Cultura & Attualità

69 giorni prima
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 12:47:36
Non è il titolo di un film!!!

Dal 5 luglio non ci sarà più posto per i rifiuti se non partiranno nuovi impianti
L'unica speranza per evitare la catastrofe è costruire nuove strutture
La pattumiera di Napoli 69 giorni prima della catastrofe
di GIUSEPPE D'AVANZO

NAPOLI - Il commissario Gianni De Gennaro ha fatto due conti e ha concluso che "dal 5 luglio le potenzialità di smaltimento delle 7.200 tonnellate prodotte giornalmente in Campania saranno inadeguate rispetto al fabbisogno". Da oggi al 5 luglio mancano 69 giorni. Soltanto 69 giorni per evitare una nuova crisi urbana che potrebbe non risparmiare a Napoli e alla Campania patologie infettive degne di altri secoli. 69 giorni sono un tempo troppo ridotto per eliminare un sistema che, dall'emergenza, ricava profitti, finanziamenti, occupazione, utili politici. E intorno a questi interessi che presto il neo-presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si scontrerà con il presidente delle Regione Antonio Bassolino.

Conviene cominciare a contare. Da oggi al 5 luglio mancano 69 giorni. Soltanto 69 giorni per precipitare nel pieno dell'estate, del calore, di una nuova, tragica e teatrale "emergenza rifiuti" e quindi in una crisi urbana, in una catastrofe sociale che potrebbe non risparmiare, questa volta, patologie infettive degne di altri secoli. I napoletani fanno gli scongiuri, certo. Sono superstiziosi e la superstizione è la speranza del tutto irrazionale di un incantesimo benigno. Si illudono che gli dèi alla fine li leveranno dai guai con una magia. Nessuna magia. Tra 69 giorni, l'immondizia seppellirà di nuovo le strade dell'area metropolitana tra Napoli e Caserta, i duecento comuni del territorio già più inquinato d'Europa. I numeri non lasciano spazio alla fiducia in un miracolo.

Il 5 luglio saranno sature le discariche e i "siti provvisori" che fino ad oggi hanno consentito di ospitare, più o meno, 700 mila tonnellate di immondizia spazzate via dalle strade. Come saranno in via di esaurimento (a fine luglio) i contratti che hanno permesso di spedire in Germania (più o meno) 200 mila tonnellate di rifiuti. Non è il fantasma di una crisi prossima ventura. E' l'annuncio concretissimo di un'altra crisi, peggiore dell'ultima perché potrebbe consumarsi a temperature che oscillano tra i 32 e i 36 gradi.

Il commissario Gianni De Gennaro ha fatto due conti e ha concluso che "dal 5 luglio le potenzialità di smaltimento delle 7.200 tonnellate prodotte giornalmente in Campania saranno inadeguate rispetto al fabbisogno". Lo ha detto agli amministratori, ai presidenti delle province, al presidente della regione, Antonio Bassolino. Ne ha discusso con Silvio Berlusconi che sarà presto a Napoli per il primo consiglio dei ministri. Ha preparato un piano di priorità, che il Cavaliere - in cerca di un primo colpo vincente per il suo governo - ha condiviso. Due nuovi impianti a Savignano Irpino (apertura prevista, il 20 maggio) e a Sant'Arcangelo Trimonte (pronto il 5 luglio) dovrebbero consentire di tirare in lungo fino a quando non sarà allestito il "Grande Buco" che inghiottirà tutta l'immondizia della regione.

Una "piattaforma plurifunzionale", la chiamano, dove scaricare e trattare due, tre milioni di tonnellate (ma c'è chi, sottovoce, sussurra di capacità fino a 13 milioni) di "rifiuti speciali solidi, liquidi, fangosi, pericolosi, non pericolosi". La "piattaforma" dovrebbe essere preparata in Alta Irpinia nel pianoro di Formicoso tra i borghi agricoli di Vallata, Bisaccia, Lacedonia, Andretta, Vallesaccarda, al centro di un territorio di 286 chilometri quadrati con una densità di 61 abitanti per chilometro.

