Cultura & Attualità

17 febbraio 1600
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 14:00:09
Se eravamo ancora sotto lo stato della chiesa, con i suoi valori, ce ne sarebbero ancora di Giordano Bruno da ardere.

Per te e la Fallaci sono veramente TUTTI uguali... loro.

Magari ritornare sotto la stato della chiesa, partiamo per le crociate, che ne dite?
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 09:28:04
Peter NON SONO CATTOLICI


La piu' vasta denominazione protestante e' quella dei "Southern Baptists" (quindici milioni di fedeli), che venne fondata nel 1845 da schiavisti convinti ed e' sempre stata la preferita nelle zone del Ku Klux Klan. Nel 1995 i leader della chiesa hanno pubblicamente chiesto scusa ai neri per le persecuzioni di cui furono oggetto da parte di fedeli celebri come George Wallace.


Sono Battisti e se per te non c'è differenza allora perchè ce ne dovrebbe esssere per me tra islam moderato e Wahabiti?
Per tua informazione il KKK impiccava:Negri, Ebrei, Massoni e PAPISTI
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 09:24:45
Bush ha detto che legge ogni mattina una pagina di Oswald Chambers (1874-1917), uno dei più popolari maestri spirituali evangelicals dell’ultimo secolo. Ha detto che è lettore assiduo anche degli scritti di un altro evangelical, l’ex cappellano del senato degli Stati Uniti, Lloyd Ogilvie. Ha detto che si appresta a rileggere per intero la Bibbia nell’arco di un anno, come ha già fatto più volte da quando, nel 1985-86, frequentò la scuola biblica di Donald Evans.

Bush è lui stesso un born-again Christian, un rinato alla fede. Prima di lui anche Jimmy Carter lo fu. Ma Bush è il primo presidente che in due posti chiave della sua amministrazione ha voluto vicino a sé altri evangelicals: il ministro della giustizia John Ashcroft, pentecostale delle Assemblee di Dio, e Condoleezza Rice, figlia di una pastora battista.

La novità è che della cerchia più interna dei collaboratori di Bush fa parte da qualche tempo anche un sacerdote cattolico di grande autorevolezza. È padre Neuhaus, già pastore luterano, convertitosi al cattolicesimo nel 1990 e ordinato prete l’anno successivo dall’allora arcivescovo di New York, il cardinale John O’Connor.

Padre Neuhaus è teologo dei più affermati. Meglio: è teologo e politologo, un po’ come fu Reinhold Niebuhr per i protestanti americani di metà Novecento. Dirige “First Things”, che è la rivista principe dei neocons cattolici, sulla quale le firme più ricorrenti sono quelle di George Weigel, Michael Novak e Avery Dulles, tutti e tre con forte credito in Vaticano. Weigel è autore di una monumentale biografia di Karol Wojtyla molto apprezzata dallo stesso papa. Novak ha studiato teologia alla Pontificia Università Gregoriana e insegna tuttora nelle facoltà teologiche di Roma; lo scorso anno Bush lo inviò in Vaticano a illustrare la fondatezza teologica della sua decisione di far guerra all’Iraq. E Dulles, gesuita, è stato fatto addirittura cardinale, nel 2001; è anche lui un convertito e discende da una famiglia dell’establishment WASP, acronimo di White Anglo-Saxon Protestant: suo padre, John W. Foster Dulles, fu segretario di stato con la presidenza Eisenhower e suo zio, Allen W. Dulles, fu capo della CIA.

Ebbene, nell’intervista di “Christianity Today” Bush si rivolge confidenzialmente, chiamandolo per nome, a uno solo degli otto uomini di Chiesa che ha di fronte: a padre Neuhaus. E lo fa due volte per attestargli la sua grande stima.

Una volta Bush ricorda d’essere debitore a Neuhaus per tutto ciò che riguarda la conduzione della battaglia per la valorizzazione del matrimonio e della famiglia: asse portante della sua politica interna.

E un’altra volta dice letteralmente di lui: “Ho bisogno più che mai della vicinanza di padre Richard, perché mi aiuta a capir bene queste cose”. Le “cose” sono il senso religioso della sua missione di presidente, e più in particolare il nesso tra la sua responsabilità per la nazione e le preghiere che i cittadini elevano a Dio per lui.

L’avvicinamento tra evangelicals e cattolici, negli Stati Uniti, cominciò dieci anni fa con un documento congiunto dal titolo inequivocabile: “Evangelicals and Catholics together”. Per i primi, alla testa del dialogo c’era Charles Colson, già collaboratore di Nixon e con lui travolto dallo scandalo del Watergate, poi rinato alla fede. Per i cattolici c’era padre Neuhaus, con l’appoggio del cardinale O’Connor e del futuro cardinale Dulles.

