Cultura & Attualità

5-6 OTTOBRE
Messaggio del 08-10-2006 alle ore 23:49:21
Non sono l'unico a dire che il forum serve per passare il tempo e per fare i pettegolezzi, ma se l'argomento è la resistenza ha ragione Dean: siamo ancora troppo immaturi per allontanarci da mamma ideologia. Siamo qui a litigare «sulla pancia dei morti», ad insultarli ogni volta che ci insultiamo per questa vicenda, ma loro sono gli eroi e noi siamo qui ANCHE per merito loro. Se non ci fossero stati gli eroi ottobrini gli inglesi sarebbero arrivati lo stesso e per quanto fossero pochi e adolescenti hanno avuto il coraggio di morire per noi. Noi siamo qui ANCHE per merito loro. È un martirio simile al sacrificio cristiano: «Vi ho chiamato discepoli, adesso vi chiamo amici. Non c'è amore più grande di chi muore per i suoi amici.», disse Gesù nell'ultima cena. Non voglio cristianizzare il 6 ottobre, non importa se gli eroi ottobrini fossero cristiani o meno, il loro sacrificio è molto più importante delle nostre chiacchiere, i loro valori sono valori veri, sono valori che non conosciamo: sono morti per noi. «Non c'è amore più grande di chi muore per i suoi amici.» Non ha importanza se fossero di destra o di sinistra, laici, agnostici o credenti, non è importante: non si è cattivi quando si è adolescenti, non in passato. Erano come siamo stati noi, erano come sono molti di voi, pieni di ideali e con un profondo senso della giustizia. Gli eroi ottobrini sono rimasti così, sono rimasti adolescenti per sempre. Sono gli eroi, sono quelli che ci fanno piangere e crescere. Se sappiamo piangere abbiamo capito perché sono morti. Sono morti per noi, ma la nostra indifferenza li offende e rende vano il loro sacrificio: la nostra indifferenza li rende dei poveri scemi. Ma non sono loro ad essere scemi, siamo noi ad essere illusi. Stiamo giocando a «chi ha ragione di più» sulla pelle del morto, sui valori di chi è morto per noi. Non è vergognoso? Suppongo che molti di noi siamo adulti, ma in realtà ci comportiamo come ragazzini. Li ho visti il 6 ottobre mattina lungo il corso, ma non erano lì per gli eroi: erano agghindati per «l'acchiappo». A sedici anni comportarsi così è normale, ma noi? Che cosa facciamo alla nostra età? Pensiamo ad urlare: «ho ragione io, ho ragione io!» e dimostriamo di essere più immaturi dei ragazzini.

Gli eroi ottobrini, la vera e la mitica resistenza, e gli alleati ci hanno portato alla democrazia e in democrazia c'è la libertà e le elezioni libere. Chi ha vinto le elezioni a Lanciano? Per che cosa hanno combattuto gli eroi? Per obbligarci a votare per un partito unico di destra, sinistra o centro? È questa la democrazia che volevano? È la democrazia che vogliamo? Vedete, con la scusa dei martiri lancianesi c'è ancora chi sogna le elezioni a partito unico. Se dipendesse da loro andrebbero volentieri a votare con la lapide del comune sotto braccio, mentre calpesta il sangue dei nostri eroi. E sono morti per questo? Per lasciarsi espropriare dal dittatore di turno? Se davvero c'è gente così, mi vergogno di lui. Siamo in democrazia e non mi scandalizzo per gli uomini di destra nell'amministrazione comunale: sono la conseguenza delle elezioni libere. Chi dice di essere di sinistra dovrebbe sapere meglio di altri che le amministrazioni non si eleggono da sole, ma vengono elette dal popolo. Chi è così democratico da essere di sinistra dovrebbe accettare che venga eletta un'amministrazione di centro destra, altrimenti che democrazia sarebbe? La democrazia della sinistra per forza?

Alexis Carrell, premio nobel per la medicina nel 1912 disse: «Molto ragionamento e poca osservazione non portano alla verità. Poco ragionamento e molta osservazione portano alla verità.»

Per che cosa sono morti gli eroi ottobrini? Per la menzogna? Avreste il coraggio di morire per le menzogna? La menzogna è la teoria del male, è la giustificazione della violenza, la base necessaria per ogni abuso. Siate liberi di credere in tutto quello che volete, ma sappiate che chi ha il coraggio di sacrificare la sua vita per noi, anche se è un ragazzino, è un eroe. Anzi, l'età giovanile è necessaria per ogni altruismo. Ma chi ha il coraggio di abusare del loro nome ed è disposto a morire per la menzogna è un depravato. Non offendiamo i morti per i nostri interessi: la vanità è piena di menzogne, è una cattiveria che non porta a nulla.
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 17:46:41
ogni anno a lanciano.it ragazzi parlano di questo fatto dicendo sempre le stesse cose ...non ci hai fatto caso? Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uomini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana! (sic)
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel Vangelo di san Luca è scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi! »

