Cultura & Attualità

Argentina
Messaggio del 21-09-2007 alle ore 10:47:21
Da quando sono state rotte le relazioni con il Fondo Monetario Internazionale, le cose nel paese australe vanno sempre meglio.
La redistribuzione è una priorità, il salario minimo è stato aumentato, i piani sono risultati efficienti, i sindacati hanno recuperato il loro ruolo nella contrattazione collettiva e quindi oggi i salari crescono del doppio dell’inflazione.
Secondo dati ufficiali diffusi , in due anni gli indici di povertà sono passati dal 33.8 al 26.9%.
Si era al 54% quando è crollato il sistema neoliberale.
Anche l’indigenza è in discesa. Oggi è all’8.7%, due anni fa era al 12.2% ma a maggio del 2003, quando arrivò Kirchner al governo al massimo della crisi, questa era al 27.7%. Secondo il Ministero dell’Economia solo nell’ultimo anno 2.3 milioni di persone sono emerse dalla povertà (8.7 milioni dal 2003) e 1.3 milioni dall’indigenza (6.3 milioni dal 2003).

Sono dati eccellenti ma che non nascondono le dimensioni ancora terribili del problema della povertà argentina in gran parte causato dalle conseguenze del lungo inverno neoliberale. I poveri sono ancora 10 milioni, più di un quarto della popolazione e gli indigenti superano ancora i 3 milioni. In alcune regioni la situazioni è ancora gravissima e in tutto il nord si supera il 40% di povertà contro il 6-7% delle province dell’estremo sud antartico. I dati considerano povera quella famiglia (coniugi e due figli) dove entrino meno di 900 pesos, circa 270 €uro mentre si considera indigente quella famiglia dove non si arrivi ai 415 pesos, circa 125 €uro. E tra l’indigenza e la povertà continuano a stazionare quel 43% di salariati che continuano a lavorare in nero e che non arrivano a 500 pesos al mese, circa 150 €uro.
Ma l’Argentina è in cammino, come tutta l’America Latina.

http://www.gennarocarotenuto.it






Messaggio del 21-09-2007 alle ore 10:51:21
Quante stronzate
Messaggio del 21-09-2007 alle ore 10:53:22
Il lungo inverno neoliberale...


Messaggio del 21-09-2007 alle ore 10:57:38


vuoi battere il record di cazzate e/o luoghi comuni
L'Argentina non ha mai seguito i dettami del Fondo monetario, ha sempre seguito una politica populista e neo peronista, per questo si è avuto il crollo. A cui vanno aggiunti corruzione e nepotismo, altro che politiche neo liberali
Messaggio del 21-09-2007 alle ore 10:58:21
In sudamerica l'unica economia che tira come un treno è quella cilena, quella si liberale
Messaggio del 21-09-2007 alle ore 10:59:52
Certo che tira...ma per chi tira?


Messaggio del 21-09-2007 alle ore 11:12:31
se tira tira per tutti, poi in cile il governo bachelet ha fatto interventi di ridistribuzione molto intelligenti che non frenano l'economia
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 00:08:01
Si...,Mò si, che tira!....
Al costo di far fuori una mezza generazione (quella degli anni settanta)...
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 08:40:12
Veramente il cile ha un governo nell'ordine: Femminista e socialista.
Ma la Bachelet ha le palle
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 14:44:50
Malone,
sei pregata di usare il termine liberista e non liberale, grazie.

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