Cultura & Attualità
seconde te me l'ha scritto vermillion questo post?
secondo me te lo ha scritto vermillon questo post
abbiamo capito
secondo me te lo ha scritto vermillon questo post
secondo me te lo ha scritto vermillon questo post
...vedi dean, un tempo anch'io avevo un cervello

...diciamo, prima di conoscere dadàzz
ottimo skin, il tipo di ragionamento che volevo per la discussione, complimenti
Fatto sta che, nel nostro misero contesto meridional/provinciale, l'elettore medio non vota questo o quel partito, ma quel politico che dovrebbe ricambiargli il favore.
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Editato da Skin il 23/01/2006 alle 13:24:30
Molto difficile identificarsi nel nostro confusionario sistema politico. Nn esiste qui una netta contrapposizione tra riformisti e conservatori, perchè i riformisti sono presenti anche nel centrodestra, come esistono ultraconservatori nel centrosinistra. Gli ultimi referendum e le varie questione sociali lo hanno dimostrato. Molto sbagliato schierare i cattolici da una parte o dall'altra, perchè anche i cattolici possono essere più o meno conservatori, per quanto riguarda i diritti civili, ma complessivamente social-democratici. Ambedue gli schieramenti dovrebbero tutelare il mercato, ma mentre nel centro-destra si assumono troppo spesso posizioni anti-liberali, il centrosx è troppo sornione nelle questioni che riguardano la legalità, e ancora macchiato da simboli che ostacolano, almeno agli occhi degli elettori, la sua vicinanza al liberalismo. Possiamo dire che, più o meno, è Berlusconi a fare da spartiacque, ma di contraddizioni ce ne sono a destra e a manca.
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Editato da Skin il 23/01/2006 alle 13:25:49
scherzi a parte, perchè terza via, chi l'ha detto che, nella società odierna destra e sinistra si debbano identificare con: la religione, la bioetica, l'omosessualità, ecc...
sono argomenti con argomentazioni personali a prescindere dallo schieramento politico o no?
e meno male che si era innaugurata l'era delle tecno-democrazie.... non ho parole
il terzo occhio già ce l'ho grazie
parli della terza via o del terzo occhio?
e non pensi che siamo già arrivati ad una crisi di questi partiti odierni? che l'accellerazione dovuta all'insorgere di nuove problematiche, e di nuovi approcci della politica verso la società e viceversa, aprano la strada a nuovi schieramenti meno dogmatici e idealistici, più trasversali e razionali, magari più impersonali e con l'esigenza di essere magari incoerenti, sacrificando delle prese di posizioni nette a favore di una maggiore elasticità... qualcosa di nuovo, non mi venite a parlare di demcrazia cristiana per carità...
beh, io la vedo così: io vorrei votare seguendo una mia ideologia. Ovvero votare qualcuno che rappresenti la mia idoelogia. Ma dato che questo qualcuno oggi in italia non c´è, voto quello schieramento, cioè quel partito al quale, in linea teorica, tradizionalmente, idealmente, dovrebbe appartenere questo mio modo di pensare. Puoi leggere anche: il meno peggio.
Tu puoi fare anche così, sacrfificare alcuni tuoi punti di vista "turarti il naso" e votare.
PERO´, già solo perchè ti poni il problema, ovvero ti è rimasta un pochino di coscienza, qualche scrupolo, se ti poni domande sulla coerenza..., allora non votare a destra. La destra oggi in italia ha superato ogni limite possibile e immaginabile di decenza. E´ la negazione di qualsiasi concetto che si avvicini sia pur lontanamente a quello di "coerenza". Non c´è limite allo schifo. Gli infinitesimali residui di un qualche ideale che forse potrebbe anche essere rimasto nascosto da qualche parte, -non visti da nessuno, per questo ancora lì, sennò...- verrebbero comunque diluiti in fantastiliardi di gigakili di tanto di quel letame che non si pensava fosse possibile.
Non penso che siano necessarie altre parole o esempi o nomi a questo proposito, giusto?
Io farei così: voterei a sinistra e aspetterei tempi migliori.
mi spiego.... non intendo sottomettere i principi fondamentali e i valori del proprio io, quanto quelli "accessori" e trasversali alla politica. mi spiego: io sono ateo,il mio voto è a destra, ora, riguardo all'aborto, ad esempio, le mie idee stridono con la parte politica che ho scelto per rappresentarmi, fin qui tutto bene, fino a che le varie connivenze tra politica e clero sono strumentalizzate a fini di orientamento politico: il cattolico vota a destra. un pò mi da fastidio... poi è ovvio, io ritengo la mai impostazione politica dello stato laico del tutto indipendente dalle varie convergenze tra il "mio" partito e il vaticano, ma loro?
Meglio: per me determinate questioni non sono determinate dallo schieramento(sono trasversali e accessorie, personali), ma la classe politica,intenta ad arraffare più voti possibili(del tutto lecito sia ben chiaro), come si pone di fronte la mia(e del mio voto) trasversalità?
e di conseguenza io come dovrei agire se mi si impongono dei diktat,
su questioni che esulano la scelta di parte?
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Editato da Izrael il 20/01/2006 alle 12:45:18
"quanto un ragazzo può(e desidera) riconoscersi e non riconoscersi nella propria decisione politica? e quanto deve sottomere il proprio pensiero a favore di politiche del partito? "
la risposta viene spontanea: un/a ragazzo/a o un/a uomo/donna non dovrebbe sottomettersi a un bel niente, no?
altro che capo e capo!
per quelli che fanno politica è un altro discorso. Ho ti sottometti o t n vi a la case.
Ma tu che vuoi dire esattamente con sottomettere il proprio pensiero, scusa??
Io non ho mire così ambiziose : io al limite vorrei diventare padrone de la cunicell!
io ho le idee abbastanza chiare.... TIFENTARE PATRONE TEL MONTO!YA!
volevo sapere il vostro modo di porvi rispetto alla questione e i vostri dubbi
non si fossilizzi, cribbio!
comunque di fronte alla "scelta di campo" ponitici tu, consentimi
certo che si può fare...oggi si può fare di tutto..anche essere ebrei ed essere di destra...(questo, per amor del vero, succedeva anche ad inizio secolo)...
Izrael, sinte a me, ci vo solo li quatrine, il resto sono chiacchiere sbusciete
sentiti onorato
grazie per le citazione
potere dell'insonnia.... grazie per i complimenti
bel post...ma ci vorrebbe un giorno per rispondere

cmq, complimenti per il nick!
sono in questo forum da poco, ho visto gente innegiare a quella parte politica piuttosto che quest'altra, ora mi chiedo:
siamo tutti schierati(tranne vermillion
), e ci riconosciamo in ideologie espresse da una classe politica ben definita, MA.... i nostri 20 e 30 anni, non ci impongono anche alla luce, della confusione che via via accende il mondo politico( parlo di uso interno a logiche di indirizzo politico di tematiche che in teoria esulano dal discorso politico e che quindi rendono più sfocate e confuse le distinzioni tra partiti e schieramenti), un impostazione più radicale rispetto a quella odierna? voglio dire, come ci confrontiamo con le nostre prese di posizione, ogni volta che diversi e nuovi fattori interferiscono con le scelte politiche? come ci poniamo di fronte alla nostra "scelta di campo" in funzione di temi in realtà trasversali, che ogni volta vengono strumentalizzati in favore di un'appartenenza che in realtà non esiste al cento per cento?
siamo già vecchi? siamo già intrappolati in logiche che in realtà non ci appartengono? sarebbe ora di esprimere un dissenso e un malessere diffuso in nome di una nuova stagione in cui si può essere atei, anti-clericali, vagamente progressisti, e votare a destra? piuttosto che il contrario...
il discorso più semplicistico è: quanto un ragazzo può(e desidera) riconoscersi e non riconoscersi nella propria decisione politica? e quanto deve sottomere il proprio pensiero a favore di politiche del partito?
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Editato da Izrael il 20/01/2006 alle 11:38:47
Nuova reply all'argomento:
avere vent'anni(e non sentirli)
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