Messaggio del 05-06-2007 alle ore 06:15:23
ma come?....quando ti hanno detto "Big in Japan, io chi l'avesse già t---------------- di b....." sei ricorso alla mammina! gestore..gestore mi hanno insultato ti prego fai qualcosa altrimenti vado a fare una querela.......hahahahah .."
e mò.....ripeti la stessa cosa!!!! ah i comunisti!!!! quello che vale per me non vale per te!!!.........vatt' a jttà!!
A proposito: è vero che usi ilp c del posto di lavoro?...bè se hai le palle perchè non ci fai sapere dove lavori o dovrei dire passi il tempo a dire stronzate che poi ti faccio vedere io come ci si comporta in uno stato civile!!!!!
Ti ricordo che in un post ti ho fatto presente che non avrei più interferito nei tuoi ,,,,se vuoi fare altrettanto te ne sarei grato....
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 22:18:08
scusa.........dovevo chiedere a te il permesso?.....non lo sapevo la prossima volta ...........chiedo il permesso a Vs signoria...........del c.......o
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 22:11:40
ki, scusami se ho letto solo la prima parte del tuo post, ma era per me una ghiottoneria alla quale non potevo che rispondere immediatamente.
il governo berlusconi ha dovuto fare i conti con un presidente della repubblica coem ciampi, che non mi sembra certo un berlusconiano. napolitano nasce e cresce a botteghe oscure....
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 22:04:46
ORA HO CAPITO TUTTO!!!
Berlusconi, volendo rendere l'Italia un grande bagaglino, ha truccato le elezioni per perdere e far andare al governo prodi. In questo modo, dopo poco più di un anno, l'Italia è diventata una grandissima farsa, in mano alla sinistra!!!
Non c'è che dire! Il Cavaliere è un uomo veramente perfido!!!
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 19:48:17
Nathan, questa volta la ragione non ti ha tradito...Italia sta diventando sempre più un "bagaglino" ...proprio come vuole Berlusconi!
Messaggio del 04-06-2007 alle ore 19:34:48
ki , come mai allora non lo accusano e non lo destituiscono stò finanziere?
se:"Visco sa benissimo il motivo dell'esclusione dei generali e dei colonnelli che hanno incarichi dirigenti a Milano: si è formato da anni in quella provincia un gruppo di potere collegato con il comando generale di Roma. Risulta a Visco che quegli ufficiali abbiano "chiuso gli occhi" su gravissime irregolarità verificatesi nel sistema delle intercettazioni telefoniche, avvenute nel corso di scalate finanziarie a banche e a giornali. "
significa che questo ha commesso gravi atti illeciti ed andrebbero perseguiti , non promossi
perchè quindi vogliono mandare il finanziere Speciale alla corte dei conti ad occupare una poltrona superflua?
Messaggio del 03-06-2007 alle ore 19:02:05
A me piace più questo passaggio quote:
Ciò che noi vogliamo è ripristinare il significato dell'onestà che consiste nel farsi carico oltre l'obbligo, in maniera gratuita e spontanea, di ciò è utile ai cittadini. E in ciò scorgiamo una cittadinanza virtuosa, una felice comunione d'intenti.
Branco di lupi, le cui uniche rimostranze sono determinate dal non aver potuto spartire quanto avrebbero voluto, e non perché premesse loro il bene della repubblica.
questa è una bella citazione che si adatta perfettamente a Berlusconi Silvio e a tutta quell'accozzaglia di postulanti, televisioni, giornalisti bugiardi e disonesti, ai Bossi-Fini, alle madame, ai Pollari il cui unico intento è depredare la Patria
Messaggio del 03-06-2007 alle ore 16:58:06
Oggi questo mi ha colpito:
Che tristezza.... ero felice tra i felici della caduta della prima Repubblica. Poi un cavaliere bianco si è presentato dicendo di avere la bacchetta magica (posti di lavoro, meno tasse e più pensione per tutti e così via). Si pensava ad un Paese dei balocchi... Caro Geppetto, Pinocchietti siamo stati tutti quelli che lo han votato! Non era un cavaliere bianco, ma Mangiafuoco!!!!!!!!!!
Che tristezza... Dover rimpiangere i personaggi della prima Repubblica... non vuol dire che quelli erano eroi ma che questi della seconda sono ancor da meno!!
