Cultura & Attualità
4 anni dopo
Messaggio del 13-09-2005 alle ore 11:49:04
E cmq si tratta delle storielle che raccontano a noi bambini
E cmq si tratta delle storielle che raccontano a noi bambini

Messaggio del 13-09-2005 alle ore 11:44:36
Almeno bush ha trovato il modo di farci un pò di soldi e assicurare una posizione di predominio agli USA. In questo è sicuramente meglio di Clinton.
Almeno bush ha trovato il modo di farci un pò di soldi e assicurare una posizione di predominio agli USA. In questo è sicuramente meglio di Clinton.
Messaggio del 13-09-2005 alle ore 08:51:38
(mo mi sono ricordato chi sei
mi pareva che certe posizioni le conoscevo
Cristian Rocca è illuminante
)
CMQ sei uno sporco lacchè asservito alle multinazionali demoplutogiudaiche
(mo mi sono ricordato chi sei
mi pareva che certe posizioni le conoscevo
Cristian Rocca è illuminante
)CMQ sei uno sporco lacchè asservito alle multinazionali demoplutogiudaiche
Messaggio del 13-09-2005 alle ore 08:49:05
Quote:
In quattro anni ciò che è cambiato è l’approccio degli Stati Uniti nei confronti del Grande medio oriente: con le buone e le cattive ora Washington non aiuta più, o aiuta di meno, i regimi dittatoriali della regione, al contrario di quanto ha fatto fino all’11 settembre nell’illusione che il pugno forte dei tiranni locali e una vagonata di dollari potessero tenere a bada l’estremismo islamico e garantire l’interesse americano e occidentale.
Magari qualcuno non può essere d’accordo…
Magari si può davvero pensare, in maniera molto politically correct, che con le guerre perdono tutti, a parte la lampante e tragica evidenza che di solito c’è chi paga più di altri, chi viene spazzato e chi meno…
Magari si può ancora essere schiavi di qualche propaganda ideologica e dei suoi drappi multicolori, nonostante ci si ostini a pensare bandite per sempre le letali illusioni utopiche…
Eppure non si può negare che l’articolo di Rocca non rappresenti una mistificazione, tutt’al più una parziale ma coerente interpretazione dei fatti. Non c’è dubbio che i problemi ci sono ancora, non c’è dubbio che la strategia di Bush ha qualche falla ed è ancora lontana dai suoi obiettivi, ma è pur vero che ci si dimentica troppo spesso che il punto di partenza è stato l’attentato alle WTC e prima ancora la sottovalutazione della figura di Bin Laden da parte dell’amministrazione Clinton.
Esattamente la stessa cecità politica che continuano ad avere gran parte dei governi occidentali, responsabili, con la loro mancanza di coesione e con il loro falso buonismo, più di Bush stesso dei problemi che non trovano ancora soluzione.
Messaggio del 12-09-2005 alle ore 18:43:12
Quote:
Quattro anni fa, le piazze arabe e islamiche avevano festeggiato il crollo delle 2 Torri di Manhattan, mentre quattro anni dopo, nonostante le stragi e le minacce di morte, sono corse a votare liberamente e a manifestare i propri diritti, per la libertà e la democrazia in Iraq, in Afghanistan e in Libano.
Quattro anni fa, il fondamentalismo islamico era l’unica alternativa possibile per chi in medio oriente non sopportava l’oppressione, anche perché per costoro era facile accusare l’America di aver contribuito alla loro miseria alleandosi e sostenendo i regimi torturatori. Quattro anni dopo gli israeliani hanno riconsegnato Gaza ai palestinesi e finanche un personaggio torbido come il colonnello Gheddafi ha fiutato la nuova aria e abbandonato i piani nucleari. In quattro anni ciò che è cambiato è l’approccio degli Stati Uniti nei confronti del Grande medio oriente: con le buone e le cattive ora Washington non aiuta più, o aiuta di meno, i regimi dittatoriali della regione, al contrario di quanto ha fatto fino all’11 settembre nell’illusione che il pugno forte dei tiranni locali e una vagonata di dollari potessero tenere a bada l’estremismo islamico e garantire l’interesse americano e occidentale. Quella dottrina è crollata insieme con le Torri. E con quella dottrina sono stati spazzati via prima il regime talebano e saddamita, poi il regno di Arafat e uno dopo l’altro i programmi bellicosi libici, l’occupazione israeliana e quella siriana in Libano. Quattro anni dopo, il venticello democratico finanziato dai dollari americani e protetto dai soldati Usa è diventato un’alternativa credibile all’estremismo e alla dittatura in medio oriente. Il regime di Damasco è improvvisamente entrato in crisi, il raìs egiziano Hosni Mubarak è stato costretto ad allargare la gara elettorale, anche solo nominalmente, all’opposizione. Per la prima volta i palestinesi trattano con una leadership israeliana e americana favorevole a uno Stato arabo accanto a quello ebraico.
Il merito o il demerito è di George W.Bush e di Tony Blair, entrambi sfidati in patria esattamente su questo ed esattamente per questo rieletti trionfalmente. I due leader europei che si sono contrapposti a questa visione anglo-americana, cioè Jacques Chirac e Gerhard Schroder, sono in difficoltà, hanno già perso le elezioni locali ed europee, sono ad un passo dall’uscita di scena e dal liberare il campo a politici filoatlantici e pregiudizialmente favorevoli all’America. L’Onu e Kofi Annan, già responsabili del rafforzamento del regime iracheno con la gestione allegra e criminosa dell’Oil for food, vivono uno dei momenti più umilianti della loro storia.
Christian Rocca
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