(da C. Chaplin, La mia autobiografia, Milano 1977, pp. 424-25).
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Editato da Le Male il 07/10/2006 alle 17:50:50
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 17:42:18
Le male, pur condividendo la problematica da te esposta non credo sia questo il post nel quale parlarne.
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 17:32:18

Per completare e per cementare la cosiddetta unità si combatté una guerra che procurò più di 600 mila morti innocenti.
e queste persone quando si ricordano?
Messaggio del 07-10-2006 alle ore 16:26:05
in effetti.... ha ragione il Re!
la sola cosa che mi ha colpito sono state le foto di quei "ragazzi" poste sul monumento ai caduti in piazza: non me li immaginavo cosi' ... ragazzi!
Cuonzo e tanti altri che ora per noi sono solo il nome di una via o di una piazza, hanno dato la vita per qualcosa in cui credevano!
Non voglio sapere perche' lo hanno fatto, ma come? noi moriremmo oggi per qualcosa che ci sta veramente a cuore? e quale sarebbe? di certo non la Patria, non la Religione.......
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 20:19:01
Argomento interessante, rovinato come al solito dalle solite (persone) ...
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 15:33:44

credi che il sindaco di lanciano(un democristiano doc) abbia di suo deciso di dare questa impostazione al 6 ottobre di quest'anno??



Eh! Infatti, Sicuramente il discorso lo ha scritto Lu Pesante di suo pugno!
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 13:13:31
...poi sono io "in evidente stato di alterazione psicofisica"
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 12:49:15
certo ke se adesso ci tocca rileggere la storia riscritta da 4 bambocci di fn stiamo messi proprio bene
Messaggio del 06-10-2006 alle ore 10:45:25
caro robert,
credo proprio che tu abbia ragione, non era una rivolta contro i nazi-fascisti...erano extraterrestri,
meno male che ora c'è FN che ci racconta tutta la verità...
Messaggio del 05-10-2006 alle ore 22:55:12
Mr Robert, potrai pure non vederci nulla di antinazifascista nella rivolta del 6 ottobre ma dal momento che quei ragazzi non sono certo morti di freddo vedi un po' come può essere considerata.
Messaggio del 05-10-2006 alle ore 21:18:06
Ti sbagli.
Messaggio del 05-10-2006 alle ore 21:05:46
mi sembra di ricordare che questo sindaco fu fortemente criticato dalla destra radicale, perchè nel "dopo fosco" aveva ridato "fiato" a questa commemorazione. o mi sbaglio??
Messaggio del 05-10-2006 alle ore 21:04:01
di che stò a parlà?? skin, sei una persona intelligente, credi che il sindaco di lanciano(un democristiano doc) abbia di suo deciso di dare questa impostazione al 6 ottobre di quest'anno??
Messaggio del 05-10-2006 alle ore 20:59:26
accordi alle comunali? ma di che stai a parlà?
Messaggio del 05-10-2006 alle ore 20:56:09
mi ero ripromesso di non intervenire su questo post, ma visto che mat non ha perso occasione per tirare in ballo f.n., ebbene la mia la dirò. o meglio, ripeterò quel che ho postato sulle news, dove ho letto delle "due" commemorazioni. ho letto che nella commemorazione "ufficiale" non si fa riferimento alla resistenza, al nazismo e tantomeno al fascismo. fosse anche l'unica "concessione", (ma sarà il tempo a dire se è l'unica), ottenuta da f.n. per l'accordo delle scorse comunali, potremmo senz'altro dire che ha ottenuto un risultato storico. direi epocale: l'amministrazione della città medaglia d'oro che finalmente ammette che in quella rivolta non ci fu nulla di politico e tantomenno di antifascista(stando a quel che si riporta nelle succitate news), ma un "moto" inteso semplicemente contro lo straniero di turno!!
Messaggio del 04-10-2006 alle ore 23:27:18
Qualcuno ha fatto notare che è veramente strano che uno di sinistra come Pansa, quando parla in termini critici di resistenza, venga criticato da un exfascista come Bocca...
Messaggio del 04-10-2006 alle ore 23:07:05
Messaggio del 04-10-2006 alle ore 22:47:11
UP!
Non dimentichiamo chi non vuole dimenticare
Messaggio del 02-10-2006 alle ore 18:42:02
Facciamola davvero un pò di storia e divaghiamo un pò di meno.

Ogni tanto mi pare di vedere sulle varie comunicazioni amministrative e non del Comune di Lanciano una piccola dicitura vicino al simbolo: "Città Medaglia d'oro al valor militare". Ovviamente Lanciano in questi ultimi 50 anni è stata gestita da amministrazioni palesemente "bolsceviche", come tutti ben sappiamo. Siamo così bolscevichi che abbiamo anche FN (nota formazione di estrema sinistra, filopluto-giudaico-massonica) nella maggioranza del governo cittadino.


