Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. Ok Acconsento Maggiori Info
Lanciano.it: il portale della città di Lanciano
vai alla homepage

Utenti online: [ 8 ]Login | Registrati |   
Città | Miracolo Eucaristico  
Google

 
Storia
Introduzione
Le origini di Lanciano
Alto Medioevo
Il 400 a Lanciano
Regno d'Italia 1860-1895
Tradizioni
Sant'Egidio
Le Fiere
Mastrogiurato
Il Dono
Apertura
Feste di Settembre
Corse al Galoppo
La Squilla
Eventi
Estate Musicale Frentana
Corsi Musicali
Le fiere
Filanxanum
Quartieri
Sacca
Lancianovecchia
Borgo
Civitanova
Zone importanti
Piazza Plebiscito
Edifici
Ponte Diocleziano
Mura Aragonesi e Borgo
Le Torri Montanare
Teatro Fenaroli
Palazzo Comunale
Botteghe medioevali
Torre di San Giovanni
Torre Civica
Fonte del Borgo
Fonte di Civitanova
Monumenti
Monumento ai Caduti
Fedele Fenaroli
Martiri VI Ottobre
Chiese
Cattedrale
Sant'Agostino
San Bartolomeo
San Biagio
San Francesco
Santa Lucia
Santa Maria Maggiore
Purgatorio
Sant'Antonio
San Pietro
Santa Chiara
Sant'Egidio
San Nicola
Santa Giovina
Santa Giusta
Santa Rita
San Donato
Santa Maria degli Angeli
Santa Maria dei Mesi
Home La città di Lanciano Edifici Ponte Diocleziano

Ponte Diocleziano 

Un insieme di strutture architettoniche, civili e religiose, nell'arco di 15 secoli ha generato un organismo complesso, concettualmente ardito, certamente irripetibile. Le fasi costruttive del ponte sono intimamente legate alla costruzione della basilica soprastante, in un frenetico susseguirsi di ampliamenti, consolidamenti e restauri per soddisfare da un lato l'esigenza pratica e tutta terrena del collegamento tra il Prato della Fiera e la Città, e dall'altro quella religiosa e spirituale di magnificare la devozione per la Madonna del Ponte.

La straordinarietà del complesso è accresciuta dalla perfetta acustica degli ambienti. Questa peculiarità, scoperta dal Maestro Luigi Torrebruno nel 1973, ha dato una svolta nell'attenzione per l'opera nel suo complesso; tant'è che oggi siamo in presenza di una struttura architettonica e storica di alto valore utilizzata a pieno regime; un bene monumentale sottratto alla dimenticanza o alla visita esclusivamente turistica e recuperato esaltandone le potenzialità con un uso compatibile con le sue caratteristiche. Un «Ponte» trasformato in Auditorium: una straordinarietà che può essere verificata soltanto conoscendola. Per ricostruire la storia del Ponte di Diocleziano è necessario premettere che Lanciano è una Città, costruita per parti omogenee e relazionate secondo un impianto che corrisponde ad un preciso disegno di pianificazione.
  
Le differenti caratteristiche morfologiche e tipologiche dei tre Quartieri trovano il loro punto di contatto nella Corte Anteana che costituisce il nucleo di aggregazione di Lancianovecchia e Borgo a cui si collega Civitanova-Sacca per mezzo del ponte dei Calzolari che sovrapassava il fosso di Mala Valle. Nel 165 d.C., sotto l'impero di Marco Aurelio e di Lucio Vero, Consoli Lucio Ario e Marco Cavio Orfito, furono ceduti per uso delle «Fiere Nundinae» i terreni a oriente della Città che formavano un ampio spazio denominato così «Prato della Fiera». 
 
Il collegamento tra la Città murata e questo Prato era tuttavia disagevole per la presenza della depressione del fossato della Pietrosa, per cui il Senato Anxanense decise di costruire un Ponte dedicandolo all'imperatore Diocleziano (284-305 d.C.). La costruzione del Ponte, a tre arcate a tutto sesto in conci di pietra squadrata, è documentata dalla lapide ritrovata il 21 giugno 1785 nel corso dei lavori di restauro della Cattedrale. Si tratta di una «tavola quadrata di pietra durissima, larga due palmi circa, alta un palmo e mezzo, spessa circa mezzo palmo, con sopra incisa questa iscrizione:

D.N. DIOCL. IOV.

AUG.S.P.Q.ANX.

DNMQEIUS

PONTEM F.C.

 

 
scritta per esteso:
DOMINO NOSTRO DIOCLETIANO IOVIO AUGUSTUS SENATUS POPULUSQUE ANXANI DEVOTUS NUMINI MAIESTATIQUE EIUS PONTEM FACIENDUM CURAVIT.
(0. Bocache - manoscritto, Biblioteca Comunale).

Il terremoto che nel 1088 devastò l'Abruzzo meridionale, danneggiò irrimediabilmente il Ponte romano. Dopo alcuni anni, tra il 1099 e il 1138, il Ponte fu ricostruito e prolungato con l'aggiunta di due campate verso occidente e di due torri alle estremità. La prima data (1099) è riferita dal Pollidori; la seconda (1138-uitimo anno dell'impero di Lotario 11) è quella della dedica del Ponte al «Pudore di Maria Vergine» mediante la costruzione di una Nicchia su un merlo del ponte sul lato valle. 




1997-2017 RealNetwork s.n.c. P.IVA 01885210698 - All Rights Reserved
Lanciano.it - Corso Roma, 63 66034 Lanciano (Ch) contatti
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Lanciano n. 160 del 31.03.2005
Direttore responsabile: Andrea Rapino
Powered by Navis PMS