Messaggio del 24-04-2005 alle ore 10:12:52
albertone,proprio ieri si è concluso il processo per abu graib,come da copione.
per dean,hai mancato i miei amici sovietici,si sono offesi,non per altro.
i siriani ecc ecc non vengono a rompere i coglioni con la libertà e la democrazia,se questo è il loro esempio di democrazia.
ma da un popolo che ammanetta una bambina di 5 anni che cazzo ci vuole uscire.
Messaggio del 23-04-2005 alle ore 14:28:18
Pigro guardiamo le carceri dei tuoi amici siriani, iraniani, cubani e coreani poi mi vieni a parlare di parchi giochi com guantanamo ed abu graib
Messaggio del 23-04-2005 alle ore 00:57:36
Allora proprio per come erano strutturate le guerre non era possibile.....gusto ti risulta che oggi si facciano mesi nel fango delle trincee?oppure si fa da centinaia di km di distanza a botte di missili?
Messaggio del 22-04-2005 alle ore 23:10:34
Ma infatti propabilmente oggi sarebbero attuabili appieno....xche'e'cambiato il modo di fare una guerra...per come si faceva allora era ben difficile seguirle alla lettera
1. Comportati da soldato disciplinato. La disobbedienza alle leggi di guerra macchia la tua unità e te stesso e crea sofferenze inutili che, lungi dall'attenuare la volontà di battersi del nemico, lo spingono alla vendetta.
quote:
7. Non prendere ostaggi e non fare mai atti di vendetta.
quote:
5. Tratta con umanità tutti i civili ed i nemici che si trovano in tuo potere.
I civili non vedo il motivo per cui ucciderli,e neanke i prigionieri nemici, perkè un nemico in stato di arresto ha gli stessi diritti di un carcerato comune,ulteriori spargimenti di sangue sono solo atti criminali....di certo non riporteranno in vita il tuo commilitone sarà un tribunale marziale(corte dell'Aja) a giudicarli.E' vero ke in passato un pò tutte le nazioni si sono macchiate di crimini atroci,ma questo di certo non ci autorizza a prosegiure in questi atti barbarici(pura vendetta),anzi dovremmo imparare dagli errori del passato per un futuro migliore e perkè no anke senza + guerre
Messaggio del 22-04-2005 alle ore 20:21:05
alberto'stoppati....non ti volevo offendere...volevo solo dire che nel contesto bellico il rispetto ad alcune delle suddette regole viene NATURALMENTE violato sistematicamente visto che in "una guerra vera" e'ben diverso e'proprio cio'rende impossibile l'attuazione al 100% delle leggi che la regolamentano
quote:
5. Tratta con umanità tutti i civili ed i nemici che si trovano in tuo potere.
questa ad esempio...non l'ha mai attuata NESSUNO in quanto nessuno e'tenero con chi (uno di quelli) magari fino a mezz'ora prima ha ammazzato il commilitone che ti era affianco in una trincea....se ci rifletti mi dai ragione
2)queste sono barzellette che si raccontano a chi dopo 9 mesi torna a casa.....la guerra e'guerra, e non puoi pretendere che (almeno alcune di queste regole)vengano rispettate...sarebbe impossibile il concetto stesso di guerra..
Pupo,con le leggi militari c'è poco da scherzare,ki non rispetta queste regole è solo un vile indegno di portare una divisa.
Caro Pupo io al militare ero un graduato(+ di 1 Caporale),per diventarlo ho dovuto studiare quasi tutte le leggi militari;ho dovuto studiarle non solo per aquisire il grado e per adempiere alle mie consegne,ma anke per comandare e disciplinare i militari semplici ke erano sotto di me;e tu non puoi venirmi a dire:"queste sono barzellette che si raccontano a chi dopo 9 mesi torna a casa.." perkè se mi dici così mi fumano le palle
N.B: a parte ke non sono 9 mesi ma 10 mesi e cmq ho fatto quasi 1 anno gnurande!!!!
Messaggio del 22-04-2005 alle ore 01:57:46
1)vatti a vedere qualche foto dei campi di lavoro inglesi....io e bartam le abbiamo viste....altro che gli ebrei scheletrici di aushwitz....
2)queste sono barzellette che si raccontano a chi dopo 9 mesi torna a casa.....la guerra e'guerra, e non puoi pretendere che (almeno alcune di queste regole)vengano rispettate...sarebbe impossibile il concetto stesso di guerra..
xche non ragionate!
Messaggio del 21-04-2005 alle ore 18:53:51
Le dieci regole del combattente:
1. Comportati da soldato disciplinato. La disobbedienza alle leggi di guerra macchia la tua unità e te stesso e crea sofferenze inutili che, lungi dall'attenuare la volontà di battersi del nemico, lo spingono alla vendetta.
