Messaggio del 01-07-2007 alle ore 18:14:29
ki, ma quale indymedia svizzera?? leggi bene la firma in calce!!
bakuyogi, i soviet al tuo cospetto erano erano nulla!! insomma chi non è in linea con il tuo pensiero(non prendere alla lettera la parola "pensiero") o è anticostituzionale, o fa disimformazione. fossero anche indymedia o il centro socilale che ha firmato il documento!!
Messaggio del 01-07-2007 alle ore 16:01:42
METODO FASCISTA: INSINUARE, INFANGARE, DIFFAMARE : abbiamo capito benissimo cari pavidini la disinformazione mica l'avete inventata voi
Messaggio del 01-07-2007 alle ore 12:03:39
berto, ma di che parli??? un partito dietro un nick, ma scherzi davvero???
comunque per tornare all'aromento del post: ki, leggi bene la firma, non saranno anche loro "diffamatori" fascisti??!!
Spezzare la rete conformista dell'omertà
(dicembre 2000)
La questione è archiviata. Il caso è risolto. La commissione etica del “Movimento” (ci viene da ridere a chiamarlo così..) ha deliberato: Davide è uno stupratore. I moldavi sono stupratori. Li abbiamo allontanati. Le femministe le abbiamo rimesse al loro posto con quattro urla e strappandogli i manifesti.. a quelli di Magliana neanche rispondiamo. Ok si può fare politica adesso. C’è Nizza, e poi viene Haider, e poi ci sono gli sfratti ( lo sappiamo bene), la Palestina ( per quello che si fa..poi..) mica vorremo parlare di rapporti fra i generi, di quelle stronzate dell’autocoscienza, di prostituzione e sfruttamento sessuale, di stupro, del sessismo, delle libere scelte sessuali (siamo andati al GAY PRIDE che si vuole di più? ) del machismo\maschilismo, delle TRA, del diritto all’aborto e bla bla bla ?!?! Dobbiamo fare i concerti, le iniziative di (auto?) finanziamento, i cortei, le assemblee, i manifesti, le lettere, e poi ci sono i fascisti, le guardie: queste sono cose serie!!
E invece no. O meglio. Non che queste cose non siano serie. Anzi. Proprio per questo andrebbero affrontate in ben altri modi. Ma questa è un’altra storia. Affrontare queste cose però non basta, non ci sono solo queste tematiche, ma anche e soprattutto le questioni di genere con tutto il portato di contraddizioni e di germi di liberazione che hanno in sé: il Patriarcato è il sistema di sfruttamento più antico e radicato che si conosce. Le questioni di genere riguardano Uomini e Donne e non solo l’altra metà del cielo, soprattutto le dinamiche relative a stupri, violenze sopraffazioni, sessismo insomma, in tutti i suoi aspetti. Anzi sarebbe giusto dire che riguardano soprattutto noi Uomini, come genere, visto che siamo noi i carnefici e\o i complici; quelli che stanno in silenzio, quelli che fanno finta di niente, quelli che avallano, quelli che fanno i giustizieri. Comunque e sempre noi. Inventori e responsabili quindi, indirettamente o direttamente, poco importa ciò se la linea che può dividere e separare dal maschilismo è troppo sottile.
Per quanto vogliamo ancora far finta che non sia così ? Va bene. Che si continui pure con il silenzio, i paraocchi, l’omertà. Noi non ci stiamo. Preferiamo provare a fare altro. Per esempio? Facciamo i grilli parlanti. Antipatici eh?!?!
Poco importa. Vogliamo dire qualcos’altro. Di radicalmente diverso, di Rivoluzionario. Riprendendo fili già intessuti. Fili rossi. Presuntuosi eh?? Per niente.
Siamo arrabbiati per l’ennesimo caso di violenza sessuale che arriva alle nostre orecchie. Una storia vecchia. Una brutta brutta storia. Di cui veniamo a conoscenza solo grazie al senso di responsabilità di un compagno
Ma pur essendo una storia vecchia l’infame che se ne è reso protagonista continua a girare fra i compagni e le compagne come se nulla fosse. Le risposta arrivate alle nostre domande sono confuse, troppo confuse ( “è una storia personale, brutta, risolta tempo fa.. lui fu allontanato..” ; “la versione è diversa, ce n’è più d’una”; “non è stata una vera violenza sessuale ma solo un pestaggio” ) Sta di fatto che il “compagno” in questione è ancora fra noi. Che dire ? Rabbia. Assoluta.
