Cultura & Attualità
Arrestato italiano a Gerusalemme
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 11:08:46
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Messaggio del 02-09-2004 alle ore 11:07:13
corrispondenza audio di Radio Onda D'Urto. Giordano è stato deportato, Peter resta in carcere...
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corrispondenza audio di Radio Onda D'Urto. Giordano è stato deportato, Peter resta in carcere...
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Messaggio del 02-09-2004 alle ore 09:09:35
Se fossero in un paese islamico li avrebbero già lapidati caro il mio mat
Se fossero in un paese islamico li avrebbero già lapidati caro il mio mat
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 09:01:42
Dopo una estenuante contrattazione fra l'accusa - che rappresenta il Ministero
degli Interni - e gli avvocati che difendono Giordano e Peter, si e' giunti
ad una amara conclusione:
Giordano sara' deportato al piu' presto, Peter continuera' a marcire in
carcere fino al prossimo processo, in data da stabilire.
Assurde le richieste del P.M. che, per permettere il suo immediato rilascio,
prertendeva fosse versato - da un cittadino israeliano - un assegno da 25
000 NIS (5000$) che garantisse la partenza di Giordano con il suo originario
biglietto lunedi' prossimo.
Una "mezza" deportazione che nei fatti avrebbe cambiato poco.
Unica alternativa era una garanzia ufficiale da parte dell'ambasciatore
italiano, che ha rifiutato caldeggiando l'immediata deportazione in completo
accordo col ministero degli interni israeliano.
L'unico risultato ottenuto e' che Giordano non venga considerato un "criminale"
dato che a suo carico nessuna corte e' riuscita a provare nulla.
Entro domani quindi - voli permettendo - il giovane veronese sara' rimpatriato.
Molto piu' complessa la situazione di Peter, il quale restera' in carcere,
in attesa del ricorso presentato dalla difesa.
Si ha notizia che le sue condizioni siano preoccupanti.
Dopo una estenuante contrattazione fra l'accusa - che rappresenta il Ministero
degli Interni - e gli avvocati che difendono Giordano e Peter, si e' giunti
ad una amara conclusione:
Giordano sara' deportato al piu' presto, Peter continuera' a marcire in
carcere fino al prossimo processo, in data da stabilire.
Assurde le richieste del P.M. che, per permettere il suo immediato rilascio,
prertendeva fosse versato - da un cittadino israeliano - un assegno da 25
000 NIS (5000$) che garantisse la partenza di Giordano con il suo originario
biglietto lunedi' prossimo.
Una "mezza" deportazione che nei fatti avrebbe cambiato poco.
Unica alternativa era una garanzia ufficiale da parte dell'ambasciatore
italiano, che ha rifiutato caldeggiando l'immediata deportazione in completo
accordo col ministero degli interni israeliano.
L'unico risultato ottenuto e' che Giordano non venga considerato un "criminale"
dato che a suo carico nessuna corte e' riuscita a provare nulla.
Entro domani quindi - voli permettendo - il giovane veronese sara' rimpatriato.
Molto piu' complessa la situazione di Peter, il quale restera' in carcere,
in attesa del ricorso presentato dalla difesa.
Si ha notizia che le sue condizioni siano preoccupanti.
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 08:37:20
nn ti sbagli....
nn ti sbagli....
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 05:41:14
Fossero stati islamici vedi che tritume.. o no, forse mi sbaglio...
Fossero stati islamici vedi che tritume.. o no, forse mi sbaglio...
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 05:40:32
Poi parlano di terrorismo, qui abbiamo a che fare con i semplici fondamenti di una democrazia... dean dove sei? A formattare il cervello dopo il tg5 immagino... cirt favolette! Leggi Fallaci!
Poi parlano di terrorismo, qui abbiamo a che fare con i semplici fondamenti di una democrazia... dean dove sei? A formattare il cervello dopo il tg5 immagino... cirt favolette! Leggi Fallaci!
