Cultura & Attualità
6 OTTOBRE 1943
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 16:52:30
Cari amici e non,
questo non è il solito post commemorativo.
Quello che, cortesemente, vi chiedo è di raccontare il "vostro" 6 ottobre.
Ovviamente credo che quasi nessuno di voi ci fosse quel giorno, così come è altrettanto palese che ci siano diversi racconti di quei giorni.
Quello che io vorrei in questo spazio è che ciascuno, attendendosi a delle regole, raccontasse quelle giornate così come gli sono state tramandate o come ha avuto occasione di apprenderle.
Le regole sono:
1) Citazione della fonte (scritta o orale, nonno, zio, cugini va bene tutto purchè lo specifichiate).
2) Evitare giudizi personali di merito su chi fossero i buoni e chi i cattivi, limitarsi alla narrazione degli eventi possibilmente circostanziata (chi, dove, come, quando e perchè).
3) Non sono ammessi, CATEGORICAMENTE, commenti sugli interventi altrui. per una volta ciascuno pensi a raccontare al meglio quello che conosce o crede di conoscere.
4) per le ragioni indicate nel punto 3 non sono assolutamente tollerati il linguaggio triviale o insulti tra gli utenti.
5) mi riservo di inserire altre regole.
Un grazie anticipato a chi vorrà collaborare.
Cari amici e non,
questo non è il solito post commemorativo.
Quello che, cortesemente, vi chiedo è di raccontare il "vostro" 6 ottobre.
Ovviamente credo che quasi nessuno di voi ci fosse quel giorno, così come è altrettanto palese che ci siano diversi racconti di quei giorni.
Quello che io vorrei in questo spazio è che ciascuno, attendendosi a delle regole, raccontasse quelle giornate così come gli sono state tramandate o come ha avuto occasione di apprenderle.
Le regole sono:
1) Citazione della fonte (scritta o orale, nonno, zio, cugini va bene tutto purchè lo specifichiate).
2) Evitare giudizi personali di merito su chi fossero i buoni e chi i cattivi, limitarsi alla narrazione degli eventi possibilmente circostanziata (chi, dove, come, quando e perchè).
3) Non sono ammessi, CATEGORICAMENTE, commenti sugli interventi altrui. per una volta ciascuno pensi a raccontare al meglio quello che conosce o crede di conoscere.
4) per le ragioni indicate nel punto 3 non sono assolutamente tollerati il linguaggio triviale o insulti tra gli utenti.
5) mi riservo di inserire altre regole.
Un grazie anticipato a chi vorrà collaborare.
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 16:55:05
Real Network è stata espugnata.
Real Network è stata espugnata.
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 16:57:02
Autorizzo la Triade a censurarmi. Il post è serio e non è ammessa una battuta del genere.
Autorizzo la Triade a censurarmi. Il post è serio e non è ammessa una battuta del genere.
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 17:03:19
La signora Di Rado Giliola (senza g) mi ha raccontato un episodio particolare (lei vive ancora ed'è arzilla, è una mia cliente e gli sto ristrutturando un casale in campagna, lei vive però a Roma).
Lei possedeva un fabbricato (ora venduto) in corso Bandiera e mi ha raccontato di una sua amica o cugina, non ricordo bene, che viveva con lei in una soffitta di quella casa e quel giorno lei è stata uccisa da un proiettile che proveniva dalla zona della battaglia (attuali magistrali), mentre, incuriosita dagli spari, si era affacciata alla finestra.
Un altro racconto è quello della mia maestra delle elementari, la Maestra Centazzo che mi ha raccontato della collaborazione delle donne con i partigiani ma non ricordo bene i particolari.
Un altro è il racconto dei miei nonni, loro non hanno vissuto la battaglia perché erano in campagna però mi hanno raccontato di razzie di animali e ruberie di grano e cibi vari da parte prima dei tedeschi e poi degli alleati. I più cattivi erano gli indiani (questo mi aveva sempre incuriosito, poi ho letto e capito).
