Cultura & Attualità

22 giugno 1941: fu un errore??
Messaggio del 25-06-2007 alle ore 12:07:06
hai ragione dean, forse non sono stato chiaro nel ragionamento. il comunismo era per hitler un veleno. o meglio il veleno, inoculato dagli ebrei, per mezzo dell'ebreo marx, per avvelenare i popoli e realizzare il predominio giudaico sul mondo. detto questo, la mia modesta considerazione, è proprio che questa convinzione ha prodotto l'errore fatale. per "convivenza", intendo che uno stato comunista e uno nazista, avrebbero potuto, in teoria, convivere nei loro rispettivi spazi geografici per millenni. al contrario, il capitalismo, quindi il consumismo, il benessere materiale, l'effimero, è un germe che si insinua silenzioso ee destabilizza i sistemi. ed è esattamente quel che è successo!!
che poi le due potenze potessero arrivare comunque ad una "resa dei conti", è più che possibile, probabile. ma avrebbero, sempre a mio modesto avviso, dovuto prima sbarazzarsi del subdolo nemico comune.

per quel che riguarda gli svavi, hitler non diceva esattamente quel che hai riportato. hitler temeva la "slavizzazione" dell'ipero, cosa che stava effettivamente avvenendo. lui immaginava per gli slavi la loro storica collocazione geografica. e lo spiega più che esaurientemente proprio su mein liben. e dalla lettura di quel lungo passaggio che fa su quel testo, si evince chiaramente che non era assolutamente interessato alle terre sovietiche(quindi slave), per il suo "spazio vitale".
Messaggio del 25-06-2007 alle ore 10:10:53
l'unico errore fatto fu quello della madre di Hitler, appena nato il pargoletto l'ava sfiatà
Messaggio del 25-06-2007 alle ore 10:07:32
Scusami ma non capisco, prima dici che Hitler considerava il comunismo il veleno e poi ti chiedi se la convivenza sarebbe stata possibile?
Dici che la valutazione di Hitler era sbagliata?
Secondo bisogna tener conto della ricerca dello spazio vitale e della questione raziale, Hitler considerava gli slavi poco meno peggio degli ebrei.
In definitiva penso che presto o tardi lo scontro tra 2 super potenze aggressive e "naturalmente" nemiche come la germania e la russia fosse inevitabile, anche lasciando perdere le questioni ideologiche, il nazismo era, per stessa definizione di Hitler, un movimento i cui cardini ideologici erano veramente pochi e Stalin prima che comunista era un gran cinico ed opportunista, quindi teoricamente l'alleanza era possibile, ma solo teoricamente
Messaggio del 25-06-2007 alle ore 09:33:09
si berto, ma io non cerco la ricostruzione storica di quegli eventi, che non metto in dubbio che il libro che hai consigliato tratti benissimo. io voglio focalizzare l'errore che fu commesso dai due statisti. insomma voglio dire che il comunismo e il nazismo, avrebbero potuto convivere, restando topograficamente distanti. cioè, ognuno dei due tra i suoi confini. questo è, come si è dimostrato, impossibile con il capitalismo. perchè è un veleno che si insuna lento e inoserabile nella società.
Messaggio del 25-06-2007 alle ore 00:40:32
vi consiglio un testo ottimo al riguardo: storia delle relazioni internazionali di di nolfo.

qui potrete trovare una ottima ricostruzione degli eventi di quegli anni
Messaggio del 24-06-2007 alle ore 21:48:27
beh, sul concetto che il nazismo non poteva esistere senza la guerra, nutro i mei dubbi....
comunque, se è come tu dici, è stato un macroscopico errore di valutazione. io invece mi do un'altra spiegazione, che è tutta politica, non "strategica". hitler, e lo si evince chiaramente dai testi del mein kampf e mein liben, non ha mai considerato il comunismo un nemico minore anzi lo considerava, come ha spiegato in entrambi i testi, il "veleno" con il quale gli ebrei, servendosi dell'ebreo marx, stessero usando come arma definitiva per assoggettare il mondo!!

Messaggio del 24-06-2007 alle ore 21:09:02
Perchè i tempi non erano maturi;
perchè Hitler non si sarebbe mai alleato con Stalin, non sono sicuro del contrario;
Perchè il nazismo non poteva esistere senza la guerra e una votla sconfitta la Gran Bretagna, Hitler credeva di averla sconfitta, non restava che l'URSS
Messaggio del 24-06-2007 alle ore 15:59:57
Eccoti servito signor Corso!


Messaggio del 24-06-2007 alle ore 13:55:21
quindi dean, ritieni che stracciare quell'accordo era un passo ineluttabile, addirittura già preventivato da entrambi(non i firmatari, ma gli ispiratori) nel momento stesso che lo firmavano?? più che credibile. dunque l'errore, se errore ci fu, è stato ancora più grave. mi chiedo come due tra i tre maggiori statisti del secolo, abbiano potuto commettere un simile errore. come è stato possibile non compredere, a due menti senza dubbio superiori, che il nemico mortale per entrambi, come la storia ha dimostrato, era rappresentato dalle forze "plutocratiche".
Messaggio del 24-06-2007 alle ore 11:30:29
veramente l'argomento mi sembrava interessante
Messaggio del 23-06-2007 alle ore 13:10:39
Camera-Fabietti pagg.276/277.
Messaggio del 23-06-2007 alle ore 12:22:35
Il patto ribbentrop moltov era un patto tattico: Hitler voleva mano libera in Polonia senza scontrarsi subito con Stalin, visto che non conosceva le intenzioni di Francia ed Inghilterra e Stalin aveva bisogno di tempo per riorganizzare l'armata rossa che lui stesso aveva dissanguato con le purghe del 36.
Nessuno dei 2 ci credeva, tutti e due ne avevano bisogno e alla prima occasione Hitler denunciò il patto
Messaggio del 22-06-2007 alle ore 22:10:40
quel giorno la germania "stappò" il patto ribbentrop-molotov. non parlo da un punto di vista dell'esito bellico; sarebbe scontato e puerile. parlo da un punto di vista politico. era da fare o fu un errore?? sinceramente ho molti dubbi....

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