Cultura & Attualità

altro processo mediatico:le maestre
Messaggio del 10-05-2007 alle ore 21:30:39
Roma, 10 mag. (Apcom) - Scarcerate cinque delle sei persone che erano finite in carcere per i presunti abusi sessuali su un gruppo di bimbi della scuola materna 'Olga Rovere', di Rignano Flaminio.di Rignano Flaminio. Il Tribunale del riesame di Roma ha accolto le istanze dei difensori. A lasciare il carcere sono le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Candida Magalotti, l'autore tv Gianfranco Scancarello e l'immigrato dello Sri Lanka Kelum W. De Silva. Rimane da esaminare il caso del sesto imputato, la bidella della scuola Cristina Lunerdi, che ha presentato il ricorso al Riesame in tempi successivi rispetto agli altri indagati e il suo ricorso sarà esaminato il 15 maggio.

Aspettiamo le motivazioni del tribunale del Riesame e le determinazioni della Procura di Tivoli. Rimaniamo intanto vicini ai nostri assistiti che hanno appreso con incredulità e stupore la decisione dei giudici". Così gli avvocati Antonio Cardamone e Franco Merlino, difensori di parte civile, hanno commentato l'ordinanza.

L'avvocato Franco Coppi, difensore di Gianfranco Scancarello e Patrizia Del Meglio commenta così la notizia che il Riesame ha annullato, per insussistenza di prove a carico, l'ordinanza di custodia cautelare: "E' una decisione esemplare, perché rispecchia il nulla dell'ordinanza di custodia cautelare". "Il provvedimento ci dà ragione su tutta la linea - commenta l'avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore di Silvana Candida Magalotti - l'inchiesta è smontata processualmente, oltre che mediaticamente". Così spiega l'avvocato:"Se oggi il Tribunale nega la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, siccome gli elementi più di tanto non potranno cambiare, debbo ritenere che se non ci sono indizi men che meno potranno esistere prove. E' un colpo di maglio proprio all'indagine, che è stata condotta male fin dall'inizio".

Mentre l'amministrazione comunale ribadisce la sua imparzialità - "l'unica possibile nel rispetto del dolore e dei diritti di quanti sono stati coinvolti in questa sconcertante vicenda" - qualcun altro festeggia la notizia: "Evviva? Certamente evviva. Anzi evviva, evviva". Così Michele Nicolò Angileri, portavoce del Comitato in difesa degli arrestati, e sembra anche in preparazione una festa a Rignano da parte dei familiari degli indagati.

Non so che clima ci possa essere in paese, ma non credo proprio sia positivo. Per quanto riguarda noi, aspettiamo di leggere le motivazioni del Riesame e poi valuteremo cosa fare", commenta il legale di alcuni dei minori che si sospettano essere stati abusati a Rignano. "Può anche essere una decisione - fa notare l'avvocato Antonio Cardamone, legale - solo formale: dobbiamo aspettare di conoscere testo e motivazioni". Anche se, ammette, "per noi non è un buon segno".

Le motivazioni dei giudici Bruno Scicchitano, Laura Schipani e Luca Dalla Casa, saranno depositate solo nei prossimi giorni e solo allora si potrà capire se l'indagine iniziata a metà luglio del 2006 è finita a meno di un anno di distanza. Perché se il tribunale ha stabilito che mancano in tutto l'impianto accusatorio i minimi indizi di colpevolezza, sarà difficile per il pm Marco Mansi impugnare la sentenza e proporre ricorso in Cassazione. Di qui la preoccupazione, sofferta, in questo momento, degli avvocati di parte civile. Se invece le motivazioni dovessero soffermarsi sulle esigenze cautelari non toccando le fondamenta del lavoro degli inquirenti e di quanto affermato nelle denunce dei genitori dei bimbi, sarà tutto un altro il panorama futuro.

Riguardo alla bidella Cristina Lunerti, che è ancora in carcere per un ritardo nella presentazione del ricorso, qualcuno ritiene che la sua strada sarà in discesa, ma "la sua posizione - spiega un investigatore - potrebbe esser diversa, visto che ha dei chiari segni distintivi (dei tatuaggi) e per questo è stata riconosciuta dai bimbi".



