Cultura & Attualità
sono sfatigati cronici
da quale pulpito... anzi, da "chi" pulpito...
acqua

Niente di più serio, totò!
Non solo devono andare in galera ma restituire tutto il bottino!
ki di solito sui post si parla spesso di scemenze. per una volta che l'argomento è interessante possibile che adà fa lu scem?!
Oltre che mettere in galera per gli evasori fiscali ritengo sia necessario anche:
1)sospenderli dall'assistenza sanitaria gratuita;
2) vietar loro l'uso delle infrastrutture statali create con i soldi del contribuente onesto(strade, ferrovie, ponti, P.T., porti, stazioni, manicomi, traghetti ecc);
3) non pagar più loro la pensione;
4) confiscare loro le ricchezze illecitamente accumulate.
Così il debito pubblico sarebbe sicuramente sanato.

quello che dice ki è vero solo in parte. bisognerebbe fare dei calcoli complicati che non sono propro una passeggiata per dare un'idea di precisa di quanto lo stato potrebbe recuperare con l'evasione. sicuramente però l'evasione è una fonte di possibili ritorni non per sanare il debito maalmeno per rendere più sostenibile la spesa corrente. per sanare il debito ci vogliono interventi strutturali chein italia sono difficili/impossibili perchè le parti sociali sono troppo forti e i politici troppo deboli. i primi pensano a proteggere l'interesse solo delle categorie che rappresentano (del resto questo è il loro mestiere) senza pensare al sistema paese, e i secondi come dice plissken (?) pensano solo a riempirsi le saccocce di voti e di soldi. che fare? paradossalmente gli unici anni in cui in italia si è riusciti a fare qualcosa è quando c'è stata la crisi della prima repubblica perchè i politici si erano tolti dalle scatole e sono arrivati i tecnici...aspettiamo un'altra crisi? a me questa situazione di stallo della classe dirigente mi mette veramente in difficoltà pensando soprattutto al futuro di tanti giovani che valgono (è vero, ritorna quello che diceva plisskensulla meritocrazia)... che repubblica delle banane!
cosa concorre al debito: pensioni, pubblico impiego, sanità, spesa sociale. tutte questioni annose da risolvere perchè toccarle significa mettersi contro i sindacati/parti sociali o le demagogia della gente che poi vota.
Eppure una soluzione per il debito pubblico ci sarebbe: sospendere per 10 anni dal ricevere la pensione, dall'assistenza sanitaria, e da tutto il sociale in genere coloro che non pagano le tasse.
Chi sono questi? Sono i soliti ladri e sfruttatori della povera gente.
A Lanciano ce ne sono moltissimi che sfruttano bestialmente i dipendenti dando loro un salario di fame (si parla 300/400 euro al mese), non pagano le tasse assolutamente, sono sfatigati cronici, usufruiscono della spesa pubblica e di grandi facilitazioni intrallazzando con il denaro delle banche e con i prestiti e rimborsi che sono finanziati con i soldi del contribuente onesto.
Per uscire dai confini, questa gentaglia che non paga le tasse, negli USA sarebbe sbattuta dentro immediatamente e senza pietà.
Si permettono, questi delinquenti , persino di commentare se al dipendente viene aumentato lo stipendio di fame con cui a malapena riesce a vivere stentatamente, mentre loro sfatigati se ne vanno in giro, vanitosi del cazzo, per le strade con macchine di valore stratosferico.
Pare che l'evasione fiscale superi i 300 miliardi e a evadere non è senz'altro il dipendente, allora avete capito qual'è la soluzione al problema del debito pubblico?
Dentro! Come negli USA!