Di Neuhaus aveva fatto colpo sugli evangelicals un libro: “The Naked Public Square”, un’analisi della crescente scomparsa del religioso nella vita pubblica. Quel libro mise in luce che tra il pensiero cattolico e quello evangelical ci sono molti tratti comuni. Anche traducibili in opere.

Da allora, gli evangelicals hanno fatto molta strada. Tra i cristiani, sono i più in crescita in tutto il mondo. Negli Stati Uniti sono oggi il 43 per cento della popolazione, secondo un sondaggio della Gallup. La loro pressione è stata determinante su molte scelte della presidenza Bush: dal sostegno alla famiglia alla lotta contro l’aborto; dalla difesa della libertà religiosa nel mondo alla lotta contro il mercato nei nuovi schiavi; dalla pace in Sudan alla guerra in Iraq e all’appoggio più deciso che mai a Israele. In politica estera, nello storico scontro tra “realisti” e “idealisti” si sono schierati con questi ultimi. È tipicamente evangelical la dottrina dell’esportazione della democrazia ovunque. È evangelical Bush quando dice: “La libertà è il dono di Dio Onnipotente a ciascun uomo e a ciascuna donna in questo mondo”.

E cammin facendo, gli evangelicals si sono incontrati e associati con i neocons, con ebrei tipo Michael Horowitz, grande difensore dei cristiani perseguitati nel mondo, con i cattolici. O meglio, con una corrente del cattolicesimo all’inizio marginale, ma oggi molto più consistente e autorevole.

A Laurie Goodstein, su “The New York Times” del 31 maggio 2004, padre Neuhaus ha detto: “È uno straordinario riallineamento che se continua creerà una configurazione tutta nuova della cristianità in America”.

Intanto, il papa di Roma non è più l’Anticristo, per gli evangelicals degli Stati Uniti. In un recente loro sondaggio, Giovanni Paolo II ha ottenuto il primo posto per popolarità, col 59 per cento, davanti a Pat Robertson col 54 e a Jerry Falwell col 44 per cento.

E lui, il papa, ricambia, con un occhio alle presidenziali di novembre. Sul “Corriere della Sera” del 4 giugno Luigi Accattoli, il vaticanista che più fedelmente di tutti riporta il sentire del palazzo pontificio, ha scritto che il papa ha già deciso: al cattolico Kerry preferisce l’evangelical Bush. E “lo vuole aiutare presso l’elettorato cattolico”.

Messaggio del 02-09-2004 alle ore 09:19:30
DEAN, ti ho già detto che finchè le tue letture saranno Fallaci e company con te non discuto.....


I Born Again
Esercitano un'influenza politica sempre maggiore i "club" cristiani, fiancheggiatori (meno virulenti e sinistri, ma non meno inflessibili) del "fondamentalismo cristiano" a due passi dalle sette religiose vere e proprie.

Questi gruppi, attraverso le trasmissioni dei "telepredicatori" e le piu' svariate pubblicazioni, hanno diffuso capillarmente la loro interpretazione (molto personale) dei precetti della Bibbia e la loro versione (ancor piu' personale) della storia del mondo.

La piu' grande di tutti, la "Christian Coalition", i cui tentacoli arrivano in tutti i punti chiave di Washington, funge un po' di ONU del settore.

La Christian Coalition ha il suo eroe in Pat Robertson, che ha cercato ripetutamente la nomina a candidato del Partito Repubblicano per le elezioni presidenziali (la Coalition nacque subito dopo la sua sconfitta nel 1988). Robertson controlla la "Christian Broadcasting Network", la piu' popolare delle reti religiose d'America (quella che trasmette il suo programma "The 700 Club"). Il livello di fanatismo di quest'uomo e' tale che, fatto piu' unico che raro per un predicatore, Robertson e' diventato sinonimo di mancanza di compassione.

Nel 1991 Robertson ha pubblicato un libro, "The new world order", che riassume le sue idee politiche e non. Il libro passo' inosservato fra il pubblico generico finche' nel febbraio del 1995 Michael Lind, un giornalista del "New York Review of Books", ne pubblico' una recensione che rivelo' a tutti la demenzialita' dell'opera.

L'idea di fondo e' che esista una congiura internazionale per stabilire un ordine mondiale sotto la guida di Lucifero (il diavolo). Di questa congiura e' diventato complice involontario, causa la sua ingenuita', anche il presidente degli USA, George Bush. Questa congiura ebbe origine qualche secolo fa nell'Ordine degli Illuminati, fondato nel 1776 da un oscuro figuro tedesco. Robertson e' prodigo di dettagli nel descrivere come la setta si propago' da Francoforte a Parigi, dove organizzo' la Rivoluzione, e come finanzio' Marx e la rivoluzione comunista. Tutti i cospiratori hanno nomi ebraici.

Dulcis in fundo, Lind scoperse che tutto cio' e' scopiazzato dai testi tedeschi di propaganda antisemita degli anni '20... "The new world order" rimase per settimane ai primi posti delle classifiche di vendita.

