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LANCIANO. La cassa integrazione torna presto a far capolino in Val di Sangro: ai sindacati è già stato comunicato il primo provvedimento dell’anno, che riguarda l’ultima settimana di febbraio e la prima di marzo. I cancelli dello stabilimento resteranno quindi chiusi dal 22 febbraio al 5 marzo.
I vertici della Fiat attribuiscono lo stop al calo degli ordini. La produzione si ferma infatti anche negli stabilimenti di Cassino, Melfi, Mirafiori, Pomigliano e Termini Imerese, coinvolgendo circa 30mila lavoratori in tutto il Paese.
Preoccupazione tornano a esprimere i sindacati: il segretario provinciale della Fiom-Cgil Marco Dio Rocco continua a chiedere un forte intervento della politica per arginare il rischio di una forte crisi sociale.
L’esponente di Rifondazione Angelo Orlando mette l’accento sullo scarso interesse che la Fiat avrebbe per la Sevel: Orlando ritiene infatti emblematico come, nella relazione dell’amministratore delegato Sergio Machionne al Governo, allo stabilimento della Val di Sangro vengano dedicate appena due righe e mezzo. |
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