2. Combatti solo i tuoi nemici e gli obiettivi militari.
3. Non procurare danni maggiori di quelli richiesti dall'assolvimento del compito che ti è stato affidato.
4. Non combattere più il nemico che si arrende o che è fuori combattimento. Raccoglilo, disarmalo e consegnalo al tuo superiore. Rispetta e proteggi i naufraghi del mare e dell'aria.
5. Tratta con umanità tutti i civili ed i nemici che si trovano in tuo potere.
6. Raccogli e cura i feriti e i malati amici, nemici e civili al termine dell'azione o, durante l'azione, conformemente agli ordini del tuo Comandante.
7. Non prendere ostaggi e non fare mai atti di vendetta.
8. Rispetta le persone ed i beni muniti dei simboli della Croce Rossa, della protezione dei beni culturali, della protezione civile e la bandiera bianca del parlamentare.
9. Non rubare né saccheggiare e rispetta le proprietà ed i beni altrui.
10. Informa il tuo Superiore di qualunque atto di ostilità.
nessuno dei due schieramenti si è attenuto a queste regole,quindi sia i Russi ke i Tedeschi si sono makkiati di delitti atroci......gli Americani e gli Inglesi invece si sono goduti il macabro "spettacolo"
Messaggio del 19-04-2005 alle ore 14:09:48
no non confondo affatto, anzi imputo a lui e alla follia che lo ha accompagnato almeno nell'ultima parte della sua vita, il sacrificio di tanti valorosi combattenti.
E sono d'accordo sul valore delle Waffen SS, anche se si sono macchiati di crimini atroci
Messaggio del 19-04-2005 alle ore 14:05:17
dean probabilmente confondi la mia smisurata ammirazione per taluni combattenti o addirittura comandanti delle utlime divisioni waffen che difesero berlino come la nordland, la hitlerjugend, la charlemagne, con l'approvazione o la giustificazione degli ordini di hitler.
Messaggio del 19-04-2005 alle ore 09:21:34
Se ci può essere pietà umana per i ragazzini della Charlemagne (divisione francese delle SS che combattè fino alla fine davanti alla cancelleria, le ultime tre medaglie consegnate da Hitler, il giorno prima della fine, andarono a tre soldati di questa divisione), ma nessuno gli ha imposto di scegliere la parte sbagliata.
Piuttosto un triplice URRA' per i fanti dell'Armata Rossa che si sono gettavano sotto i Panzer tedeschi con una corona di bombe a mano legate alla vita, durante i 900 giorni dell'assedio di Leningrado, guarda caso comandati dallo stesso Georgy Zukov, oppure ai fanti siberiani che respinsero le orde hitleriani davanti a mosca comandati da Zukov, oppure ai soldati delle divisioni della Guardia che difesero Stalingrado e poi passarono al contrattacco annientando la V armata di Von Paulus, che un altro ordine del cazzo di Hitler aveva costretto a non ritirarsi e adifendere il terreno aplmo a palmo. A Proposito chi cooordinò la reisistenza a Stalingrado e poi scatenò l'offensiva? Ma certo sempre lui il MAresciallo Georgy Zukov. Hitler se lo sognava pure di notte
Messaggio del 19-04-2005 alle ore 03:24:59
non è questione di crucchi o no. quelli erano piccoli eroi. e sono morti tutti. sono anni che ci rompono le palle con la storia dei martiri lancianesi. per i ragazzi della charlemagne (che effettivamente attuarono una vera e propria resistenza) non c'è mai stato spazio.
Messaggio del 18-04-2005 alle ore 16:27:45
Beh i Russi qualche piccolo motivo di vendetta ce l'avevano.
Si calcola che i bambini nati dagli stupri sistematici effettuati dai russi furono oltre 1 milione.
Ma non bisogna dimenticare che durante la Battaglia di Berlino, a cui nonostante la roboante propaganda di Goebbels, la città non era assolutamente pronta, moltissimi ragazzini, sedicenni, della HitlerJugend, gli ultimi soldati rimasti al Reich, furono impiccati dai tribunali volanti delle S.S. perchè avevano abbandonato le ridicole trincee in cui si opponevano ai mostri da 50 tonnellate dei T34.
Migliaia di Berlinesi crepavano sotto i mostruosi bombardamenti alleati, di giorno Russi e Americani e di notte gli specialisti della R.A.F. britannica, mentre nel Bunker della Cancelleria, in un'atmosfera allucinata da Caduta degli Dei Hitler continuava a muovere immaginarie armate e a sognare riscosse impossibili.
I russi uccisero, stuprarono, derubarono la Germania di qualsiasi cosa, addirittura rimisero in funzione i lager, fecero addirittura sparire cittadini delle potenze alleate ma la colpa di tutto questo è da imputare senza ombra di dubbio alla follia di Hitler e dei suoi leccapiedi, che a un certo punto credettero possibile addirittura una pace separata con americani ed inglesi in funzione anti sovietica
Messaggio del 18-04-2005 alle ore 16:14:58
Cos'è Berlino nella primavera del 1945? Una città praticamente rasa al suolo dai bombardamenti a tappeto. Dopo sei anni di guerra dei suoi 4.300.000 abitanti ne restano 2 milioni e mezzo. Ma due milioni sono donne. Ad essi, tra gennaio ed aprile si è aggiunto un milione di profughi. A difendere la capitale i vecchi della Volksturm e i ragazzi della Hitlerjugend. Più vaghe unità della contraerea.
