Cultura & Attualità
A PROPOSITO DI LAUREE E GIOVANI
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:38:18
Dalla puntata di Report "REGALO DI LAUREA"
MILENA GABANELLI IN STUDIO
La 448 del 2001 consente di certificare i corsi di formazione fatti nelle scuole di appartenenza. Nel caso del ministero degli interni , come abbiamo sentito, questi corsi non li hanno fatti tutti, e allora cosa certifichi? La pratica, ovvero il fatto di lavorare per il ministero. Di questi accordi se ne fanno tanti perché c’è coincidenza di interessi: alle università private conviene perché aumentando il numero degli iscritti aumenta il fatturato. E il ministero dà ai suoi dipendenti la possibilità di accedere a quei gradini per i quali serve la laurea. Queste convenzioni sono talmente tante che alcune le stiamo scoprendo in questi giorni, perché ci scrivono allarmati “non parlerete mica di noi”? Ci sono le organizzazioni sindacali aderenti a Confintesa che hanno stipulato la convenzione con Unitelma per lauree brevi in scienze economiche e Giuridiche. C’è il Ministero della Difesa che ha stipulato una convenzione con l’Università Tuscia di Viterbo e con tre esami ti porti a casa la laurea breve in scienze strategiche, poi, e quindi con le forze di polizia che si stanno laureando in massa.
AUTRICE
Quanti sono i poliziotti iscritti all’Aquila?
FRANCESCO SIDOTI – presidente corso Scienze dell’Investigazione Università AQUILA
Oltre 2.000 appartenenti alla polizia di stato.
AUTRICE
Gli iscritti con le convenzioni sono migliaia anche a Torino dove oltre a quella con la polizia c’è quella con la guardia di finanza che è stata addirittura bloccata per troppi iscritti.
LUCIA DELOGU – vicepreside Scienze Politiche Università TORINO
Sono arrivati attorno ai 3.500. Sono stati d’accordo con noi anche i vertici della finanza perché anche per loro è un problema, questo spostamento di truppe, mi si permetta, da una parte all’altra per fare esami.
AUTRICE
Se si spostano le truppe viene da dire che più iscritti ho piu’ rette ho!
LUCIA DELOGU – Vicepreside Scienze Politiche Università TORINO
Mi viene da dire che il gioco non vale la candela per università grosse e assestate come può essere Torino. Forse vale moltissimo in situazioni piccole dove evidentemente l’arrivo di due o tremila iscritti significa un raddoppio delle proprie capacità.
In pratica PAGANDO,preso le universita' private che stipulano le convenzioni, Ti basta fare 3-4 esami e ti laurei. In questo modo puoi accedere a posizioni dirigenziali e di maggior responsabilita' A SCAPITO DEI POVERI GIOVANI DISOCCUPATI CHE INVECE FANNO L"UNIVERSITA' IN MODO "TRADIZIONALE"
E per finire la mentalita' BERLUSCONIAN-MORATTIANA al SUO TRIONFO DEFINITIVO:
AUTRICE
Perché le grandi università statali hanno già decine di migliaia di iscritti e sono finanziate dallo stato per circa il 70%. Le rette, quindi, non rappresentano l’entrata principale. Nelle private è il contrario.
Quanti soldi avete più o meno dalle rette rispetto al bilancio?
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
70%, 70 quasi 80% del bilancio.
AUTRICE
Quanto vi è entrato questo anno dalle convenzioni?
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Questi dati ancora non li ho ancora, credo che con le convenzioni abbiamo acquisito circa un migliaio di studenti.
AUTRICE
Siccome qui gli studenti sono circa 3.000 vuol dire che 1/3 è arrivato con le convenzioni. E questo per una università privata è prima di tutto un bel guadagno.
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
E ma questo vale per tutti. Anche se lei ha un negozio e vende più pane lei guadagna di più.
AUTRICE
Si parliamo di università non proprio di verdurieri.
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Eh ma lei oggi guardi quelle relazioni del ministero come sono considerati gli studenti. Si va verso la commercializzazione, tra virgolette, commercializzazione non vendita naturalmente, verso una posizione da studente a cliente quindi da servire in modo diverso. è un servizio vero che viene dato a un cliente
AUTRICE
Siamo tutti clienti in questa società?
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Nella nuova società siamo tutti clienti, certo certo.
AUTRICE
A Enna si sono inventati persino degli sconti: piu’ iscritti arrivano con le convenzioni e meno pagano. Un po’ come coi saldi?
SALVO ANDO’ – Rettore Università Kore di ENNA
No. abbiamo stabilito, naturalmente noi abbiamo dei costi, che superato in certi corsi un determinato numero di iscritti si possono realizzare delle economie di scala e quindi queste si scaricano sugli studenti.
Capito? CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO, PUPE & SECCHIONI PUPE & SECCHIONI PUPE & SECCHIONI PUPE & SECCHIONI
Dalla puntata di Report "REGALO DI LAUREA"
MILENA GABANELLI IN STUDIO
La 448 del 2001 consente di certificare i corsi di formazione fatti nelle scuole di appartenenza. Nel caso del ministero degli interni , come abbiamo sentito, questi corsi non li hanno fatti tutti, e allora cosa certifichi? La pratica, ovvero il fatto di lavorare per il ministero. Di questi accordi se ne fanno tanti perché c’è coincidenza di interessi: alle università private conviene perché aumentando il numero degli iscritti aumenta il fatturato. E il ministero dà ai suoi dipendenti la possibilità di accedere a quei gradini per i quali serve la laurea. Queste convenzioni sono talmente tante che alcune le stiamo scoprendo in questi giorni, perché ci scrivono allarmati “non parlerete mica di noi”? Ci sono le organizzazioni sindacali aderenti a Confintesa che hanno stipulato la convenzione con Unitelma per lauree brevi in scienze economiche e Giuridiche. C’è il Ministero della Difesa che ha stipulato una convenzione con l’Università Tuscia di Viterbo e con tre esami ti porti a casa la laurea breve in scienze strategiche, poi, e quindi con le forze di polizia che si stanno laureando in massa.
AUTRICE
Quanti sono i poliziotti iscritti all’Aquila?
FRANCESCO SIDOTI – presidente corso Scienze dell’Investigazione Università AQUILA
Oltre 2.000 appartenenti alla polizia di stato.
AUTRICE
Gli iscritti con le convenzioni sono migliaia anche a Torino dove oltre a quella con la polizia c’è quella con la guardia di finanza che è stata addirittura bloccata per troppi iscritti.
LUCIA DELOGU – vicepreside Scienze Politiche Università TORINO
Sono arrivati attorno ai 3.500. Sono stati d’accordo con noi anche i vertici della finanza perché anche per loro è un problema, questo spostamento di truppe, mi si permetta, da una parte all’altra per fare esami.
AUTRICE
Se si spostano le truppe viene da dire che più iscritti ho piu’ rette ho!
LUCIA DELOGU – Vicepreside Scienze Politiche Università TORINO
Mi viene da dire che il gioco non vale la candela per università grosse e assestate come può essere Torino. Forse vale moltissimo in situazioni piccole dove evidentemente l’arrivo di due o tremila iscritti significa un raddoppio delle proprie capacità.
In pratica PAGANDO,preso le universita' private che stipulano le convenzioni, Ti basta fare 3-4 esami e ti laurei. In questo modo puoi accedere a posizioni dirigenziali e di maggior responsabilita' A SCAPITO DEI POVERI GIOVANI DISOCCUPATI CHE INVECE FANNO L"UNIVERSITA' IN MODO "TRADIZIONALE"
E per finire la mentalita' BERLUSCONIAN-MORATTIANA al SUO TRIONFO DEFINITIVO:
AUTRICE
Perché le grandi università statali hanno già decine di migliaia di iscritti e sono finanziate dallo stato per circa il 70%. Le rette, quindi, non rappresentano l’entrata principale. Nelle private è il contrario.
Quanti soldi avete più o meno dalle rette rispetto al bilancio?
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
70%, 70 quasi 80% del bilancio.
AUTRICE
Quanto vi è entrato questo anno dalle convenzioni?
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Questi dati ancora non li ho ancora, credo che con le convenzioni abbiamo acquisito circa un migliaio di studenti.
AUTRICE
Siccome qui gli studenti sono circa 3.000 vuol dire che 1/3 è arrivato con le convenzioni. E questo per una università privata è prima di tutto un bel guadagno.
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
E ma questo vale per tutti. Anche se lei ha un negozio e vende più pane lei guadagna di più.
AUTRICE
Si parliamo di università non proprio di verdurieri.
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Eh ma lei oggi guardi quelle relazioni del ministero come sono considerati gli studenti. Si va verso la commercializzazione, tra virgolette, commercializzazione non vendita naturalmente, verso una posizione da studente a cliente quindi da servire in modo diverso. è un servizio vero che viene dato a un cliente
AUTRICE
Siamo tutti clienti in questa società?
ALBERTO RIMICCI – Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Nella nuova società siamo tutti clienti, certo certo.
AUTRICE
A Enna si sono inventati persino degli sconti: piu’ iscritti arrivano con le convenzioni e meno pagano. Un po’ come coi saldi?
SALVO ANDO’ – Rettore Università Kore di ENNA
No. abbiamo stabilito, naturalmente noi abbiamo dei costi, che superato in certi corsi un determinato numero di iscritti si possono realizzare delle economie di scala e quindi queste si scaricano sugli studenti.
