Jetta Tdi, rimangono sostanzialmente invariati.
A parte il fatto che bisogna ricordarsi di tornare al diesel qualche minuto prima di fermarsi per permettere ai tubi del carburante di spurgarsi, l'inconveniente più grave, osserva ironicamente il giornalista Jim Norman, è con l'olio usato si lascia una scia vagamente puzzolente di patatine o di pesce, a seconda del ristorante o del McDonald's dove si è fatto il pieno.
Secondo la Engine Manufacturers Association, l'associazione dei costruttori di motori statunitensi, in realtà non è ancora chiaro quali possono essere le conseguenze di lungo termine su un'auto alimentata a olio fritto, ma il presidente e fondatore della Greasecar Justin Carven garantisce che ci sono ancora in circolazione vetture che hanno installato il kit 200mila miglia fa. Ora l'ambizione della sua azienda è quella di ottenere la certificazione dell'Epa, l'ente Usa per la tutela dell'ambiente che al momento vieta l'utilizzo dell'olio vegetale come carburante e punisce chi modifica la sua auto con un'ammenda di 2.750 dollari.
Oltre all'evidente risparmio per il portafoglio, usare quanto avanza da un fritto ha anche dei grossi vantaggi ambientali. Tra gli ecologisti il dibattito sui pro e i contro di un uso massiccio dei carburanti di origine agricola è in pieno svolgimento (riducono le emissioni e la dipendenza dal petrolio ma rischiano di massacrare biodiversità e risorse idriche), ma al momento ristoranti e rosticcerie sono felici di disfarsi gratuitamente dell'olio esausto che ha altrimenti un elevato costo di smaltimento, anche se il gioco della domanda e dell'offerta potrebbe cambiare presto le cose.
Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla Greasecar, con l'olio vegetale non si producono solfuri, agenti fortemente cancerogeni e anche il bilancio con le emissioni di anidride carbonica sono in pareggio, visto che le piante usate crescono proprio grazie alla C02.
Il crescente interesse per il kit del resto non sembra essere motivato esclusivamente da ragioni economiche. L'azienda del Massachusetts dichiara attualmente una vendita mensile compresa tra i 100 e i 400 pezzi, grazie a un boom scattato nelle settimane successive al passaggio dell'uragano Katrina su New Orleans, quando un numero crescente di americani ha iniziato a interrogarsi sui pericoli del riscaldamento globale e sui modi per contrastarlo.
da Repubblica.it
La Greasecar vende online con successo l'occorrente per convertire i diesel
Costa circa 800 dollari e garantisce identiche prestazioni e consumi
di VALERIO GUALERZI
BASTA un investimento di 800 dollari per fare il pieno gratis e aiutare allo stesso tempo l'ambiente. L'America costretta a fare i conti con un caro benzina senza precedenti nella sua storia sta scoprendo le virtù di un dispositivo in grado di far correre un'auto diesel con olio vegetale, anche se è già stato usato per friggere. Il merito è soprattutto della Greasecar, una piccola azienda del Massachusetts, che vende online a cifre abbordabili i kit con tutto l'occorrente per fare il grande salto. Basta andare sul sito, selezionare il modello di macchina che si vuole convertire, ed è possibile ordinare via internet il necessario.
Non si tratta di passare al biodiesel (è qualcosa di completamente diverso) e tantomeno di aggiungere olio per uso alimentare al normale gasolio in percentuali variabili, come pure molti automobilisti giurano di fare con successo anche in Italia. La novità decisiva del sistema Greasecar è che all'automobile viene aggiunto un secondo serbatoio per l'olio, così come avviene per il passaggio al gpl o al metano. Un accorgimento che pare sia in grado di scongiurare gli inconvenienti dai quali i produttori di automobili mettono in guardia chi opta per il "fai da te" con olio di colza o di semi di girasole.
La vettura, una volta installato il kit Greasecar, conserva la doppia alimentazione e dopo l'accensione a diesel, passa all'olio nel giro di qualche minuto quando quest'ultimo si è scaldato alla temperatura necessaria per essere bruciato dal motore. Prestazioni e consumi, garantisce anche l'esperto di automobili del New York Times che ha testato il dispositivo per i suoi lettori nel corso di un viaggio di 160 miglia a bordo di una Volkswagen Jetta Tdi, rimangono sostanzialmente invariati.
A parte il fatto che bisogna ricordarsi di tornare al diesel qualche minuto prima di fermarsi per permettere ai tubi del carburante di spurgarsi, l'inconveniente più grave, osserva ironicamente il giornalista Jim Norman, è con l'olio usato si lascia una scia vagamente puzzolente di patatine o di pesce, a seconda del ristorante o del McDonald's dove si è fatto il pieno.
Secondo la Engine Manufacturers Association, l'associazione dei costruttori di motori statunitensi, in realtà non è ancora chiaro quali possono essere le conseguenze di lungo termine su un'auto alimentata a olio fritto, ma il presidente e fondatore della Greasecar Justin Carven garantisce che ci sono ancora in circolazione vetture che hanno installato il kit 200mila miglia fa. Ora l'ambizione della sua azienda è quella di ottenere la certificazione dell'Epa, l'ente Usa per la tutela dell'ambiente che al momento vieta l'utilizzo dell'olio vegetale come carburante e punisce chi modifica la sua auto con un'ammenda di 2.750 dollari.
Oltre all'evidente risparmio per il portafoglio, usare quanto avanza da un fritto ha anche dei grossi vantaggi ambientali. Tra gli ecologisti il dibattito sui pro e i contro di un uso massiccio dei carburanti di origine agricola è in pieno svolgimento (riducono le emissioni e la dipendenza dal petrolio ma rischiano di massacrare biodiversità e risorse idriche), ma al momento ristoranti e rosticcerie sono felici di disfarsi gratuitamente dell'olio esausto che ha altrimenti un elevato costo di smaltimento, anche se il gioco della domanda e dell'offerta potrebbe cambiare presto le cose.
Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla Greasecar, con l'olio vegetale non si producono solfuri, agenti fortemente cancerogeni e anche il bilancio con le emissioni di anidride carbonica sono in pareggio, visto che le piante usate crescono proprio grazie alla C02.
Il crescente interesse per il kit del resto non sembra essere motivato esclusivamente da ragioni economiche. L'azienda del Massachusetts dichiara attualmente una vendita mensile compresa tra i 100 e i 400 pezzi, grazie a un boom scattato nelle settimane successive al passaggio dell'uragano Katrina su New Orleans, quando un numero crescente di americani ha iniziato a interrogarsi sui pericoli del riscaldamento globale e sui modi per contrastarlo.
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