Per tirare su il morale Goebbels aveva inventato «le nuove fortificazioni di Berlino»: solo una trovata propagandistica, un fossato, vetture dei tram rovesciate, barricate improvvisate. Con nero umorismo i berlinesi dicevano che le fortificazioni di Goebbels avrebbero fermato i russi per un'ora e due minuti. Un'ora di risate e due minuti per passare. Dicevano anche, con una terribile profezia che si sarebbe dimostrata con la rivolta del 1953: godetevi la guerra che la pace sarà spaventosa.
Il 16 aprile 1945 alle 4 del mattino 22.000 cannoni paralizzano con uno spaventoso boato la valle dell'Oder. La più vasta concentrazione di artiglieria della seconda guerra mondiale polverizza le difese tedesche, il calore fa alzare un vento caldo, tremano i vetri nelle città più lontane. Un'orda di due milioni di guerrieri venuti dalle lontane steppe d'Oriente si lancia all'attacco. Dietro di loro avanzano 6200 carri armati e migliaia di aerei. Tredici armate nella sola zona centrale del generale Heinrici. Eppure con uno sforzo incredibile gli ultimi fanti del 56esimo corpo del generale Weidling riescono a respingere gli assalti dei sovietici e i resti della Nona armata di Busse, e nonostante il martellamento aereo sovieto-americano, inchiodano l'Armata rossa davanti a Francoforte. Ma davanti a Berlino non c'erano più riserve.
Il 18 aprile alle periferie di Berlino i carri dell'Armata rossa sferragliano già sulle strade. A Sud, con 5 armate Rokossowski attacca l'unica armata a ranghi ridotti di Manteuffel. Tutto attorno alla capitale del Reich le antiche città della Marca di Brandeburgo ardono come fiaccole.
Si decide l'ultima difesa di Berlino. Tra il 19 e il 22 aprile per l’ultima volta però forze regolari tedesche riescono ancora ad entrare in Berlino. La popolazione è sollevata, colta da una folle speranza anche se i russi premono da tutte le parti. Entra il generale Weidling – il difensore di Berlino che i russi lasceranno morire in prigionia dopo 15 anni – che ha lasciato a tappe forzate Francoforte, entrano due divisioni di Panzergrenadier e la divisione SS Nordland formata da volontari scandinavi, francesi della Divisione Charlemagne, danesi e lettoni, ferocemente anticomunisti. La Wehrmacht allenta la pressione russa e crea l'ultima difesa nella Zitadelle al centro della città.
La battaglia finale comincia il 23 aprile 1945.
Dopo un violento attacco i carri pesanti Stalin di Zukov entrano nel quartiere di Pankow. Il 24 aprile le colonne di carri pesanti Stalin e di T34 si avventano sulla città dai quattro punti cardinali e sfondano in vari settori, superando la disperata resistenza della Volsksturm e della Nordland che lancia i suoi ultimi carri Tigre in difesa dell'aeroporto. Il contrattacco ha successo nonostante l'immensa superiorità numerica del'Armata rossa. Anche la Luftwaffe entra in azione rallentando con attacchi suicidi l'avanzata dei russi. In tre giorni perde 345 aerei. Ma i carri sovietici, sempre sostituiti, avanzano da tutte le parti verso il centro. Il 25 aprile verso l'una il cerchio sembra chiudersi: le truppe del maresciallo Zukov si ricongiungono con quelle di Koniev. Berlino è completamente accerchiata. Molti berlinesi sperano nell'arrivo delle truppe alleate: ma Roosevelt aveva detto «meglio far ripulire dai russi quel covo di nazisti», nonostante le resistenze di Churchill. E così sarà.
E forse proprio i metodi ripulitura, anche troppo spaventosamente chiari, faranno sì che la città riesca con la forza della disperazione e l'incredibile coraggio dei soldati a resistere ancora qualche giorno.
Dai quartieri occupati arrivano notizie allucinanti. La sorte delle donne di qualunque età e di qualunque aspetto è segnata (praticamente tutte le donne tedesche nella zona occupata dall'Armata rossa saranno violentate e in buona parte anche quelle in mano alleata. Nessun processo, mai).
Racconta un soldato svedese della Nordland (Wiking Jerk - endkampf um Berlin - S. 126 - 127). “Due dei nostri arrivano di corsa. Trasportano una ragazzina. è nuda e coperta di sangue. La avvolgono in un cappotto militare. Ripete senza interruzione: voglio morire. è ancora una bambina. La portano via su un camion..». Migliaia di donne moriranno dissanguate dopo le violenze.