Berto io nn ho mischiato nulla, ripsondevo al tuo intervento e parlavo appunto della contrapposizione familismo-meritocrazia, e si sa che sono anche i gruppi ad essere ammalati di familismo e di indebitamento. Per quanto riguarda la domanda del post, io rispondo che non mi piace parlare di aumentare la spesa pubblica, proprio perchè inevitabilmente finisce nelle tasche sbagliate.
sto grafico è ancora più fregno
http://www.dt.mef.gov.it/Aree-Docum/Debito-Pub/evoluzioneDP.gif
quale dato conte? come si compone il debito? emissione di titoli di credito (ci stanno 7/8 sigle
) a tasso fisso e variabile e sul mkt italiano ed estero. ci sono altri strumenti di finanza ma quelli principali (c.a. 80%) sono i titoli. prima c'era anche la maggiore produzione ma adesso non si può più perchè ci stanno gli euriper cifre più esatte
http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/Debito-Pub/Dati-Stati/Composizio/2007/Composizione-dei-Titoli-di-Stato-in-Circolazione-al-28-02-2007.pdf
..sì un miliardo di euro..errata corrige
La Chiesa prende 15.000 miliardi di €uro, fin dal lontano 3000 a. C. per decreto di Fanfilù Patatino, noto clericale del tempo.
Dimas, la Chiesa piglia "solo" 1 miliardo di euro l'anno, non 9

cmq...nessuno ancora mette in evidenza un dato significativo del debito pubblico, sto ancora aspettando
alla fine mo la chiesa c'ha pure colpe per il debito pubblico
cmq grande prodi! nel programma parla di rendere più efficienta la macchiana amministrativa e che cosa fa? aumenta lo stipendio di 101 euro a nullafacenti e bravi dipendenti...
sì vabbò....
è tutta colpa di ratzinger
..ricordiamo anche che 9 miliardi di euro vanno alla Chiesa ogni anno..
..così tanto per
concordo in toto con Berto
e con quello che dice Padoa Schioppa.Prodi ammette che il problema dell'Italia è il debito pubblico, ma per fare quelle riforme utili al paese dovrebbe avere un'alleanza politica che lo faccia lavorare.
Se con il "tesoretto" (mai termine mi è stato così antipatico) alcuni pensano di fare solo dei regali e regalini, allora il problema del debito non si risolverà mai.
Abbiamo la fortuna di aver avuto un sostanzioso gettito fiscale e come lo utilizziamo??? Aumentando le spese (e in qualche caso anche le tasse).
In pratica non ne vedremo mai i benefici...e fra tre mesi staremo ancora a parlare sei soliti problemi.....o di elezioni anticipate

