Messaggio del 21-06-2007 alle ore 10:13:15
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO, AMBIENTE, MAFIA e CLASS ACTION
Per spezzare il muro della censura. Per promuovere pubblicamente leggi capaci di cambiare l'Italia.
E' estremamente importante sottrarre alle organizzazioni criminali e mafiose risorse economiche e finanziarie e saperle poi gestire adeguatamente perché, come afferma giustamente Libera, è impensabile ridurre la pericolosità di tali organizzazioni potendo queste conservare gli strumenti economici per ricostituire il controllo del territorio in termini di uomini e mezzi che di volta in volta lo Stato sottrae loro tramite la propria azione repressiva.
Ma finalmente, e qui sta la novità e l'originalità della nostra iniziativa, si è compreso che lo stesso medesimo concetto è applicabile anche al mondo dell'industria, dell'alta finanza e della Pubblica Amministrazione.
Chi danneggia la collettività o commette reati contro di essa, in qualunque ambito, pubblico o privato, non deve essere solo punito, deve necessariamente essere posto forzosamente nelle condizioni di non poter più nuocere in futuro. Ed il modo migliore per porre in essere tale condizione, consiste proprio nella sottrazione di risorse economiche e finanziarie agli autori di simili reati ed illeciti.
Leggi come la class action, come la riforma della legge 109/96 (gestione dei beni sequestrati alla mafia), e, più in generale, come la gran parte delle leggi che proponiamo, vanno esattamente in questa direzione e, proprio per la loro temuta efficacia, sono talmente osteggiate dai così detti poteri forti, che potremo coltivare la concreta speranza di farle "passare", solo se i movimenti civili e le forze politiche che attualmente le sostengono in modo separato e disunito, troveranno una volontà comune di promuoverle, tutte quante, in modo unitario e coeso.
Questa nostra iniziativa è volta a creare le condizioni per la nascita e il rafforzamento di questa unità e di questa coesione.
Delega al governo per la redazione del «Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti».
D'iniziativa della Senatrice Franca Rame.
Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro.
D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio.
Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all'amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l'adozione del testo unico in materia di esposizione all'amianto.
D'iniziativa del Senatore Felice Casson.
Norme sulla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema e sul risarcimento del danno pubblico ambientale.
D'iniziativa del Senatore Mauro Bulgarelli.
Modifiche agli articoli 262 e 676 del codice di procedura penale, in materia di devoluzione allo Stato delle somme di denaro e dei titoli sequestrati e non reclamati.
D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio
Riforma della legge 109/96 proposta di modifica.
"Libera rilancia una proposta di riforma autentica della normativa sulla gestione dei beni sottratti alle mafie. Affinché divenga normale riutilizzare socialmente i beni confiscati alle mafie. Non deve essere un fatto straordinario. Per questo chiediamo un'agenzia ad hoc. Una struttura con personale e mezzi adeguati alla complessità della sfida lanciata dieci anni fa: sottrarre alle mafie ricchezze accumulate illegalmente e trasformate in altrettanti segni concreti di ripristino della legalità, di giustizia sociale e di lavoro pulito."
CLASS ACTION azione collettiva risarcitoria
Primi Firmatari AC 1330 On. Mauro Fabris, AC 1443 On. Donatella Poretti, AC 1834 On. Stefano Pedica, AC 1882 On. Franco Grillini.