Andando sul sito del quirinale si legge:



Medaglia d'oro al valor militare
LANCIANO Città di

Data del conferimento: 4- 2- 1952
motivo del conferimento
Forte città dell’Abruzzo, di nobili tradizioni patriottiche e guerriere, insofferente di servaggio, reagiva ai soprusi della soldataglia tedesca con l’azione armata dei suoi figli migliori. L’intera popolazione, costretta ad assistere in piazza al martirio di un cittadino, valoroso combattente, legato ad un albero, accecato e trucidato per ammonimento ai civili, sorgeva in armi. Combattevano i cittadini per molte ore, subendo perdite ed infliggendone di ben più gravi e, per aver ragione della resistenza, il nemico doveva impegnare numerosi battaglioni, mezzi corazzati, artiglierie. Esempio di civiltà al barbaro invasore che trucidava i colpiti, gli abitanti curavano con umana pietà i nemici feriti. Sottoposta prima ad atroci rappresaglie, poi alle dure azioni di fuoco degli alleati, infine ai massicci bombardamenti dei Tedeschi, la Città di Lanciano, presa nella linea del fronte, subiva radicali distruzioni mentre più di 500 abitanti perdevano la vita. Per nove mesi di dure prove la popolazione di Lanciano forniva valorosi combattenti per la lotta di liberazione, sosteneva la resistenza, dava tutta nobile esempio di patriottismo e di fierezza. Lanciano, 5 ottobre 1943 - giugno 1944.



Cosa ci inegna questa storia?
Non la retorica e la prosopopea con la quale venivano scritte le onorificenze;
Questa simpatica favoletta, ci insegna che prima di poter cancellare il 6 ottobre bisogna cancellare una scritta da certe intestate e buste delle lettere.

Datevi da fare in consiglio comunale.
Messaggio del 02-10-2006 alle ore 16:48:39
Se posso ci so sicuro.
una postilla i miei ragionamenti valgono poco per lanciano, che non fu una rivolta politicamente organizzata,ma una vera e propria sommossa di popolo e a mio avviso più anti tedesca che antinazista
Messaggio del 02-10-2006 alle ore 12:46:20
Si si, il Corso al microfono
Messaggio del 02-10-2006 alle ore 11:31:44
Dean, apprezzo molto i tui interventi "storici" sui quali non mi sento in grado di argomentare (ci vorrebbe la Barbasposa...) cmq perchè non ti affacci alla conferenza del 5 con i vari storici, ti assicuro che è molto interessante e potresti anche intervenire...
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 13:03:37
Eye, forse non mi sonospiegato:mica metto in dubbio la resistenza
dico solo che su fatti indubbiamente veri si innestano leggende prive di fondamento.
I partigiani, soprattutto durante l'inverno 44/45, con l'offendiva sulla gotica ferma, tenerono in scacco praticamente dasoli i tedeschi.
Quello che è falso è che ci fu un'insurrezione, nel senso che i partigiani nell'aprile 45 presero ilcontrollo di città praticamente abbandonate dai tedeschi in ritirata verso l'Austria e dai fascisti in ritirata verso il fantomatico ridotto della Valtellina. I partigiani si scontrarono semplicemnte con piccoli gruppi di fascisti che non sapevano dove andare o che non volevanocedere all'evidenza della sconfitta.
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 12:50:51
Penso che dean voglia dire che bisogna fare un'analisicritica,senza romanticismi e dare ad ogni cosa il giusto peso,ho afferrato dean?
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Editato da Jinx il 01/10/2006 alle 12:51:41
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 12:46:10
Io, veramente, ho letto diverse "storie della Resistenza" e nessun autore, ripeto nessun scrittore "rosso", nemmeno Roberto Battaglia è stato ingeneroso con gli "alleati", a cui venne sempre riconosciuto un ruolo fondamentale nella Resistenza.
A proposito ,caro Corso, lo sai che il messaggio convenzionale per dar inizio all'insurrezione "Aldo dice 26X1" fu "inventato" dopo aver consultato prima gli Americani e poi gli Inglesi.
Lo sai che gli Americani e gli Inglesi riconoscono come fatto storico e innegabile la Resistenza?
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 12:26:54
Non ci si puo' liberare della storia e tantomeno liberare dalla coscienza di un popolo la propria storia. Il problema nn è quello....
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 12:14:44
Io? veramente quello che scrive i libri è Pansa, a me non viene in tasca nulla, tranne l'osservare le facce sbigottite delle anime belle e devo ammettere che la cosa mi piace.
Vedi io sapevo che ci sarebbero reazioni come la tua, anzi ce ne saranno ben di peggio, capita tutti gli anni sia per il 6 ottobre che per il 25 aprile.
Questo dimostra che siamo un paese ancora profondamente immaturo, in cui la retorica ideologica la fa ancora da padrone.
Fino al 1989 iil mito resistenziale aveva una giustificazione: Più avevano fatto i partigiani (sottinteso rossi, come se non ci fossero stati partigiani di altro colore) meno avevano fatto gli alleati, quindi, secondo questa logica perversa, l'Italia l'avevano liberata i sovietici.
A ormai 20 anni dal crollo del comunismo non riusciamo a liberarci di questa idea della storia come strumento di lotta politica
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 11:59:21
Dean, a te la verità non interessa un c... .
Sei un fazioso, anzi, un capzioso.
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 11:40:32
Ogni nuovo regime ha bisogno di un mito che ne legittimi l'esistenza, la Roma imperiale aveva Enea, l'Italia Repubblicana la resistenza.
Su questo assioma è stata giustificata la "Grande Bugia" se questo aveva senso fino a qualche decennio fa, oggi sembra arrivato il momento dimetterein soffitta il mito e passare alla storia.
Guarda caso Venerdì è uscito l'ultimo libro di Giampaolo Pansa, non esattamente un repubblichino, dal titolo proprio "la Grande Bugia" che smonta tutti i falsi miti della resistenza, prima di tutto guarda caso quella dell'insurrezione
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Editato da Dean Corso il 01/10/2006 alle 11:42:04
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 11:09:04
La verita' e' scritta sempre dai vincitori,senza contraddittorio,per fortuna tutti abbiamo avuto i nonni,che dicono sempre e solo la verita' ai nipoti
Messaggio del 01-10-2006 alle ore 10:14:03
qui si parla del 5 e 6 ottobre...