Mikemio ecco le accuse dei genitori che fine fanno
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 18:06:17
meno male , ti sei sentito considerato x una volta , vero?

comunque oggi sono chiuso , dovrai sopportarmi ancora x un pò!
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 18:03:51
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 18:02:26

anche tu mi stai abbastanza sul cazzo



bene, una delle poche cose scritte da te che ho apprezzato.
e adesso torna in cucina che la fettina si sta a brucià..
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 18:00:26
bread , mi piaci xchè sei cortese ma diretto!

inanzitutto aspettati una querela dall'associazione nazionale poveri celebrolesi x averli paragonati a me!
poi sinceramente del tuo giudizio nei miei riguardi me ne sbatto altamente , ma parlo in generale.

comunque , se questo ti può tirare un pochino su di morale , anche tu mi stai abbastanza sul cazzo
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 17:53:50
Braed, tu e l'ironia siete due cose opposte
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 17:52:32
Just questa è la riprova che sei proprio un povero cerebroleso, e indipercui rinnovo il consiglio di occuparti di ciò di cui, spero per te, conosci meglio: la ristorazione.

poi, quando magari gli anni ti avranno servito un cervello che sarà maturato e soprattutto funzionante, con calma e in tutta tranquillità mi spiegherai cosa diamine c'entra adesso la sinistra e la destra.

PS
tanto per la cronaca non sono manco di sinistra, quindi vedi un pò tu..
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 17:45:58
braed , ti piacess ehhh??


daltronde a sinistra si usa cosi!
chi non la pensa come te o è un criminale , quindi va sbattuto dentro ,
o è un pazzo ed allora lo mettiamo in un manicomio!


non ho ancora capito se ce l'hai con me in quanto di destra o in quanto ristoratore!
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 17:43:50
La pantomima della giustizia italiana
Scritto da Davide Giacalone
domenica 06 maggio 2007
.L'assurdo diventa realtà, nel collasso della giustizia italiana. Così capita di vedere un parroco e dei cittadini sfilare per reclamare la liberazione di alcune maestre d'asilo, manco fossero militanti terroriste, e da dentro il carcere si levano delle urla contro le pedofile, " 'ste zozze". Il processo di piazza ha già avviato il suo incivile rito, le carte giudiziarie svolazzano, le intercettazioni si pubblicano, video e disegni si offrono al giudizio degli incolti, innocentisti e colpevolisti prendono posto.
Si accuseranno di garantismo i cultori del diritto, si sottolineerà la pericolosità dei reati contestati, si dirà di tutto, pur di non puntare il dito contro una giustizia che fa orrore. Sì, certo, il problema non sono i pedofili, ma la giustizia. I pedofili, se ci sono, si spera di scoprirli e condannarli a lunghi, interminabili anni di galera e per farlo occorre che ci sia qualcosa di simile alla giustizia. Ma come si fa a definire indubitabili elementi che, per definizione, ad indagini aperte, devono essere sottoposti a vaglio critico? Quale arroganza e quale ignoranza giuridica spingono i magistrati a trarre in arresto persone che poi non si liberano perché «non è cambiata la loro posizione processuale»? Il processo non c'è e dell'indagine si parla da mesi, quindi la custodia cautelare assume il valore di tortura.

Chi ha mai autorizzato la magistratura alla violazione del codice, che impone, nel corso delle indagini, di raccogliere anche le prove a favore degli indagati? (Quando il fenomenale Tonino Di Pietro fu messo in cattedra, spiegava che solo i beoti potevano credere a quella norma. Solo i beoti credono alla legge. E, del resto, se è lui che l'insegna... ).
Non è un problema di toghe rosse o nere, dietro questa vicenda, dietro le migliaia di cui nessuno si cura, non c'è un complotto, ma solo la noncuranza con cui si trattano i cittadini quale carne da macello giudiziario, l'impunità di una casta togata dove nessuno paga mai per nulla, il potere esercitato senza controlli, la complicità di una stampa popolata da copisti che leccano la toga per avere la notizia accusatoria, la viltà di una politica che spera di tutelare se stessa e se ne frega di tutto il resto. Così si finisce in galera e si è condannati senza processo.
Poi, se colpevoli, si esce.

