Cultura & Attualità

"Bamboccioni"...
Messaggio del 10-10-2007 alle ore 08:55:32
perfettamente d'accordo con l'analisi di dodò.
Messaggio del 10-10-2007 alle ore 08:24:02
che con la disoccupazione qualcuno riesca a "marciarci" è un luogo comune d'altri tempi.
In genere l'indennità di disoccupazione, nelle forme più comuni, è utilizzata o per integrare i giorni mancanti di un anno lavorativo o per rimediare ad un'improvvisa cessazione di un rapporto, entrambe le eventualità, nella stragrande maggioranza dei casi, si riferiscono in genere ad una situazuione precaria e mai l'interruzione del rapporto è dovuta al lavoratore, che altrimenti non godrebbe dei diritti di usufruire del salario di disoccupazione.
Sarebbe bene che, di tanto in tanto, ci si faccia un giretto tra le nostre fabbriche e non solo, piuttosto che sparare cacatelle stitiche qua e là.
Messaggio del 10-10-2007 alle ore 01:06:49
jena , l'assunzione non è perpetua , vale giusto il tempo di maturare il diritto alla disoccupazione!
Messaggio del 10-10-2007 alle ore 00:38:30

Che la sinistra doveva correggere una legge che è incompleta, una legge che non crea pari condizioni tra domanda ed offerta di lavoro, una legge che non prevede ammortizzatori sociali degni di questo nome.
La legge 30 ha corretto delle storture creandone altre, compito della sinistra era di riequilibrare la legge.




Perfetto...
Messaggio del 10-10-2007 alle ore 00:32:54
Just, il salario di disoccupazione non è perpetuo... vale per un tot di tempo sufficiente per trovare un lavoro.
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 23:30:57
ma p'cchè n'in ve ne jet a fatja addaver??
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 16:03:36
la gente con la disoccupazione ci marcia , non vi fate infinocchiare ,
i diritti li pagano in pochi e ne godono in troppi!
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 16:01:56
invece il governo non ascolta nessuno e fa decidere a chi ha l'1%
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 16:00:37
Io sto parlando di un governo che ascolti tutti e poi decida da solo
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:56:57
da domani mi disoccupo pure io!
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:53:00
quindi mi stai parlando di un ipotetico provvedimento stipulato su qualcosa a cui non credono nessuno dei due stipulanti...o sbaglio!?
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:47:42
Secondo me loro non lo vogliono proprio, toglie loro potere.
Si Just salario di disoccupazione, come in tutti i paesi liberali
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:47:24
'nti fà vinì la cacarelle...nì la pagà tu!



Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:42:23
mi sento male !
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:41:45
salario di disoccupazione autimatico
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 15:27:17
ma secondo te i Sindacati sarebbero capaci di alzare la voce fino a richiedere il salario di disoccupazione autimatico?
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 14:42:38
Sai che succede se introducono il salario di disoccupazione automatico?
Che Sindacati e Confindustria non possono più mettersi daccordo sulla cassa integrazione (la più grande ingiustizia del walfare italiano, la cassa integrazione discrimina i lavoratori dai disoccupati e i lavoratori che ne possono beneficiare da quelli che ne sono esclusi)
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 14:37:00
che la sinistra ne abbia parlato e messo in conto di risolvere non mi sembra un demerito, che poi non l'abbia fatto ancora questo sì...evidentemente è come dici: ci sono "nuclei di potere" su cui sono appoggiati...di certo il precedente governo ha solo sminuito l'importanza dell'argomento affermando la necessità di questo stato di cose....questo mi sembra molto più scandaloso

probabilmente la situazione dello stato italiano, in materia di walfare e non solo, è simile ad un cul de sac, una vera vergogna, ma a furia di ammucchiare in quell'imbuto prima o poi...
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 14:25:34
Fregnacce che gli sono costate una condanna a morte da gente che frequentava i sindacati.
Che la sinistra doveva correggere una legge che è incompleta, una legge che non crea pari condizioni tra domanda ed offerta di lavoro, una legge che non prevede ammortizzatori sociali degni di questo nome.
La legge 30 ha corretto delle storture creandone altre, compito della sinistra era di riequilibrare la legge.
Tra l'altro, la sinistra parla parla ma la legge è ancora li.
Perchè nessuno ha ancora pensato al contratto unico? L'unico che ha lanciato l'idea è Veltroni, adesso bisogna vedere se lo farà er davvero.
Perchè nessuno ha ancora pensato ad un salario di disoccupazione degno di questo nome?
Queste mi sembrano cose di sinistra o sbaglio?
Peccato che questi provvedimenti di sinistra diano molto fastidio ai nuclei di potere su cui si poggia la sinistra
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:56:43
Vorrei tanto sapere cosa ne pensano Stiglitz (Nobel economia) e Gallegati delle fregnaccie di Ichino!


Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:45:21

non ho capito Dean, ma secondo Ichino la sinistra cosa avrebbe dovuto fare: dare il proprio appoggio ad una legge che ha creato delle distorsioni ben evidenti?



tagliarsi le vene
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:45:15

non ho capito Dean, ma secondo Ichino la sinistra cosa avrebbe dovuto fare: dare il proprio appoggio ad una legge che ha creato delle distorsioni ben evidenti?



tagliarsi le vene
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:36:50
non ho capito Dean, ma secondo Ichino la sinistra cosa avrebbe dovuto fare: dare il proprio appoggio ad una legge che ha creato delle distorsioni ben evidenti?
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:27:26
Conosco lavoratori in val di sangro che grazie al sindacato hanno fatto carriera........grazie alle loro doti professionali.........

mentre lavoratori umili ed onesti hanne sembre arimaste ad avvità li cappillitte.....
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:21:23
Il governo, il welfare e la legge Biagi

IL TUNNEL DEGLI ERRORI

di PIETRO ICHINO

Con le difficoltà e la contestazione diffusa che il protocollo sul welfare di luglio incontra tra i lavoratori di molte grandi aziende, il centrosinistra sta pagando un conto salatissimo per i propri peccati della legislatura passata. E sì che quel protocollo avrebbe non pochi meriti; ma essi sono in gran parte vanificati, sul piano politico, da due errori molto gravi che lo hanno preceduto: errori di opportunismo e di faziosità. Un primo errore nel 2004, quando il centrodestra approvò la riforma Maroni, che portava l'età minima per la pensione da 57 a 60 anni dal 1° gennaio 2008. Le teste pensanti dell'opposizione sapevano e sanno benissimo che a quell'obbiettivo si sarebbe dovuti comunque arrivare: tant'è vero che l'accordo governo-sindacati da loro voluto e difeso prevede questo stesso risultato finale, sia pure differendone gradualmente il raggiungimento di tre anni. Se a quel tempo almeno i partiti maggiori del centrosinistra fossero stati lungimiranti, essi avrebbero riconosciuto onestamente che il governo Berlusconi stava facendo la cosa giusta. Avrebbero potuto criticare il modo in cui la faceva, con uno «scalone» troppo brusco, e alcuni suoi altri difetti, ma avrebbero dovuto rinunciare a cavalcare la protesta indiscriminata. Invece non hanno avuto quel coraggio: hanno trovato più comodo e redditizio sparare a zero su quella riforma, mescolandosi con chi sosteneva che l'età pensionabile non andasse toccata, né allora né mai.
Se non fosse stato commesso quell'errore, l'Unione, una volta andata al governo, avrebbe potuto disporre di molti miliardi utilizzabili per scopi assai più nobili e «di sinistra» che quello di consentire di andare in pensione ai 58enni. Per esempio: ridurre drasticamente le tasse almeno sui salari più bassi; risolvere il grave problema degli anziani non autosufficienti; ma anche investire risorse nelle grandi infrastrutture indispensabili per lo sviluppo del Paese. A causa di quell'errore l'Unione si ritrova invece, come si suol dire, cornuta e mazziata: costretta a spendere molti miliardi per differire al 2011 l'aumento dell'età della pensione a 60 anni, con il bel risultato politico di diventare ora essa stessa il bersaglio della protesta contro quell'aumento.
È, a ben vedere, un errore identico a quello commesso sulla legge Biagi; e identica è la nemesi storica. Dal 2003 non hanno fatto altro che sparare a zero contro di essa, presentandola come un attacco rovinoso ai diritti dei lavoratori; nel 2006, perseverando nell'errore, nel loro programma elettorale hanno indicato quella legge come il primo ostacolo da abbattere sulla via della nuova politica del lavoro del centrosinistra. Poi, però, quando hanno voluto adottare una misura incisiva contro l'abuso di rapporti di lavoro precari, non hanno trovato di meglio che applicare con rigore proprio la legge Biagi. E al dunque, quando hanno dovuto individuare in essa qualche cosa da abrogare, non hanno trovato di meglio che prendersela con il più marginale e meno significativo dei suoi 86 articoli: quello sul «lavoro a chiamata». Ma intanto, chi lo spiega, nelle aziende, a milioni di lavoratori che quella legge non costituisce più un attacco rovinoso ai loro diritti? Alle elezioni politiche quei lavoratori si sono sentiti chiedere il voto contro la legge Biagi, ora nel referendum sindacale si sentono chiedere il voto per un protocollo che la conserva pressoché integralmente. E poi ci stupiamo se sono disorientati?
Tra pochi giorni nasce il Partito democratico. Se esso non saprà voltare drasticamente pagina rispetto a questa vicenda sconcertante, imparandone fino in fondo la lezione, la sinistra italiana sarà condannata a impararla attraverso molti anni di opposizione.
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:17:23

cioè, se un precario si iscrive al sindacato, secondo te viene licenziato? io ho un contratto di 18 mesi e appena ho un attimo mi informo per l'iscrizione al sindacato, e i miei datori non penso che mi licenzino per questo, cioè: non possono farlo, ma che scherziamo?