Messaggio del 01-10-2006 alle ore 04:19:06
Pharlap ma i tuoi padri/nonni l'hanno vissuto il comunsimo? No?
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Editato da Mat3o3 il 01/10/2006 alle 04:21:54
Messaggio del 30-09-2006 alle ore 12:39:08
the man whit the harmonica
Messaggio del 30-09-2006 alle ore 11:54:55
Barbablues,mi sa ca tinevena arragione alla festa picchè non organizzi qualcosa pure per le vittime del comunismo
Messaggio del 30-09-2006 alle ore 10:23:08

5- 6 ottobre 1943
Lanciano - Roma - Napoli
La Resistenza
nel centro-sud Italia
Lanciano, 5-6 ottobre 2006

Programma
Lanciano, 5 ottobre 2006
Sala Mazzini - ore 17,30
INCONTRO CON
Giuseppe Marsilio
la testimonianza in una video-intervista della sorella Licia
Elvira Sabbatici Paladini
direttrice del Museo Storico della Liberazione via Tasso-Roma
“L’ex carcere nazista in via Tasso a Roma”
Giulia Buffardi
direttrice dell’Ist. Campano per la Storia della Resistenza-Napoli
“Le quattro giornate di Napoli - 28 settembre/1 ottobre 1943”
Modestino De Angelis
collaboratore del Museo Storico della Liberazione via Tasso-Roma
“L’attentato di Via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine”
Roma, 23-24 marzo 1944
coordina Sabrina Di Filippo
docente di Storia presso il Liceo Scientifico di Lanciano

Lanciano, 6 ottobre 2006
Teatro del Malvò - Vico 1 Corsea, 15/A
ore 18 - 19 - 21,30
Remo Rapino racconta
“Alla terra
venimmo come angeli …”
Stefano Barbati alla chitarra
Giuseppe Marsilio
la testimonianza in
una video-intervista
della sorella Licia

Ma voi, quando sarà venuta l’ora che all’uomo
un aiuto sia l’uomo, pensate a noi con indulgenza.
B. Brecht, A coloro che verranno

per quelli che verranno
Saranno uomini e donne e figli quelli che verranno
passando mari profondi e grandi spianate di neve
per dire che non è cattiva la terra, a ricordarci
che ci sono ancora alberi da piantare, case da coprire
prima della pioggia sottile, grano da cuocere e ponti da fare.
Sarà polvere sui loro corpi e fatica di anime sfibrate:
qualcuno alzerà gli occhi al cielo, altri bassi li terranno
per vergogna o paura, ma alla fine tutti verranno, tutti
nelle nostre belle città, nelle larghe piazze di pietra chiara,
e noi ne sentiremo esile il respiro, ci toccherà camminare
fianco a fianco per poter vivere ancora e guardarci in faccia
da uomini e ridere: sarà quello tutto il nostro morire.
Di questo mondo alla fine masticheremo forte il sangue,
la carne, la voce. Sarà come un canto.

Remo Rapino


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5-6 OTTOBRE

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