Quello che si è letto non vale vero Bruce?
La signora Di Rado Giliola (senza g) mi ha raccontato un episodio particolare (lei vive ancora ed'è arzilla, è una mia cliente e gli sto ristrutturando un casale in campagna, lei vive però a Roma).
Lei possedeva un fabbricato (ora venduto) in corso Bandiera e mi ha raccontato di una sua amica o cugina, non ricordo bene, che viveva con lei in una soffitta di quella casa e quel giorno lei è stata uccisa da un proiettile che proveniva dalla zona della battaglia (attuali magistrali), mentre, incuriosita dagli spari, si era affacciata alla finestra.
Un altro racconto è quello della mia maestra delle elementari, la Maestra Centazzo che mi ha raccontato della collaborazione delle donne con i partigiani ma non ricordo bene i particolari.
Un altro è il racconto dei miei nonni, loro non hanno vissuto la battaglia perché erano in campagna però mi hanno raccontato di razzie di animali e ruberie di grano e cibi vari da parte prima dei tedeschi e poi degli alleati. I più cattivi erano gli indiani (questo mi aveva sempre incuriosito, poi ho letto e capito).
Quello che si è letto non vale vero Bruce?
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 17:05:20
Per quello che si è letto credo basti citare la fonte.
Per quello che si è letto credo basti citare la fonte.
Messaggio del 22-09-2007 alle ore 17:06:44
bene, se ne parla lunedì allora.
bene, se ne parla lunedì allora.
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 11:27:20
è lunedì
è lunedì
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 11:32:13
sci ma mi scord lu libbrett, oggi pomeriggio.
sci ma mi scord lu libbrett, oggi pomeriggio.
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 11:35:41
che è successo il 6 ottobre del 43?
non è il titolo di una splendida canzone di lucio dalla?? 
6-10-43
dice c'era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare
parlava un'altra lingua però sapeva amare
e quel giorno lui prese a mia madre, sopra un bel prato,
l'ora piu' dolce prima d'essere ammazzato...


che è successo il 6 ottobre del 43?
non è il titolo di una splendida canzone di lucio dalla?? 
6-10-43
dice c'era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare
parlava un'altra lingua però sapeva amare
e quel giorno lui prese a mia madre, sopra un bel prato,
l'ora piu' dolce prima d'essere ammazzato...


Messaggio del 24-09-2007 alle ore 11:39:51
4/3/43
4/3/43
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 16:05:11
il libretto che m i accingo a citare è stato pubblicato in occasione dei 60 anni dall'issurrezione, edizioni tabula.
Tra le tante storia una che mi ha colpito molto è quella di Gemma. La storia è raccontata in modo magistrale da Rino Di Martino che all'epoca aveva 13 anni (oggi docente nel nord Italia). Egli con il fratello il giorno 7, il giorno successivo agli spari è andato a vedere i luoghi della battaglia, lì dove si trovavano ancora i corpi dei ragazzi straziati dai colpi e trovarono una donna che con secchio e asciugamani puliva i visi di quesi ragazzini morti distesi ancora sull'asfalto. La donna, sola, aveva pulito tutti i corpi dei morti e non ne ha parlato mai con nessuno. Una popolana dal nome appropriato al suo gesto. Una popolana, era della Sacca, precisamente di una rua di fianco alla scuola canadese, che viene paragonata dallo scrittore alla Principessa Cristina di Belgioioso durante la difesa della Repubblica Romana nel 1849.
il libretto che m i accingo a citare è stato pubblicato in occasione dei 60 anni dall'issurrezione, edizioni tabula.
