Cultura & Attualità
ATEOLOGIA SCIENTIFICA
Messaggio del 17-09-2007 alle ore 09:15:57
Reciproche interviste di quattro “scienziati” nelle scorse settimane.
Il matematico Piergiorgio Odifreddi, lo zoologo evoluzionista anglo-keniota Richard Dawkins, il chimico oxfordiano Peter Atkins e l'americano Craig Venter «mago del genoma» sono comparsi su giornali italiani.
Il primo - Odifreddi - ha intervistato il secondo, che cita il terzo (su Repubblica, giovedì 6 c.m.). Odifreddi interroga Dawkins sul suo nuovo «Manifesto dell'ateismo», in cui afferma che «Dio è un'illusione», perché «da un punto di vista scientifico l'ipotesi di un Creatore appare molto improbabile». Ipotesi. Se esistesse, dovrebbe leggere il libro di Atkins ("La creazione"), che spiega «cosa dovrebbe fare un Dio che volesse organizzare le cose in modo che la Natura potesse badare a se stessa»: in breve, «assolutamente nulla». Ipotesi.
Anche il quarto, Venter, insegna a Dio il mestiere: a proposito degli embrioni chimere, dice che «se il Creatore fosse uno scienziato, inventerebbe, forse, l'uomo, ma lo renderebbe open source, aperto ai contributi delle altre specie» (Corriere della sera, domenica 2 c.m.). Ipotesi.
Ma è Dawkins che mi ha incuriosito un po’: descrive gli scienziati credenti, quelli cioè che si lasciano incantare da frottole e favole: I POCHI SCIENZIATI CREDENTI RIESCONO A ESSERLO «SOLO ATTRAVERSO UNA COMPARTIMENTALIZZAZIONE DELLA MENTE: HANNO IL CERVELLO DIVISO E NON PERMETTONO A UNA METÀ DI INTERFERIRE CON L'ALTRA. SONO SCIENZIATI DURANTE LA SETTIMANA E CREDENTI LA DOMENICA».
Da tempo mi interesso della problematica e chiedo a chi può aiutarmi:
a) di spiegarmi la scientificità della considerazione di Dawkins;
b) se la scoperta scientifica di uno scienziato credente è più vera al mercoledì rispetto alla domenica;
c) qual è l'emisfero cerebrale feriale e quale quello festivo secondo parametri scientifici (non opinioni);
Ammetto di essere completamente ignorante in materia.
Reciproche interviste di quattro “scienziati” nelle scorse settimane.
Il matematico Piergiorgio Odifreddi, lo zoologo evoluzionista anglo-keniota Richard Dawkins, il chimico oxfordiano Peter Atkins e l'americano Craig Venter «mago del genoma» sono comparsi su giornali italiani.
Il primo - Odifreddi - ha intervistato il secondo, che cita il terzo (su Repubblica, giovedì 6 c.m.). Odifreddi interroga Dawkins sul suo nuovo «Manifesto dell'ateismo», in cui afferma che «Dio è un'illusione», perché «da un punto di vista scientifico l'ipotesi di un Creatore appare molto improbabile». Ipotesi. Se esistesse, dovrebbe leggere il libro di Atkins ("La creazione"), che spiega «cosa dovrebbe fare un Dio che volesse organizzare le cose in modo che la Natura potesse badare a se stessa»: in breve, «assolutamente nulla». Ipotesi.
Anche il quarto, Venter, insegna a Dio il mestiere: a proposito degli embrioni chimere, dice che «se il Creatore fosse uno scienziato, inventerebbe, forse, l'uomo, ma lo renderebbe open source, aperto ai contributi delle altre specie» (Corriere della sera, domenica 2 c.m.). Ipotesi.
Ma è Dawkins che mi ha incuriosito un po’: descrive gli scienziati credenti, quelli cioè che si lasciano incantare da frottole e favole: I POCHI SCIENZIATI CREDENTI RIESCONO A ESSERLO «SOLO ATTRAVERSO UNA COMPARTIMENTALIZZAZIONE DELLA MENTE: HANNO IL CERVELLO DIVISO E NON PERMETTONO A UNA METÀ DI INTERFERIRE CON L'ALTRA. SONO SCIENZIATI DURANTE LA SETTIMANA E CREDENTI LA DOMENICA».
Da tempo mi interesso della problematica e chiedo a chi può aiutarmi:
a) di spiegarmi la scientificità della considerazione di Dawkins;
b) se la scoperta scientifica di uno scienziato credente è più vera al mercoledì rispetto alla domenica;
c) qual è l'emisfero cerebrale feriale e quale quello festivo secondo parametri scientifici (non opinioni);
Ammetto di essere completamente ignorante in materia.
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