Han detto "La bacchetta magica i comunisti ce l'han rubata", asserendo che i buchi di bilancio derivano dalla gestione della sinistra. Ma della famosa sinistra non faceva parte una volta anche il PSI, quello dell'amico Bettino che ha aiutato il cavaliere a costruire l'impero Mediaset e che ora (mentre l'Italia va male) va a gonfie vele grazie anche al digitale terrestre (Legge Gasparri...?) O forse il PSI prima Repubblica non è che il papà di Forza Italia (quale Italia? Non la Nostra!), visto che Bettino Craxi, che ultimamente è stato in parte riabilitato... l'aveva trasformato in un Partito di destrasinistracentroboh? Cos'era mai diventato il PSI? Cos'è ora il PSI? Cos'è la sinistra? Dov'è il centro? Qualcuno ci capisce? O voti destra o sinistra. Ma a destra ci sono gli ex fasci, e non li vogliamo. A sinistra ci sono gli ex stalinisti e non li vogliamo. E allora, che si fa? Ormai bisogna credere nelle persone e non nei partiti, dicono. Ed allora vedo che c'è chi ha detto che il Paese va bene, che è la sinistra a portar male.. Un capo di governo che usa queste parole? L'avete mai visto? Dove, su Topolino? Tre giorni dopo la stessa persona parlava di stagnazione... recessione... Che tristezza... Ma l'alternativa quale sarebbe? Boh? Ma così non si può proseguire. Adesso addirittura la "Lega che slega" vuol farci tornare alla Lira. Cos'è, Bossi nella sua bottega non riesce a fare i conti con l'euro? Come se fosse colpa dell'euro e non in chi doveva controllare la "conversione".
Messaggio del 03-06-2007 alle ore 16:51:06
Noi vogliamo che l'onestà sia fare più di quanto ci è richiesto. Chi fa quanto è obbligato, cosa ha dato, se non il minimo indispensabile? E come dovremmo chiamarlo, se non mediocre?
Ciò che noi vogliamo è ripristinare il significato dell'onestà che consiste nel farsi carico oltre l'obbligo, in maniera gratuita e spontanea, di ciò è utile ai cittadini. E in ciò scorgiamo una cittadinanza virtuosa, una felice comunione d'intenti.
Ma oggi, in questi tempi oscuri, ove solo attraverso la coercizione e, spesso, neanche essa cogente, ognuno si trova intento nell'escogitare quali siano i mezzi più adatti a scansare anche i minimi doveri e quali i più efficaci ad espandere le singolari pretese e diritti, che divorano incessantemente la repubblica come l'epulone fa in un banchetto.
Questa è una società in cui il mediocre è già egregio, eroico difensore dell'ultimo confine. Questa voi la chiamate onesta e virtuosa città?
Branco di lupi, le cui uniche rimostranze sono determinate dal non aver potuto spartire quanto avrebbero voluto, e non perché premesse loro il bene della repubblica.
Messaggio del 03-06-2007 alle ore 16:18:25
coeur simple, hai di già letto?
leggi, leggi, vedi di che pasta son fatti 'sti delinquenti!
vedi quanto ti vogliono bene!
Messaggio del 03-06-2007 alle ore 16:11:45
Tre fatti di una gravità e irresponsabilità inaudita che ti fanno capire da che parte sta l'onestà e la volontà di fare il bene comune:
1)Il capo dell'opposizione, Berlusconi, interrogato dai giornalisti sull'intenzione di chiedere udienza al Capo dello Stato per rappresentargli una situazione definita di "attentato alla democrazia" da lui e da tutti gli altri componenti del centrodestra, risponde: "Quella visita al Quirinale sarebbe nei nostri desideri, ma purtroppo non c'è più nessuna istituzione che ci dia garanzie d'indipendenza: la sinistra le ha occupate tutte".
Affermazione della quale è superfluo segnalare la gravità e che, pronunciata da chi ha guidato il governo per cinque anni e da un anno guida l'opposizione, segnala - essa sì - un degrado democratico che colpisce il presidente della Repubblica in prima persona e il suo ruolo di massima garanzia.
2)Nel corso d'un convegno dei giovani industriali a Santa Margherita, Gianfranco Fini insultava pesantemente il ministro dell'Industria, Bersani, ottenendo dalla platea un'ovazione da curva sud dello stesso tipo di quelle ottenute da Berlusconi a Vicenza alcuni mesi fa sotto lo sguardo allora allibito di Montezemolo e del vertice della Confindustria.
