Cultura & Attualità

Abolizione della proprietà privata
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 13:31:29
Su Bertinotto hai perfettamente ragione. E' proprio inguardabile. Ma, come è noto, non è mai stato comunista.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 12:21:00
Ma soprattutto, per me, Bertinotti resta ancora quel piccolo politicante che, al momento della svolta di Occhetto, andava in giro per il partito dicendo che Occhetto stava facendo cosa buona e giusta, ma, quando si accorse che nel nuovo partito non c'era la "seggia" per lui, decise di cavalcare l'onda degli scontenti per ritagliarsi il suo "territorio".
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 12:18:44

Se il cosiddetto "superamento" fosse possibile e non solamente utopico , sarebbe la panacea per l'umanità

Hai detto bene: "se". Ma io da un buon politico e da un buono statista mi aspetto pragmatismo.

E cmq il senso del territorio non è una cosa "umana", ma è connaturata con la nostra stessa essenza, con l'essenza di tutte le creature animali.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 12:08:01
Adonai si legga qualcosa sui Catari. Gli odiati comunisti "mangiabambini" parlano di " SUPERAMENTO" della proprietà. Il concetto è molto ma molto diverso dal concetto di "ABOLIZIONE". Se il cosiddetto "superamento" fosse possibile e non solamente utopico , sarebbe la panacea per l'umanità. Infatti, a che cosa si può attribuire lo scatenarsi di guerre con conseguenze disastrose per l'uomo durante tutto l'arco della storia se non alla bramosia di avere e di possedere egoisticamente solo per se? Inoltre, la piccola proprietà non viene, nemmeno per sogno, messa in discussione, anzi viene considerata molto positivamente. Si tranquillizzi, quindi, chi possiede una casa oppure un terreno. La PROPRIETA' è la "GRANDE PROPRIETA' ". Certamente non fatta con il sudore della fronte e la cui immensa grandezza noi non riusciamo nemmeno a pensarla. Realizzata sfruttando, spesso con violenza, il lavoro e il sacrificio di esseri umani. Per concludere e a proposito di anacoluti: io, purtroppo, Adonai mi sembra che basi i suoi interventi nervosi su molti luoghi comuni e arrochiti.
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 22:47:54
gli eretici sbagliano x definizione
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 22:18:37
http://utenti.lycos.it/armeria/safare08.html

intanto ho trovato qs interessante articolo sulle eresie cristiane "comuniste"
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 21:39:31
Citameli, così me li leggo e mi faccio na cultura, ma ti faccio notare che la comunione dei beni è sempre stata una scelta libera e volontaria, non una scelta politica.

L'Unione Sovietica era una così grande potenza industriale che si è sgretolata in men che non si dica.
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 21:02:07
adonai, risparmia la tua ironia
se avessi voglia, ma nn ce l'ho, ti citerei gli scritti dei padri della kiesa, ti parlerei dei movimenti eretici e non ke predicavano la contrarietà alla proprietà privata...solo ke parlare a uno come te di queste cose vuol dire sprecare tempo, vuoi sembrare colto ma sei solo saccente, vuoi sembrare spiritoso ma sei solo pedante

inoltre hai serie difficoltà nella comprensione di testi scritti, giacchè non capisci ql ke nessuno storico si sognerebbe di negare, ke a botte di piani quinquennali l'urss divenne una potenza industriale e militare quale nn era prima del 17...questo forse vuol dire ke sostengo ke ci fosse + democrazia? nn mi pare
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 18:04:43

La diffidenza e l'avversione contro la proprietà privata nn si trova solo nel marxismo leninismo, ma si rintraccia nella cultura occidentale almeno a partire dai primi scritti cristiani

certo, anche i romani praticavano il comunismo... ma per piacere...
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 18:02:06

la rivoluzione sovietica portò la russia in pochi anni, a prezzo di terribili sofferenze del popolo, dall'essere uno stato medievale, a primeggiare nel pianeta con gli USA...nn mni pare ke qs voglia dire peggiorare le condizioni...
qs è un dato di fatto, come lo è ql ke la mancanza di libertà e la rigidità del sistema abbiano portatoal suo collasso, ma qs è un'altra storia

Bakunin, tu sei un fascista, ma un fascista pesante, altro che Hobbit, in confronte a te è un liberale moderato, un borghesuccio da leccalecca.

La rivoluzione in pochi anni portò, a prezzo di terribili sofferenze del popolo, dall'oppressione dell'aristocrazia, all'oppressione della gerarchia.
Hai ragione, non ha peggiorato le condizioni, le ha lasciate invariate. Tanto, quando ti viene a prelevare a casa uno e ti fa sparire, che sia un cosacco o un agente della Ceka, non credo che chi lo subisce gliene freghi tanto come lo deve chiamare. (Scusate l'anacoluto manzoniano)
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 17:17:58
la rivoluzione sovietica portò la russia in pochi anni, a prezzo di terribili sofferenze del popolo, dall'essere uno stato medievale, a primeggiare nel pianeta con gli USA...nn mni pare ke qs voglia dire peggiorare le condizioni...
qs è un dato di fatto, come lo è ql ke la mancanza di libertà e la rigidità del sistema abbiano portatoal suo collasso, ma qs è un'altra storia
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 17:10:30
La diffidenza e l'avversione contro la proprietà privata nn si trova solo nel marxismo leninismo, ma si rintraccia nella cultura occidentale almeno a partire dai primi scritti cristiani, passando x eresie "cristiano-comuniste" e socialismi vari

Messaggio del 05-03-2005 alle ore 16:32:59

mi pare grossolano come accostamento, sarebbe ora di buttare nella monnezza i libri di Soboul




Inoltre il comunismo si basa sulla violenza, e lo dimostra la sua bandiera, che è rossa xké rosso è il sangue dei nemici della rivoluzione che si deve versare per attuare la rivoluzione stessa



Marchons, marchons !
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons !


Messaggio del 05-03-2005 alle ore 15:54:48
L'ho sentito anch'io l'intervento di Bertinotti...mi fa ridere che nel 2005 ci sia ancora qualcuno che possa pensare di abolire la proprietà privata.
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 12:56:07

Cosa avrebbero dovuto fare in Russia nel 17? Rimanere ancora sotto lo Zar?

fare una rivoluzione e uccidere tante persone per restare nelle stesse condizioni è una cazzata.
Inoltre in Russia non c'è stato errore, c'è stato proprio inganno, il che è ben diverso.


Eppure quel che accadde in Francia nel 1789 non è molto diverso da quel che accadde in Russia nel 1917. Infatti la situazione russa del 1917 era assolutamente identica a quella della Francia nel 1789.

mi pare grossolano come accostamento, sarebbe ora di buttare nella monnezza i libri di Soboul
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 11:41:49
Si proprio ora che mi sono comprato la casa dopo 30 anni ma andatevene a fangulo va
Messaggio del 05-03-2005 alle ore 11:28:54

Be', in Russia nel 17 i contadini parteciparono alla rivoluzione xké erano assolutamente convinti che ciascuno avrebbe avuto il suo pezzo di terra da coltivare, quando invece nessuno avrebbe avuto nulla.



Cosa avrebbero dovuto fare in Russia nel 17? Rimanere ancora sotto lo Zar?
Penso sia la speranza il più importante motore delle vicende umane, e penso altresì che non vi è conoscenza e non può esserci progresso senza la consapevolezza di potersi sbagliare.
Il problema fondamentale delle ideologie politiche, delle dottrine religiose e talvolta persino delle teorie scientifiche è proprio quello di non contemplare la possibilità di sbagliarsi all'interno delle proprie "impalcature" di pensiero.
Certo il comunismo russo ha "sbagliato" ma sicuramente ha risposto ad una esigenza storica. Non diversamente dalla rivoluzione francese, anche quella costò sangue, morti, distruzioni, ma vogliamo per questa ragione liquidarla come un errore - orrore? Da essa ci vengono i nostri principali diritti di persone e di cittadini, i nostri fondamentali doveri, persino la nostra "identita" di occidentali è stata profondamente plasmata da quell'evento. Eppure quel che accadde in Francia nel 1789 non è molto diverso da quel che accadde in Russia nel 1917. Infatti la situazione russa del 1917 era assolutamente identica a quella della Francia nel 1789.
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 19:48:47
se il rosso è il colore del sangue il nero è il colore della morte!
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Editato da Pigro il 04/03/2005 alle 19:50:17
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 19:26:43
Be', in Russia nel 17 i contadini parteciparono alla rivoluzione xké erano assolutamente convinti che ciascuno avrebbe avuto il suo pezzo di terra da coltivare, quando invece nessuno avrebbe avuto nulla. Inoltre il comunismo si basa sulla violenza, e lo dimostra la sua bandiera, che è rossa xké rosso è il sangue dei nemici della rivoluzione che si deve versare per attuare la rivoluzione stessa.
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 16:03:53
Infondo Bertinotticos'ha detto? Che pur essendo il fine ultimo dei comunisti l'abolizione della proprietà privata non è all'ordine del giorno e che sarebbe ridicolo proporla.

