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27/09/2008

Il no dei vescovi al centro oli di Ortona

Ghidelli ribadisce la posizione della Ceam: «Non deturpiamo il nostro territorio»

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LANCIANO. Non è una battaglia contro lo sviluppo industriale né contro l’Eni in particolare, ma semplicemente una difesa del territorio e della salute dei cittadini secondo i principi della Chiesa: questa è in sostanza la posizione della Conferenza episcopale abruzzese e molisana (Ceam), ribadita oggi dall’arcivescovo di Lanciano e Ortona Carlo Ghidelli durante una conferenza stampa in curia.
L'arcivescovo Carlo Ghidelli stamani ha
incontrato la stampa parlando, tra l'altro,
anche della posizione Ceam sul centro oli
Le istituzioni ecclesiastiche della regione mantengono quindi ferma la propria contrarietà alla raffineria che si progetta proprio nel territorio dell’arcidiocesi di Ghidelli: «Da parte nostra non c’è di certo l’intenzione generalizzata ad arrestare iniziative volte a creare benessere per il territorio, né facciamo campagne elettoriali», ha chiarito il prelato, «la presa di posizione sul centro oli è tra l'altro derivata anche dalla necessità di essere in sintonia con quanto detto dal papa in occasione del raduno mondiale di Sidney, dove si è parlato molto di salvaguardia dell’ambiente».
«Il libro della Genesi parla chiaro», ha ricordato Ghidelli citando le Sacre scritture, «il Signore ha creato e consegnato all’uomo per “dominare”, il che non significa “sfruttate e fate quello che volete”. Il nostro compito è quindi quello di collaborare alla conservazione e alla promozione genuina e autentica del territorio: se lo deturpiamo è come se facessimo harakiri».

Del resto sull’argomento erano già intervenuti in maniera netta i prelati d’Abruzzo e Molise, decisi, come scritto in un documento diffuso nei mesi scorsi, a «non restare indifferenti rispetto ai problemi che riguardano il fazzoletto di terra che ci è affidato». Il progetto dell’Eni per Ortona è stato definito senza mezzi termini «una minaccia grave per le nostre regioni».

Il documento dei prelati abruzzesi e molisani è stato riprodotto nel nuovo numero di Terra mé, periodico della Curia frentana, in distribuzione da lunedì. «Sentiamo il dovere di farci voce delle paure del popolo di Ortona e della zona frentana per la costruzione di un centro di raffineria», hanno scritto i vescovi d’Abruzzo e Molise, «un’attività industriale considerata tra le più inquinanti e devastanti per le risorse naturali del territorio».

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