Capito? CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO, PUPE & SECCHIONI PUPE & SECCHIONI PUPE & SECCHIONI PUPE & SECCHIONI
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:43:40
GIUSTO PER CORRETTEZZA D'INFORMAZIONE:
AUTRICE
Alzare il numero degli studenti ti serve anche ad essere riconosciuto come università e così poi incassi anche dallo stato. La S. Pio v nasce dall’Istituto di Studi Politici S. Pio v.
LUCIANO MODICA – ex Rettore Università di Pisa
Che ha avuto uno straordinario per dimensioni del finanziamento statale fisso in una delle finanziarie credo quella nel 2003 e cioè questa piccola università ha avuto dallo stato un finanziamento fisso per la ricerca, cioè quello che non hanno le università pubbliche nemmeno le più famose, nemmeno Roma, Pavia, Pisa, Firenze, Siena non ce l’hanno, ce l’ha la S. Pio v, ha un finanziamento ad hoc per la ricerca, se non ricordo male mi sembra che siano due milioni di euro l’anno, insomma una cifra enorme essendo pochissime persone in pochissime discipline, un regalo, un reale regalo.
CAPITO A CHI E' STATO FATTO IL REGALO?
W IL PAPA RE !
GIUSTO PER CORRETTEZZA D'INFORMAZIONE:
AUTRICE
Alzare il numero degli studenti ti serve anche ad essere riconosciuto come università e così poi incassi anche dallo stato. La S. Pio v nasce dall’Istituto di Studi Politici S. Pio v.
LUCIANO MODICA – ex Rettore Università di Pisa
Che ha avuto uno straordinario per dimensioni del finanziamento statale fisso in una delle finanziarie credo quella nel 2003 e cioè questa piccola università ha avuto dallo stato un finanziamento fisso per la ricerca, cioè quello che non hanno le università pubbliche nemmeno le più famose, nemmeno Roma, Pavia, Pisa, Firenze, Siena non ce l’hanno, ce l’ha la S. Pio v, ha un finanziamento ad hoc per la ricerca, se non ricordo male mi sembra che siano due milioni di euro l’anno, insomma una cifra enorme essendo pochissime persone in pochissime discipline, un regalo, un reale regalo.
CAPITO A CHI E' STATO FATTO IL REGALO?
W IL PAPA RE !
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:53:00
continua...
AUTRICE
Perché?
LUCIANO MODICA – ex Rettore Università di Pisa
Perché adesso... sarà vicina a membri di questo governo, alla politica di questo governo, non so darmi altre spiegazioni, sinceramente.
AUTRICE
Allora siamo da capo perché di onorevoli in questo ateneo ce ne sono, ci insegna anche Salvo Andò che qui è docente di Diritto Costituzionale e poi c’è il Professor Bottiglione. Nel triennio 2004-2006, il governo ne ha autorizzate ben cinque di università private oltre alla Kore di enna, due telematiche, una di scienze gastronomiche a Cuneo e l’europea dei Legionari di Cristo che sembra un monastero e accontenta la Chiesa e così ce n’è per tutti
Un bell’ affare che si sta diffondendo. Allora facciamocelo spiegare da Salvo Ando’ che fa il rettore ma è stato ministro e nella sua vita ne ha viste tante.
CAPITO? SCIENZE GASTRONOMICHE A CUNEO e UNIVERSITA" EUROPEA DEI LEGIONARI DI CRISTO!!!!
CRISTO SNATO E TUTTE LE MADONNE ED I SANTI DEL CALENDARIO! Ma ci rendiamo conto???
Questi ci hanno letteralmente RUBATO IL FUTURO! Ce lo hanno scippato e in cambio ci danno la PUPA & IL SECCHIONE, IL GRANDE FRATELLO e MEDIASET PREMUIM CON LE PARTITE DI CALCIO.
------------
Editato da Animamundi il 07/11/2006 alle 15:55:52
continua...
AUTRICE
Perché?
LUCIANO MODICA – ex Rettore Università di Pisa
Perché adesso... sarà vicina a membri di questo governo, alla politica di questo governo, non so darmi altre spiegazioni, sinceramente.
AUTRICE
Allora siamo da capo perché di onorevoli in questo ateneo ce ne sono, ci insegna anche Salvo Andò che qui è docente di Diritto Costituzionale e poi c’è il Professor Bottiglione. Nel triennio 2004-2006, il governo ne ha autorizzate ben cinque di università private oltre alla Kore di enna, due telematiche, una di scienze gastronomiche a Cuneo e l’europea dei Legionari di Cristo che sembra un monastero e accontenta la Chiesa e così ce n’è per tutti
Un bell’ affare che si sta diffondendo. Allora facciamocelo spiegare da Salvo Ando’ che fa il rettore ma è stato ministro e nella sua vita ne ha viste tante.