I fondamentalisti cristiani sfruttano la loro perfetta macchina organizzativa per infiltrarsi nelle cariche pubbliche piu' influenti. Per esempio, nelle scuole. Nel 1992 gli ultra-conservatori riuscirono a conquistare il potere in scuole del Texas, della California e della Florida e a imporre standard di insegnamento degni dell'Ottocento.

La piu' vasta denominazione protestante e' quella dei "Southern Baptists" (quindici milioni di fedeli), che venne fondata nel 1845 da schiavisti convinti ed e' sempre stata la preferita nelle zone del Ku Klux Klan. Nel 1995 i leader della chiesa hanno pubblicamente chiesto scusa ai neri per le persecuzioni di cui furono oggetto da parte di fedeli celebri come George Wallace.

I gruppi che operano a livello popolare non si contano piu'. Fra gli ultimi successi si conta "Focus On The Family", fondata nel 1977 a Los Angeles da James Dobson (e dal 1991 trasporatata a Colorado Springs), che possiede una societa' editoriale (per la quale escono undici riviste) e produce in continuazione libri e video didattici. Due milioni di persone hanno donato soldi alle sue casse. Fra le cause difese da questa fondazione c'e' naturalmente l'abolizione dell'aborto , ma anche la castita'. Un'inchiesta interna ha rivelato che la grande maggioranza dei contribuenti volontari e' costituita da donne di eta' compresa fra i trenta e i cinquanta, per lo piu' sposate, per meta' laureate.

"Colorado for Family Values" divenne famosa nel 1992, quando sponsorizzo' un referendum per privare gli omosessuali di ogni protezione civile. E sempre in Colorado esercita "Promise Keepers", un movimento che esorta alla fedelta' matrimoniale.

La ricchezza della religione e' dimostrata anche dalle chiese. Dagli anni '80 in poi l'America puo' vantare l'architettura religiosa piu' fiorente del mondo cristiano. La "Willow Creek Community Church" (35.200 metri quadrati, capienza 4.500 persone) a South Barrington (alla periferia di Chicago), la cattedrale dello Spirito Santo di Atlanta (in realta' un insieme di edifici che coprono un campus di cento acri, compreso un centro commerciale per articoli religiosi), la "Crystal Cathedral" di Los Angeles (situata nei pressi di Disneyland, commissionata nel 1980 dal telepredicatore Robert Schuller) sono monumenti all'opulenza piu' che alla fede.

Il potere dei "born-again christians" si riflette infine nel rigoglio dell'editoria evangelica. Negli U.S.A ci sono 25.000 librerie cristiane (cioe' specializzate nella vendita di libri religiosi), il cui volume d'affari complessivo supera i tre miliardi di dollari, con una crescita negli anni '90 del 20-25%.

I libri piu' richiesti sono quelli sintetici, divertenti, facili da leggere. E ovviamente non troppo severi nelle prediche. Dilagano i romanzi storici di Brock e Bodie Thoene, i thriller di Frank Peretti, gli "inspirational romance" di Francine Rivers (ex scrittrice di racconti erotici). Sta nascendo una vera propria letteratura a parte, forte di tutti i generi della letteratura maggiore ma volti al messaggio evangelico.

La ragione del boom e' ancora una volta legata all'invecchiamento dei "baby boomer", la generazione che condiziona tutto e tutti. Adesso che sono entrati nella fase in cui riscoprono i valori tradizionali della famiglia e della comunita', i "baby boomers" cercano una scorciatoia al paradiso.

Messaggio del 02-09-2004 alle ore 08:50:09
Peter aripigliati vorrebbe dire che Bush è cattolico, l'unico presidente cattolico è stato quell'imbecille di Kennedy (mo se ngaz skin ) Bush è protestante, se non sbaglio anabattista
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 08:47:18
17 febbraio 1600
1 settembre 2004 352 ostaggi di cui 132 bambini in mano a macellai islamici.
404 anni 6 mesi 20 giorni di vantaggio
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 08:39:26
senza andare troppo lontano nel tempo i fondamentalisti cattolici di "Born Again" in America fanno tremare.... cercate su Internet ... e Bush me fa parte.....
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 05:55:51
Giusto per gradire.
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 05:54:58
Nel giorno del mio compleanno, il filosofo e monaco sfratato (così è scritto!!!) Giordano Bruno è stato condannato al rogo dalla Chiesa Cattolica Romana e in seguito arso vivo in Campo Dei Fiori a Roma.
Motivazione: Aveva osato dichiarare che l'universo è infinito ed eterno e, cosa ancor più grave, emettere l'ipotesi che potessero esistere altre forme di vita al di fuori della Terra;
Queste idee vennero considerate come totalmente eretiche dalla chiesa cattolica...
Un altro pò manco i fondamentalisti islamici... eh Dean? Dillo alla Fallaci, mica stiamo avanti, OLTRE!!!!

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17 febbraio 1600

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