lo fanno...lo fanno...magari in qualche modo subdolo, tipo: alla scadenza di un contratto ti dicono che c'è stata un'improvvisa retromarcia della produzione e sono costretti a farti riposare per un pò...solo per un pò però...
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 12:13:59

ma se questi poveretti(nei fatti) non possono(seppur volendo) iscriversi al sindacato...la pena sarebbe il non rinnovo del contratto...addirittura il licenziamento


cioè, se un precario si iscrive al sindacato, secondo te viene licenziato? io ho un contratto di 18 mesi e appena ho un attimo mi informo per l'iscrizione al sindacato, e i miei datori non penso che mi licenzino per questo, cioè: non possono farlo, ma che scherziamo?
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 11:57:59
le falle nel sistema italiano non sono poche. I politici fanno poco o nulla per rimediare ad una situazione che si fa sempre più critica e questo ministro si permette pure di divertirsi cercando la sua personale definizione sulle condizioni in cui versano alcuni giovani cittadini proprio grazie al contributo della politica
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 11:52:28

ed è comodo anche per il sindacato che potendo contare su figure del genere, da proteggere a tutti i costi, riesce a garantirsi un minimo di forze fresche in entrata, altrimenti resta solo con i pensionati (che sono già la stragrande maggioranza degli iscritti).




Atelkin, Atelkin, rientra nel mondo reale...ma se questi poveretti(nei fatti) non possono(seppur volendo) iscriversi al sindacato...la pena sarebbe il non rinnovo del contratto...addirittura il licenziamento

Messaggio del 09-10-2007 alle ore 11:21:49
per la cronaca: con la legge biagi i cococo possono essere stipulati solo dal settore pubblico, per il privato si parla di lavoro a progetto.
resta il fatto che sempre meglio la flessibilità, ben diversa dal precariato, che il lavoro nero. il discorso in italia è che si proteggono a oltranza categorie che andrebbero revisionate o si fanno leggi che snaturano il rapporto datore-lavoratore a favore del primo. sarebbe necessaria una concreta riforma del sistema previdenziale, con tutte le soluzione di ammortamento per il lavoratore come la formazione durante i periodi di vuoto occupazionale, un sistema previdenziale ad hoc, ecc.
ma è troppo comodo per politici ed imprenditori restare così, con un qualcosa che ha trasformato la flessibilità necessaria del mercato in precariato. ed è comodo anche per il sindacato che potendo contare su figure del genere, da proteggere a tutti i costi, riesce a garantirsi un minimo di forze fresche in entrata, altrimenti resta solo con i pensionati (che sono già la stragrande maggioranza degli iscritti).
Messaggio del 09-10-2007 alle ore 10:16:19
per forza tu solo col pensiero li mitt incinta le femmine

e la lira s'impenna
Messaggio del 08-10-2007 alle ore 09:29:40
E L' ITALIA SCHIOPPA!!
Messaggio del 08-10-2007 alle ore 01:23:41
ho assunto una commessa che stranamente dopo 22 giorni di assunzione mi ha detto di essere incinta!
Messaggio del 07-10-2007 alle ore 22:17:38
Sono d'accordo con il ministro. Sono quasi tutti dei supermammoni. A mio parere meritano un premio per la loro tenacia nel rimanere attaccati alla casa della mamma e dellu papà.
Messaggio del 07-10-2007 alle ore 22:13:37
prova ad assumere a tempo indeterminato qualcuno che non conosci da almeno 3 milioni di anni e vedi cosa ti succede....

il cocopro non è applicabile a tutte le categorie e non "favorisce" il datore di lavoro, forse lo tutela un pò (neanche troppo) rispetto al contratto di lavoro tradizionale

Messaggio del 07-10-2007 alle ore 13:34:37
Si devono fare leggi nell'interesse di tutte le parti, ovviamente in un contesto più meritocratico... il cocopro indubbiamente favorisce solo il datore di lavoro e mette il giovane lavoratore in una posizione fortemente discriminatoria nei confronti di chi è assunto a tempo indeterminato.
Messaggio del 07-10-2007 alle ore 12:57:28
Fortunatamente sono un'operaio fannullone...mi pagano per niente...
e le tasse non le ho pagato mai...
L'unico problema è che fino a mò non riesco a rendermi conto...
di quanto bene sto!!!!

