Messaggio del 06-01-2008 alle ore 22:00:17
Dopo di leggere questo mi sono resa conto e ho dato una spiegazione alle mie domande, il perchè molte cose non funzionano, a volta andare a certi posti pubblici e vedere una certa incapacità nelle persone, ma evidentemente tutto ha un perchè, parte tutto della base...ma sono veramente sorpresa di leggere una cosa del genere....anzi non sorpresa, preoccupata direi....
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 01:03:52
in Abruzzo dappertutto, forse nel resto d'Italia solo alle Poste per gli abruzzesi disposti ad emigrare fuori Regione.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 01:17:56
io sono un prodotto della scuola dei 68ini , e ti assicuro che se non fosse stato per un paio di professori che amavano il proprio lavoro su tutti quelli che mi sono capitati , adesso sarei ancora più asino di quello che sono
"Abbiamo trovato anche candidati con livelli di preparazione eccellenti" assicura, "punte esaltanti che inducono all'ottimismo".
Quindi nn capisco il problema... quasi che tutti i laureati in legge debbano diventare giudici. La nota positiva è che questi test sono ancora selettivi. Oramai la laurea è carta straccia, un prodotto che si compra... ma questo lo sapevamo già.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 01:38:19
Finiscila con questa cagata dei professori di destra e di sinistra! Io ho avuto un professore di matematica e fisica sessantottino, di quelli tosti però... uno scienziato, era sprecato per il liceo. Così come ho avuto professori pre-sessantottini asini e altri preparatissimi... queste generalizzazioni fanno solo pena! Poi sono d'accordo che la "rivoluzione" ha risolto pochi dei problemi che c'erano e creato eccessi, ma ricordati che se prima non avevi i soldi difficilmente studiavi!
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:02:53
o a un povero e intelligentissimo costretto a lavorare nei campi ed il figlio somaro di un ricco all'università...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:04:53
io invece penso ad uno intelligentissimo costretto a rimanere indietro col programma perchè è in classe con scansafatiche a cui non glie ne fotte un cazzo ed a professori che pensano solo alle riunioni sindacali ,
tu guarda un pò
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:07:35
voi siete i classisti , non io
io parto dal presupposto che un povero ed un ricco hanno gli stessi diritti/doveri ,
invece voi partite dal presupposto che uno ricco è coglione in quanto tale
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:09:36
bella la scuola privata(diplomifici a pagamento o enclave) senza riunioni sindacali e dove gli studenti saranno il fior fiore della classe dirigente italiana...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:14:09
no Just, noi non condanniamo nessuno per i genitori che ha avuto, condanniamo il sistema che c'era prima della riforma della scuola media unica, della scuola autoritaria dove si bacchettavano i bambini, i genitori non avevano modo di partecipare alle decisioni dell'istituto scolastico, etc. Noi insomma non rimpiangiamo la scuola classista.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:23:34
Just, non puoi avere una scuola selettiva ed un mondo del lavoro clientelare e familistico. La cultura del dovere e del merito la devi pretendere sia nella scuola pubblica che nelle aziende private. Questa si chiama etica del mercato.
P.S.: io sono un uomo di parte, non ho mai detto di essere il portatore di verità rivelate. Espongo un punto di vista, non la sintesi di un post.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:27:25
no stuntman , preferirei avere ragazzini che possano apprendere molto in scuole che non abbiano il freno a mano tirato da tanti altri ragazzini che vanno li solo xchè ci devono andare.
in fondo diciamo le stesse cose viste da punti di vista differenti
ghino , la proprietà privata è privata in quanto tale , ed ognuno ci fà quello che gli pare quando rischia il culo per conto suo.
poi se si parla di pubblico sono d'accordissimo con te
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:36:27
Just, i ragazzini sono anarchici di natura(come tu stesso riconosci), presi dai problemi della pubertà... a quell'età essere selettivi è da folli.
Per quanto riguarda la seconda parte, a dire il vero nei capitalismi più funzionanti del nostro non è lo stato che toglie l'azienda al figlio dell'imprenditore somaro, ma è proprio il meccanismo competitivo del mercato. Per cui, tu figlio di papà puoi anche trovarti a guidare l'azienda, ma se ti riveli un somaro ti fanno la scalata in un batter d'occhio(proprio perchè la proprietà è molto diffusa così come il controllo dell'azienda, senza scatole cinesi che concentrano tutto il potere, col minimo investimento, nelle mani di una sola famiglia).
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:37:44
Just, io parlo di etica pubblica e privata e tu mi rispondi con la storia del diritto cinese degli anni 60?
Un imprenditore è libero di distruggere il lavoro di una vita affidando la propria azienda al figlio somaro, ma l'etica della responsabilità imporrebbe all'imprenditore serio di estromettere il somaro dal futuro dell'azienda per salvarla...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:42:58
stuntman , a quell'età si può vedere chi è più portato e per cosa.
a 12 anni avevo un amico che già montava e smontava motori come niente fosse mentre io non sapevo neanche perchè il motorino camminava.
adesso è un meccanico bravissimo perchè se ne sono accorti i suoi e gli hanno fatto fare la scuola professionale giusta.
io sono perito chimico xchè dopo le medie non sapevo che fare ed ho fatto le industriali , e poi mi sono ritrovato a scegliere tra materie di cui me ne fottevo altamente.
posso dire di aver buttato 6 anni della mia pubertà.