E questa cosa la sommiamo al fatto che Davide continua a girare impunemente in Via dei Volsci nonostante l’ostracismo decantato successivamente alle inchieste e alle riunioni fatte e ai comunicati stilati. Siamo sicuri che se fosse stato un fascista le cose sarebbero andate diversamente…
Comunque sia questo non è argomento da salotto, implica riflessioni più profonde, non bastano due slogan facili da confezionare; e non servono davvero cavalieri giustizieri (strano che però non se ne siano visti in questo caso ..), anzi sono parte integrante delle cultura dello stupro e del sessismo, sono l’altra faccia della medaglia:entrano in azione quando bisogna attuare dinamiche di “protezione”, di “rispetto” per la “merce-donna”. Lo abbiamo già scritto e lo riscriviamo: sono come i familiari e gli amici maschi della donna violentata che lavano l’onta con la vendetta, pulendosi la coscienza e facendo calare un muro di silenzio e di omertà che avalla la cultura dello stupro e che lascia spazio al riprodursi delle stesse dinamiche di violenza. Per lei solo vergogna e silenzio. In un angolo.
Scrivere di quest’ultima violenza ci ha permesso anche di riflettere sul fatto che spesso la donna non vuole denunciare pubblicamente la violenza. Su questo c’è il massimo rispetto. Innanzitutto perché è un dolore di una portata immensa che noi neanche possiamo immaginare, una devastazione psicologica immensa, la rottura di ogni equilibrio emotivo. Poi, viste le reazioni che si manifestano, come fare a darle torto? Lo abbiamo già scritto:come nei Tribunali Borghesi la donna da vittima diventa imputata.
Scelta difficile parlarne e scriverne per noi, quindi. Ma non troppo. Perché pensiamo che non serva parlare del singolo caso facendolo diventare mero oggetto di cronaca, pettegolezzo becero, chiacchiera da bar. Si può parlare di violenza senza nomi, testimoni, scene del fatto, fotografie e quant’altro. Se ne può parlare denunciando un clima schifoso, del perché del riprodursi in continuazione di queste dinamiche, del fatto che è intollerabile la presenza di questi infami fra noi, della necessità di costruire momenti di discussione pubblici e collettivi, di interrogarsi a fondo nelle rispettive situazioni, di capire che gli stupri e le violenze avvengono nei nostri quartieri, nelle nostre strade e nelle case vicino alle nostre case e nelle case vicino alle nostre sedi, oltre che all’interno dell’ex Movimento ovviamente… Il rispetto assoluto per il dolore e le sofferenze fisiche e psicologiche delle persona che ha subito la violenza in questione non vogliamo in alcun modo amplificarle. Non c’è bisogno di aprire la caccia agli stupratori e ai molestatori (anche se saremmo propensi a farla), né di convocare assemblee sui singoli “casi” (quella che convocammo a Luglio a Magliana fu un disastro). C’è bisogno di reagire però. Ne siamo certi. Questo ambiente si colloca sempre di più fra gli ambienti socialmente e culturalmente degradati il cui composto principale è la violenza: ma non quella rivoluzionaria, bensì quella sulle donne, sui compagni che dissentono, su chi “critica” la presenza di spacciatori nelle sedi.
Proviamo a spezzare questa rete conformista.
E la chiamiamo conformista perché quello che resta del Movimento Antagonista ha assunto comportamenti e modi di pensare completamente omologati a quelli prodotti e riprodotti dalle relazioni sociali borghesi- capitalistici patriarcali…
Comunque di quello che accade nella Rete Conformista non ci scandalizziamo più. Lo sappiamo che queste cose sono sempre accadute. Ci ricordiamo bene la storia di Marinella e le vergognose prese di posizione della “Banda Bassotti/Gridalo Forte”. Il silenzio complice di tanti compagni, le donne che si schierarono a favore dei loro maschietti “ingiustamente offesi da quelle isteriche delle femministe”. Ci ricordiamo bene degli insulti sotto il Campidoglio nel lontano ‘94 alle compagne definite “galline” da “compagni” maschilisti e sessisti incazzati perché qualcuna\o osava contestare una politica fatta di personalismi, rapporti istituzionali, e tanti tanti tanti voti a quel boia di Rutelli. Ce le ricordiamo queste cose.
Ma abbiamo ancora voglia di lottare e provare a cambiare lo stato di cose presenti, ma tutto lo stato di cose presenti: non limitandoci ai rapporti di classe. Vogliamo cambiare anche quelli di genere, ma non dopo.. successivamente… dopo la rivoluzione politica..dopo la rivoluzione sociale.. e bla bla bla. A partire da subito. A partire da noi.
