LANCIANO. Nel 2008 i turisti che hanno scelto l’Abruzzo per ragioni spirituali e culturali trascorrendo almeno un pernottamento nelle strutture ricettive ufficiali sono stati 73.258, di cui 11.268 stranieri; le presenze sono state 209.359 (34.318 stranieri): sono i dati ufficiali presentati nel corso dell’ottava edizione del workshop «Culto e cultura», redatti dall’ufficio studi e ricerche dell’associazione temporanea di scopo che lo ha promosso.
«Sono dati certamente sottostimati perché considerano le sole strutture ufficiali, non tenendo conto dei classici pellegrini, e perché includono le sole destinazioni dirette, senza le ricadute sulle strutture ricettive limitrofe», sottolinea il Enzo Giammarino, presidente di Infiera che funge da supporto tecnico all'ats, «abbiamo fissato la base da cui partire per conoscere, a partire dal prossimo anno i flussi, le tendenze e l’andamento del turismo religioso e culturale».
I dati, elaborati sulle statistiche ufficiali dell’Aptr al netto del turismo balneare e del turismo d’affari, indicano l’arcidiocesi di Lanciano e Ortona come la destinazione più richiesta, con 28.408 arrivi e 74.354 presenze. Molto bene anche Sulmona (25.468 arrivi e 59.256 presenze), l’area Manoppello-Bucchianico-Chieti (7.535 arrivi e 21.421 presenze), così come il Vastese (7.345 arrivi e 40.115 presenze) e il comprensorio San Gabriele-Campli con 4.502 arrivi e 14.213 presenze.
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