Cultura & Attualità

BAGHDAD:ELEZIONI SENZA MASTELLA
Messaggio del 18-10-2005 alle ore 09:29:02
Quindi da prendere sul serio.....

Dieci milioni di irakeni, circa 2.000.000 in più delle elezioni di gennaio, si sono recati alle urna per approvare la nuova costituzione.

Premetto che essa non mi fa impazzire, visto che lascia troppo potere al clero sciiita filo iraniano, ma è sicuramente la carta costituzionale più evoluta di tutto il medioriente.

Le notizie sensazionali sono state la mancanza di attentati e la partecipazione della comunità sunnita, che aveva disertato in massa le urne in gennaio.
I sunniti non hanno ripetuto lo stesso madornale errore delle politiche, quando hanno cerecato di affossare le elezioni a colpi di autobombe, ma avendo fallito, si sono ritrovati esclusi dalnuovo esecutivo.
I sunniti hanno partecipato in massa al voto nel tentativo di affossare la Carta Costituzionale che giudicano troppo svantaggiosa nei loro confronti.
La cosa davvero interessante è che i punti di discussione più accanita sono: Federalismo e devolution (non vi ricorda qualcosa?)
Infatti i sunniti contestano la forma federale dello stato e la gestione regionale delle risorsi petrolifere ( il centro dell'Iraq, dove la comunità sunnita è maggioritaria ne è completamente privo, mentre il nord curdo ed il sud sciita sono praticamente isole che galleggiano sul petrolio).
Probabilmente il tentativo di affossare la carta fallirà, infatti i no sembra che non raggiungeranno i 3/4 in 3 province, condizione necessaria per baccaire la proposta, visto chenelle altre 14 province è dato per scontato il trionfo del Si, ma ormai il dato è tratto, avendovi partecipato i sunniti hanno implicitamente riconosciuto il processo democratico in corso.
Ovviamente ci saranno contestazioni sulla regolarità del voto (Mastella docet), ma il tutto sarà inquadrato in una comune prassi democratica (comune in occidente, straordinaria da quelle parti).
Questo ovviamente non significa che domani finirà il martirio dell'iraq, ma che il 66% (dicono gli ultimi dati) degli irakeni ha scelto la via politica e democratica alla soluzione dei problemi del paese.
Tempi duri si prevedono per i reazionari Sauditi, Siriani e Iraniani, visto che ormai la piccola onda della democrazia si sta trasformando in un maremoto, visto che ha coinvolto ripetutamente l'Afghanistan, l'Iraq, il libano ed anche l'Egitto
Messaggio del 18-10-2005 alle ore 11:57:24
.........ma dai non dire sciocchezze! lo sanno tutti che in ogni seggio c'era Bush che invitava a votare, mitra alla mano........
Messaggio del 18-10-2005 alle ore 13:33:05
Cominciano ad affiorare dubbi sull regolarità delle votazioni.
Messaggio del 18-10-2005 alle ore 13:58:58
Ci sarà una Ceppaloni pure vicino a Baghdad?
Messaggio del 18-10-2005 alle ore 16:00:02
....un campanile ci stava....

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