Cultura & Attualità

E dopo i cocainomani alla Sevel...
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 01:42:41
ho capito perchè a francavilla siete tutti di sinistra
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 01:42:18
ste cose a langiano manco nel 2050....
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 01:41:31
i ragazzi di francavilla
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 01:17:55
casper
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 20:56:51
siccome tenn'abbisogne de lu filmate .....
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 20:29:41
Le droghe leggere come la marijuana sono un passaggio obbligato verso quelle pesanti.

TUTTO CIO' E' FALSO!

Si tratta di un prodotto della NATURA che, proprio per questa sua caratteristica, cioè quella di essere NATURALE, dovrebbe essere coltivata come ogni altra pianta medicinale e non.
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 20:10:54

quei ragazzi hanno assistito a scene in cui si illustravano le tecniche di rullaggio delle canne.


Messaggio del 19-05-2008 alle ore 19:53:06
LA DROGA NELLE SCUOLEEEE????

NOOOOOOOOO!!!

E chi se lo sarebbe mai aspettato.

Ai tempi miei...
ssi giovani d'oggi.

Massa di drogati e alcolizzati.

Prendiamo i fucili e spariamogli.
Cuscì c'ha rimane sole Just e la smette a rompe li cujune!

Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:51:25
rispondevo a questo...

ma non che si debbano lodare le proprietà terapeutiche della cannabis

Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:49:32
però c'è da dire che spesso quando si parla delle sue proprietà "benefiche" ci si riferisce di solito a UNA: è stato provato scientificamente che la cannabis ha proprietà anti convulsivanti. In alcuni centri viene usata, e continua a essere oggetto di studio, per patologie gravi come l'epilessia.
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:46:29
ma non c'era un ministro che si faceva portare la coca al ministero???
come si chiamava??
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:42:54
Ma se in parlamento si fanno le piste, mangiano la mortadella e protestano per il gelato che manca alla bouvette, vi preoccupate dello studente o dell'operaio?
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:30:56
secondo me è giustissimo che a scuola si parli di certe cose....ma non che si debbano lodare le proprietà terapeutiche della cannabis, sia ben chiaro! I ragazzi devono sapere ed essere istruiti in modo corretto, per evitare che apprendano direttamente da chi gli proporrà spinelli ecc. in seguito
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:30:41
Certo che non è e non deve essere una regola di vita. Ma che il connubio droga/scuola sia sempre esistito non è una novità, nessuno più ne rimane di stucco a sentire queste "novità".

Oh, ai tempi miei(tipo 7anni fa), quasi tutte le mattine la Finanza era di casa nei corridoi della scuola... e di certo non solo per gli studenti

Per quanto riguarda il fatto che la cannabis posso essere usata a scopo terapeutico vi farei sentire qualche lezione di psichiatria a riguardoaltro che la scuola di Francavilla
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:20:35
paprica io pure
ma mo ncumenzem a fa che quess è na regola di vita per tutti
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:17:53
Prof

E cmq nulla di nuovo all'orizzonte
credetemi, all'ITIS ho visto e vissuto di peggio
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:17:44
Sbagio?

Just vediamo di non sbagiare domani mattina

Vieni sul cistitu
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:15:29

Vedete ragazzi, non bevo alcol, non fumo e non mi drogo



In qualunque scuola d'Italia, ma soprattutto a Francavilla a quel punto gli studenti avrebbero chiesto: "e a frecà professò come state?"

Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:15:28
ma che parlamm a fà
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:15:09
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:06:34
Justtttttttttt!!! A cuccia!

Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:05:12
il passo seguente è andare a cercarselo al centro sociale dove poi ci si diverte pure , in seguito tutti insieme al corteo no global
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 18:02:59
quando parlo di indottrinamento già in tenera età sbagio?
Messaggio del 19-05-2008 alle ore 17:58:49
secondo il Manifesto, gli spinelli al liceo di Francavilla secondo Repubblica...


Un libro-accusa sulla diffusione della droga nelle scuole
"Ho visto promuovere la cultura dello spinello"
"Io, il collega di chimica
e il documentario sull'erba"

Il vicedirettore del Messaggero Alessandro Barbano ha pubblicato un saggio sulla diffusione degli stupefacenti fra i giovani. Con una tesi che farà discutere. Le droghe leggere come la marijuana sono un passaggio obbligato verso quelle pesanti. Dal libro "Degenerazioni" (Rubettino editore, 10 euro) pubblichiamo il capitolo sulla diffusione della marijuana nella scuola.

"Professore - m'hanno chiesto - oggi in palestra proiettiamo un documentario di chimica insieme con la prof. Ti spiace se utilizziamo la prima delle tue ore? Se vuoi, puoi assistere. Lì per lì non ho intuito. E li ho seguiti. La palestra del Liceo classico di Francavilla a mare era gremita. Dalle prime alle quinte sembravano tutti lì. Ho pensato: che cosa mai proietteranno di così trasversale da toccare l'interesse di ragazzi di età tanto diverse? Le prime immagini del filmato hanno esaudito la mia curiosità. Lasciandomi di stucco. Era un documentario sugli effetti benefici della cannabis nella terapia del dolore. Presentata come fosse la scoperta del Dna e proposta a ragazzi di quattordici anni come una sostanza da cui sarebbe derivato il benessere delle generazioni future. Tutto ciò a scuola, durante le ore di lezione. Non volevo crederci. Ma il peggio doveva ancora venire. Poiché, dopo la proiezione, la mia giovane collega di chimica è salita in cattedra a rincarare la dose. E dietro il paravento di un'informazione scientifica, ammiccava a quello che era il reale movente dell'iniziativa. Promuovere la cultura dello spinello, legittimarlo di fronte a degli adolescenti".

Mentre racconta la sua inattesa avventura, Andrea ha ancora lo stupore di quel giorno. Non riesce a farsi una ragione di ciò che è accaduto. "Anch'io sono giovane - dice -, ma non mi sognerei di proporre ai ragazzi di quindici anni un tema su droga e letteratura negli ultimi due secoli, da Boudelaire a Kerouac. E se pure parlassi con loro degli scrittori dalle vite perdute, certamente eviterei di cadere nella apologia. Invece quei ragazzi hanno assistito a scene in cui si illustravano le tecniche di rullaggio delle canne. L'ho trovata un'azione di cattivo gusto e assolutamente gratuita. Uno studente mi ha detto: Professo', adesso so come si fa una canna. Prima non ne sapevo nulla!. Complimenti alla scuola. E complimenti alla collega. A cui al termine del pistolotto, in separata sede, ho detto: "Ma ti rendi conto di quello che dici? Il messaggio che dai ai ragazzi deve essere soltanto uno: la droga fa male. Punto". "Tu non conosci le virtù terapeutiche della cannabis", mi ha risposto. "No. Ma se anche ce ne fossero, non vedo la necessità di parlarne a ragazzi di 14 anni in assenza di un esperto".

Ero disgustato. E ho pensato allora di rivolgermi alla preside. Ma ho fatto un buco nell'acqua. Mi ha confessato di non conoscere neanche l'argomento del film. Ma come: lei consente di proiettare qualunque cosa le venga a proporre il rappresentante d'istituto, un diciottenne?

E sulla collega ha aggiunto: "E' uno spirito un po' ribelle, bisogna lasciarla fare". Chiedendomi poi di non alimentare la polemica in classe e di fare silenzio con gli altri docenti. Le ho obbedito solo in parte. Ho intrattenuto i miei studenti su droga e dintorni. Ho spiegato loro che il messaggio permissivista è capzioso. Che l'assunzione di droga è un'anomalia, non la normalità. Gli ho parlato di me, gli ho detto: "Vedete ragazzi, non bevo alcol, non fumo e non mi drogo. Non perché sia salutista, ma semplicemente perché non mi piace e non mi interessa. E nonostante queste mie evidenti lacune, qualche risultato nella vita sono riuscito ad ottenerlo. Il che significa che assumere sostanze stupefacenti non è necessario per rendere a scuola, per stare bene con gli altri, per stringere relazioni." Mi pare che abbiano recepito il messaggio. Almeno lo spero per loro."

Il racconto di Andrea non deve stupire. Sono migliaia nella scuola italiana i docenti consumatori di cannabis. Tentati dall'idea che la loro consuetudine con lo sballo, che li accompagna dalla giovinezza, possa legittimarsi nel consenso diffuso attorno a una pratica che essi continuano a ritenere innocua. O, addirittura, benefica. Con tanto di certificazione scientifica. Per cui lo spinello è piacevole, è trendy, e politicamente corretto e, da ultimo, fa bene alla salute...
LA REPUBBLICA 19 maggio 2008



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