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Santa Giusta 


Già nell’epoca normanna e sveva (1060-1266) esisteva una chiesa ed un monastero in località S. Giusta.
Esso, nell’anno 1055 venne donato dal conte Trasmondo all’abate Richerio dei monaci benedettini, come da citazione della "cronaca del monastero di Cassino"(1). Nel 1860 l’arcivescovo Giacomo De Vincentis visitando questa chiesetta rurale, ordinò che venisse restaurata, e interdisse l’antichissima statua di legno della santa, perché di brutto aspetto, e ordinò se ne facesse una nuova.
A tale prescrizione 911 abitanti del luogo che a quell’immagine prestavano culto e devozione, fecero una rivolta all’arrivo della nuova statua in chiesa. L’arcivescovo fece celebrare messa dal teologo Pace, che riuscì a calmare 911 animi, egli decise di conservare la vecchia effigie e di accogliere la nuova immagine sull’altare. Nel volgere di pochi anni la chiesa fu migliorata e abbellita. La santa, della seconda metà del III secolo, di nome Giusta proveniva da una pia famiglia che viveva a Siponto, attualmente Manfredonia. Insieme agli zii ed al padre si spostò verso il nord per predicare la parola di Dio e, fu cosi che passarono anche per Anxanum, dove le dedicarono una chiesa e diedero il suo nome ad una vasta contrada a nord-est della città (2).

Il giorno della Pentecoste, viene celebrato con una solenne processione in detta contrada. Essa muove dal piazzale della chiesa per dirigersi verso la vicina collina de "lu castellane", che secondo le tradizioni storiche sarebbe uno dei vari luoghi che avrebbero dato origine all’attuale nucleo di Lanciano. La sfilata procede portando a spalla la santa patrona della contrada e una Madonnuccia, i fedeli portano rose gigli ed altri fiori creando una partecipazione corale, il clou della manifestazione si ha quando si raggiunge "lu castellane", dove è posta un’alta e rudimentale croce di legno. Qui il corteo sosta a pregare per diversi minuti ed il parroco esegue la benedizione. Quindi ci si reca a ritroso verso la chiesa per attraversare tutta la contrada e giungere al "calvario", un piccolo monumento marmoreo. Alla fine del tragitto il parroco officerà la messa. Della chiesa rurale di S. Giusta noi abbiamo notizie fin dal 1455, essa da questa data esisteva ed era aperta al culto. Nel 1554 vi si fece la festa nel 5 agosto, oggi si festeggia la santa la prima domenica di agosto (3). S. Giusta che reca in mano un chicco di grandine è protettrice del raccolto.

1 F. Carabba, Lanciano, un profilo storico, B.L.S., Lanciano 1995, p. 83.
2 G. Bellini "Notizie sulla contrada e chiesa di S. GLusta", ed. Masciangelo Lanciano 1932, p. 25.
3 L. De Cecco, Storia di Lanciano, parte I monografie. p. 56




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