Messaggio del 01-09-2004 alle ore 08:43:42
31 agosto
-Dunque le ultime sono che. Anzitutto c'e' una chicca
appena saltata fuori in tempo reale. Gaby ha
recuperato il verbale di un interrogatorio svoltosi
con Giordano domenica in prigione in cui un poliziotto
dichiara che i due sono stati sorpresi in una closed
military area (accusa talmente fuori contesto che non
>saprei se definirla grave. Si tratta di quando si
>viene sorpresi ad addentrarsi illegalemtne in zone di
>massima sicurezza per operazioni di guerra. Gaza, ad
>esempio.) e che si sono scontrati con un gruppo di
>soldati. La balla e' talmente grossa che viene da
>ridere, ma a questo punto c'e' da chiedersi: se esiste
>un video dell'arresto in cui si vede chiaramente che
>sono a Gerusalemme e che non ci sono soldati e
>ciononostante questi si permettono di scrivere e
>firmare dichiarazioni del genere, esiste un limite ai
>poteri di questa gente quando mente?
>-Domenica mattina, mentre noi aspettavamo di recarci a
>scarcerare i ragazzi, la polizia e' tornata in corte
>chiedendo ad un giudice diverso di riesaminare il caso
>ed autorizzare l'incarcerazione ed espulsione dei
>ragazzi. anche questo secondo giudice si e' rifiutato,
>firmando dunque una seconda sentenza di rilascio. al
>che la polizia ha preso in mano la situazione,
>portando via i due ragazzi prima che noi arrivassimo a
>firmare. Questo lo dico perche' mi sa che la dinamica
>non era chiara.
>- Ya'ir si e' intestardito sulla storia del Naif
>avvocato, che ha danneggiato la situazione di Giordano
>facendogli firmare il foglio che legittimava a
>posteriori il suo arresto, accettava la deportazione e
>rendeva impossibile qualsiasi ricorso una volta in
>Italia. Dato che per convincere Giordano 'sto tipo ne
>ha raccontate di balle, ci si comincia a chiedere che
>figuro fosse questo. Se l'avvocato dell'ambasciata non
>era Naif, e se quello della famiglia si chiama Abu
>saib, questo Naif da dove spunta?!
>- Stamattina hanno tentato di deportare Giordano,
>utilizzando la famosa firma, sapendo che una volta
>firmata la richiesta d'appello dal giudice della High
>court l'intero caso veniva riesaminato. Giordano dopo
>cinque giorni di sciopero della fame si reggeva a
>malapena in piedi e non poteva resistere la
>deportazione. Per fortuna c'e' stata un'azione
>combinata fra i genitori di Giordano che chiamavano
>l'ambasciata, Gaby che dava istruzioni a Giordano e
>Ya'ir che tentava di far approvare e firmare la
>richiesta in tempo. Alla fine non e' stato nemmeno
>portato all'aereoporto.
(Nel frattempo siamo riusciti ad avere il nome completo di Peter: Peter
Kevin Lawny, statunitense dell'alaska
Non è stato comunicato agli avvocati dove è stato trasferito e non gli è
permesso comunicare con loro
La sua situazione ci preoccupa parecchio perchè è cosa comprovata che il
governo statunitense abbandono a se' stessi i propri cittadini che hanno
questo tipo di problemi con lo stato d' Israele)
Quando l'ho
>visto l'ultima volta, sabato sera in tribunale, il suo
>corpo era un reportage e non lo dico per scherzare.
>- Oggi la richiesta d'appello e' stata approvata
>presso l'high court di gerusalemme. Sapendo che la
>decisione sulla deportazione avrebbe richiesto almeno
>un giorno, gli avvocati dei due ragazzi hanno deciso
>di chiedere anzitutto l'immediato rilascio dei due in
>coerenza con le due sentenze di scarcerazione
>gia'emesse. E poi, per domani, di decidere se farli
>tornare nel proprio paese da liberi cittadini col
>proprio volo o se deportarli come criminali, bollarli
>per sempre da Israele e creare loro un record legale
>che poi risulta ovunque vadano ( se per aggressione di
>poliziotti a Gerusalemme, o per aggressione di soldati
>in closed military area, questo l'accusa non ce l'ha
>ancora graziosamente comunicato).
