Cultura & Attualità

"Beati i poveri" ? Non proprio.
Messaggio del 26-12-2005 alle ore 01:45:47
Dal Vangelo di Luca (6,20-26)
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
"Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti."


Se Gesù diceva dunque "beati i poveri e guai ai ricchi perchè Benedetto XVI afferma invece:

"L'umanità unita potrà affrontare i tanti e preoccupanti problemi del momento presente: dalla minaccia terroristica alle condizioni di umiliante povertà in cui vivono milioni di esseri umani , dalla proliferazione delle armi alle pandemie e al degrado ambientale che pone a rischio il futuro del pianeta".

Scusatemi, sarò tonto, scemo, appicciafoco e persino rompicoglioni ma...

come si fà ad affermare davanti al mondo intero che la povertà è "UMILIANTE", quasi come fosse una cosa da nascondere con vergogna, come se fosse, questa sì, il vero "peccato mortale" che impedisce la piena realizzazione dell' Homo (Aeconomicus) ?
Ecco il problema e l'ipocrisia di questa vergogna che prende il nome di gerarchia papale. L'acutissimo intellettuale, il geniale teologo, il baluardo della Conservazione della Fede, dall'alto della sua "infallibilità" dogmatica può tranquillamente predicare ex cathedra andando palesemente CONTRO GLI INSEGNAMENTI DEL SUO PROPIO MAESTRO E DIO?
Ma coloro che si definiscono seguaci di Cristo non sono scandalizzati da queste parole? Possibile che per una perfetta e piena realizzazione spirituale tra i requisiti indispensabilivi sia dunque una "onorevole" ricchezza da contrapporre alla umiliante macchia capitale dell'essere "poveri" ?
Possibile che l'anatema "guai ai ricchi" venga così semplicemente ignorato e, peggio sbeffeggiato" senza che nessuno dica nulla e, anzi, prostrandosi adoranti e remissivi a questi FALSI profeti?

Aiutatemi a capire.

Sto perdendo sempre più la speranza....
Messaggio del 26-12-2005 alle ore 02:11:45
fermo restando che sono lontana anni luce dalle posizioni della chiesa (soprattutto x alcune in particolare) e che nn vorrei ritrovarmi mio malgrado a rivestire il ruolo dell' avvocato del diavolo (o delle cause perse come mi dice spesso qualcuno) mi viene da dire che probabilmente si possono interpretare le parole di ratzinger anche in questo modo: ovvero che x "umiliante" nn s'intenda la povertà in sè ma il fatto che al mondo esista un divario troppo grande tra classi e Paesi ricchi e classi e Paesi poveri...questo in sè è a mio parere, un fatto umiliante.
in quest'ottica condivido, x altro no

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