Messaggio del 07-04-2008 alle ore 20:06:17
Corso si matt,io la Coca cola(bevanda di satana per me)la uso solo post chiodo,con pane,mortadella e provolone versione piccante,poi un aulin e riparto con un bel bianchetto
comunque nessun problema,troviamoci un autista sobrio(cosa non facile a lanciano),perchè rinunciare ad una bella chiacchierata con belle bocce di vino e salame.............mal che vada prenotiamo all'alllegria una camera,da danilo sono 200 metri,dovremmo farcela forse.
chiaramente non beviamo i vinacci del mio amico oste comunista li porto io
Messaggio del 07-04-2008 alle ore 19:11:18
Pof pof io e te dobbiamo farci 4 chiacchiere dal vivo, magari davanti a 2 bicchieri di coca cola cuscì non rischiamo la vita
Se a Montalcino ci sono 10 ettari che dovrebbero produrre 10 litri di vino perche' ne escono 100 di litri??Se il prezzo medio e' 20 euro perche' LIDL(tanto per dire) vende a 7 euro e il top viaggia a 120 euro??Il primo e' in odore di sofisticazione,il secondo di speculazione.........Poi quando si danno consigli tutti a fare i professori della minchia,guardate le case vinicole sotto scacco:Antinori,frescobaldi,Banfi e Argiano,colossi vinicoli di Montalcino,quelli che conoscono la maggior parte dei consumatori(mai stati i miei preferiti).
Messaggio del 07-04-2008 alle ore 16:58:37
Esimio dott.KIla ringrazio ma io sono un umile e rude commerciante di vini,non un somm che ha studiato(spesso comunque non ci capiscono una mazza di vino). Le btg a differenza di tanti cialtroni le apro,da euro 1,30 a 600 euro...............per testarne il corretto rapporto p/q(prezzo/qualità),il mio povero fegato sa lo stress che provo,ma anche i piaceri che spesso seguono ad un bel bicchiere
Tornando alle bocce che hai,Banfi(oggi tra i nomi incriminati)in quelle annate era ancora una discreta cantina,ha fatto storia nel mondo con il suo Brunello,quindi se ben conservate non dovrebbero essere malvage.Per Bersano,altra bella cantina agli inizi,dubito che il 75 possa aver tenuto,comunque sia aprile e togliti lo sfizio,se non buone da bere prima o poi un insalata da condire la trovano e che condimento
Grandi annate di brunello o barbaresco possono durare anche venti anni dalla data di messa in bottiglia,sempre al riparo da luce e ben coricate.Per il brunello da tenere il 1999,splendido(io ne ho 36 bocce che sono triplicate di valore).Il barbaresco per esmpio ha avuto una pessima annata nel 75,splendida nell'85.Non facciamoci incantare però da guide e caxxi vari,il 2002 è considerata una pessima annata per i grandi vini,ma non per tutti,se grandinava sulle vigne di Rocca S.Giovanni non è detto che grandinasse anche in Contrada Scalzino....ne deriva che in tutta rocca vi fu una pessima annata ma non a scalzino scusatemi la pesantezzaAPRITE LE BOCCE E DISCUTETENE ALLEGRAMENTE,con leggerezza,questa è la tecnica,ascoltando chi veramente ci capisce ma non tenta di azzittirvi con il suo sapere,così ci si accosta al vino,buone bevute e speriamo passi questo scandalaccio
Messaggio del 06-04-2008 alle ore 11:15:38
Volevo chiedere all'illustre sommelier Pof Pof il giudizio su due Brunello che mi ritrovo , da tanti anni, da qualche parte nascosti: Banfi 1981 e Banfi 1995.
Ho pure un Barbaresco Riserva Speciale 1975 Bersano, che ne dici? E' ancora bevibile?
Grazie!
Messaggio del 06-04-2008 alle ore 03:49:21
Io ho sempre seguito un'unica tecnica per capire il vino: pijarmi un chiovo e vedere come sto il giorno dopo.
Messaggio del 06-04-2008 alle ore 03:44:01
come i professori che prima ti fanno 2000 domande sul vino che hai ,
stai 1 ora a spiegargli le differenze tra momtepulciano e montepulciano come si giustifica la differenza di prezzo ,
e dopo si pigliano lo sfusè da 1 euro a litro (a me , loro lo pagano 4)...
"è cchiù bbone què...!
e n'gule a mammete , a sti' prizz!!!