Tutto e subito.
Vogliamo ancora il pane e le rose.
E crediamo di non essere i soli a volerlo. Ci auguriamo che questa lettera faccia riflettere, prendere la parola, aprire il dibattito, urlare, arrabbiare che smuova qualcosa insomma, qualcosa di Antagonista, Antisessista,Libertario capace di rompere tutte le catene, di spezzare la rete conformista dell’omertà.
Siamo stati assenti. Lo sappiamo. Abbiamo avallato comportamenti sessisti e maschilisti, prevaricatori, non rispondendo colpo su colpo, non combattendo nel quotidiano questa infame cultura borghese e patriarcale, atteggiamenti che non andavano semplicemente stigmatizzati ma fermati. Con ogni mezzo necessario.
E oggi siamo sempre più stanchi di un ex Movimento fatto di coattagine, di sopraffazione, di violenza, di spaccio, di omertà ( ne abbiamo abbastanza nelle strade del nostro quartiere ), siamo stanchi di una politica fatta di tatticismi e prevaricazioni fisiche-militari e gerarchiche ( ci bastano già i partiti e i sindacati e le organizzazioni M-L ).
Vogliamo lanciare un nuovo grido di rabbia, paura, odio.
Vogliamo aprire una riflessione collettiva.
Vogliamo fermare tutto il resto.
Vogliamo che le strutture di lotta, i singoli e le singole intelligenti e sensibili escano allo scoperto, prendano la parola, si interroghino a fondo proprio così come stiamo cercando di fare noi. Faticosamente, consapevoli dei nostri limiti, delle contraddizioni che manifestiamo ma comunque fermi e risoluti sulla strada da seguire.
Nessuno può chiamarsi fuori.
Nessuno ha alibi.
STANCHI DI AVALLARE, STANCHI DI TOLLERARE, STANCHI DI TACERE
CONTRO IL SESSISMO
CONTRO IL FASCISMO
CONTRO IL RAZZISMO
CONTRO IL CAPITALISMO
MILITANZA RIVOLUZIONARIA LIBERTARIA!!!!
i compagni del centro sociale occupato autogestito “Mascchia Rossa” – Magliana
Via Pieve Fosciana, 56\82 – Tel\Fax 0655260306 E MAIL: [email protected]
Messaggio del 01-07-2007 alle ore 11:32:37
no pavolini, che eri forzanovista me ne ero accorto...la cosa però si riconduce al solito discorso...PRO PA ecc ecc
perchè se dietro un nick si nasconde un partito allora la cosa è ancora più vile. finchè c'è un militante che fa PRO ecc.. non va bene, si potrebbe capire...ma se addirittura il partito ha il suo nick non ufficiale ma che i suoi membri utilizzano....non ho molte parole da aggiungere...
Messaggio del 01-07-2007 alle ore 04:25:25
luzy, dove hai letto che giustifico l'episodio(che comunque con il passare delle ore si sta sgonfiando)?? ho solo riportato, visto che la banda bassotti era uon dei soggetti in questione, un pagina che ci spiga di chi stiamo parlando!!
berto, hai fatto questa geniale scoperta??!! ti sei accorto che sono forzanovista!!!!
e poi non dar credito a chi non capisce quello che legge e rilegge....
il metodo dialettico delle persone ke scrivono con il nick pavolini è quello di denigrare ?
volete dire che pavolini non è altro che il plurale di pavolino...va a finire che il pavolino è anche un militante di un certo partito e che per questo si spiega la monotematicità del 90% dei suoi temi
non ci voglio credere! mi sta pure simpatico l'abitante della pavolonia
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 23:27:33
Pavolini stiamo a giustificare quello che è successo al concerto?
voi non avete stato, e allora?
se la bb come ditte voi a fatto quello che ha fatto che colpa aveva la gente che assisteva a quel spettacolo?
Io farei vendetta sulle persone del fatto,
adesso è stupido parlare di quello, perche non lo avete fatto prima dei tanti concerti che hanno fatto la bb e non dopo lo accaduto?
buona o cattiva che sia non doviamo affidarci alla magistratura
doviamo cacciare la merda fuori, e lo stupro a Franca Rame come la mettiamo?
Io sono profondamente amareggiata avanti la cecità della gente, quel odio, il non rispetto delle idee politiche, queste mondo è una merda e noi qui non facciamo niente per renderlo migliore.
su questa cosa voglio le prove, documenti non notizie superficiale
Una persona in privato mi a detto perche ha fatto quel post merda?
veramente non aspettava una cosa del genere.......