CAPITO? SCIENZE GASTRONOMICHE A CUNEO e UNIVERSITA" EUROPEA DEI LEGIONARI DI CRISTO!!!!
CRISTO SNATO E TUTTE LE MADONNE ED I SANTI DEL CALENDARIO! Ma ci rendiamo conto???
Questi ci hanno letteralmente RUBATO IL FUTURO! Ce lo hanno scippato e in cambio ci danno la PUPA & IL SECCHIONE, IL GRANDE FRATELLO e MEDIASET PREMUIM CON LE PARTITE DI CALCIO.
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Editato da Animamundi il 07/11/2006 alle 15:55:52
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 15:57:50
Perche' dico che ci stanno rubando il futuro? ECCO PERCHE"
AUTRICE
No lo chiedo a lei che fa il rettore! Voglio sapere, cioè voglio che qualcuno risponda alla mia domanda se le sembra normale o no che io studio con 80 crediti e uno studente di 20 anni con 180?
SALVO ANDO’ – Rettore Università Kore di ENNA
Ma se lei non toglie il posto a nessuno e se lei si impegna comunque a integrare la sua attività professionale tenuto conto che come lavoratore è già impegnato, dedicando una buona parte del suo tempo allo studio e non toglie il posto a nessuno io credo che faccio un investimento in formazione nella misura in cui io la incentivo a studiare!
Perche' dico che ci stanno rubando il futuro? ECCO PERCHE"
AUTRICE
No lo chiedo a lei che fa il rettore! Voglio sapere, cioè voglio che qualcuno risponda alla mia domanda se le sembra normale o no che io studio con 80 crediti e uno studente di 20 anni con 180?
SALVO ANDO’ – Rettore Università Kore di ENNA
Ma se lei non toglie il posto a nessuno e se lei si impegna comunque a integrare la sua attività professionale tenuto conto che come lavoratore è già impegnato, dedicando una buona parte del suo tempo allo studio e non toglie il posto a nessuno io credo che faccio un investimento in formazione nella misura in cui io la incentivo a studiare!
Messaggio del 07-11-2006 alle ore 16:21:49
e per finire
FERDINANDO DI ORIO – Rettore Università AQUILA
Ma lei pensi poi quando ci si presenta sul mercato tutti hanno lo stesso titolo di studio e quindi questo con il valore legale che ha è un modo per indebolire il sistema perché alcuni lo hanno raggiunto con 60 crediti altri con 120. Le sembra possibile che tutti poi abbiano lo stesso titolo di studio?
AUTRICE
A lei sembra possibile?
FERDINANDO DI ORIO – Rettore Università AQUILA
È possibile attualmente nei fatti ma credo che sia da evitare. Io mi auguro che questo sistema finisca
MILENA GABANELLI IN STUDIO
E come si fa? O si comincia a fare delle verifiche un po’ più serie o si aboliscono le convenzioni, senza danni per chi una preparazione su un certo argomento ce l’ha già perché farà più in fretta a sostenere l’esame, anziché saltarlo a piè pari. La riforma ha prodotto un boom di laureati stando all’indagine di Alma Laurea, è una bella cosa, se il dato non è alterato da questo sistema. Come spesso accade, il principio è buono, ma poi di abuso in abuso diventa un affare per tutti. E questo è ingiusto per chi ha penato per guadagnarsi la laurea e non utile al paese che rischia di produrre non una maggiore cultura, ma tanti pezzi di carta.
Proprio un bel regalo di laurea
e per finire
FERDINANDO DI ORIO – Rettore Università AQUILA
Ma lei pensi poi quando ci si presenta sul mercato tutti hanno lo stesso titolo di studio e quindi questo con il valore legale che ha è un modo per indebolire il sistema perché alcuni lo hanno raggiunto con 60 crediti altri con 120. Le sembra possibile che tutti poi abbiano lo stesso titolo di studio?
AUTRICE
A lei sembra possibile?
FERDINANDO DI ORIO – Rettore Università AQUILA
È possibile attualmente nei fatti ma credo che sia da evitare. Io mi auguro che questo sistema finisca
MILENA GABANELLI IN STUDIO
E come si fa? O si comincia a fare delle verifiche un po’ più serie o si aboliscono le convenzioni, senza danni per chi una preparazione su un certo argomento ce l’ha già perché farà più in fretta a sostenere l’esame, anziché saltarlo a piè pari. La riforma ha prodotto un boom di laureati stando all’indagine di Alma Laurea, è una bella cosa, se il dato non è alterato da questo sistema. Come spesso accade, il principio è buono, ma poi di abuso in abuso diventa un affare per tutti. E questo è ingiusto per chi ha penato per guadagnarsi la laurea e non utile al paese che rischia di produrre non una maggiore cultura, ma tanti pezzi di carta.
Proprio un bel regalo di laurea
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