(www.davidegiacalone.it)
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 17:43:04
qui il guaio Just è che tu sia ancora a piede libero e ancora nn ti sbattono dentro e buttano la chiave!
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 17:37:08
intanto le maestre indagate sono ancora in galera!
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 21:41:26
sarà una minkiata ma è cosi': tu non hai figli e di madri non capisci un bel nulla
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 20:20:53
:rotf:
lo saèpevo che avresti detto sta minkiata

Io so solo che all'ultima riunione con i genitori ho assistito ad una scena da film
"Buonasera sono la madre di Caio"
e noi in coro
"Chiiiiiiiiiiiiii?"
"Ah se non lo avete mai visto significa che voi non venite a scuola"

Ah quel punto volevo solo avere un lanciagranate

E queste scene si ripetono all'infinito.
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 19:56:59
DEAN tu non hai figli quindi non sai di cosa stai parlando
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 19:51:38
No no lo dovrebbe fare con le cosiddette famiglie per bene e da li che si generano i mostri
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 19:21:21
"lo stato dovrebbe allontanare i figli dai genitori a 5 anni per evitare la loro deleteria influenza"



forse è un pochino troppo , ma di certo dovrebbe farlo con i delinquenti abituali
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 19:19:27
quindi se io mi sveglio una mattina e ho il dubbio che tu possa essere un delinquente , ho il diritto di farti mettere dentro preventivamente , fino a prova contraria!
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 19:15:04
Just in questo caso non c'entrano nulla le voci di popolo, l'acusa proviene dai diretti interessati e l'arresto preventivo fa parte della prassi(credo sia così, se c'è qualche giurista che capisce più di me mi corregga volentieri).
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 19:05:32
Sono un insegnante cara la mia mikemio ed in 3 anni di insegnamentyo hotrovato conferma alle mie ipotesi, lo stato dovrebbe allontanare i figli dai genitori a 5 anni per evitare la loro deleteria influenza
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 18:43:58
anche in questo caso il processo lo farà l'opinione pubblica?

la mancanza di garantismo stà nel fatto che delle madri di famiglia sono in carcere a causa di voci di popolo...



micolao non mi sembra di non esere stato garantista con le rumene ,
inoltre il caso è anche un pochino diverso in quanto queste sono state viste e riconosciute da testimoni e da telecamere. ti sembra poca la differenza?
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 18:17:43
d'accordo,con distinguo sulle garanzie degli accusati,la materia è bella forte,parliamo di bimbi.
d'accordo anche con Giupi(non ci si relaziona,non è il modo di scavare nell'intimità dei bimbi quella,è materia delicata per psichiatri,psicologi,non di mamma e papà).
Chiudo quotando Bartam,stop a sta munnezza,mi viene da vomitare solo a leggerle,lasciamo il campo a esperti(veri) e magistratura,e stiamo sempre con le antenne alzate.....senza creare clima da inquisizione.
Buon fine settimana
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 17:36:26
finitilela pure voi di scrivere sta monnezza, cristo di dio.
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 17:31:03
Leggevo di un video fatto dai genitori; dalla trascrizione dei dialoghi molto raccapriccianti si capisce che alcuni genitori cercavano con il fai-da-te di interrogare la bambina con domande del tipo

"M: "Senti, chi te lo ha insegnato il giochino a mamma? Dove spingi? Alla patatina o al sederino?". La bimba: "Al sederino". M: "Al sederino."




"Ora la telecamera fissa il lettone dei genitori, dove è stesa la bimba, nuda. M: "Chi te l'ha fatto vedere questo buchino nella patata? Chi vi faceva fare il giochino? Con il termometro? Con la siringa? Quanti eravate?". La bimba dice: "Due". Poi si mette a saltare sul letto. M: "Stamme a sentiì! Hai capito che me devi sta a sentì?".




M: "Tu dovevi toccà la patatina a Patrizia (la maestra Del Meglio ndr.)?". La bimba cerca il padre per giocare. M: "Tu non te impiccià". P: "Chi è sta Patrizia?". La bimba: "Una bidella". P: "Sai pure come ha le sise? Come?". La bimba: "Grandi". P: "Come?". "Grandi". P: "Di che colore?". "Blu". P: "Scure. Ed è secca secca o grossa grossa?". "Grossa".




Una madre (M) con la figlia, ripresa sul divano con le sole mutandine. M: "Fammi vedere dove ti infilava il pipo "Giovanni"". La bimba si schiaffeggia il sedere. M: "Dove te lo metteva? Fammelo vedè con il dito. Fammelo vedere.



