Cultura & Attualità

ANVEDI STI FRANCHISTI
Messaggio del 12-01-2008 alle ore 00:03:33
mi riferivo al rapporto di cambio leggermente sfavorevole per un americano...
Messaggio del 12-01-2008 alle ore 00:01:41
Già fatto! Mi ha detto " l'America è il buco del culo del mondo"
Si riferiva agli USA!



Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:52:01
Prova a far venire in Italia od in Europa un tuo cugino americano per un mese e vedi cosa ti risponde...
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:43:23
Poca...pochissima...


Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:37:03
Però benefici della difesa del valore della moneta che hai in tasca lo stesso...
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:33:32
Nemmeno io...nemmeno io...
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:28:25
Io non appartengo alla "sottocategoria" dei fans del FMI e della Banca Centrale...a me piace, come sai, il SudAmerica!


Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:25:41
Ki, niente di nuovo sotto il sole...
Questo sta già succedendo da noi...
E tu non t'inalberi...e ti va bene!...
Perchè io mi dovrei inalberare con la Spagna???...
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:24:22
Amica mihi..."compagna" tibi!



Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:21:52
Sarà amica tua, non mi risulta che abbia mai avuto simpatie per la società fabiana.
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:15:13
Dal tuo intervento è chiaro che non hai letto il mio!
'sti cazz di socialist! Lo sai che alla "compagna" Elisabetta puzzano i piedi?


Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:10:33
Ki, sta bolla edilizia dura da 25 anni? E da noi non si forma mai?
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:10:12
La Spagna ha, usato molto denaro nel potenziamento del settore immobiliare, il che si rivelerà, tra non molto, la sua rovina, non appena le conseguenze del crack del settore si faranno sentire appieno anche in Europa.

Oggi i giornali traboccano di esaltazione del “modello spagnolo”.
Ne riparleremo tra qualche mese, più o meno in corrispondenza delle elezioni politiche, quando la disintegrazione del sistema finanziario, innescata dalla crisi dei mutui subprime, entrerà nella sua fase critica.

Nonostante il PIL in crescita e qualche investimento azzeccato, la Spagna ha vissuto fino a oggi (come tutti i paesi poveri che si mettono la giacca buona per sembrare ricchi) sulla bolla immobiliare, quella che è esplosa alcuni mesi or sono.

Tutti i paesi che hanno fondato la propria crescita su questa colossale truffa speculativa, sono economicamente già morti.
Solo che non sanno ancora di esserlo.

Dal 1997 fino al 2006 i prezzi delle case spagnole erano aumentati del 130%, il doppio che negli USA. Un record assoluto. Come avvenuto in tanti altri paesi, anche i mileuristas spagnoli (cioè i salariati a 1000 euro al mese) si erano indebitati fino al collo con mutui a tasso variabile, che durano fino a 50 anni, per “comprarsi” l’appartamentino al centro di Valencia.
Ma l’esplosione della bolla immobiliare ha provocato un brusco rallentamento del mercato della casa e un crollo delle vendite che, già a fine 2006, si attestava intorno al 40% in meno rispetto all’anno precedente.
Le case già acquistate perdono di valore, mentre l’aumento dei tassi d’interesse praticati dalla BCE, oltre a provocare un’ulteriore fuga degli acquirenti, sta rendendo sempre più insostenibili le rate dei mutui a tasso variabile alle famiglie di lavoratori salariati, già indebitate per il 120% del loro reddito.
Le insolvenze legate ai mutui stanno per far esplodere anche il sistema bancario spagnolo, con un botto assai più fragoroso che altrove, essendo gli istituti iberici sovraesposti coi mutui per cifre complessive maggiori di quelle degli altri paesi europei. Da questa crisi in arrivo, la BCE non li salverà. La direttiva comunitaria vieta infatti alla Banca Centrale Europea di intervenire in soccorso delle banche nazionali, che si troveranno dunque sole ad affrontare il collasso.
E dovranno farlo con le misere riserve disponibili, che la Spagna, nel 2002, aveva ridotto da 41,5 a 13, 2 miliardi di euro. Un ombrello bucato per affrontare l’uragano. Come ogni altro paese aderente all’euro, la Spagna non avrà alcuna possibilità di svalutare la propria moneta per far fronte alla crisi.
Se a questo si aggiunge il debito del settore privato spagnolo con l’estero, che ammonta ad almeno 600 miliardi di dollari, e l’indebitamento delle aziende che ha ormai superato il 100% del PIL, si avrà un segnale abbastanza preciso di ciò che sta per succedere: un crollo economico di proporzioni imponenti che permetterà alla BCE di irregimentare anche il traballante orgoglio spagnolo nei lacci soffocanti della sovranità economica assoluta dell’eurocrazia.
(Tratto da "Economia nei Paesi emergenti d'europa" n.12 dic.2007)


DEDICATO AL COMPANERO RAMBLERT E AI FANS DELL'IBERIA!








Messaggio del 11-01-2008 alle ore 23:06:44

pensavo fosse un post di Anvedi


Pure io!!
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 22:39:54
Fra Ki, va a cagare!!!!...
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 22:34:21
Chi ha effetttuato riforme liberali si salva gli altri affondano
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 22:30:21
Invecew il governo del mortadella scoppia di salute
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 21:15:34
Ridi, ridi...appena "esploderà" la bolla edilizia...vedrai la quaglia!



Messaggio del 11-01-2008 alle ore 21:13:13

La Spagna è sull'orlo della bancarotta




Coe direbbe Totò: ma mi faccia il piacere
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 21:06:28
La Spagna è sull'orlo della bancarotta...altro che "unioni civili"


Messaggio del 11-01-2008 alle ore 20:41:38
In Spagna la stragrande maggioranza del Paese è per le unioni civili, la Legge è stata approvata sotto Aznar e Zapatero è andato avanti su quella linea. Tra 20 anni forse riusciremo ad ottenere quello che in Spagna arrivò negli anni scorsi...
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 20:39:52
e c'ha ragione
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 19:15:22
che cazzo di paese la spagna, e chi ci ritorna in vaticania1
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 18:23:06
Pensavo fosse un post per anvedi

Allora è proprio vero che in Spagna vale il motto no vatican no taliban
Messaggio del 11-01-2008 alle ore 17:17:33
Mariano Rajoi Leader del PPE e avversario di Zapatero nelle scorse elezioni, ha risposto a muso duro ai vescovi di Madrid e Valencia dicendo che le unioni civili non si toccano

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