Cultura & Attualità

An e Fi come Pecoraro
Messaggio del 22-01-2008 alle ore 13:13:48

"Ancora una guerra ambientale in Campania. Sullo sfondo c'è la annosa vicenda dello smaltimento dei rifiuti che vede da un lato contrapposte l'esigenza della realazzazione di nuovi impianti come i termovalorizzatori (cosiddetti Cdr), dall'altro le istanze delle popolazioni locali, in questo caso di Acerra. Una intera città oggi ha bloccato oggi l'inizio dei lavori per la costruzione del Cdr mentre infuria la polemica politica. Oggi gruppi di manifestanti hanno impedito l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti, contro il quale è in corso da giorni la mobilitazione dei cittadini. Contemporaneamente il sindaco ha emesso un'ordinanza di sospensione per incompletezza della documentazione. Alcuni manifestanti che presidiavano l'area, secondo quanto riferito dai rappresentanti del Movimento di lotta contro l'inceneritore, hanno reagito all'improvvisa ripresa dei lavori dando fuoco a legname accatastato nel sito servendosi di una latta di benzina. Intanto sull'impianto di Acerra è infuriata la polemica politica.
I Verdi e An si trovano alleati in Campania contro quello che lo stesso Pecoraro Scanio ha definito un nuovo 'ecomostro'. I Verdi si oppongono a quello che definiscono 'il più grande inceneritore d'Europa' e il presidente Alfonso Pecoraro Scanio ha presentato una interpellanza ai ministri Pisanu e Matteoli per bloccare i lavori dell'impianto annunciando anche una manifestazione per sabato. Contro la realizzazione del termovalorizzatore sono anche esponenti regionali di Alleanza nazionale. Potrebbe scendere in campo persino il Ministro per le Politiche agricole e forestali Giovanni Alemanno che dovrebbe recarsi ad Acerra il 15 febbraio per verificare la vicenda del Cdr, che oggi gli è stata sottoposta da una delegazione di An al Comune di Acerra composta dal vicesindaco Giovanni Bianco e da alcuni consiglieri comunali, accompagnata dal capogruppo regionale Salvatore Ronghi. Sfuma l'ipotesi di tenere un consiglio regionale straordinario proprio sulla vicenda di Acerra (decisione che aveva il consenso di Verdi Rifondazione comunista ed An).
La maggioranza di centrosinistra ha affidato al capogruppo regionale Ds, Nino Daniele una tagliente replica: 'Leggo conammirata sorpresa - ha detto - che gli esponenti del Consiglio regionale del Polo sono diventati degli ambientalisti fondamentalisti'..." (Ansa, 30 gennaio 2003).

"'Il Sud non può essere la pattumiera d'Italia. Su questo punto Governo e Regione Campania si giocano parte del loro credito. Per questo l'opportunità di insediare l'inceneritore ad Acerra va esaminata con attenzione tenendo conto della grande vocazione agricola del centro campano'.
Così il ministro per le Politiche Agricole, Gianni Alemanno, ad Acerra per ascoltare le ragioni della protesta di una città scesa in piazza per ribadire il proprio no al piano regionale per i rifiuti che prevede la realizzazione di un termodistruttore nel centro alle porte di Napoli. Al suo arrivo nella sede del Comune di Acerra il ministro ha trovato ad attenderlo una folta delegazione di agricoltori, alcuni dei quali a bordo di una decina di trattori. 'Ne parlerò con i rappresentanti della Regione Campania e con il ministro dell'Ambiente Matteoli - ha detto Alemanno - per valutare insieme se quella di Acerra sia l'unica scelta possibile o ce ne siano altre, e se la tecnologia scelta sia la migliore possibile'.
Alemanno ha voluto quindi rassicurare i rappresentanti degli agricoltori e gli esponenti del Comitato Cittadino contrari alla realizzazione dell'impianto che - sostengono - avrebbe gravi conseguenze sotto il profilo dell'impatto ambientale, nuocendo alla salute delle persone e compromettendo l'agricoltura, perno essenziale dell'economia locale. Alemanno ha sottolineato come 'sia un dovere quello di fare in modo che l'agricoltura e tutta la filiera agroalimentare non continuino a pagare il prezzo di scelte industriali che contrastino con i principi dell'ambiente'..." (Ansa, 15 febbraio 2003).

