Cultura & Attualità
La colpa e'di chi fa si che quelli si trovino li'a spendere soldi dei cittadini x leccare il culo agli yankees
Credo ke la colpa non è dei militari,loro hanno solo applicato il "protocollo"
La colpa è degli ufficiali in comando ke non hanno avvertito il check point
Dean personalmente io non parto da nessun presupposto, sono gli inquirenti italiani che non sono daccordo con gli americani...
ora, tutti sanno che le donne nei discorsi di calcio,fanno solo casino e la sgrena,anche se tifosa biancazzurra, si stava palesemente alterando per via di quella storia del ripescaggio.inizia cosi' a dare del chietino di merda al calipari.questo,offeso nell'onore si incazza e per la cascetta lancia fuori dalla macchina il pacchetto di fichi secchi e datteri. e' qui succede l'irreparabile... e gia,perche' l'autista,stitico di brutto ma veramente di brutto,aveva dovuto risparmiare una vita per poter andare a n y dal famosissimo gastroenterologo dott. sterk che gli aveva prescritto quei datteri.non esita quindi a estrarre il mitra e far fuoco
stavano in macchina e discutevano del piu' e del meno.hai visto che fregna sta corolla,guarda in curva,guarda che maneggevolezza...hai visto la partita ieri sera?che cazzo di giampaolo...!ecc ecc.calipari,tifoso del chieti,non li stava a sentire,e ci rodeva,se sapevo questa qua la lasciavo in mezzo a sti beduini...e intanto giocava nervosamente con una confezione di fichi secchi e datteri che aveva trovato in macchina...
Noi partiamo (io compreso lo ammetto) dal presupposto che gli americani mentano (ed in parte sarà sicuramente vero), ma non è possibile invece che abbiano ragione, o almeno parte di ragione?
in macchina c'erano calipari, l'autista e la giornalista sgrena...
allora non avete capito proprio niente....
Le comunicazioni delle forze USA avvengono su voice over ip, quel giorno ci fuono disguidi e pare che non sia partita la chiamata radio di emergenza.
Amen
Ma figuriamoci se l'intelligence americana si fa sfuggire 'ste cose! Con un copia-incolla poi...
Comunque, Animamundi, prova a starci tu in un check-point sulla strada dell'aeroporto e decidere se bloccare o meno una macchina spinta ad alta velocità che potrebbe essere imbottita di tritolo! Cosa avrebbe dovuto fare il ragazzone americano? aspettare che gli piombasse addosso, con buona probabilità, una quintalata di esplosivo? per chi o per cosa poi? per le belle parole che avremmo speso se lo avessimo raccolto, a piccoli e sugosi pezzettoni, lungo la irish road?
Che ci siano stati problemi di comunicazione e coordinazione questo si che è intollerabile, nulla da dire.
praticamente hanno pubblicato un documento pdf con tanto di omissis in chiaro... non credo che sia semplice negligenza.
ROMA - "Shout, show, shove, shoot". Cioè: grida, mostra, allontana, spara. Sono queste le quattro regole d'ingaggio essenziali alle quali dovevano attenersi, la notte del 4 marzo, i soldati di stanza al chechpoint 541. E' quanto si legge nel rapporto Usa sulla morte di Nicola Calipari, depurato dagli omissis. "Per la notte del 4 marzo 2005 - si legge - al posto di blocco 541 ai soldati era stato detto che le regole di ingaggio erano: grida, mostra, allontana, spara".
ma ve lo immaginate? il ragazzone americano alle prese con stè cazzate da guerra- video gioco "COOL"?
TOTO' scrisse: "sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo 'a morte! "
Ed infatti il buon Calipari è morto e sepolto...
e chi avrebbe fatto questo copia e incolla?
dimenticavo: secondo l'articolo il tutto si è potuto sapere GRAZIE AD UN BANALISSIMO giochetto di "copia e incolla" ...
insomma la immane macchina di intelligence bellica americana messa in mutande grazie al solito bug di merda alla Bill Gates... ma andiamo dai...
Grazie animamundi, forse ora riusciamo a fare una discussione più seria ed attinente su questo fatto, incrociando le dita.
L'uomo che aprì il fuoco contro la Toyota si chiama Mario Lozano, soldato della guardia nazionale di New York. E' uno dei tre "specialisti" del check point. Gli altri, tutti del 69esimo reggimento di fanteria, sono un capitano, un tenente e quattro sergenti. Sei di loro vengono dalla Guardia nazionale di New York, uno, il comandante Michael Drew, è sergente di polizia del New York Police Departement. Gli altri quattro vengono dalla Guardia nazionale della Louisiana.
Drew calcolò la velocità dell'auto con cui la Toyota si avvicinava e disse che era elevata, tanto che non avrebbe tenuto la curva. Lozano lasciò il riflettore che teneva puntato sulla macchina in avvicinamento e sparò.
Ma non ci sono solo i nomi delle persone coinvolte negli omissis del rapporto. Ci sono paragrafi e pagine intere coperte di nero. Uno dei passaggi più importanti riguarda i problemi di comunicazione che gli americani ebbero quella sera, intollerabili soprattutto in un momento delicato come quello, cioè gli spostamenti di Negroponte. Dice il rapporto che abitualmente le comunicazioni avvengono tramite il Voice over Internet Protocol, ma quella sera ci furono disguidi. Il comandante della 76esima compagnia che coordinava gli spostamenti dell'ambasciatore Usa non riuscì a comunicarli al comando della Quarta brigata. Né tentò di farlo per radio.
Il risultato fu che l'ordine di smantellare i posti di blocco volanti, come quello messo in piedi vicino all'aeroporto, non arrivò. Per questo gli uomini al check point della 69esima compagnia erano ancora in allerta totale.
Tutto questo è in un voluminoso omissis. Al quale se ne aggiunge un altro in cui si specifica che la 76esima compagnia era nuovo della zona essendo arrivata in Iraq il 21 febbraio. E un altro che dice che il Vip che di solito si spostava in elicottero, come fece per tornare, fu dissuaso dalle cattive condizioni del tempo.
Non è tutto. Altre parti oscurate riguardano un'analisi di quella strada, definita la più mortale della zona: dal primo novembre 2004 al 12 marzo 2005 ci sono stati 3.306 attacchi nell'area di Bagdad, di cui 2.400 contro le Forze della coalizione. In particolare, lungo la Route Irish - la strada per l'aeroporto - gli attacchi sono stati 135.
In tutta la prima parte del documento si descrivono le tecniche di guerriglia e i tipi di ordigni che vengono utilizzati e con quali modalità. Soprattutto si elencano le divisioni e le truppe sia americane che irachene impegnate nella zona.
Poi si descrivono le tecniche di controllo che vanno utilizzate nei check point e l'addestramento che i soldati ricevono. Quello sulle perquisizioni delle auto, per esempio, i militari lo imparano sul campo.
Infine ci sono le raccomandazioni per migliorare le procedure di controllo ai posti di blocco per evitare che si ripetano altri episodi come quello di Calipari. Tra queste, prendere in considerazione l'utilizzo di "ulteriori misure non letali", non lasciare a un solo uomo sia la guardia al faro di riconoscimento sia la responsabilità di aprire il fuoco. Una sorta di riconoscimento di responsabilità o comunque un'ammissione che qualcosa in più per evitare quella morte si poteva fare. Ma era coperto da omissis.
DA UN ARTICOLO DI REPUBBLICA
per la serie "I SEGRETI DI PULCINELLA" ....
Nuova reply all'argomento:
CALIPARI: ECCO I FATTI :shock:
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