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27/01/2010

La direzione della nuova Asl unica

Il direttore visita Lanciano: bilancio, ipotesi per la sede dell'Azienda e nuovo ospedale

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LANCIANO. Ferme convinzioni teoriche che presto daranno i loro frutti traducendosi in decisioni pratiche: ci vorrà ancora qualche settimana perché dia un volto chiaro alla propria politica sanitaria Nicola Zavattaro, 52enne originario di Castiglione a Casauria e docente della Bocconi, che dal 31 dicembre è il nuovo direttore generale della Asl unica provinciale, che ha accorpato le Aziende di Chieti e Lanciano-Vasto.
 la conferenza stampa
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nuovo direttore asl lanciano-vasto-chieti (27 gennaio 2010)
nuovo direttore asl lanciano-vasto-chieti (27 gennaio 2010)
nuovo direttore asl lanciano-vasto-chieti (27 gennaio 2010)
Zavattaro in questo primo periodo di attività si sta dedicando soprattutto a studiare la situazione e a prendere confidenza con le strutture e con il territorio.

In mattinata ha infatti incontrato, insieme al direttore sanitario Amedeo Budassi, i responsabili del Renzetti per esporre le intenzioni e gli obiettivi che si prefigge la nuova direzione aziendale.

«La fusione preoccupa e spaventa, perché comporta la rottura di alcuni equilibri», ha poi spiegato alla stampa, «ma è anche un’opportunità per un rilancio vero, che pone come obiettivo quello di adottare nuovi modelli assistenziali di qualità».

«Il fatto di avere pochi legami con il passato consente di non arroccarci su scelte già fatte che vanno difese a ogni costo», ha aggiunto, «ma siamo allo stesso tempo coscienti del fatto che le risorse professionali vanno difese e valorizzate, e di certo non saranno soppresse competenze e professionalità».

Sulla sede dell’Azienda unica non esiste ancora una scelta definitiva: «Una questione tutta da valutare», la considera Zavattaro, senza tuttavia escludere che proprio Lanciano possa essere la scelta definitiva.
Tra le critiche principali al progetto di fusione c’era quella finanziaria: troppo forte veniva giudicata la differenza tra il deficit di Lanciano-Vasto ormai appianato e quello ancora forte di Chieti. «Ci apprestiamo a presentare un bilancio di previsione in pareggio per tutta l’azienda», assicura il direttore generale. Sui conti pesa, e dovrebbe pesare anche in futuro in maniera positiva, la questione Villa Pini.

Sul nuovo ospedale Zavattero non ha progetti definiti. È un’altra questione ancora da valutare a fondo, ma in teoria il direttore è sulla stessa lunghezza d’onda della politica regionale: «C’è la possibilità di sfruttare risorse molto importanti, servono strutture nuove e un ospedale non può nascere sulle ceneri di quello vecchio, perché bisogna avere spazi ampi e infrastrutture attorno». Un nuovo presidio sanitario in una zona periferica rispetto al centro di Lanciano è l’ipotesi per la quale, dopo un’opportuna valutazione dei progetti in campo, il direttore dovrebbe propendere.
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