Spettacolo preoccupante, quello di Santa Margherita; non perché gli industriali non possano applaudire un uomo di partito che esprime le sue idee, ma perché quell'uomo di partito è lo stesso che ha condiviso quella politica che ha portato il reddito nazionale a crescita zero, il debito pubblico a risalire, l'avanzo primario del bilancio a scomparire, la pressione fiscale ai suoi massimi, i fondi per le infrastrutture inesistenti e le liberalizzazioni interamente inevase.
3)Risaliamo a quanto è accaduto tra il vice ministro delle Finanze, Visco e il generale Speciale. Ecco i fatti nella loro crudezza.
1. Speciale presenta a Visco qualche mese fa un piano di avvicendamenti comprendenti l'intero quadro di comando della G. d. F. Motivazione: è prassi che ogni tre anni gli incarichi siano avvicendati per ragioni di funzionalità.
2. Visco esamina il piano e vede che l'avvicendamento riguarda tutti i comandi salvo quelli di Milano e della Lombardia. Ne chiede ragione. Speciale, in ottemperanza, si impegna a riformulare il piano includendovi i comandi della Lombardia.
3. Visco sa benissimo il motivo dell'esclusione dei generali e dei colonnelli che hanno incarichi dirigenti a Milano: si è formato da anni in quella provincia un gruppo di potere collegato con il comando generale di Roma. Risulta a Visco che quegli ufficiali abbiano "chiuso gli occhi" su gravissime irregolarità verificatesi nel sistema delle intercettazioni telefoniche, avvenute nel corso di scalate finanziarie a banche e a giornali.
Alcuni di quei documenti sono stati trafugati e consegnati a giornali di parte per la pubblicazione. In alcuni casi le intercettazioni non sono neppure arrivate all'ufficio del Pubblico Ministero ma trafugate prima e consegnate ai giornali senza che la magistratura inquirente ne avesse preso visione.
4. Passano i giorni e le settimane ma Speciale non consegna il nuovo piano di avvicendamento.
5. Nel frattempo lo stesso Speciale avvisa, all'insaputa di Visco, il procuratore della Repubblica di Milano che i comandi della G. d. F. milanese stanno per essere sostituiti. Il procuratore si preoccupa per i nuclei di polizia giudiziaria che operano ai suoi ordini effettuando inchieste delicate e importanti. Speciale lo invita a mettere per iscritto quelle preoccupazioni. Arriva la lettera del procuratore. Speciale la mostra a Visco.
6. Visco, dopo aver riesaminato la pratica, telefona a Speciale per manifestare la sua sorpresa e il suo malcontento. Speciale mette in vivavoce la telefonata alla presenza di due alti ufficiali che ascoltano la conversazione.
7. Il tribunale di Milano, richiesto di verificare lo stato dei fatti in via di accertamento, esclude che esista alcuna indebita interferenza da parte di Visco.
8. Speciale rende pubblico il conflitto in atto presentandolo come un'interferenza di Visco sull'autonomia della G. d. F.
Di qui i seguiti politici che conosciamo e che portano all'autosospensione di Visco dalla delega sulla G. d. F. e alla rimozione di Speciale dal comando generale per rottura del rapporto fiduciario tra lui e il governo.
Dove sia in questa arruffata vicenda l'attentato alla Costituzione e alla democrazia denunciato con voce stentorea da Berlusconi e da tutti i suoi alleati, Casini compreso, è un mistero (la realtà è che dietro Speciale e Pollari ci sono Fini e lo stesso Berlusconi, che personalmente ha dato via alle pesanti calunnie del Giornale, di Libero e delle TV del "nano" nei confronti di Visco, perfino con Striscia la notizia) schifo!
Il vice ministro delle Finanze aveva - ed ha - il fondato sospetto di gravi irregolarità compiute da alcuni comandi collegati con il comando generale. Rientra pienamente nei suoi poteri stimolare il comando generale ad avvicendare i generali non affidabili. Alla fine, accogliendo le preoccupazioni del procuratore di Milano, lo stesso Visco consente ad escludere i comandi milanesi dall'avvicendamento dei quadri nel resto d'Italia.
Tra i dettagli (dettagli?) incredibili c'è quella telefonata messa in vivavoce all'insaputa dell'interlocutore ed ascoltata da due ufficiali di piena fiducia dello Speciale. Basterebbe questo dettaglio a rimuoverlo dal comando.
Del resto - e purtroppo - non è la prima volta che il comando generale della G. d. F. dà luogo a gravissimi scandali. Almeno in altre due occasioni dovette intervenire la magistratura penale e fioccarono pesanti condanne di reclusione.
Tratto da articoli del Corriere della Sera, Stampa, Repubblica, Messaggero.