Cultura & Attualità

Aveva ragione Anvedi?
Messaggio del 15-12-2007 alle ore 16:29:04
questa è la dimostrazione del fatto che le femmine non sanno mai che cazzo vogliono.
Messaggio del 15-12-2007 alle ore 16:27:05
l'ho sempre detto , meglio piccolo e giocherellone!
Messaggio del 15-12-2007 alle ore 16:25:02
non posso che rivolgere solidarietà ad Alessandro. So cosa vuol dire.
Messaggio del 15-12-2007 alle ore 16:24:00
Ma le "misure" erano small o big?


Messaggio del 15-12-2007 alle ore 15:40:29
Sesso e matrimonio, la Cassazione ci ripensa:
«L'amplesso è un diritto dei coniugi»

ROMA (15 dicembre) - C'è un film che s'intitola Oggi sposi niente sesso, ebbene, questo concetto per la Cassazione è in contraddizione con il diritto dei coniugi, a meno che la coppia non sia "scoppiata". Alcuni mesi fa la Cassazione aveva emesso una pronuncia che negava l'esistenza del diritto all'amplesso all'interno di un rapporto coniugale o paraconiugale.

Ora questa pronuncia è stata ribaltata e la Suprema Corte dichiara: «L'amplessso è certamente un diritto dovere dei coniugi uniti in matrimonio», chiarendo che «l'amplesso costituisce una delle ragioni complementari, se non prevalenti, di quella umana affectio che spinge due persone a legarsi in matrimonio». Questo diritto-dovere della coppia si esaurisce nel momento in cui cessa legalmente il rapporto matrimoniale.

La questione è scaturita dalla vicenda di una coppia di ex del Piemonte, in cui la donna si rifiutava di concedersi al marito, Alessandro B. di 33 anni, per via delle sue "misure". I due si erano lasciati ma Alessandro, in una visita ai figli, ha avuto un rapporto sessuale con la moglie. La donna sostiene di aver dato il consenso solo perchè era intimorita dall'atteggiamento del marito, che aveva chiuso la porta a chiave, e per non turbare i bambini che erano nelle altre stanze della casa. Nonostante la moglie avesse deciso di mantenere rapporti civili con l'ex coniugie, una ricerca della Corte ha fatto emergere che la donna durante tutto il matrimonio si era sempre lamentata della difficoltà di avere rapporti con il marito, dimostrando perciò che l'episodio non era consensuale. Alessandro è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione per violenza sessuale dalla Corte d'appello di Torino nel 2005. Ora la Cassazione ha respinto il ricorso dell'uomo e da qui la dichiarazione di esistenza del diritto all'amplesso, non valido però quando il matrimonio finisce.

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