Cultura & Attualità
Animamundi, xké mi citi la cost per parlare di errori giudiziari? cosa c'è di più estraneo alla realtà delle leggi? sei proprio inutile....
Salvatore Gallo fu condannata per aver ucciso il fratello Paolo, di cui nessuno aveva mai trovato il cadavere. Non c'è bisogno di trovare il morto, disse la Cassazione il 19.5.1960. Un anno dopo, i carabinieri trovarono il morto, ma vivo e vegeto. Salvatore era innocente. Ma... aveva diritto alla revisione del processo?? Pur non avendo ucciso il fratello, forse lo aveva ferito: non era "abbastanza innocente". La sentenza non poteva cambiare e Salvatore Gallo doveva tornare in galera: questa la tesi dell'accusa. Il Parlamento votò una leggina per chiarire che, se il morto è vivo, non c'è omicidio
ecco a cosa servono i giudici... allora ci possiamo mettere un coglione qualunque a fare sto mestiere.
Era gay John Wayne, figurati
Ariel ti dirò di più:
Quando ho visto il mio primo rodeo gay avrò avuto si e no 13 o 14 anni!
Leggiti questo articolo di repubblica!
'Brokeback Mountain', niente di nuovo l'America è piena di cowboy gay
di cowboy gay è pieno il West. E le consuetudini proprie del mondo dei mandriani, come il rodeo, diventano l'occasione per esprimere l'orgoglio omosessuale.
L'Igra, ad esempio. La sigla sta per International Gay Rodeo Association, organizzazione nata (non senza qualche difficoltà) a metà degli anni Settanta. Quando, cioè, a Phil Ragsdale, di Reno, Nevada, in cerca di un'idea per raccogliere fondi per beneficenza, venne un'idea: organizzare un rodeo gay per appassionati. Sarebbe stata un'occasione divertente, socializzante, e anche un modo per dare una spallata a un bel po' di stereotipi. Era il 1975, trovò un'arena nella contea di Washoe, Nevada. Ma nessun allevatore della zona volle cedere le proprie bestie per quell'esecrabile iniziativa. Ragsdale ci riuscì l'anno successivo: mise insieme cinque vacche, dieci vitelli, un maiale, un pony e 125 persone fra partecipanti e spettatori.
Da quel momento è stato un crescendo di adesioni e i rodeo gay si sono moltiplicati su tutto il territorio americano. E sono nate Gay Rodeo Association in Georgia, Texas, Illinois, Colorado, Oklahoma, Nebraska, California. E pure nello Utah, patria dei mormoni, dove una catena di cinema ha bloccato le proiezioni di Brokeback Mountain. A metà gennaio si è tenuto uno degli appuntamenti più seguiti, il Road Runner Regional Rodeo a Phoenix, Arizona. Nato una decina di anni fa, osteggiato con decisione dalle organizzazioni cattoliche, ogni edizione raccoglie una media di 225 partecipanti e tremila spettatori.
Non tutti gli abitanti della contea vedono di buon occhio l'iniziativa: perché, si chiedono, proprio un rodeo gay? Perché, "è un'opportunità per fare quel che ci piace senza sentirci a disagio" replicano gli organizzatori, aggiungendo che "dichiarare la propria omosessualità nelle regioni del West è storicamente inaccettabile e potenzialmente pericoloso: molti mandriani sono stati cacciati dai ranch, hanno perso il lavoro. E' giusto che si sappia", racconta Gary Hatterman, 53 anni, presidente dell'Arizona Gay Rodeo Association.
Se in alcuni casi sono stati introdotti elementi di intrattenimento (tipo riuscire a infilare a una capra un paio di mutandine di pizzo, o la gara delle drag queen vistosamente addobbate in groppa ai vitelli), i rodeo gay non sono meno rodeo degli altri. "Mi sono rotto la testa dieci volte, ho due placche di metallo nelle braccia e un'anca spezzata" racconta Chuck Browning, 43 anni, autentico cowboy, e gay, del Wyoming, come i protagonisti del film. Molti, invece, sono professionisti innamorati del West, spiega Alan Stark, 44 anni, che lavora per una compagnia ferroviaria di Fort Lauderdale, in Florida: "Amo questo stile di vita, e non voglio essere oggetto di pregiudizi per la mia omosessualità".
D'altra parte il tipo nella foto non è esattamente una mammoletta!