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 23:14:44
bakuyogi, va bene che la comprensione non è il tuo forte, ma santoddio, c'è scritto che la notizia è presa da indymedia. vabbè, non hai capito, ma ki lo ha specificato per bene. come hai fatto a protrarre la non comprensione??
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 22:20:42
ma perkè non avete capito ke il metodo dialettico delle persone ke scrivono con il nick pavolini è quello di denigrare ? visto che non hanno argomenti l'unico modo ke hanno per argomentare è mettere in cattiva luce gli oppositori...quindi non sono i fasci ke hanno pikkiato, ma la BB che ha stuprato...
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 19:37:58
(ANSA): Uomo non vedente perde di vista il suo cane che approfitta per far sesso con un gabbiano, il quale prima era stato fermato in stato di ebrezza da una pattuglia che 10 minuti prima aveva multato un caimano sorpreso mentre scorreggiava.
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 19:02:03
pavolini io ti ammiro! ma come fai a trovare ste notizie! poi su indymedia...
cmq, visto che io non conosco sta b.bassotti e nulla ne so, mi attingo a quanto riporti tu: se i 3 sono stati assolti non è perchè tanto per cambiare un giudice non condanna tre stupratori...se non sono stati condannati evidentemente l'accusa non sussiste!
essere amici di tre che sono stati prosciolti da un'accusa non mi sembra una cosa maligna...
rimane penoso l'atteggiamento di voler sminuire e denigrare il gruppo che stava suonando e che ha visto assalire il suo pubblico da parte di fascisti (così si proclamano) mascherati. fossi in te mi preoccuperei di più di chi compie questi gesti alzando la tua bandiera (o se non quella di fn quella dei vostri fratellini minori) rispetto a gettare fango (se così si può definire) sul gruppo...
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 18:27:39
Anzi, voglio aggiungere: qualsiasi cosa venga detta contro la sinistra, è soltanto un millesimo dei crimini compiuti dalla suddetta
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 17:13:43
E' una bugia enorme!
Chi ha scritto questo post su Indymedia è stato smentito direttamente e ha chiesto scusa pubblicamente per aver riportato su un blog pubblico un fatto non veritiero!
Ora viene rilanciato, in concomitanza con l'aggressione fascista a Villa Ada, su Indymedia della Svizzera non su quella italiana che è chiusa(sic!).
Ma i fascistelli non si smentiscono mai?
Messaggio del 30-06-2007 alle ore 16:53:56
LA BANDA BASSOTTI e' anche questo ( da indymerda )
AVERE MEMORIA E' UNA DELLE BASI FONDAMENTALI PER OGNI PROCESSO DI LIBERAZIONE
Sull'onda della chiarezza e dello smascheramento del C.I.P. perche'� non ricordarsi anche di questo?
La notte del 7 marzo 1988 una compagna,marinella, � vittima di uno stupro a P.zza Navona da parte di tre uomini a lei sconosciuti.
I tre vengono denunciati,processati e "tanto per cambiare" assolti.
Le compagne femministe che assistettero al processo riconobbero tra gli amici dei tre imputati 2 esponenti del gruppo "Banda Bassotti"che, per nulla sconvolti o minimamente imbarazzati, si giustificarono con asserzioni del tipo "sono dei proletari che hanno commesso uno sbaglio" e che "le brutte non corrono il rischio di essere stuprate".
Marinella muore dopo l'assoluzione dei tre lasciando una bambina di pochi anni.
La Banda Bassotti non ha mai preso le distanze ne'condannato in alcun modo l'operato dei loro "amici".
Anzi, nonostante le pressioni dell'assemblea femminista dell'epoca affich� venissero isolati, i bassotti hanno avuto ben pochi problemi a continuare a suonare e girare indisturbati nei luoghi della politica, spalleggiati o semplicemente non disturbati da compagni che in nome della priorita' della politica lasciarono intatte e inalterate le condizioni, i luoghi in cui uno stupro non viene condannato.
Questo atteggiamento ha reso possibile negli anni il perpetuarsi di comportamenti sessisti e atti gravissimi che non risparmiano nemmeno i luoghi cosiddetti alternativi.
Atteggiamenti che si riassumono nel minimizzare,nel difendersi gli amici a prescindere, nel relegare la violenza sulle donne in un ambito privato dove qualunque limite � ......