Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. Ok Acconsento Maggiori Info
Lanciano.it: il portale della città di Lanciano
vai alla homepage

Utenti online: [ 18 ]Login | Registrati |   
Città | Miracolo Eucaristico  
Google

 
Storia
Introduzione
Le origini di Lanciano
Alto Medioevo
Il 400 a Lanciano
Regno d'Italia 1860-1895
Tradizioni
Sant'Egidio
Le Fiere
Mastrogiurato
Il Dono
Apertura
Feste di Settembre
Corse al Galoppo
La Squilla
Eventi
Estate Musicale Frentana
Corsi Musicali
Le fiere
Filanxanum
Quartieri
Sacca
Lancianovecchia
Borgo
Civitanova
Zone importanti
Piazza Plebiscito
Edifici
Ponte Diocleziano
Mura Aragonesi e Borgo
Le Torri Montanare
Teatro Fenaroli
Palazzo Comunale
Botteghe medioevali
Torre di San Giovanni
Torre Civica
Fonte del Borgo
Fonte di Civitanova
Monumenti
Monumento ai Caduti
Fedele Fenaroli
Martiri VI Ottobre
Chiese
Cattedrale
Sant'Agostino
San Bartolomeo
San Biagio
San Francesco
Santa Lucia
Santa Maria Maggiore
Purgatorio
Sant'Antonio
San Pietro
Santa Chiara
Sant'Egidio
San Nicola
Santa Giovina
Santa Giusta
Santa Rita
San Donato
Santa Maria degli Angeli
Santa Maria dei Mesi
Home La città di Lanciano Tradizioni La Squilla

La Squilla 

Il 23 dicembre si celebra una delle tradizioni più sentite nell'animo del popolo lancianese istituita nell'anno 1589 da Mons. Paolo Tasso, decimo Arcivescovo di Lanciano.

La sera dell'antivigilia di Natale Mons. Tasso si recava a piedi nella chiesetta campestre dell' Iconicella per rinnovare il faticoso cammino di Giuseppe e Maria da Nazareth a Betlemme. Il pellegrinaggio aveva inizio al rintocco di una campanella, la Squilla, al cui suono si univano poi tutte le campane della città. Tuttora, ogni anno si rinnova il mesto pellegrinaggio che si conclude alle 18 in Piazza. Da qui tutti ritornano nelle case mentre il suono della Squilla diffonde il messaggio di Pace, di riconciliazione e di perdono.

La Squilla di Lanciano vuole essere un preludio del Natale. Essa con il passare degli anni conserva il primordiale significato religioso sommato inevitabilmente a quello folcloristico. Questa tradizione non è più la stessa osservata e descritta dai grandi folcloristi abruzzesi del secolo scorso ed è diversa persino da quella in uso venti, trent'anni fa. La ricorrenza non appare più una robusta e ben medicata costumanza rispettata da tutti, ma appare sempre più la festa di un ristretto numero di famiglie ancora fortemente legate alle vecchie consuetudini. Ciascun lancianese, appartenente ad una famiglia profondamente legata alle tradizioni, vive la festività come se facesse parte della personale esperienza, come ricordo della sua infanzia.  

Approfondimenti

Filmato




1997-2018 RealNetwork s.n.c. P.IVA 01885210698 - All Rights Reserved
Lanciano.it - Corso Roma, 63 66034 Lanciano (Ch) contatti
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Lanciano n. 160 del 31.03.2005
Direttore responsabile: Andrea Rapino
Powered by Navis PMS