Cultura & Attualità

Beppe Grillo e la politica
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 23:04:39
Chissà come mai se un nostro politico apre un blog personale viene ricoperto di insulti e costretto a chiudere dopo qualche giorno, e invece Grillo è in classifica come SITO CON PIU' VISITE NEL MONDO.

Mah...

Cmq, ovvio che fa politica, se andiamo a vedere cosa la parola POLITICA sta a significare.

e cmq... non me ne sbatte una ceppa di minchia di grillo.

Ha i suoi bei difetti anche lui, però ha fatto delle scoperte veramente notevoli e ha arricchito la cultura e la voglia di combattere per qualcosa, in tantissime persone.

E non è poco.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:51:24
Tu sei lo scemo del forum Adonà!!!!...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:46:42
Io so' er Grillo der forum: vaffanculo a ttutti
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:08:39
con tutte le reazioni forti che suscita (siano esse di denigrazione, censura, o altro) mi fa pensare, sempre, che qualcosa di buono lo fa. lo si cerca di ridurre sempre al ruolo "comico", o gli rinfaccia un comportamento "x" riscontrabile il altri uomini di potere (come la famosa barca). e questo mi puzza doppiamente.
terzo: mette d'accordo destra e sinistra, che neanche la bicamerale ha fatto di meglio.

se più sospetti sfiorano la prova, qui gli dà proprio una "vussa".

ps. a me grillo sta sulle palle.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:02:36

..Per come la vedo io, Grillo fa politica...


E certo che fa' politica. Tutto nella vita puo' essere riconducibile a fare "politica" figuriamoci cio' che fa grillo! Bisogna vedere che tipo di politica. Grillo non predica l'anarchia ma il buon governo ed infatti prende ad esempi concreti su problemi concreti cose gia' fatte da altri politici spesso (ma non solo) in altri stati.

...Ecco perchè, a mio modestissimo parere, ciò che fa Grillo non è né più né meno di quello che fanno tutti gli altri partiti politici..


Non sono d'accordo. I partiti hanno un'organizzazione piramidale, il movimento dei MeetUp no. Non vi e' un segretario, una sede, un comitato, un candidato (!!!!). E' politica ma fatta in maniera mooooolto diversa.

...Cambiano i metodi, gli argomenti, i toni, soprattutto, ...


Hai detto niente! Soprattutto per cio' che riguarda la parola ''argomenti''.

...non mi pare che i Radicali siano mai stati un partito...


sbagli, lo e' stato dal 1955 al 1989. Mica poco Ho molto apprezzato molte battaglie fatte dai radicali. Si sono raggiunti picchi di altissima politica come la presenza di Ilona Staller in Parlamento!
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:01:52
Credo che la sinistra estrema sia tutta li'...ma è una sinistra non ideologica, è quella del vaffanculo tutto e tutti.




Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:51:09
ti quoto, parole sante.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:41:31
Sostanzialmente d'accordo con l'analisi di nathan.




Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:26:42
nulla da aggiungere
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:09:31
Per come la vedo io, Grillo fa politica.
Ora, se il suo movimento non vogliamo chiamarlo "partito", io non ci vedo niente di male.
La parola partito, per alcuni, è di per sè un insulto al libero pensiero e all'impegno civile: questione di punti di vista e di scelte.
Ma sta di fatto che un movimento che fa politica e che ha un "capo", è molto vicino ai partiti politici di oggi.
Dico di oggi e non di ieri perchè ormai anche quelli che pensano di appartenere alla tradizione partitica italiana sono completamente appiattiti sui loro leaders o sedicenti tali (vista la completa assenza di democrazia interna, ovvero ciò che una volta veniva chiamato tesseramento).
Vale per il Pd di Veltroni, come il PDL di Berlusconi.
In altri tempi nessun giornalista si sarebbe mai sognato di dire il PCI di Berlinguer o la DC di Fanfani, semplicemente perchè il PCI era il PCI e la Dc la DC (ovvio che poi c'erano le correnti).
Ora si tende ad impersonificare sempre e comunque qualsiasi concetto: c'è il PS di Boselli, l'Udc di Casini...e via dicendo. Addirittura anche i repubblicani di La Malfa (sic!).
Il motivo di questo mi pare abbastanza chiaro.
Nel momento in cui molti partiti hanno perso il loro riferimento ideologico, devono, per forza di cose, fare riferimento a delle persone, che a loro volta, si rifanno ancora ad altre, copiandone - a volte anche in modo grossolano e poco fantosioso- slogan e modi di fare ("Yes, we can!", copy, aggiungerei io).
Ecco perchè, a mio modestissimo parere, ciò che fa Grillo non è né più né meno di quello che fanno tutti gli altri partiti politici.
Cambiano i metodi, gli argomenti, i toni, soprattutto, ma la sostanza è quella.
Ora se la proposta di Grillo passa attraverso l'uso del referendum, non vedo cosa ci sia di tanto scandaloso.
Forse i radicali non si sono contraddistinti per l'uso del sistema referendario per portare avanti le loro battaglie politiche? E, tra l'altro, non mi pare che i Radicali siano mai stati un partito.
A me Grillo ricorda molto il movimento dei Lumbard dei primi anni '80 di Umberto Bossi.
In fondo la Lega nacque sfidando tutto e tutti, e il gesto dell'ombrello del senatur mi ricorda tanto i Vaffaday del nostro caro comico genovese.

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