Cultura & Attualità
Cade il governo...addio riforme?
Messaggio del 25-01-2008 alle ore 12:17:51
Qualcuno deve spiegarmelo, perchè devo essere sincero io ci credevo.
Credevo che per una volta, magari la prima, i leader dei maggiori partiti in questo paese avrebbero trovato un'accordo, una strategia un intento comune, per il bene dell'ITALIA E DEI CITTADINI TUTTI!
Nessuno dei sopraccitati leader prima di ieri considerava buona la legge elettorale attualmente in vigore, nessuno considerava buono il nostro sistema bicamerale perfetto, nessuno negava che il governo e il suo premier dovessero avere maggiori poteri per poter attuare un programma.
Voglio prenderne uno ad esempio. Mi spiace che tra l'altro sia uno dei pochi politici che io personalmente reputo dignitoso e coerente. Ieri Fini invece ha avuto un'amnesia. Ha dimenticato che era stato uno dei promotori del referendum, ha dimenticato tutte le ragioni per cui appoggiava una tale riforma, ha lasciato da parte (sostenendo che il problema non era suo ne del centrodestra ma si rifletteva solo a sinistra) la causa maggiore dell'ingovernabilità di questo paese: la frammentazione partitica. La tesi sostenuta è stata: Noi abbiamo governato per tutta la legislatura, significa che conta l'omogeneità della coalizione non il numero dei partiti al loro interno.
Mi permetta Fini ma il dramma italiano non è causato da chi non riesce a far stare uniti 20 partiti in una coalizione e chi invece si.
Speravo che le aperture bipartisan su questi temi fossero dettate da un'assunzione di responsabilità verso l'italia e il bene comune dei suoi cittadini ma evidentemente mi sbagliavo. Rimango in attesa magari arriva anche per noi un De Gaulle.
Qualcuno deve spiegarmelo, perchè devo essere sincero io ci credevo.
Credevo che per una volta, magari la prima, i leader dei maggiori partiti in questo paese avrebbero trovato un'accordo, una strategia un intento comune, per il bene dell'ITALIA E DEI CITTADINI TUTTI!
Nessuno dei sopraccitati leader prima di ieri considerava buona la legge elettorale attualmente in vigore, nessuno considerava buono il nostro sistema bicamerale perfetto, nessuno negava che il governo e il suo premier dovessero avere maggiori poteri per poter attuare un programma.
Voglio prenderne uno ad esempio. Mi spiace che tra l'altro sia uno dei pochi politici che io personalmente reputo dignitoso e coerente. Ieri Fini invece ha avuto un'amnesia. Ha dimenticato che era stato uno dei promotori del referendum, ha dimenticato tutte le ragioni per cui appoggiava una tale riforma, ha lasciato da parte (sostenendo che il problema non era suo ne del centrodestra ma si rifletteva solo a sinistra) la causa maggiore dell'ingovernabilità di questo paese: la frammentazione partitica. La tesi sostenuta è stata: Noi abbiamo governato per tutta la legislatura, significa che conta l'omogeneità della coalizione non il numero dei partiti al loro interno.
Mi permetta Fini ma il dramma italiano non è causato da chi non riesce a far stare uniti 20 partiti in una coalizione e chi invece si.
Speravo che le aperture bipartisan su questi temi fossero dettate da un'assunzione di responsabilità verso l'italia e il bene comune dei suoi cittadini ma evidentemente mi sbagliavo. Rimango in attesa magari arriva anche per noi un De Gaulle.
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