Anche chi non è un addetto ha compreso ormai qual è "la filiera" che consente alle città di non soffocare tra i rifiuti trasformando quel servizio pubblico in una redditizia - oltre che indispensabile - attività industriale. Riduzione del volume dei rifiuti e raccolta differenziata. Un sistema di impianti industriali in grado di offrire canali diversificati: dal riciclaggio al recupero energetico; dal downcycling (recupero in attività secondarie) al trattamento. La discarica, il "buco", è soltanto una soluzione residuale, buona per accogliere gli scarti stabilizzati e inerti, in modo da minimizzarne l'impatto e azzerare l'urgenza di aprirne di nuove. L'impresa non è impossibile. C'è molto denaro a disposizione. Ci sono le tecnologie adeguate.

L'impresa richiede però buona politica; coerenti interventi istituzionali e di governo; un costante rapporto con le popolazioni che devono avere fiducia in chi governa per legittimarne le scelte e accettarne l'impatto nel proprio territorio.

Il denaro, le leggi, le decisioni non bastano, allora. Occorre quel che si dice "capitale sociale". "Le scelte in materia di rifiuti sono impegnative - spiega Antonio Massarutto, economista del gruppo lavoce.info - Richiedono il consenso e la collaborazione attiva delle popolazioni e dei vari livelli di governo, tutte cose che si ottengono soltanto con un paziente e continuo lavoro, alimentando un circuito virtuoso di risultati positivi. È proprio il capitale sociale che, con tutta evidenza, è stato sciaguratamente dissipato in Campania. È poco realistico pensare che si possa prescindere da un forte radicamento nel territorio, ma anche dal ruolo della politica, unica possibile garante del "patto territoriale" che sta alla base delle legittimazione all'insediamento degli impianti. La gestione dei rifiuti è condannata a fallire se continua a operare in una logica emergenziale, tirando a campare fino al deflagrare della crisi".

Bisogna salire verso le valli dell'Ufita, in Irpinia, e cercare Vallata per comprendere quanto vera sia quest'analisi. Come sia compromesso il rapporto di fiducia tra governanti e cittadini. Come l'emergenza abbia pregiudicato irrimediabilmente ogni credibilità della politica. Come in quattordici anni (da tanto dura l'emergenza) nessuno abbia mai lavorato per ottenere la collaborazione delle popolazioni.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 15:54:39
io ho la soluzione:


















































































Cerratina.

Firmato Ottaviano lo Turco
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 15:55:30
Vedremo cosa proporrà il Cavaliere!

Messaggio del 28-04-2008 alle ore 16:00:10
già è stato detto: prendere la monnezza di Napoli e buttarla nello stretto di Messina.


2 piccioni con una fava.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 16:00:16
Non ti preoccupare... tanto il cavaliere potra' sempre dire che dietro alle popolazioni locali che contesteranno un inceneritore o nuove discariche sono tutti ci sono i comunisti che dopo aver perso le elezioni remano contro il nuovo governo (o altra scusa del genere a piacere); dopotutto e' cosi' bravo a vendere fumo che figurati piazzare qualche altra favoletta sara' un gioco da ragazzi
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:02:25
ma buttarla nel Vesuvio?

Tanto se erutta ingloba tutto..
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:04:21
Ottiiiiiiiimmmmmmmmmmooooooooooooooooooooooooooo!
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 17:27:02

Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:11:33
male che va però il tempo e i fondi per un altro commissario straordinario lo si trova!
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:23:26
quello sempre ernè e pure qualche camorrista per fermare le discariche
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:25:50
però quess di ittral nello stretto di messina è na soluzione, accuscì sa risolv pur lu problem di lu pont:rotl:
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:27:50
69? Ambiguo!



Messaggio del 28-04-2008 alle ore 18:33:31
però è ambisex
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:02:13
Crasso, preparati a spalà!!!!!!!!!!!...
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:07:12
perché tu prevedi un qualcosa di diverso per la monnezza a cerratina, con Berlusconi?

Cioè, secondo te Berlusconi può fare una scelta migliore di Lo Turco o di Bassolino o Prodi o Pecoraro Scandalo o Jervolino?

Fare di peggio credo sia difficile.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:10:40
Crasso, al peggio non c'è mai limite....
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:14:28
speriamo di no.
Messaggio del 28-04-2008 alle ore 19:15:29
Aspetta....spera...
Messaggio del 29-04-2008 alle ore 09:22:46
La soluzione potrebbe essere la Societa' a Rifiuti Zero. Abbiamo gia' manifestato in tal senso e lo continueremo a fare. Volantino Cerratina Allora eravamo appena nati.

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