Sarò un subnormale???

Penso proprio di si...
Messaggio del 07-10-2007 alle ore 12:34:32
la piccola impresa boccheggia stritolata da leggi assurde che favoriscono solo il lavoratore e dai sindacati che appoggiano i fannulloni, schiacciata dagli oneri contributivi

Messaggio del 07-10-2007 alle ore 11:20:02
Il ministro ballerino!!!!
Messaggio del 07-10-2007 alle ore 10:56:25
E si! Dieci anni di miseria!

Come abbia fatto Angius a mettersi con De Michelis ?


Messaggio del 07-10-2007 alle ore 10:48:09
Resto sempre dell'idea che 10 anni di Co.Co.Pro siano meglio di 10 anni di lavoro nero. Se poi nel frattempo la flex security arrivasse non vedo cosa ci sarebbe di male.
Messaggio del 07-10-2007 alle ore 10:39:37
C'è poi chi scrive che è tutta colpa dell'egoismo dei vecchi, magari di quei vecchi che fanno da ammortizzatori sociali per sostenere i nipoti.

Dovrebbero rinunciare alle loro esose pensioni.

Non parliamo di manager o di imprenditori, o di palazzinari, quelli che sfuggono alle statistiche perché si sa che abbiamo sette milioni e mezzo di poveri, ma non sappiamo quanti siano esattamente i ricchi e i ricchissimi.

Ma non è colpa loro se abbiamo il dramma dei "Bamboccioni".

E' colpa dei sindacati metalmeccanici, o degli edili, o dei braccianti, o degli impiegati pubblici, o degli insegnanti.

Padri snaturati!


Messaggio del 07-10-2007 alle ore 10:34:41
Non tutti sono eguali, però.
E' molto probabile che i tre figli del ministro dell'Economia siano già usciti di casa. Come capita, tanto per fare un esempio, ai figli della dinastia Agnelli.
C'è bamboccione e bamboccione.
C'è chi è costretto a rinnovare un contratto di tre mesi e in tre mesi guadagnando se va bene, cifre al di sotto dei mille euro. A costui risulta impossibile perfino l'affitto di una camerette a 300-400 euro mensili. Rimane nella sua stanzetta di famiglia con ancora le scatole dei giocattoli. E con molta difficoltà nell'organizzare visite occasionali della fidanzatina.


Messaggio del 06-10-2007 alle ore 14:31:56
Ti auguro, Revisionista, 10 anni di Co.Co.Co.


Messaggio del 06-10-2007 alle ore 13:52:41
Ki,
meglio i lavoratori in nero dei flessibili? Non credo.
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 12:37:28



Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:50:00
Compagno attento ai cekisti che boffonchiano
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:45:57
Compagno, non fare il peracottaro...



Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:42:07
io sono un bambacione!
e neanche un cocococo mi è toccato!
manco quello!!!!
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:40:13
io vedo che gli unici che ingrassano sono i sindacalisti e i loro avvocati!
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:39:50
Anatema Anatema qui si bestemmia contro al Santa Triplice!!!!!!!!!
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:38:14

gli unici che stanno bene, in questo campo, sono i "procacciatori di lavoro", i "caporali", le "agenzie" che riducono i giovani in schiavi e fanno vivere loro una vita di miseria e precarietà...



Sai che le organizzazioni sindacali che dovrebbero tutelare gli interessi dei lavoratori, gestiscono e sono titolari di diverse "agenzie per il lavoro interinale"........loro invece prosperano per i cxxxi loro a fin di bene.......(loro)........
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:23:23
andate a lavorare!
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:19:38
Io l'ho detto che sei un deviazionista, ora finisci davati al tribunale rivoluzionario e dovrai scrivere un lunga autodenuncia
Onore al COMPAGNO PADOA SCHIOFFA
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:14:33
Sempre stato contro il liberismo nei contratti di lavoro...gli unici che stanno bene, in questo campo, sono i "procacciatori di lavoro", i "caporali", le "agenzie" che riducono i giovani in schiavi e fanno vivere loro una vita di miseria e precarietà...mentre al contrario i "lagnosi e petulanti" datori di lavoro prosperano alla faccia della povertà


Messaggio del 06-10-2007 alle ore 09:07:08
hai comiciato a togliere gli occhiali da sole????
Messaggio del 06-10-2007 alle ore 08:55:48
...io sono dalla vostra parte!
Evidentemente Schioppa non ha mai sentito parlare di interinale, Co.Co.Co., contratti a termine e c.c.
Lui mangia le "brioches" liberiste...i giovani neanche le "briciole"


Nuova reply all'argomento:

"Bamboccioni"...

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