educazione, cultura???? non repressione, son convinta che il progresso vada cercato prima nella testa (attraverso appunto adeguata educazione)
bruce ma nel far west erano tutti cowboys alla brokeback????

guarda che fra un po' cacciano anche la legge anti brokeback

e ankio firmo sulla petizione per abolire il divorzio



"Zucca vuota" Adonai dixit:
Nel glorioso progresso è stata cancellata anche la via teorica secondo la quale un giudice che sbaglia venga punito o risponda del suo sbaglio.
Come al solito non hai la minima idea di ciò di cui stai parlando:
La responsabilità civile del magistrato
La responsabilità disciplinare consegue alla violazione dei doveri funzionali che il magistrato assume nei confronti dello Stato nel momento della nomina. Diversa ed ulteriore è la responsabilità civile che il magistrato assume, invece, nei confronti delle parti processuali o di altri soggetti a causa di eventuali errori o inosservanze compiute nell'esercizio delle sue funzioni.
Tale ultima forma di responsabilità, analoga a quella di qualunque altro pubblico dipendente, trova il suo fondamento nell'art. 28 Cost.
La materia, dopo gli esiti di una consultazione referendaria che ha importato l'abrogazione della previgente disciplina, fortemente limitativa dei casi di responsabilità civile del giudice, trova la sua attuale regolamentazione nella l. 13 aprile 1988, n. 117.
Sotto il profilo sostanziale, la legge afferma il principio della risarcibilità di qualunque danno ingiusto conseguente ad un comportamento, atto o provvedimento giudiziario posto in essere da un magistrato con *dolo+ o *colpa grave+ nell'esercizio delle sue funzioni ovvero conseguente *a diniego di giustizia+ (art. 2).
La legge, dopo avere puntualmente fornito le nozioni di *colpa grave+ (art. 2, comma 3) e del *diniego di giustizia+ (art. 3), chiarisce, comunque, che non possono dare luogo a responsabilità l'attività di interpretazione di norme di diritto e quella di valutazione del fatto e delle prove (art. 2, comma 2): sotto questo profilo, all'evidenza, la tutela delle parti è esclusivamente endoprocessuale, attraverso il ricorso al sistema delle impugnazioni del provvedimento giurisdizionale che si assume viziato.
Adonai =

Animamundi, quando si parla di errori di magistrati è come parlare della luminosità del sole
E chi o come si stabilisce "L'ERRORE" ? famm a ccapì...

In ogni caso la tua scatola cranica è talmente vuota che riesci a sentire soltanto l'eco delle tue parole...
A LAVA' LA TESTA ALL'ASENE CI S'A' RMETT TEMP E SAPONE !
Animamundi ho parlato di errori, non di reati
zucca vuota
La responsabilità penale del magistrato
Sotto il profilo penale non è revocabile in dubbio che il magistrato, quale pubblico ufficiale, possa essere chiamato a rispondere dei reati propri che presuppongono tale qualifica soggettiva (esemplificando: abuso d’ufficio, corruzione, corruzione in atti giudiziari, concussione, omissione di atti d’ufficio, ecc.); così come, parallelamente, può rivestire la qualità di persona offesa, unitamente allo Stato, dei reati commessi dai privati in danno della pubblica amministrazione (l’ipotesi tipica è quella dell’oltraggio e, in particolare, dell’oltraggio in danno di magistrato in udienza).
In proposito, va ricordato che con la già citata l. 2 dicembre 1998, n. 420 è stata profondamente riformata la disciplina della competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati, al fine di garantire, anche sotto il profilo della trasparenza, la massima autonomia di giudizio ai magistrati chiamati a giudicare di procedimenti che vedono, a vario titolo, interessati altri colleghi.
Si è intervenuti, in maniera significativa, sulle regole processuali penali (artt. 11 c.p.p. e 1 disp. att. c.p.p.), con la costruzione di un meccanismo di individuazione del giudice competente tale da evitare il rischio delle competenze «reciproche» (o «incrociate») che, in precedenza, avevano generato forti ragioni di perplessità. E si è colmata, soprattutto introducendo la previsione di un analogo meccanismo di spostamento della competenza per i procedimenti civili, una lacuna foriera di non infondati dubbi di costituzionalità.
Aonai sei sempre la solita ZUCCA VUOTA