"Si dimette da sindaco di Acerra, Michelangelo Riemma (Forza Italia), che da mesi si batte contro la realizzazione del termovalorizzatore nella sua città: per rendere pubblica la sua decisione, Riemma ha tappezzato le strade con un manifesto nel quale spiega i motivi della sua decisione. Lo sostituisce nell'incarico il vice sindaco Giovanni Bianco, di Alleanza Nazionale. Riemma guida una coalizione di centrodestra formata da Forza Italia, An e Udc. Le dimissioni, secondo Riemma, servono per favorire 'una profonda riflessione e stimolare le coscienze sulla grande responsabilità che abbiamo, soprattutto dopo le lotte di piazza, e la nascita di movimenti a tutela dell'ambiente'. Insomma il sindaco intende scuotere la città e favorire la nascita di 'un presidio istituzionale a difesa dei nostri diritti' contro chi, afferma, 'intende ricattare Acerra vincolando il piano per la bonifica del territorio alla nascita dell'inceneritore'. 'Non sarà una crisi al buio - spiega Riemma - ma semplicemente la ricerca di un equilibrio più alto e nobile tra uomini liberi che lavorano nell'interesse della città. Mi sono dimesso per poter fare in modo che tutte le forze politiche valutino l'idea e la consapevolezza di poter istituire un presidio istituzionale contro chi sta ricattando la nostra città e vuole annullare le istituzioni per poi aprire automaticamente le porte all'inceneritore, nonostante abbiamo ribadito il nostro No venerdì scorso al commissariato di governo, a Bassolino, a Vanoli, Paolucci e al prefetto'.
'Siamo alla fase cruciale della battaglia contro l'inceneritore - spiega Riemma nella lettera aperta ai cittadini - una battaglia che deciderà le sorti delle prossime generazioni e che già oggi può pregiudicare lo sviluppo ecosostenibile programmato per questa comunità. E' il momento di una profonda riflessione senza distinguo di colore e di bandiera, di maggioranza ed opposizione. Credo che questa battaglia si debba e si possa vincere, nonostante qualcuno lavori apertamente per dividere questa comunità, nascondendo dietro lo scontro delle coalizioni ben altri intendimenti e interessi. Il sottoscritto rassegna le dimissioni perché ritengo, insieme alle forze politiche che mi hanno sostenuto e che condividono questo passaggio estremo, che questo costituisca un atto politicamente qualificante, necessario per aprire una fase politica dove le forze sane della città possano ritrovare le giuste ragioni dell'impegno civile e politico', puntualizza il sindaco dimissionario di Acerra. 'Acerra, la mia città, la nostra città - dice Riemma - è sotto ricatto: il governo, la Regione, vincolano la bonifica di questo territorio e la costruzione del Polo Pediatrico al pacchetto che comprende l'inceneritore. Non è giusto. Per questo non sarà una crisi al buio ma semplicemente la ricerca di un equilibrio più alto e nobile, tra uomini liberi che lavorano nell'esclusivo interesse della città'. Appelli all'unità sono già arrivati da tante associazioni locali, dal vescovo e da alcune forze politiche" (Ansa, 24 giugno 2003).

(22 gennaio 2008)



Messaggio del 22-01-2008 alle ore 13:29:46
Che pensiero elaborato! Da dove l'hai copiato?
Messaggio del 22-01-2008 alle ore 13:33:42
Infatti è copiato, non a caso è quotato... dovrei forse elaborare comunicati stampa?
La tua cocciasvuotaggine è oramai al capolinea.

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