>L'accusa sembrava in difficolta' ed ha evitato
>l'incontro davanti al giudice, preferendo il
>patteggiamento preliminare. Purtroppo alla fine
>dell'intera giornata il giudice si e' rifiutato di
>deliberare sulla scarcerazione immediata. Ad un'intera
>ora di proteste ed argomentazioni di Ya'ir, il giudice
>ha candidamente risposto che non era nelle sue
>competenze farlo.
>Ma se un giudice della corte suprema non puo'
>richiedere la scarcerazione di due ragazzi detenuti
>per arbitrario volere della polizia contro due
>sentenze, c'e' da chiedersi chi ne sia in grado in
>questo paese.
>
> >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
>Insomma, stasera momento pessimista. C'e' chi dice che
>comunque vada a qualcosa e' servito. abbiamo smontato
>le pesanti accuse della polizia davanti a due
>diverse(ed ostili) corti, abbiamo impedito che
>venissero deportati contro la loro volonta', abbiamo
>impedito che una firma estorta a Giordano gli venisse
>rivolta contro, abbiamo convinto la corte ad accettare
>la nostra richiesta d'appello ed a livello
>diplomatico, mediatico e politico e' stato scatenato
>un polverone.
>Dimenticavo. abbiamo convinto Giordano a sospendere lo
>sciopero della fame. Tanto Israele per tradizione non
>ci fa caso, allora tanto vale avvelenarsi lo stomaco
>con quella roba che servono.
>
31 agosto
-Dunque le ultime sono che. Anzitutto c'e' una chicca
appena saltata fuori in tempo reale. Gaby ha
recuperato il verbale di un interrogatorio svoltosi
con Giordano domenica in prigione in cui un poliziotto
dichiara che i due sono stati sorpresi in una closed
military area (accusa talmente fuori contesto che non
>saprei se definirla grave. Si tratta di quando si
>viene sorpresi ad addentrarsi illegalemtne in zone di
>massima sicurezza per operazioni di guerra. Gaza, ad
>esempio.) e che si sono scontrati con un gruppo di
>soldati. La balla e' talmente grossa che viene da
>ridere, ma a questo punto c'e' da chiedersi: se esiste
>un video dell'arresto in cui si vede chiaramente che
>sono a Gerusalemme e che non ci sono soldati e
>ciononostante questi si permettono di scrivere e
>firmare dichiarazioni del genere, esiste un limite ai
>poteri di questa gente quando mente?
>-Domenica mattina, mentre noi aspettavamo di recarci a
>scarcerare i ragazzi, la polizia e' tornata in corte
>chiedendo ad un giudice diverso di riesaminare il caso
>ed autorizzare l'incarcerazione ed espulsione dei
>ragazzi. anche questo secondo giudice si e' rifiutato,
>firmando dunque una seconda sentenza di rilascio. al
>che la polizia ha preso in mano la situazione,
>portando via i due ragazzi prima che noi arrivassimo a
>firmare. Questo lo dico perche' mi sa che la dinamica
>non era chiara.
>- Ya'ir si e' intestardito sulla storia del Naif
>avvocato, che ha danneggiato la situazione di Giordano
>facendogli firmare il foglio che legittimava a
>posteriori il suo arresto, accettava la deportazione e
>rendeva impossibile qualsiasi ricorso una volta in
>Italia. Dato che per convincere Giordano 'sto tipo ne
>ha raccontate di balle, ci si comincia a chiedere che
>figuro fosse questo. Se l'avvocato dell'ambasciata non
>era Naif, e se quello della famiglia si chiama Abu
>saib, questo Naif da dove spunta?!
>- Stamattina hanno tentato di deportare Giordano,
>utilizzando la famosa firma, sapendo che una volta
>firmata la richiesta d'appello dal giudice della High
>court l'intero caso veniva riesaminato. Giordano dopo
>cinque giorni di sciopero della fame si reggeva a
>malapena in piedi e non poteva resistere la
>deportazione. Per fortuna c'e' stata un'azione
>combinata fra i genitori di Giordano che chiamavano
>l'ambasciata, Gaby che dava istruzioni a Giordano e
>Ya'ir che tentava di far approvare e firmare la
>richiesta in tempo. Alla fine non e' stato nemmeno
>portato all'aereoporto.