Tra le tante storia una che mi ha colpito molto è quella di Gemma. La storia è raccontata in modo magistrale da Rino Di Martino che all'epoca aveva 13 anni (oggi docente nel nord Italia). Egli con il fratello il giorno 7, il giorno successivo agli spari è andato a vedere i luoghi della battaglia, lì dove si trovavano ancora i corpi dei ragazzi straziati dai colpi e trovarono una donna che con secchio e asciugamani puliva i visi di quesi ragazzini morti distesi ancora sull'asfalto. La donna, sola, aveva pulito tutti i corpi dei morti e non ne ha parlato mai con nessuno. Una popolana dal nome appropriato al suo gesto. Una popolana, era della Sacca, precisamente di una rua di fianco alla scuola canadese, che viene paragonata dallo scrittore alla Principessa Cristina di Belgioioso durante la difesa della Repubblica Romana nel 1849.
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 16:14:30
su questo sito si trova tutto quello che ho su questo libretto
clicca qui
www.vetrinafrentana.it
su questo sito si trova tutto quello che ho su questo libretto
clicca qui
www.vetrinafrentana.it
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 16:22:55
6 OTTOBRE
di Mario BOSCO
Manche na scuppittate
tené' lu siance de lu curagge
chelu 6 ottobre
e jave a lu bersajje
dope che n'ideale di libbertà
centre ave' fatte.
Chell'ideale
che nate pe' la vie
tra la meravijje
de le case arimaste tutte mute
stave a ddà' corpe a ssunne di bbardèsce:
lu teme di Peppine
scritte nche nu vecchie “91”
lu schizze di Pierine
che nghe lu sanghe sé n'ombre à pettate
e Niculine
che aripete" la storie
p'ave" “ sette”
e tutte l'etre
ch'ànne juché', ridenne nche la morte.
Verse la sere
quanta pazzie d'angele a lu ciele...
Lu sanghe 'nterre s'allumene' a la luce di chell'ucchie
piene di dumane.
6 OTTOBRE
di Mario BOSCO
Manche na scuppittate
tené' lu siance de lu curagge
chelu 6 ottobre
e jave a lu bersajje
dope che n'ideale di libbertà
centre ave' fatte.
Chell'ideale
che nate pe' la vie
tra la meravijje
de le case arimaste tutte mute
stave a ddà' corpe a ssunne di bbardèsce:
lu teme di Peppine
scritte nche nu vecchie “91”
lu schizze di Pierine
che nghe lu sanghe sé n'ombre à pettate
e Niculine
che aripete" la storie
p'ave" “ sette”
e tutte l'etre
ch'ànne juché', ridenne nche la morte.
Verse la sere
quanta pazzie d'angele a lu ciele...
Lu sanghe 'nterre s'allumene' a la luce di chell'ucchie
piene di dumane.
Messaggio del 24-09-2007 alle ore 16:29:03
Un'altra storia mi ha colpito ma non è avvenuta quei giorni ma il 26 novembre ed è quella di una donna che racconta del suo parto sotto una delle arcate del ponte della Madonna sotto un bombardamento. Lei fuggita per ripararsi dalle bombe si è rifuggiata in quel luogo angusto che ha dato la luce ad una bambina, Anna Maria per la devozione a S.Anna e la Madonna.
L'ho raccontata perche io conosco due persone nate il quel periodo e che non sono state registrate all'anagrafe subito ma i primi giorni del Gennaio 1944, mio zio Nicola e mio suocero. Loro non festeggiano il compleanno il giorno che dice la carta di identità ma un altro giorno.
Un'altra storia mi ha colpito ma non è avvenuta quei giorni ma il 26 novembre ed è quella di una donna che racconta del suo parto sotto una delle arcate del ponte della Madonna sotto un bombardamento. Lei fuggita per ripararsi dalle bombe si è rifuggiata in quel luogo angusto che ha dato la luce ad una bambina, Anna Maria per la devozione a S.Anna e la Madonna.
L'ho raccontata perche io conosco due persone nate il quel periodo e che non sono state registrate all'anagrafe subito ma i primi giorni del Gennaio 1944, mio zio Nicola e mio suocero. Loro non festeggiano il compleanno il giorno che dice la carta di identità ma un altro giorno.
Nuova reply all'argomento:
6 OTTOBRE 1943
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui



