Messaggio del 22-01-2008 alle ore 17:58:22
l'avevo scritto in un altro post, ma viste le zero risposte al mio intervento, cerco di dare maggiore visibilità alle mie domande/riflessioni.
politici e politicanti di questo forum, mi spiegate perchè dovrei avere fiducia nella politica? in un ministro indagato? con una regione immersa nella monnezza? con un presidente di regione concusso con mafiosi? con un parlamento infarcito di pregiudicati? con un ex candidato alla presidenza della camera condannato a 24 anni per mafia? ditemi voi come io, ventiquattrene precario, possa credere nella politica.
Messaggio del 22-01-2008 alle ore 18:08:26
Erne' avere fiducia nella Politica non vuol dire affatto avere fiducia in QUESTA politica (la minuscola e' d'obbligo).
Se non si aspira ad alti ideali (che non sono certo i miserabili valori di QUESTA merdaccia di classe politica, che non sono certo i tanto sbandierati ma MAI messi in partica miserabili "vaolri "cattolici", che non sono certo gli INSOPPORTABILI ROTTAMI IDEOLOGICI che nostalgici scemi sbandierano ancora con tronfio orgoglio) allora NON RIMANE PIU' NULLA, se non LA MUCILLAGINE dei grandi fratelli, del berlusconismo, dell'ipocrita apparire, dell'IGNORANZA SUPREMA e del FOTTERSI L'un l'altro nel senso peggiore e piu' deprimente del termine, il tutto immerso nella palude MAFIOSA voluta dai sostenitori dei "VALORI CRISTIANI" e della "FAMIGGHIA"...
Messaggio del 22-01-2008 alle ore 20:21:27
Atelkin
fai come me, interessati più all'ideologia che non agli uomini...
La prima, nei suoi principi, valori ed ideali, non tradisce, i secondi...è meglio lasciar perdere
Messaggio del 22-01-2008 alle ore 21:03:07
Ernè, checazzo te ne frega se sei un precario...non eri uno di quelli che riteneva, allegramente, il precariato una risorsa?
Messaggio del 22-01-2008 alle ore 23:36:38
ki, in molti ritengono il precariato una risorsa, poichè viene spacciato come "mobilità", lavoro flessibile alla maniera USA, e fregnacce simili... ma quando poi lo provi sulla tua pelle, ed atelkin è ancora giovane, pensa se avesse una dozzina d'anni in piu', ti accorgi che è solo lo sfruttamento del proletariato da parte del Capitale...
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 08:50:47
ho utilizzato precario perchè è un termine molto in voga qui e in tutta italia, visto che lo confondiamo continuamente con la mobilità. io sostengo quest'ultima, e ho già spiegato altrove il perchè.
ki, comunque non mi hai risposto.
sampei, grazie per la stima, ma io se voto o meno, delego comunque in qualche modo a loro, politici e anche politicanti, la gestione delle risorse e delle forze del paese in cui vivo, ecco perchè mi rivolgo a loro.
grazie a chi mi ha dato una risposta, puntando sugli ideali e non sugli uomini. vero, appunto per questo vi chiedo: se devo credere negli ideali, ottimo, lo faccio e ci vivo. ma non sono gli ideali che gestiscono le mie tasse, la sicurezza, il ritiro della spazzatura, la "cosa pubblica", ecc. bensì le persone. poche, pochissime di quest'ultime traslano l'ideale in una concretezza politica e da poche qual sono non riescono a far vincere la loro buona condotta, a differenza della marmaglia di gente che ci governa.
ecco perchè vi ho chiesto, e vi richiedo, perchè dovrei credere, votare e delegare me stesso e il mio paese a questa classe politica. non ho chiesto perchè credere agli ideali, ma perchè credere alle persone sedute a roma, a lanciano, a castiglione delle stiviere, ... ovunque in italia.
grazie mille.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 09:51:45
Ernest non immagini quanto possa comprenderti.
Me lo sono chiesto spessissimo anche io. La risposta giusta non me la sono data. Ammetto che ho provato a seguire gli ideali e non le persone ma purtroppo, tu hai giustamente fatto notare, che sono le persone a guidare un paese.
