Cultura & Attualità
La rivolta degli 007 contro Prodi
Messaggio del 04-02-2008 alle ore 09:27:11
Mahhh sono ansiosa di vedere, meglio di leggere!!!
Mahhh sono ansiosa di vedere, meglio di leggere!!!
Messaggio del 04-02-2008 alle ore 09:23:57
Sarò peggio. Se critico gli avversari, ancor di più gli alleati
Sarò peggio. Se critico gli avversari, ancor di più gli alleati
Messaggio del 03-02-2008 alle ore 13:38:53
Povero Anvedi!!! come si annoierà quando torni Banana al potere
Povero Anvedi!!! come si annoierà quando torni Banana al potere
Messaggio del 03-02-2008 alle ore 12:41:38
Nel fascicolo del Pm, oltre alle deposizioni degli 007 allontanati, le interpellanze al ministro dell’Interno sollevano perplessità per il ricorso alla «chiamata diretta». Le barbe finte la raccontano così al Pm: ad aprile 2007 a ben 70 agenti segreti viene comunicato l’inizio della «procedura di restituzione ad altra amministrazione». Via dal Sisde, rientro nei corpi d’appartenenza o in pensione. Oltre al danno economico, gli 007 denunciano danni morali, d’immagine, fisici: «Per cinque mesi sono segregati, senza possibilità di lavorare, con il collegamento informatico disattivato, l’estrapolazione abusiva dai computer anche di documenti personali, l’impossibilità di avere rapporti con i colleghi non sottoposti a epurazione». Al Pm gli agenti licenziati esibiscono encomi, elogi, giudizi di eccellenza. «Al contrario - scrivono al magistrato - vengono giudicati idonei a permanere colleghi con provvedimenti disciplinari o addirittura giudiziari a carico». Tra questi, viene citato il funzionario denunciato per l’ammanco di 237mila euro dal fondo riservato del Sisde. «Poi ci sono persone che pur essendo state inizialmente inserite nell’elenco, sono riuscite a salvarsi facendo intervenire questo o quel padrino politico».
Nel fascicolo del Pm, oltre alle deposizioni degli 007 allontanati, le interpellanze al ministro dell’Interno sollevano perplessità per il ricorso alla «chiamata diretta». Le barbe finte la raccontano così al Pm: ad aprile 2007 a ben 70 agenti segreti viene comunicato l’inizio della «procedura di restituzione ad altra amministrazione». Via dal Sisde, rientro nei corpi d’appartenenza o in pensione. Oltre al danno economico, gli 007 denunciano danni morali, d’immagine, fisici: «Per cinque mesi sono segregati, senza possibilità di lavorare, con il collegamento informatico disattivato, l’estrapolazione abusiva dai computer anche di documenti personali, l’impossibilità di avere rapporti con i colleghi non sottoposti a epurazione». Al Pm gli agenti licenziati esibiscono encomi, elogi, giudizi di eccellenza. «Al contrario - scrivono al magistrato - vengono giudicati idonei a permanere colleghi con provvedimenti disciplinari o addirittura giudiziari a carico». Tra questi, viene citato il funzionario denunciato per l’ammanco di 237mila euro dal fondo riservato del Sisde. «Poi ci sono persone che pur essendo state inizialmente inserite nell’elenco, sono riuscite a salvarsi facendo intervenire questo o quel padrino politico».
Messaggio del 03-02-2008 alle ore 12:40:19
Da "Il Giornale"
Il Sisde «lottizzato» dall’esecutivo di Romano Prodi? A sostenerlo è un gruppo di 007, tutti agenti allontanati dal servizio segreto civile nel quadro della riorganizzazione dell’intelligence.
Per capirne di più occorrerà seguire gli sviluppi di un’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sulla base di un esposto sottoscritto da numerosi agenti segreti concernente l’allontanamento di 70 persone e la contestuale sostituzione di queste ultime con altrettante nuove barbe finte provenienti dagli organici delle forze dell’ordine. Il tutto, sempre secondo i ricorrenti, sarebbe avvenuto in barba alla effettiva riprogettazione di un’intelligence in sintonia con quei principi ispiratori della Finanziaria sul contenimento della spesa, in un momento particolarmente delicato essendo la riforma non ancora decollata.
In questa fase transitoria, secondo l’ipotesi d’accusa, in attesa della definitiva entrata in vigore della riforma che ribattezzerà Sismi e Sisde in Aise e Aisi, si sarebbero andati a coprire impropriamente gli organici, specie per via politica, così da impedire, a medio termine, nuove assunzioni. Le presunte «epurazioni» avrebbero interessato sia gli 007 civili sia quelli militari. Ma a finire nell’occhio del ciclone, a causa del fascicolo aperto a piazzale Clodio, è soprattutto l’ex Sisde, dove a salvarsi dallo «spoil system», sempre a dar retta all’esposto delle ex spie, accompagnato da due interrogazioni parlamentari, sarebbero solo quegli agenti che possono vantare parentele, anche di primo grado, con esponenti di partiti dell’ormai ex governo Prodi. In primis il neonato Partito democratico: una delle personalità istituzionali del Pd, infatti, sarebbe tra i più attivi nell’aver piazzato, in passato, alcuni familiari negli organici di via Lanza.
Speriamo che stavolta lo mettano in galera davvero.
Da "Il Giornale"
Il Sisde «lottizzato» dall’esecutivo di Romano Prodi? A sostenerlo è un gruppo di 007, tutti agenti allontanati dal servizio segreto civile nel quadro della riorganizzazione dell’intelligence.
Per capirne di più occorrerà seguire gli sviluppi di un’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sulla base di un esposto sottoscritto da numerosi agenti segreti concernente l’allontanamento di 70 persone e la contestuale sostituzione di queste ultime con altrettante nuove barbe finte provenienti dagli organici delle forze dell’ordine. Il tutto, sempre secondo i ricorrenti, sarebbe avvenuto in barba alla effettiva riprogettazione di un’intelligence in sintonia con quei principi ispiratori della Finanziaria sul contenimento della spesa, in un momento particolarmente delicato essendo la riforma non ancora decollata.
In questa fase transitoria, secondo l’ipotesi d’accusa, in attesa della definitiva entrata in vigore della riforma che ribattezzerà Sismi e Sisde in Aise e Aisi, si sarebbero andati a coprire impropriamente gli organici, specie per via politica, così da impedire, a medio termine, nuove assunzioni. Le presunte «epurazioni» avrebbero interessato sia gli 007 civili sia quelli militari. Ma a finire nell’occhio del ciclone, a causa del fascicolo aperto a piazzale Clodio, è soprattutto l’ex Sisde, dove a salvarsi dallo «spoil system», sempre a dar retta all’esposto delle ex spie, accompagnato da due interrogazioni parlamentari, sarebbero solo quegli agenti che possono vantare parentele, anche di primo grado, con esponenti di partiti dell’ormai ex governo Prodi. In primis il neonato Partito democratico: una delle personalità istituzionali del Pd, infatti, sarebbe tra i più attivi nell’aver piazzato, in passato, alcuni familiari negli organici di via Lanza.
Speriamo che stavolta lo mettano in galera davvero.
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