Peccato che in Italia non avete costrutito niente di tutto questo. Non esiste nessuna uguaglianza, avete mortificato ogni libertà e abolito il concetto di fratellanza.
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 14:49:51
cio' non legittima il fatto di sputarci sopra dean. Poi ripeto bisogna vedere come viene vista la festa nazionale, io personalmente vedo solo la liberazione e non la vittoria dei rossi
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 14:31:34
Non succede Dean perche' purtroppo la storia non ci ha insegnato niente e piuttosto che riflettere su cosa e' stata la dittatura e la liberazione da essa, continuiamo a fare a gara a chi e' piu' fregno. Se vediamo il 25 aprile come la data in cui l'italia ha recuperato la propria indipendenza dall'invasione nazista allora sono d'accordo che debba essere una festa nazionale, per tutti. Comunisti, fascisti, democristiani e cosi' via, perche' prima di essere tali siamo italiani. Se invece dobbiamo vederla come la festa dei "rossi" che si prendono beffe dei "neri" allora certo che non dovrebbe esserlo. Perche' a mio avviso e' stupido avere una festa per celebrare la "morte" del fascismo, io sinceramente preferisco celebrare la mia indipendenza, quella che i padri dei miei padri mi hanno dato combattendo sul campo, siano stati essi rossi neri o gialloblu.
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 13:59:11
Akta sono daccordo con te, ma per qualche motivo questo non succede e ci deve pur essere un motivo e il mio è un invito a cercarlo
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 13:30:39
Anve' non c'e' niente da fare con te non si puo' parlare. Poco male non ci cambiera' la vita.
Io non voglio imporlo Dean, ma quello che voglio dire e' che mi fa schifo che la gente dia un colore a questa festa perche' tutti i "colori" hanno partecipato e non ci sono stati ne' protagonisti, ne' tantomeno antagonisti. Quello che e' successo in Italia dovrebbe farci riflettere e vergognare come si deve e invece stiamo ancora a fare i ragazzetti forza rossi o forza neri. Uccidere i propri fratelli e' una cosa che mi lascia senza parole e che non puo' essere miseramente ridotta ad una dottrina politica o che. Una sola cosa possiamo dire, che ci siamo tolti dai coglioni i nazisti, perche' loro ci avevano occupato eccome!Loro hanno fatto man bassa di tutto cio' che ci apparteneva, hanno deportato, ucciso, derubato e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Piccolo post-scriptum per alcuni: in guerra si gioca sporco, non esiste stile, non esiste pieta', non esiste alcun sentimento positivo. C'e' odio dunque i partigiani erano anche loro condotti dall'odio e fucilavano o massacravano come tutte le persone sospinte da tali sentimenti. Cio' non li fa giusti, non li fa eroi, non li fa carnefici, in guerra non penso che esistano categorie del genere, ci si uccide purtroppo e nulla piu'.
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 13:04:38
Peccato che in Italia non avete costrutito niente di tutto questo. Non esiste nessuna uguaglianza, avete mortificato ogni libertà e abolito il concetto di fratellanza.
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 13:00:24
I valori sono quelli espressi poi nella Costituzione della repubblica italiana.
Una Costituzione moderna, democratica e ANTIFASCISTA che...non SI TOCCA.
Certo, a te, piacerebbero tanto i lager, i figli della lupa, le adunate oceaniche e l'orbace.
Avete perso perchè eravate disumani e bestiali.
Hanno vinto le idee di Uguaglianza, Libertà e Fraternità!
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 12:44:11
Chi si deve vergognare è chi ha portato l'Italia allo schifo che è oggi.
Napolitano invita a non dimenticare per i "I principi e i valori" che hanno ispirato la lotta. Quali principi? Quali valori? Hanno disgregato la società, hanno annullato l'identità nazionale, hanno sostituito il Tricolore con una bandiera rossa, hanno decretato la legalità di ciò che legale non è, hanno rubato, mistificato, assassinato ed ingannato la gente che ingenuamente ha creduto in loro. Sono questi i valori che hanno voluto trasmettere ai giovani?
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 12:25:15
Pensanserro prima alla monnezza di Napoli, e non solo,e solo dopo a fare tutte quelle carnevalate che si vedono in parecchie piazze italiane.Fermorestando,che Silvio ha vinto aiutteteve su rospe
specie tu,misero Ki
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 12:18:41
Effettivamente le manifestazioni nn servono a un cazzo... a scuola sarebbe molto più utile una bella rassegna sul neoralismo o una mostra fotografica coi controcoglioni.
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 12:11:07
oggi quando ho visto le scolaresche portate a forza in piazza pensavo a qualcosa a metà tra le manifestazioni della corea dei Kim e laa Hitlerjugend a norimberga
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 12:09:23
Akta lo vuoi imporre per legge?