Alllora?
Allora Ernest sono ancora qui a cercare di capire se è meglio andare a votare e sperare o diventare come loro.
Nessuna delle due opzioni mi piace allora o si diventa apolitici o si passa alla lotta armata e sinceramente credo che allo stato attuale di digrado una guerra civile sarebbe la benedizione!
Si prova ernesto, a cambiare il mondo in piccolo...non pensare a loro ma cerca tu in primis, il giusto modo di condurre la tua vita per fornire esempi costruttivi alle generazioni che verranno.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:03:57
Se la gente dà il proprio voto ad inquisiti e pluripregiudicati, cosa vi aspettate? Se al potere ci sono delinquenti, diventa legale ciò che legale non è.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:05:14
Anvedi..allora cosa fare?Non andare a votare?Credi che pregiudicati, collusi, ladri non andrebbero al potere???
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:17:50
Il problema è che ci sono troppi elettori che rinunciano agli ideali solo per ottenere il favore dell'amico di turno
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:23:40
o a questo?
Assunzioni Regione. Cgil:«Gravi irregolarità, clientelismo e irresponsabilità»
Inviato da Redazione (110 letture)
APPROFONDIMENTO. ABRUZZO. Perché il clientelismo fa irritare tanto? Forse perché impone lo "scavalcamento" di regole e graduatorie, forse perché diritti di terzi vengono calpestati, forse perché si occupano posti di lavoro con persone non preparate (altrimenti avrebbero utilizzato strade regolari).
Il problema vero, però, è che negli ultimi anni si è avuta una estremizzazione del fenomeno che ha assunto livelli mai toccati prima con risultati fin troppo evidenti: aumento spropositato dei dipendenti della pubblica amministrazione e conseguente spesa pubblica impazzita.
Certo occorrono vari distinguo: ci sono le nomine politiche, ci sono i portaborse, ci sono gli assunti a tempo determinato per titoli di studio e regolari graduatorie, ci sono poi i Cococo gruppo variegato con requisiti disomogenei, tra i quali spiccano i privilegiati chiamati direttamente. Discorso a parte poi per i carrozzoni creati negli enti strumentali… «Sul programma per la sistemazione dei precari», spiega Antonio Perrotti della Cgil Dirigenti a PrimaDaNoi.it, «voglio sottolineare che nell'attuale giunta non vi è nessun senso di responsabilità. Si continua a giocare "alle tre carte" con i fondi appositamente previsti per il personale. Non bisogna dimenticare poi che viene prevista dalla legge una possibile sanatoria (solo per il passato rispetto al 2007), circoscrivendo l'eventuale assunzione a quelli assunti con prove selettive prima di tale anno».
Perrotti è chiaro e non utilizza metafore:«le assunzioni-cooptazioni», quelle a chiamata diretta per intenderci, «sono state fatte in contrasto con i parametri nazionali e anche con fondi di settore destinati ad attività ordinarie o a finalità operative. Inoltre tutto quanto è avvenuto utilizzando società esterne di servizio come Collabora, Esosfera, Arit, ecc.».
In questo quadro, definito dalla Cgil «extra istituzionale e partitocratrico-clientelare» l'amministrazione creativa «si inventa una normativa estensiva che delinea una soluzione per tutti (tale da non creare contraddizioni e contrasti!) con particolare riferimento agli ultimi chiamati dall'ultima giunta "di sinistra"».
E sarebbe proprio qui la forzatura.
Proprio tra questi ultimi vi sono figli e parenti messi dentro su pressioni e "consiglio" dei politici che però matureranno il fondamentale requisito di 3 anni, solo nel 2010.
«Sarà molto interessante», aggiunge Perrotti, «come tale proposta potrà essere emendata in Consiglio regionale a vantaggio dei gruppi ma anche di chi magari si è trovato a passare per caso sotto i portici dell'Emiciclo. Qualche dirigente del bilancio regionale è fuggito da tale situazione mentre qualcuno più disponibile e accomodante (ma forse anche più direttamente interessato …..), continua ad avallare questa incerta situazione finanziaria, eludendo i riferimenti posti dal patto di stabilità e dalle altre normative nazionali per assumere circa 350 nuovi dipendenti».