mi segherò un braccio, ma quoto pienamente adonai.
Nell'arretrato medioevo, almeno in via teorica, era previsto che il giudice inquisitore che avesse sbagliato, fosse sottoposto alle stesse pene che aveva riservato all'inquisito. Nel glorioso progresso è stata cancellata anche la via teorica secondo la quale un giudice che sbaglia venga punito o risponda del suo sbaglio.
U paese in cui una persona anziana, circondata da decine di vicini, può morire senza che nessuno se ne accorga addirittura per anni, non è un paese civile che progredisce.
Un paese in cui una donna abbandona il figlio nel cassonetto dell'immondizia non è un paese che progredisce; almeno nel medioevo lo lasciavano nella ruota.
Un paese in cui si fa una manifestazione di solidarietà a favore di uno stupratore non è un paese che progredisce.
Un paese che rende monopolio di stato la vendita di prodotti altamente nocivi per la salute, come il tabacco, non è un paese civile.
e quale sarebbe il proggresso?
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Ecco cosa intendo io per progresso.

Ritorno al passato
Ritorno alle crociate
ritorno al grido di "mamma li turchi"
ritorno al fondamentalismo ottocentesco antidarwiniano
ritorno al terrore del "pericolo giallo"
ritorno ai servi di colore in "via col vento"
ritorno all'antisemitismo con i suoi "protocolli"
ritorno con la devolution a una Italia pre-Garibaldi
aprire la testa? perchè?
braed....se stai skerzando m faccio una risata pure io...ma se stai a d serio...vatt a riponne!!!
Ahhh!!! Il Vecchio West!!!

quanda so disgraziate!
NO AL DIVORZIO! ! !
è solo il primo passo verso la salvezza!!!
il secondo sarà creare appositi centri abitativi x omosessuali, chiamiamoli pure sobborghi ben lontani dai centri urbani, xkè gli omosessuali sono contro natura e fanno sesso fine a se stesso..
quando riusciranno a procreare allora li reintegreremo!!!
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Editato da Bræd il 04/02/2006 alle 10:29:21
io vieterei pure il divorzio!!
mio dio, è un'offesa alla morale cristiana k si possa divorziare!!! sta finendo il mondo!! nn c'è più rispetto nè valori!!!
raga, sto raccogleindo le firme x ABOLIRE IL DIVORZIO!!!
chi è con me, mi contatti!!! portiamo in auge i valori cristiani k sono alla base della nostra cultura e civiltà k si stan perdendo!!!
dite anke voi NO AL DIVORZIO!!! NO AL DIVORZIO!!! NO AL DIVORZIO!!!
Ah! il Far - West!!!!
Di quali danni parli Bartam ... apr sa cocc pippiacer
e quale sarebbe il proggresso?
legalizzare l'aborto?
legalizzare tutte le sostanze ritenute stupefacenti?
legittimare qalsiasi tipo di furto o rapina?
e i danni chi ce li risarcisce? umberto eco?
Il far - west per la leggittima difesa
Guerra santa del governo per l'aborto
La repressione indiscriminata per ogni tipo di sostanza ritenuta stupefacente
..ma di solito un popolo non dovrebbe progredire??
..o come scrive giustamente Umberto Eco nel suo nuovo libro..siamo un paese "a passo di gambero"??
Nuova reply all'argomento:
2005 o medioevo?
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