Cultura & Attualità

BERLUSCONI SE NE VA?:look:
Messaggio del 22-11-2006 alle ore 15:49:34
sorry...nn avevo fatto caso al fatto che un post sull'argomento già c'era...
Messaggio del 22-11-2006 alle ore 15:43:08
speriamo che fini si sta alla casa se.....
Messaggio del 22-11-2006 alle ore 15:21:02

credo che ci sarà una spaccatura, con un ritorno del centro e fini probabilmente candidato

Messaggio del 22-11-2006 alle ore 15:19:23
TREMONTI è difficile...

credo che ci sarà una spaccatura, con un ritorno del centro e fini probabilmente candidato, con casini che si sposta al centro
Messaggio del 22-11-2006 alle ore 15:10:07
BRLUSCONI: NN HA PI§ VOGLIA DI FARE IL PREMIER
Don Gianni Baget Bozzo, ideologo di Forza Italia, intervistato da Affari, conferma l'intenzione del Cavaliere di lasciare. "Napolitano non vuole le elezioni, se cade Prodi larghe intese e Marini premier". E il successore di Berlusconi? "Tremonti o Fini, ma solo col Partito delle Libertà".

Lei che lo conosce bene, pensa veramente che Silvio Berlusconi non desideri più tornare a Palazzo Chigi?
"Non ha più voglia di candidarsi come presidente del Consiglio".

Perché?
"Ritiene di aver fatto un buon governo ed è stato sconfitto. Quindi non ha più voglia. L'esperimento l'ha già fatto ed è finito".

Però...
"Vuole mantenere il ruolo di capo dell'opposizione".

E se il governo Prodi dovesse cadere?
"Qualora accadesse nei prossimi due anni, allora accetterebbe anche l'onere di ricandidarsi. Ma Berlusconi non ritiene che Prodi possa cadere e soprattutto pensa che Napolitano non sarebbe d'accordo con le elezioni antipate".

Quindi?
"Se dovesse rompersi il legame tra la sinistra riformista e quella radicale si andrebbe alle larghe intese e non allo scioglimento anticipato del Parlamento".

Allora qual è la strategia di Berlusconi?
"Se si votasse entro il 2008 accetterebbe l'onere, dopo toccherebbe ad altri, anche per questioni anagrafiche. Ma Berlusconi non pone nemmeno il problema della sua candidatura, perché ritiene che l'accesso a nuove elezioni sia bloccato. L'eventuale crisi del governo Prodi, visto l'orientamento del capo dello Stato, porterebbe solo alle larghe intese. E in questo caso il Cavaliere non sarebbe della partita".

il premier della Grande Coalizione?
"Marini, ovviamente. E' disposto a ricoprire quel ruolo".

Ma così non si brucerebbe per il Quirinale?
"Sarebbe obbligato a farlo. E' la persona adatta per un governo istituzionale. Con il presidente del Senato sarebbe un esecutivo ancora politico, ma bi-partigiano".

Tornando al Centrodestra, chi è il successore di Berlusconi?
"Tremonti è il più probabile, ma molto dipende da ciò che accadrà nei prossimi anni. Se invece si riuscisse a fare il Partito delle Libertà anche Fini avrebbe buone possibilità".

E Casini?
"Se mantiene la compatibilità con l'opposizione sì, ma se vota alcune leggi del governo cercando una rendita di posizione verso la Margherita diventa molto più difficile. La nuova legge elettorale andrà a rafforzare il maggioritario e quindi le forze dovranno accorparsi, mantenendo il bipolarismo. In quest'ottica Casini non può fare il gioco libero, si può differenziare nella tattica ma non nella strategia".

In Forza Italia c'è solo Tremonti?
"Assolutamente sì. Formigoni lo vedo molto lontano, Pisanu lo escludo proprio. Non si fa nemmeno il suo nome... paradossalmente è stato appannato dal successo che ha ottenuto come ministro dell'Interno".

La Lega abboccherà alle sirene dei Ds sul federalismo?
"Per carità. Ci sarà una trattativa per una maggiore autonomia della Lombardia e del Veneto, ma se ne occuperanno Formigoni e Galan. Non ci sono problemi con Bossi. Il Senatùr sta cavalcando troppo le proteste del Nord sulle tasse per essere complice del governo di sinistra. La Lega resterà nella CdL".

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