CARROZZONI, ESTERNALIZZAZIONI, CONSULENZE: LA SPESA PUBBLICA SI IMPENNA
Nel dibattito sempre troppo silenziato dei "costi della politica" non si possono non conteggiare, oltre quelli diretti (stipendi, indennità ad amministratori di ogni ordine e grado), anche quelli indiretti, cioè costi che gravano sulle casse pubbliche e che non vi sarebbero se l'amministrazione si muovesse su logiche "razionali"e fosse diretta con il metodo del "buon padre di famiglia".
Anche gli sperperi clientelari per assunzioni inutili e consulenze milionarie fanno parte dei "costi della politica", materia della Corte dei Conti sempre troppo nell'ombra.
Alzi la mano allora chi si ricorda delle promesse di riformare gli enti strumentali.
Sapete come è andata a finire?
Gran parte delle nostre tasse servono a colmare ancora spese almeno inopportune.
«Purtroppo anche la giunta Del Turco», sostiene ancora Antonio Perrotti (Cgil), «al di là delle dichiarazioni sulla stampa, continua ad essere praticata la logica delle esternalizzazioni attraverso società di comodo e consulenze ed incarichi per attività ed elaborazioni ordinarie che comunque potrebbero far capo alle strutture ed ai professionisti interni».
Insomma si fa fare all'esterno quello che potrebbero fare i dipendenti. Il perchè è chiaro.
L'Arit ha una sede autonoma , proprie strutture e con tutti i suoi dipendenti («circa 60 assunti su indicazioni partitocratriche pagati da Regione e Provincia per oltre 1.600.000 euro l'anno») si configura come una struttura esterna che si occupa di informatica e che lavora di fatto per l'Informatica regionale surrogando molte funzioni ordinarie.
Abruzzo Lavoro dovrebbe avere un ruolo di supporto e consulenza ed, invece, «non ha un reale carico di lavoro», sostiene il sindacalista, «ma, si limita a fare solo qualche ricerca con un costo complessivo annuo di 800.000 euro».
Collabora ha superato quota 200 dipendenti («molti dei quali assunti come sopra!»), che, «senza essersi mai conquistata una commessa nel mercato, vengono da anni supportati da Regione e Provincia con fantomatici incarichi di ricerca».
Entità che regolate dalle regole della politica degenerata non sono in grado di reggere il mercato ed hanno bisogno di continue iniezioni di denaro pubblico.
Ecosfera che già faceva la consulenza –monitoraggio per il Docup, con la nuova giunta («dopo lo spoil system che ha permesso l'ingresso di "figli eccellenti"») è stata incaricata di ricerche sulla politica della casa. Ha vinto un bando di concorso per la redazione del nuovo Piano Paesistico per 1.245.000 euro.
«Peccato che con la struttura interna», illustra Perrotti, «si poteva redigere per soli 12mial euro. Ecosfera ha suoi consulenti che hanno redatto il nuovo testo di legge urbanistica e nel frattempo si sta occupando nel territorio regionale di varie progettazioni e programmi operativi, Tra questi la Società di Trasformazione Urbana per il Porto di Ortona dove ha addirittura fatto una proposta per circa 92.000 mc di attrezzature turistico-ricettive sul demanio marittimo».
Parco Scientifico e Tecnologico, tutto come sopra. Con i suoi circa 30 dipendenti è famoso "incubatore" che «non ha mai fatto una ricerca originale per ottenere una commessa esterna».
«Così come è grave», spiega ancora la Cgil, «il fatto che nonostante il governo, in sede di esame della finanziaria, abbia stralciato il finanziamento per l'Araen (Agenzia per l'Energia), a tal fine, sia stato comunque costituito uno staff diretto dallo stesso personaggio designato da Desiati».
L'Arta. Con la giunta Pace viene diretta da «l'enfant-prodigio Dionisio e, in deroga a norme finanziarie e tabellari concertate, sono state date funzioni e profili e sono stati assunti centinaia di Co.co.co per un impegno annuo di circa 2.200.000 euro. Personale qualificato che con la nuova giunta verrà in gran parte inquadrato attraverso il contestato concorso mentre i rimanenti potranno essere riassorbiti all'interno delle tante baracche pseudo scientifiche esistenti».