non penso sia peggiorata. ci sono molti casi di eccellenza o di successo chemostrano come l'idea dell'aziendalizzazione è ottima. restano molti altri casi invece che la famigghia di cui parli si fa sentire! purtroppo c'è chi cerca di riuscire con lu magna magna, chi lo fa con la buona gestione. non credo per niente che la gestione sia un fattore trasurabile. i governi tecnici lo hanno dimostrato. cmq tu sei troppo preso dalla critica a tutti i costi e dal vederci sempre la puzza e finisci per mischiare troppe cose insieme
(da lu debite pubbliche sirrivate allu family day!
) Amministrare lo Stato come un'impresa? Sta cosa la sento dal 93, da quando cominciai a votare
eppure in 15 anni la situazione è peggiorata.La realtà è che qui politica ed economia sono perfettamente speculari, del tutto accomunate dalla totale assenza della logica meritocratica. I politici sono sempre gli stessi, esattamente come i grossi imprenditori. A limite passano la palla a figli e figliocci. Arrivano i casi Cirio e Parmalat e fanno la legge salva Cragnotti e salva Tanzi. L'incapacità di gestire è del tutto trascurabile, tanto basta investire 1 euro per controllarne 100.
In ItaGlia mai toccare la "famigghia"... poi per forza ci accoppano il family day
per spesa effettiva intendi la spesa percepita, cioè come il servizio poi concretamente viene offerto? se è per questo il problema sta nel sistema pubblico di per se e nell'affidarsi sempre allo stato che spesso non riesce a fare bene. o si mette lo stato in condizione di lavorare come le imprese (mi riferisco non alla possibilità di fare profitti ma di dotarlo degli strumenti del diritto privato e quindi dargli la possibilità di licenziare facilmente i nullafacenti del settore pubblico) o altrimenti è meglio sfruttare l'efficienza del privato. politici furbi e magnacci? è vero, ma non accontentiamoci sempre delle facilonerie (anche un pò demagogiche sebbene speso anche fondate)...pensiamo anche a risolvere le situazini in modo strutturale e non prettamente contingente. Montezemolo docet.
La spesa sociale è troppo alta? Di sicuro non la "spesa effettiva", che è piuttosto bassa... il resto finisce tutto nelle tasche dei politici, dei furbi e dei magnacci in generale. Per non parlare delle imprese che campano alle spalle dello stato. Montezemolo docet.
...siamo nella merda!
in verità avere un debito pubblico alto di per se non è nè male nè bene. il dato di per se non basta a sentirsi nella cacca...il debito permette di ridistribuire nel tempo i disavanzi (nel caso dell'italia) pubblici.
se anima allungassse la serie temporale del debito vedrebbe come dagli anni 70 questo è iniziato a salire partendo da circa il 40% fino ad arrivare ad un picco del 120% (1993-4), per poi riscendere a causa dei parametri di maasticht (max il rapporto debito/pil deve essere < 110%).
cosa è successo in italia? negli anni 70 le riforme della sanità e le varie politiche sociali adottate hanno fatto aumentare la spesa senza determinare un aumento delle entrate. il disavanzo primario è quindi salito. i tassi di interesse però tendevano ad essere < del tasso di crescita del pil e questo rendeva stabile il rapporto debito/pil. inoltre la politica monetaria aiutava a tenere i tassi di interesse bassi. quando la banca d'italia si è separata dal tesoro (il famoso divorzio) i disavanzi del saldo primario non erano più possibili finanzirli con l'emissione di titoli di debito. si sperava che in tal modo i politici razionalizassero la spesa pubblica perchè ibanalmente non potevano più emettere bot per sanare le spese > entrate.
questo però non è avvenuto e i politici per non perdere consensi hanno mantenuto la spesa sociale alta. inoltre si è avuta un'inversione di tendenza tra tasso di crescita e tasso di interesse: prima il tasso di crescita > tasso di interesse. dagli anni 80 è l'opposto. il divorzio e la congiuntura hanno portato il debito a crescere dal 60& del 1980 al 125,5% del 1994.
per entrare in europa nei governi ciampi e amato (92-94) si ottiene un avanzo primario che nel corso degli anni cresce fino al 6,6& del 97 grazie a una razionalizzazione delle spese previdenziali e di quelle del personale della PA. dal 94 così il rapporto del debito col pil inizia a scendere fino ad arrivare al 110% (ok per l'europa) del 2000.
cosa concorre al debito: pensioni, pubblico impiego, sanità, spesa sociale. tutte questioni annose da risolvere perchè toccarle significa mettersi contro i sindacati/parti sociali o le demagogia della gente che poi vota.
quindi spendiamo più di quanto possiamo, lo finanziamo col debito e il sistema non può essere cambiato perchè i sindacati/populismo diffuso lo rendono inconvenienteper i politici.
...per questo siamo nella cacca casper
...di per seil debito non è un problema, ma le ragioni checi stanno dietro si! almeno stiamo al caldo!
Siamo nella merda.
Prima che le ranocchie coccie svoijte del forum riprendano a gracchiare zitellonicamente nello stagno
Da un post ("Duri e Puri") precedente:

notare che dal 90 al 94 si e' avuto un balzo di circa il 30% dovuto all'incremento astronomico del costo delle opere pubbliche per TANGENTI, FINANZIAMENTO OCCULTO DEI PARTITI, CREAZIONE DI FONDI NERI DI DENARO FINALIZZATI ALLA CORRUZIONE etc etc
insomma su tutti gli argomenti oggetto di MANI PULITE