ero portato a sparare cazzate , se avessi fatto una scuola specifica adesso probabilmente sarei un ottimo politico
Un imprenditore è libero di distruggere il lavoro di una vita affidando la propria azienda al figlio somaro, ma l'etica della responsabilità imporrebbe all'imprenditore serio di estromettere il somaro dal futuro dell'azienda per salvarla...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:46:45
Just,
non esiste una scuola specifica per presentarsi davanti agli elettori e chiedere il consenso su determinate proposte politiche. Il pensiero tuo che hai esposto qui, stasera ed in altre sere, puoi esporlo anche in una campagna elettorale e capire quanto è duro essere eletti.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 02:48:49
per essere eletti bisogna sapere come spararle nel migliore dei modi quelle cazzate
ma non usciamo fuori tema
Invia un messaggio Homepagina Edita il messaggio Messaggio del 07/01/2008 02:23:34 (IP: xxx.xxx.15.82) --------------------------------------------------------------------------------
Just, non puoi avere una scuola selettiva ed un mondo del lavoro clientelare e familistico. La cultura del dovere e del merito la devi pretendere sia nella scuola pubblica che nelle aziende private. Questa si chiama etica del mercato.
P.S.: io sono un uomo di parte, non ho mai detto di essere il portatore di verità rivelate. Espongo un punto di vista, non la sintesi di un post.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 03:02:45
Non cerco vittorie, perchè io perdo sempre e comunque. Ma tu ti attacchi ad un verbo, che nel caso specifico era riferito a te Just in quanto persona e non a te imprenditore da parte del legislatore.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 03:09:44
parlando x grandi linee , a me sembra che quello che sogni tu sia un mondo appiattito sull'egualianza ,
quando a me sembra che siano le disegualianze ad arricchire la società
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 03:17:00
Just,
ti dico l'ultima cosa che ti sconvolgerà prima di andare a dormire: non sono mai stato comunista. E lo slogan sui meriti ed i bisogni l'hanno lanciato i miei compagni nel 1982 alla Conferenza di Rimini...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 08:35:28
Just,
tu potrai anche infischiartene della politica, ma, come diceva un famoso Presidente americano, la politica si interessa a te lo stesso.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 09:35:36
e inoltre, caro just, dicendo quello ke dici, esprimi già una posizione politica: paradossale vero? un po' come dire ke la vita nn ci interessa mentre cmq viviamo
e come ki dice ke la filosofia nn serve a un cazzo, e però dicendolo, esprime già una sua filosofia
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 09:57:37
Una volta si sceglievano le professioni per vocazione, merito o passione. Oggi conta solo riportare lo stipendio facendo il meno possibile.
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 14:36:45
Ormai lu prime ca s'arrizze la matine, pure se te' la terza media, dice ca è duttore, storico, scienziate... ca j vuleme fa'
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 14:49:25
ghino scusa, ma perchè un asino non può fare il dirigente nella azienda paterna? questa è una visione quuantomeno dirigista!!
io nella mia azienda ci metto chi voglio, se le cose vanno male per la loro imperizia sono affari miei che ne pagherò le conseguenze...
questo discorso non vale per le aziende pubbliche, dove però il nepotismo impera...
e cmq parliamoci chiaro, gli asini entrano nelle ditte dei padri, ma se sono asini forte assumono ruoli di terzo piano, lapo docet...
se un imprenditore ha un figlio asino che facciamo, espropriamo l'azienda o lo estromettiamo dalla linea di successione??
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 15:32:25
divo, lo dice la costituzione ke la proprietà privata ha una funzione sociale Artt 41 e 42
anke perkè uccidere un'azienda significa perdere rikkezza, posti di lavoro, in ultima analisi va a danno della prosperità di tutti..quindi una legge ke regolasse la successione nelle aziende sarebbe auspicabile e attuativa della costituzione, purkè si trovi il giusto equilibrio tra l'esigenza della libera iniziativa, e la sua funzione sociale
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 17:09:22
Beh, se ho una ditta che dà lavoro a 30 persone e per colpa di me, cazzone perdono lavoro 30 persone... tanto per fare un esempio...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 20:48:41
allora se io ho una ditta che dà lavoro a 30 persone, invece di lasciarla a quel genio plurilaureato di mio figlio me la tengo io, ed arrivato ai 70 anni comincio a comportarmi come hugh hefner, quello di playboy e mi sputtano tutto, come la mettiamo????
mi togliete la ditta, se sono nel pieno delle mie facoltà mentali?
allora avremmo dovuto pure togliere la fiat agli agnelli, la olivetti a de benedetti...
lo so anche io che il lavoro ha una funzione sociale, che se ho trenta dipendenti vuol dire trenta famiglie etc etc... ma io penso che qualsiasi imprenditore sia il primo a voler fare andare bene le cose: se avessi un figlio mulo, gli metterei accanto degli ottimi consiglieri, magari anche con poteri decisionali
per il resto quoto ki: siete un branco di reazionari bolscevichi
e quoto crasso, visto che mi quota
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 21:38:50
Non vi preoccupate, una nuova cultura imprenditoriale basata sul potere dei manager dentro le aziende, di fatto, sta già relegando i figli somari degli imprenditori a godersi la vita dalla mattina alla sera in attività che nulla hanno a che vedere con l'impresa paterna. Senza bisogno di leggi bolsceviche il loro futuro è nelle pagine delle riviste di gossip...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 22:04:09
Appunto, nei consigli di amministrazione, come avviene già in America, siederanno sempre meno i parenti degli azionisti e sempre più i migliori manager sul mercato...
Messaggio del 07-01-2008 alle ore 22:27:55
e allora che problema c'è? non vedo perchè vi debba dare fastidio che una come paris hilton sbav: possa fare l'ereditiera
io non potrei fare l'ereditiera, ma MI farei ben volentieri l'ereditiera