Molto critica la posizione della Cgil anche sulla Agenzia Sanitaria Regionalee sulla Aptr che surrogando compiti ordinari propri della Direzione Turismo, ormai costa 4.600.000 euro l'anno.
«Né, infine, possiamo dimenticare che per l'amministrazione dell'agricoltura regionale forse abbiamo più addetti alla burocrazia che lavoratori effettivi sul campo: infatti, a fianco delle strutture ordinarie (Direzioni regionali, IPA, UTA, ecc. ) , abbiamo creato l'Arssa, una sorta di duplicato della Direzione Agricoltura, dove, però, si fanno carriere e si svolgono funzioni meno trasparenti e proceduralizzate, che ci costa ormai 14.000.000 euro per stipendi e sedi, e più 2.500.000 euro per iniziative d'istituto».
«Come non dire della Firae del suo efficiente staff», attacca ancora Perrotti nella sua analisi, «già oggetto delle attenzioni della magistratura, che, nonostante "l'incidente" e gli impegni a scioglierla, continua ad essere coinvolta per attività improprie anche da questa giunta».
Continua a gestire diverse centinaia di milioni di euro tra i quali ancora i Docup, gli stessi finiti nell'occhio del ciclone proprio con l'inchiesta giudiziaria.
Discorsi a parte (e già affrontati in passato) per gli incarichi affidati a Lamberto Quarta e per il "nuovo" strumento operativo della Regione, Abruzzo Engeneering, in corsa per gestire milioni di euro e aggiudicarsi il mega appalto sul wi-fi .
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:25:08
quoto jena
è quello ke dicevo con l'esempio gesù - barabba
se cuffaro è stato votato dal 70% dei siciliani nn è colpa di cuffaro...lui ci ha provato ed è stato ritenuto "meritevole" di fare il presidente della sicilia...
quindi io capovolgerei la domanda di atelkin...ma ki fa politica non per mangiarci sopra, può avere fiducia negli elettori italiani? io non ce l'ho per nulla, quando vedo fior di gentiluomini surclassati alle elezioni da personaggi squallidi assai...e poi spesso sono quelli ke mandano la mafia al governo a lamentarsi di +
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:30:30
mi piacerebbe che un giorno si facessero i nomi e si portassero le prove di questi presunti ricatti o favoritismi così la finiamo una buona volta con le solite allusioni alle solite persone.
tutti gli dicono male ma poi alle elezioni la x va a finire sempre sugli stessi nomi.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:33:02
Sento troppa gente dire che la politica è tutta uguale da dx a manca e che va a votare solo in cambio di qualcosa... è per questo che gli italioti meritano di scattare.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:36:52
scattare in avanti o schiattare e basta
jena noi siamo giovani e tu più di me, l'Italia siamo noi e non gli altri quindi chi si deve dare una mossa siamo noi e non gli altri, dobbiamo imparare a valutare le persone, ad esempio che il governo Prodi fallisse era prevedibile ma c'è ancora chi ha il coraggio di difenderlo, ma come si può fare?
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:55:21
i politici sono l'espressione del corpo elettorale....non puoi votare cuffaro al posto della borsellino e poi fare la verginella scandalizzata
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 10:56:10
Crasso appunto ho scritto cominciamo a rinunciare al voto di favore. Poi di certo non potevo scegliere Berlusconi, la cui politica in 5 anni l'ho valutata fin troppo bene. Poi sono 15 anni che voto e non ho mai avuto condizionamenti al voto, non ho mai chiesto nulla in cambio e per questo mi sento con la coscienza a posto.