Ancora piu' impressionanti i dati riguardanti la crescita del debito pubblico dal 1980 con una percentuale DEBITO/PIL del 57,7 %
al 1995 (anno record) con 123,8 %
In pratica grazie alle mazzette e ruberie politiche e non varie in poco piu' di 15 anni l'indebitamento pubblico italiano (ovvero DI TUTTI NOI) e' cresciuto di quasi il 60 % !!!!
Prima che le ranocchie coccie svoijte del forum riprendano a gracchiare zitellonicamente nello stagno ecco dove approfondire:
DEBITOPUBBLICO
Per debito pubblico si intende il debito dello stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale. La spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni s$tatali viene indicata come servizio del debito.
Volete sapere come si e' arrivati alla astronomica cifra del debito pubblico italiano: SEMPLICISSIMO, il cosiddetto INTRALLAZZO PUBBLICO PRIVATO A SCOPI POLITICI.
Volete un semplice MA CHIARISSIMO ESEMPIO? :
Leggete:
Ma un’epidemia c’è già: è quella dei conti pubblici. Perché per tamponare il problema fino al 2005 si sono già spesi 856 milioni di euro nella sola Campania, senza che la normalità si sia avvicinata. La Corte dei conti con una relazione monumentale ha cercato di capire come siano stati utilizzati i fondi gestiti dai commissari straordinari del governo in tredici anni di ordinaria emergenza. Risultato: per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici. Una montagna di soldi sommersa dalla spazzatura, senza che gli obiettivi siano stati neppure lontanamente sfiorati.
L’occhio del ciclone è in Campania, dove sono stati bruciati più di 850 milioni fino al 2005. Dal ’94 a oggi, ai vertici della struttura si sono alternati il prefetto Guido Improta, i governatori Antonio Rastrelli, Andrea Losco, Antonio Bassolino, un altro prefetto, Corrado Catenacci, e dallo scorso ottobre il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso. Insomma, uomini di destra e di sinistra, grand commis e superprefetti ma al termine di ogni “reggenza” l’esito finora è stato sempre lo stesso: nuova proroga dello stato di emergenza perché il problema non era stato risolto.
Eppure, chi lavora per l’emergenza non si è fatto mancare proprio nulla. Nel 2005 la struttura commissariale era composta da 101 persone, anche se a fine 2006 un’ordinanza della presidenza del Consiglio ha fissato il tetto massimo a 70 dipendenti. I magistrati contabili fanno notare che «nel corso degli anni si è prodotto un aumento rilevantissimo delle indennità e dei compensi ai commissari, vicecommissari e subcommissari», arrivando a superare i 10 mila euro mensili. Inoltre, la mancanza di controlli interni ha consentito gravi irregolarità. Con i telefoni pagati dal commissario, i dipendenti si sono concessi qualche lusso di troppo: tra il ’99 e il 2003 le chiamate, escluse le ricariche, hanno inghiottito 724.680 euro, «e non sono poche quelle internazionali o verso i numeri speciali». E non è tutto. Secondo un documento dell’Ispettorato generale della Ragioneria dello Stato, «il commissario ha proceduto al rimborso delle spese sostenute dal subcommissario per raggiungere la sede di servizio (Napoli), senza tener conto che il compenso corrisposto era onnicomprensivo» e quei soldi, quindi, non gli erano dovuti. Il tutto, per un totale di 35 mila euro di biglietti aerei e spese pasti per oltre 7 mila. E nell’attribuzione di incarichi esterni, tornando
La conclusione dei giudici è drammatica: le soluzioni sono state varate solo quando diventavano un affare d’oro per le aziende. La Corte scrive: «Si ricava l’impressione che solo nel momento della coincidenza degli interessi pubblici con quelli privati, e assecondando sostanzialmente questi ultimi, la parte pubblica si sia attivata per porre fine a una situazione sempre più insostenibile». Nell’attesa di uscire dall’emergenza, i camion della nettezza urbana macinano più soldi che immondizia. Quando poi a pesare sui conti non sono i biglietti dei treni: 60 milioni di euro sono stati spesi per i convogli ferroviari che hanno portato i rifiuti in Germania. E questo solo per il periodo compreso fino a marzo 2004: denaro finito letteralmente nella spazzatura.
Questo e' il famoso Sistema Italia, MAGNA TU CHE MAGNO IO E CI FACCIAMO I CAZZI NOSTRI IN POLITICA, TANTO PAGA LO STATO (ovvero tutti noi).
e allora inizia....un esperto di conti come te potrebbe tenere dei seminari a riguardo!
no, tanto per gettare le basi per affrontare questo discorso, erudiamo il volgo
conte chi ti fa gne marzull??? fatti na domanda e datti na risposta??
qualcuno sa da che cosa è composto questo debito pubblico?
....stralcio di intervista. "....e, soprattutto, a tenere conto del debito pubblico, che, ha spiegato il premier, in Italia è del 106 per cento rispetto al Pil, mentre in altri paesi europei è del 40 per cento. «Non tenere conto del debito pubblico - ha detto Prodi - vuol dire rovinare il Paese»."
certo è che un'affermazione del genere presuppone delle azioni che mal si conciliano con la destinazione del "tesoretto" che gran parte della sua coalizione vorrebbe che fosse destinato ad un incremento delle spese correnti.
Nuova reply all'argomento:
Bravo Prodi
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