Il prossimo passo sarà riconoscere non solo l'ineluttibilità, ma anche la funzione della guerra e della violenza.
Le chiacchiere se le porta il vento violenza e interesse privato sono state per almeno 10.000 anni il motore dell'evoluzione umana.
Ricordate il favoloso incipit di 2001 odissea nello spazio?
Le pacifiche scimmie che iniziano l'evoluzione con l'arrivo del monolite nero e la prima cosa che fanno è imparare ad usare le ossa come armi ed li scoppia la scintilla che le porta direttamente sulla luna
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 15:36:55
questa è bella, dean!
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 13:40:26
come Bertold Brecht che era comunista ed esaltava lo stalinismo, recitava a berlino est, ma viveva in svizzera e i suoi beni eranno amministrate da banche della germanaia ovest e ad un giornalista che gliene rendeva conto rispose "sono comunista mica scemo"
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 13:32:31
ops, devo stare attento a quello ke scrivo, sulla rete ci sono spie comuniste
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 13:30:05
dean, più perspicace di così Adonai, se aboliscono la proprietà privata, bertinotti scappa negli USA
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 12:48:08

tutto sto baccano su una semplice provocazione

ma quale provocazione!!! L'abolizione della proprietà privata è il fulcro della dottrina comunista. Se uno si iscrive al partito comunista, vuol dire che è contro la proprietà privata, punto e basta. Allora che fa, se il papa dice che crede in Cristo che sarebbe, na provocazione?
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 12:32:41
Si prega di collegare il cervello e, soprattutto sturarsi le recchie prima di parlare o scrivere.
Bertinotti non ci pensa nemmeno all'abolizione o al superamento della proprietà privata, se non come se li compra i maglioni?
Bertinotti ha parlato alla vigilia di un congresso dove ha "solo" il 60% del partito dalla sua parte, mentre l'opposizione interna che presenterà 3 mozioni, 2 trotzkiste ed 1 comunista lo incalza sulla scelta "governista" sulle apertura all'America e persino a Sharon.
Per evitare di essere inculato a passo di cammello e poter gestire le svolte in atto nel PRC ha dovuto dire "qualcosa di sinistra"
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 11:31:32
tutto sto baccano su una semplice provocazione tesa ad evidenziare il forte squilibrio sociale che ancora c'è in questo Paese! ...e cmq parlava di superamento...insomma il discorso è complicato.

Lo dico disinteressatamente, io NON voto il PRC!
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 23:07:31
Ok,allora,ti ritengo una fonte attendibile.Peccato che non abbia sentito l'intervista anch'io.
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 23:03:43
Cmq Cappellini, non ho sentito l'interpretazione della stampa, ho sentito la viva voce di Bertinotti
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 23:02:46
Del resto il compagno Cachemire ha altri progetti per il nostro futuro
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 23:02:10
Vuol dire che per lui la proprietà privata è un concetto sorpassato
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 22:56:17
Ecco,come prevedevo,uno dice una cosa e la stampa ne da' un'altra interpretazione.Non ho capito pero',l'accostamento del concetto di proprieta' privata,con il feudalesimo e la schiavitu'.
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 22:46:22

comunque per proprietà privata si intende il capitalismo sfrenato

In realtà avete frainteso; bertinotti stava parlando dell'interazione tra protoni e neutroni quando vengono in contatto con la biosfera magnetico-polarizzata con destrutturazione delle forme razionali del pensiero postatomico con penetrazioni contaminanti della metonimica preesistenziale senza fruizione dei biglietti teatrali che implicano la fase preellenistica della rivoluzione demagocico-prostatica della fava cotta con ricci di mare e salsa di agrodolce di farina di metaneuroni in nouvelle-cuisine.
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 22:38:15
ma perchè il feudalesimo vi pare che è stato abolito?
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 22:04:44
non ha detto abolizione,ma superamento,e ha sottolineato che questo non avviene con un decreto ma con i tempi lunghi della storia,facendo riferimento a periodi storici superati in passato(feudalesimo,schiavitù)e comunque per proprietà privata si intende il capitalismo sfrenato del nostro tempo. p.s. ma la schiavitù è davvero superata?
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Editato da Pigro il 03/03/2005 alle 22:06:13
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 21:27:13
Bisogna poi vedere se è vero che Bertinotti ha dichiarato una cosa del genere.Non mi fido tanto degli organi d'informazione.
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Editato da Cappellini il 03/03/2005 alle 21:28:07
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 21:25:05
Tanto Bertinotti e i suoi sanno che è impossibile abolire la proprieta' privata.A voce alta ne chiedono l'abolizione,ma sanno che le loro proprieta' stanno al sicuro e intanto fanno un figurone di gente disinteressata e dal cuore nobile.
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 21:13:19
ma tanto paghiamo tante di quelle tasse sul possesso che non siamo mai veri proprietari di quello che abbiamo
Messaggio del 03-03-2005 alle ore 20:54:05
Questo sarebbe l'obiettivo del segretario del Partito della Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, almeno stando a quanto dichiarato a Venezia. Precisa Bertinotti che questo obiettivo, naturalmente, non è realizzabile dall'oggi al domani, ma richiederà del tempo.

Contestualmente Romano Prodi, il leader del sinistracentro, afferma che "Bertinotti ha presentato il suo progetto di una Rifondazione comunista come un partito riformista" e che "Sono convintissimo che ci siano le condizioni per un'alternativa robusta che duri, con una linea di intervento politico forte".

Uhm, interessante...

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