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 19:55:08
mi incaxx,come non mi incaxx con questo branco di incapaci che ci ritroviamo a governare da 20 anni,da Prodi a berlusca,da berlusca a prodi,con la complicita' delle persone che meglio oggi l'uovo,anche non freschissimo,che la gallina domani,pero' la dobbiamo aspettare,ed allora becchiamoci que
steng avvelenatissimo
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 12:59:43
Podf ti incazzi con quel tedesco? lo sappiamo che non aspettano altro..ma incazzati con chi da queste possibilitá di esportare l´immagine italiana nel mondo
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 12:58:06
mi farebbe molto piacere maestro, grazie.
leggo con molta amarezza il tuo intervento sul commento del tedesco,...bisogna solo sperare, come sempre (spesso invano) al buon senso delle persone che non generalizzano, ma come mancano qui (sul forum come nella vita) ne mancano anche in germania.
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 12:22:36
Ate quando rientro organizzo un chiodo di quelli che piaciono a me,con il Dott.Corso e te; parliamo a 360° di vino e vedrai quante ne ho da raccontarvi,mo so mannat a fangul nu scem di tedesco del caxxo(uguale all'italiano medio del caxxo) che mi è venuto a dire GROSS SKANDAL brunello,mozzarelle e minnezz,mo li trincè di scaffatun,adesso Pecoraro Scanio che venisse a darci una mano a spiegare a questo cretino ignorante che non tutta Montalcino fa i casino,sto inviperito e stasera sono invitato a cena da tedeschi e indovina cosa porto??S.Antimo Rosso,rosso di montalcino e brunello.....
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 11:52:56
pof pof si lu meje, un intervento più preciso e lucido di questo forse non l'ho mai letto, tanto di cappello.
unica precisazione sui bevitori del sabato: mi riferisco ai pari esperti dell'aperitivo che spesso si sentono in giro a chiedere "un bianco fermo" perchè è l'unica parola riferita al vino che hanno sentito a gusto del tg5 meglio ammettere la propria ignoranza e farsi consigliare da un maestro, come te.
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 10:27:13
Pof Pof le tue sono domande di uno che davvero conosce il vino. Complimenti.
Ma la risposte è una sola: Non siamo i Francesi.
I Francesi NON hanno il vino (tranne 3 o 4 eccellenze) ma hanno capito come valorizzarlo. Da noi le grandi case vinicole sembrano case di moda, puntano solo all'immagine, ma dientro non c'è nulla,figuriamoci cosa può capitare in Abruzzo dove la produzione è in mano alle Cantine Sociali, cioè hai contadini
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 09:13:01
come sempre dimenticavo.......aspettiamo gli sviluppi e ricordiamoci che oltre al brunello ed il nostro(solo da noi) osannato montepulciano d'abruzzo esistono altre migliaia di grandi vini in Italia,apriamo gli orizzonti
Messaggio del 05-04-2008 alle ore 09:10:45
Non si puo' fare di tutta erba un fascio.
Inoltre e' il mercato degli ignoranti,aiutato da gente che vuole straguadagnare a creare questi scandali.Se a Montalcino ci sono 10 ettari che dovrebbero produrre 10 litri di vino perche' ne escono 100 di litri??Se il prezzo medio e' 20 euro perche' LIDL(tanto per dire) vende a 7 euro e il top viaggia a 120 euro??Il primo e' in odore di sofisticazione,il secondo di speculazione.........Poi quando si danno consigli tutti a fare i professori della minchia,guardate le case vinicole sotto scacco:Antinori,frescobaldi,Banfi e Argiano,colossi vinicoli di Montalcino,quelli che conoscono la maggior parte dei consumatori(mai stati i miei preferiti).
La colpa e' sempre e comunque dello stato assente nei controlli.
Lo squalo affarista ci mette di suo.
Il consumatore con la risposta ma je bon pure lu brunello da 7 euro chiude il cerchio.
Io comunque ho una bella scorta di 99 e 2001.finito il 2002(annata secondo i professori scarsa ma invece bevibilissima,non da invecchiamento)e non comprero' il 2003........se nci capet di vin facetev lu shampagnin che bevevo a zi rocc da giuvinett
Messaggio del 04-04-2008 alle ore 16:24:33
Vino sofisticato, la Ue
chiede spiegazioni
BRUXELLES - La Commissione europea ha richiesto delle informazioni alle autorità italiane sulla presunta sofisticazione con sostanze chimiche del vino messo in commercio da una ventina di aziende, secondo quanto pubblicato sull'ultimo numero de L'Espresso in edicola oggi. Lo ha riferito la portavoce del commissario Ue alla Saluta Andreu Vassiliou, Nina Papadoulaki. "Abbiamo chiesto delle informazioni alle autorità italiane - ha detto la portavoce - dopo aver letto gli articoli sul quotidiano La Repubblica'.
Una notifica da parte dell'Italia, ha spiegato Papadoulaki, è prevista in questi casi in base alle regole del sistema di allerta rapido europeo sulla pericolosità degli alimenti.