Bho? Da brivido...
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 17:12:17
bravo jena, infatti la pedofilia non c'entra, solo una montagna di soldi, ecco cosa accomuna questi esseri

dean cosa sono i genitori e cosa possono combinare? sei un genitore?
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 14:06:38
Ma nn ho capito cosa c'entri, in questo caso, il processo mediatico dove sono i nomi? E dov'è la mancanza di garantismo?
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 13:55:12
Cmq ha ragione Just, voi non avete idea di cosa siano i genitori e di quello che possono combinare
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 13:52:47

in calcolo di probabilità , quante probabilità ci sono che 3 maestre pesantemente pedofile siano messe nella stessa scuola?



ma qui nn si parla di pedofilia
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 12:50:21
credo che just non abbia nulla contro le rumene...anzi
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 12:47:13
e ci credo che sei garantista...non sono rumene.
se fossero state rumene ci voleva la pena di morte no?

che pajacc'
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 02:35:57
Pedofilia, arrestate 3 maestre di asilo e bidella vicino a Roma
martedì, 24 aprile 2007 6.40 27
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ROMA (Reuters) - Sei persone, tra cui tre maestre e una bidella di una scuola dell'infanzia dell'hinterland romano, sono state arrestate oggi dai carabinieri con l'accusa di aver abusato di un numero imprecisato di bambini in età prescolare, arrivando anche a narcotizzarli per renderli più docili e pronti ad obbedire.

Lo riferiscono fonti giudiziarie e i legali che rappresentano alcune delle vittime.

Oltre alle quattro donne, gli ordini di custodia cautelare riguardano due uomini: il marito di una delle maestre e un cittadino cingalese.

Tutti si dichiarano innocenti e completamente estranei ai fatti, secondo quanto riferito dall'avvocato di una delle insegnati.

"Siamo in presenza di accuse che promanano dalle madri di bambini di 4 o 5 anni. In situazioni del genere, la suggestione, l'isteria e l'equivoco sono facili", ha detto Giosuè Naso, avvocato che difende una delle maestre.

"I BAMBINI SEMBRAVANO FRASTORNATI, ERANO STRANI"

I legali che rappresentano i genitori delle vittime sostengono che i bambini, tutti alunni di una scuola materna di Rignano Flaminio, vicino a Roma, venivano condotti fuori dall'asilo dalle maestre per poi essere sottoposti agli abusi.

Secondo gli avvocati, le denunce che hanno aperto il caso sono partite nel luglio dello scorso anno.

"Inizialmente i genitori non erano convinti di sporgere denuncia", ha detto l'avvocato Antonio Caramonte che, insieme a Franco Merlino e Roberto Ruggero, rappresenta le famiglie di cinque bambini che per prime hanno denunciato gli abusi.

"Vedevano ritornare i loro figli da scuola frastornati e si rendevano conto che avevano atteggiamenti un po' strani. Poi i genitori si sono incontrati per confrontare le diverse esperienze e hanno deciso di fare un esposto. Fino all'ultimo, tutti speravamo che le indagini e gli accertamenti tecnici effettuati dal reparto scientifico dei Carabinieri dessero torto ai bambini, ma purtroppo non sembra essere così", ha aggiunto Cardamone.

I legali degli accusati, però, contestano la necessità di eseguire gli arresti proprio ora che le indagini volgono al termine.

"Nell'ottobre scorso la Procura ha ordinato le prime perquisizioni a sorpresa per trovare tracce o riscontri probatori. Ora siamo quasi alla conclusione delle indagini preliminari e non c'è mai stato nessuno ostacolo da parte degli indagati. Ho qualche dubbio sull'esistenza delle esigenze cautelari", ha detto Naso, assicurando di avere intenzione di fare ricorso contro i fermi, qualora questi dovessero essere convalidati.

Secondo Cardamone, anche il Comune di Rignano ha intenzione di costituirsi parte civile contro i presunti responsabili degli abusi.

Altrettanto ha promesso di fare il ministero della Pubblica istruzione che, come si legge in una nota diffusa oggi, oltre ai provvedimenti di sospensione già adottati nei confronti delle maestre e della bidella dell'asilo, garantisce che appena la magistratura dovesse accertare le responsabilità procederà all'immediato licenziamento dei colpevoli.

Nei prossimi cinque giorni, le persone fermate dovranno essere ascoltate per gli interrogatori di garanzia e poi, se il gup si convincesse della dell'esistenza dei presupposti necessari, sarà fissata la data per la prima udienza davanti al giudice.


© Reuters 2007. Tutti i diritti assegna a Reuters.


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io sono garantista anche in questo caso!
non riesco a non pensare che una persona sia innocente fino a prova contraria se non presa in flagranza di reato o sia stata vista da qualcuno!

ma vi pare possibile che non una , non 2 , non 3 , non 4 , ma 5 persone , E DICO 5 , di cui 3 maestre che lavorano nella STESSA scuola , il marito di una di queste ed un benzinaio che lavora a pochi metri dalla scuola si possano mettere daccordo x fare una porcata simile?

in calcolo di probabilità , quante probabilità ci sono che 3 maestre pesantemente pedofile siano messe nella stessa scuola?

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