(Nel frattempo siamo riusciti ad avere il nome completo di Peter: Peter
Kevin Lawny, statunitense dell'alaska
Non è stato comunicato agli avvocati dove è stato trasferito e non gli è
permesso comunicare con loro
La sua situazione ci preoccupa parecchio perchè è cosa comprovata che il
governo statunitense abbandono a se' stessi i propri cittadini che hanno
questo tipo di problemi con lo stato d' Israele)
Quando l'ho
>visto l'ultima volta, sabato sera in tribunale, il suo
>corpo era un reportage e non lo dico per scherzare.
>- Oggi la richiesta d'appello e' stata approvata
>presso l'high court di gerusalemme. Sapendo che la
>decisione sulla deportazione avrebbe richiesto almeno
>un giorno, gli avvocati dei due ragazzi hanno deciso
>di chiedere anzitutto l'immediato rilascio dei due in
>coerenza con le due sentenze di scarcerazione
>gia'emesse. E poi, per domani, di decidere se farli
>tornare nel proprio paese da liberi cittadini col
>proprio volo o se deportarli come criminali, bollarli
>per sempre da Israele e creare loro un record legale
>che poi risulta ovunque vadano ( se per aggressione di
>poliziotti a Gerusalemme, o per aggressione di soldati
>in closed military area, questo l'accusa non ce l'ha
>ancora graziosamente comunicato).
>L'accusa sembrava in difficolta' ed ha evitato
>l'incontro davanti al giudice, preferendo il
>patteggiamento preliminare. Purtroppo alla fine
>dell'intera giornata il giudice si e' rifiutato di
>deliberare sulla scarcerazione immediata. Ad un'intera
>ora di proteste ed argomentazioni di Ya'ir, il giudice
>ha candidamente risposto che non era nelle sue
>competenze farlo.
>Ma se un giudice della corte suprema non puo'
>richiedere la scarcerazione di due ragazzi detenuti
>per arbitrario volere della polizia contro due
>sentenze, c'e' da chiedersi chi ne sia in grado in
>questo paese.
>
> >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
>Insomma, stasera momento pessimista. C'e' chi dice che
>comunque vada a qualcosa e' servito. abbiamo smontato
>le pesanti accuse della polizia davanti a due
>diverse(ed ostili) corti, abbiamo impedito che
>venissero deportati contro la loro volonta', abbiamo
>impedito che una firma estorta a Giordano gli venisse
>rivolta contro, abbiamo convinto la corte ad accettare
>la nostra richiesta d'appello ed a livello
>diplomatico, mediatico e politico e' stato scatenato
>un polverone.
>Dimenticavo. abbiamo convinto Giordano a sospendere lo
>sciopero della fame. Tanto Israele per tradizione non
>ci fa caso, allora tanto vale avvelenarsi lo stomaco
>con quella roba che servono.
>
Messaggio del 01-09-2004 alle ore 08:42:39
COMUNICATO STAMPA
Da venerdì scorso 27 agosto Giordano Tommasi, di Soave (VR), è in stato di
arresto in Israele. L'arresto è avvenuto a Gerusalemme al termine della
manifestazione internazionale contro la costruzione da parte di Israele del
muro di separazione con i Territori Palestinesi. La motivazione dell'arresto
sarebbe dovuta al suo diniego di consegnare le riprese effettuate per
documentare il comportamento dell'esercito israeliano.
Le riprese, effettuate presso la Porta di Damasco, hanno condotto ad
un'accusa - per il ventitreenne veronese - addirittura di "spionaggio". Con
lui è stato arrestato un ragazzo americano, Peter L.
Giordano è stato sottoposto a pesanti maltrattamenti e interrogatori da
parte della polizia israeliana e processato con conseguente assoluzione.