Pensa un po' che quando mi candidai, a pochi gg dalle elezioni volevano che rinunciassi per dare spazio a un parente, o che addirittura passassi ad un'altra lista... non potevo farlo(e non ho voluto farlo) perchè avevo aderito a un progetto iniziato molto prima. Qualcuno mi avrebbe ammazzato ma credo che oggi non possa che apprezzare la mia onestà.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 11:07:37
il discorso penso sia uscito un po' da quello che volevo seminare, ma va bene così.
l'unica cosa che rinnovo è il sapere il perchè io debba votare l'uomo che si categorizza dentro un partito, il quale partito ha le sue logiche e i suoi interessi prettamente personali. ora come prima, di là quanto di qua.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 11:11:12
a me sto maggioritario non piace tanto, io preferisco un proporzionale con lo sbarramento però, senno i governi finiscono prigionieri di soggetti come mastella o altri che con una manciata di voti (locali) detta regole.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 11:46:08
atelkin
il partito politico esiste come tramite tra cittadino e le istituzioni, non lo dico io ma la costituzione... quindi il suo scopo è quello di fare in modo che i cittadini possano governare uno stato attraverso i rappresentanti eletti
è vero che spesso il partito politico fa i propri interessi, ma questo è un meccanismo ben noto, e che cmq riguarda tutte le istituzioni .... allo stesso modo spesso la chiesa agisce per tutelare se stessa, come fa la polizia, l'esercito, la magistratura, il prof universitario , il sindacato, l'allenatore di una squadra, ... questo accade per un processo di identificazione tra le istituzionie le persone che ne fanno parte che non distinguono tra interesse generale e interesse particolare
allora, se ql ke tu dici è ke bisogna sfiduciare la politica, allora io ti rispondo ke andrebbe sfiduciato ogni ambito dell'agire umano...ma la saggezza filosofica ci suggerisce ke esiste una strada intermedia tra accettare tutto passivamente e rifiutare tutto altrettanto passivamente, e che quello ke io posso cambiare è solo quello ke dipende da me
la soluzione è partecipare in maniera critica, ma partecipare, e sapere ke quello ke si può dare è solo l'esempio...è inutile protestare e poi leccare il culo al potente di turno per avere il posticino alla "reggione "
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 11:53:01
Bakunin il peggio è poi sentire uno che ha preso il posto con la raccomandazione, chiaramente passando sopra uno meritevole, che si lamenta del povero stipendio che prende e dice: se avessi fatto l'avvocato adesso sarei ricco.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 19:30:05
grazie per la risposta bak, mi è piaciuta e mi ha aiutato a capire un punto fondamentale che, forse, avevo sottovalutato o dimenticato.
ma resto sempre e comunque valutativamente più attaccato agli esseri umani che non alle costruzioni associative o partitiche che formano, e tendo - forse ingenuamente - a giudicare direttamente loro.
mediterò, promesso.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 21:25:19
Dal post "BULOW"
"Quei principi, quei valori, Boldrini aveva contribuito prima a renderli possibili, combattendo come partigiano, e poi a delinearli, ad affermarli, nelle file del Pci sui banchi dell’Assemblea Costituente, dove al mattino ci si scontrava in maniera dura sulla politica, ma al pomeriggio, discutendo della Carta fondamentale di tutti gli italiani, ci si rispettava, e non c’era contraddizione tra l’essere appassionatamente di parte ed essere capaci di trovare un’intesa al di sopra delle parti. Accadeva grazie a caratteristiche profonde che uomini come Boldrini e come il suo grande amico e conterraneo Benigno Zaccagnini, il partigiano «Tommaso Moro», avevano: un profondo rigore morale, la convinzione che la politica dovesse essere animata da tensione etica, la sobrietà, la capacità di pensare ai «tempi lunghi», di avere una visione, di possedere «senso dello Stato», delle istituzioni."
Messaggio del 24-01-2008 alle ore 10:44:27
resto sempre e comunque valutativamente più attaccato agli esseri umani che non alle costruzioni associative o partitiche che formano, e tendo - forse ingenuamente - a giudicare direttamente loro.
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alla fine sono gli uomini ke agiscono...il dalai lama ebbe a dire che un sistema comunista retto da uomini giusti sarebbe senz'altro migliore di una democrazia retta da uomini di malaffare
il problema attuale è ke fare politica disinteressata è cosa dura e ingrata, così molte persone per bene rinunciano e restano quindi in ballo quelli estremamente motivati, e nn sempre la motivazione è lecita