Parliamoci chiaro, milioni di italiani considerano il 25 aprile la festa dei comunisti, io invece di fare dell'insopportabile retorica mi chiederei ilperchè
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 11:51:02
Anvedi! Il fatto che la storia non sia quella che piace a voi altri, che non sia quello che avreste voluto non ti autorizza a sputare su persone che hanno dato la vita e ,per tanti, la "meglio gioventù" per un paese che, a quanto pare, nemmeno lo meritava visto gli ultimi risultati! Dal 13 Aprile non riposa nessuno, si è solo entrati in un limbo di inutilità che costerà caro a tutti.........non gongolate troppo.........Quella storia è stata scritta da chi c'era e se ha messo a nudo quello che è stato, quello che hanno fatto i vostri "eroi" e non vi va giù........cavoli vostri, a me non interessa. E comunque il 25 Aprile ricorda tutti ,riguarda tutti.
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 09:48:02
Vergogna a chi identifica questa giornata come una giornata di uomini di "sinistra", vergogna a chi da' un colore politico al 25 aprile.
Possano le anime delle persone che si sono sacrificate per portare via la merda che c'era nel nostro paese tapparsi le orecchie e chiudere gli occhi di fronte a certe bestemmie. Vergogna
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 09:34:49
Di quale storia stiamo parlando? Di quella scritta da chi ha mentito per 60 anni? Di quella scritta da coloro che, finalmente, sono stati mandati a casa dai loro stessi "compagni" stanchi di essere presi in giro?
Non m'interessa!
Messaggio del 25-04-2008 alle ore 02:26:33
Però attenzione a non cristallizzare la storia in una Verità di Stato.
Ps per me il 25 aprile è roba per storici non per politici
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 20:00:25
" Gli storici devono essere esatti, veritieri e spassionati; nè l'interesse o il timore il rancore o la simpatia devon farli deviare dal cammino della verità, di cui è madre la storia, che ben può essere detta emula del tempo, archivio dei fatti, testimonianza del passato, esempio e ammonizione del presente, insegnamento dell'avvenire. " M. de Cervantes
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 19:38:36
Che c'è da revisionare? Lo disse pure l'ingeggnere che jje chiesero se la diga der Vajont ci aveva quarche probbrema...
Messaggio del 24-04-2008 alle ore 19:35:07
25 Aprile. La storia non si cancella
Andrea Camilleri
Un senatore(Dell'Utri), persona assai vicina al presidente Berlusconi, poco prima del voto, ha dichiarato che si sarebbe adoperato perché, nei libri di storia, almeno in quelli a uso scolastico, il «mito» del 25 aprile, cioè della Liberazione, venisse opportunamente ridimensionato.
Non è il primo e, certamente, non sarà l’ultimo a manifestare questo proposito. Che equivale, esattamente, a voler ridimensionare il Risorgimento. Il Risorgimento non è un mito, ma un fatto, come lo sono la Resistenza e la Liberazione.
Gli eventi storici che portarono alla Resistenza sono così semplici da essere assolutamente incontrovertibili, non possono essere né revisionati (la Storia non è un’automobile alla quale rilasciare tagliandi di validità a scadenze stabilite) né ridimensionati. Dopo l’ignominiosa fuga del re e di Badoglio da Roma, gli italiani e le forze armate italiane furono abbandonate a se stesse e il nostro paese venne militarmente occupato dai soldati di Hitler. Allora furono in molti a ribellarsi a questa occupazione diventando partigiani, combattenti per liberare la Patria dallo straniero.
Si trovarono fianco a fianco comunisti, socialisti, cattolici, liberali, uomini del partito d’azione, ufficiali dell’esercito, graduati, soldati, senza partito, reduci dai vari fronti.
Fu un movimento del tutto spontaneo e popolare. Solo dopo, solo quando il fantoccio Mussolini creò la Repubblica di Salò, la guerra di Liberazione divenne anche lotta contro i repubblichini che avevano così entusiasticamente affiancato i nazisti, autori d'innumerevoli stragi contro la popolazione inerme.
Non si trattò di una guerra civile, come affermano alcuni storici, e se lo fu in parte questo avvenne come conseguenza dell’intervento dei fascisti. I partigiani hanno segnato una pagina gloriosa della nostra storia. Hanno permesso che l’Italia si riscattasse dalle colpe del fascismo, prime tra tutte le leggi razziali, e riacquistasse la sua dignità di nazione. Hanno fatto sì che nascesse uno Stato democratico, hanno fatto sì che si potesse scrivere una Costituzione alla stesura della quale hanno contribuito tutti i rappresentanti delle diverse volontà popolari.
Hanno fatto rinascere l’Italia. Che c’è da revisionare?