Contrariamente alla sentenza del giudice che ne ordinava l'immediata
scarcerazione, è stato trattenuto dalla polizia per "motivi di sicurezza" ed
è stato tradotto al carcere di Tel Aviv. Tutto questo senza che i famigliari
fossero messi al corrente di alcunché, se non da una telefonata nel
pomeriggio di domenica, da parte di una cittadina italiana occasionale
testimone dell'accaduto. Il Consolato Italiano a Gerusalemme, interpellato
dal padre di Giordano, non era in grado di fornire alcuna notizia, ma
prometteva interessamento. Alla vigilia della seduta fissata per il ricorso
alla Corte Suprema, l'Ambasciata Italiana a Tel Aviv si dichiara all'oscuro
di tutto ciò, come delle inumane condizioni della detenzione. Ogni
condizione di rispetto del diritto della persona è disattesa. Da quattro
giorni Giordano Tommasi sta protestando con lo sciopero della fame.
Anche l'Unità di Crisi di Roma non ha fornito alcun supporto.
La famiglia lancia un appello ai mezzi di comunicazione, perché questa
situazione insostenibile venga resa pubblica, perché il Governo Italiano si
attivi per la tutela della persona e il suo immediato rimpatrio e venga
espressa formale protesta alle Autorità Israeliane per questo comportamento
lesivo del Diritto Internazionale, dei diritti dei Popoli e delle persone,
oltreché per affermare la libertà di manifestazione e di informazione.
Rifer. telef: dott Lorenzo Tommasi 0457675395 – 336594880. e-mail:
[email protected]
COMUNICATO STAMPA
Da venerdì scorso 27 agosto Giordano Tommasi, di Soave (VR), è in stato di
arresto in Israele. L'arresto è avvenuto a Gerusalemme al termine della
manifestazione internazionale contro la costruzione da parte di Israele del
muro di separazione con i Territori Palestinesi. La motivazione dell'arresto
sarebbe dovuta al suo diniego di consegnare le riprese effettuate per
documentare il comportamento dell'esercito israeliano.
Le riprese, effettuate presso la Porta di Damasco, hanno condotto ad
un'accusa - per il ventitreenne veronese - addirittura di "spionaggio". Con
lui è stato arrestato un ragazzo americano, Peter L.
Giordano è stato sottoposto a pesanti maltrattamenti e interrogatori da
parte della polizia israeliana e processato con conseguente assoluzione.
Contrariamente alla sentenza del giudice che ne ordinava l'immediata
scarcerazione, è stato trattenuto dalla polizia per "motivi di sicurezza" ed
è stato tradotto al carcere di Tel Aviv. Tutto questo senza che i famigliari
fossero messi al corrente di alcunché, se non da una telefonata nel
pomeriggio di domenica, da parte di una cittadina italiana occasionale
testimone dell'accaduto. Il Consolato Italiano a Gerusalemme, interpellato
dal padre di Giordano, non era in grado di fornire alcuna notizia, ma
prometteva interessamento. Alla vigilia della seduta fissata per il ricorso
alla Corte Suprema, l'Ambasciata Italiana a Tel Aviv si dichiara all'oscuro
di tutto ciò, come delle inumane condizioni della detenzione. Ogni
condizione di rispetto del diritto della persona è disattesa. Da quattro
giorni Giordano Tommasi sta protestando con lo sciopero della fame.
Anche l'Unità di Crisi di Roma non ha fornito alcun supporto.
La famiglia lancia un appello ai mezzi di comunicazione, perché questa
situazione insostenibile venga resa pubblica, perché il Governo Italiano si
attivi per la tutela della persona e il suo immediato rimpatrio e venga
espressa formale protesta alle Autorità Israeliane per questo comportamento
lesivo del Diritto Internazionale, dei diritti dei Popoli e delle persone,
oltreché per affermare la libertà di manifestazione e di informazione.
Rifer. telef: dott Lorenzo Tommasi 0457675395 – 336594880. e-mail:
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Arrestato italiano a Gerusalemme
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