Cultura & Attualità
Er giorno che Re chiodo fu costretto
de dichiarà la guerra a un Re vicino
je scrisse:"Mio carissimo cuggino,
quello che legghi è l'urtimo bijetto;
semo nemichi: da domani in poi
bisogna sbudellasse fra de noi.
La guerra, come vedi, è necessaria:
ma, date l'esiggenze der progresso,
bisognerà che unisca ar tempo istesso
la civirtà moderna e la barbaria,
in modo che l'assieme der macello
me riesca più nobile e più bello.
Fra l'antri innumerevoli vanteggi,
come sistema de riscallamento
ho stabilito ch'ogni reggimento
procuri de dà foco a li villaggi:
incomincia a fà freddo e capirai
che un pò di umanità nun guasta mai
Ho penzato a la fede. Ogni matina
un vecchio cappellano amico mio
dirà una messa e pregherà er bon Dio
perchè protegga la carneficina.
Così, se perdo, invece der governo
rimane compromesso er Padre Eterno.
Ma ormai ce semo e quer ch'è fatto è fatto:
vedremo infine chi ci avrà rimesso.
Addio caro cuggino; per adesso,
cò la speranza che sarai disfatto
te, cò tutto l'esercito, me dico
er tuo affezzionatissimo nemico
Sarei propenso a dire che è Trilussa
si è proprio lui
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altri tempi?
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