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Maravera
Maravera
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    Il Brivido
     
    Capitolo primo Malvina dorme serena, i sogni a colori sono la sua specialità,prati,alberi e il suo uomo che le ripete - Ti amo-. Poi,come tutte le mattine,il risveglio e il suo uomo,con voce acida, che le ripete - Il caffè?-,potrebbe ucciderlo per questo! Ma sorride e ,in silenzio,prepara il dannato caffè. Comunque,ora è immersa nel sonno e la notte scorre serena fino a quando......Malvina sbarra gli occhi,qualcosa è successo nel suo sogno, un'ombra nera ha coperto il sole,i colori all'improvviso grigi e quella sensazione alla base della nuca,un formicolio insolito che l'ha svegliata.I battiti del suo cuore e il russare leggero del marito addormentato al suo fianco,sono gli unici rumori nella stanza ma quel "qualcosa" è lì,nell'angolo più buio dove la luce della luna non arriva. Quando era piccola la mamma le ripeteva che nel buio tutto rimane uguale a quando c'è la luce, e lei aveva imparato a non temerlo ma,anzi,a goderne e a fantasticare col favore delle tenebre,ma ora c'è qualcosa che la tiene muta e ferma ,sudata e attenta.Nella camera in fondo al corridoio c'è il suo bambino che dorme tranquillo......o così dovrebbe essere....così prega che sia. Eccola ancora, la sente più vicina,la sensazione della "cosa è snervante, quel non riuscire a farsi uscire un solo rantolo dalla gola,non poter svegliare il marito e cercare rifugio tra le sue braccia....Già,non lo troverebbe comunque,quell'uomo non l'ha mai abbracciata .......ma almeno urlare e poter correre dal suo bambino, assicurarsi che tutto è a posto ,che era solo un brutto sogno, il primo di una vita. Ma l'aria è cambiata,diventando più fredda e un fruscio impercettibile striscia verso di lei.Nel buio. Capitolo secondo Pochi minuti sono passati dal risveglio. Continua a rimanere immobile, paralizzata dal terrore, arrabbiata con se stessa, con la sua incapacità di reagire. Poi si rende conto che no,non è quello il primo incubo della sua vita, il primo è stato pochi giorni dopo il matrimonio. Una sberla forte e bruciante, arrivata improvvisa per un caffè riuscito particolarmente cattivo, la voce del marito che sibillava tra i denti-Stronza! - e lei con la stessa inerzia, a testa bassa pensando - E' stata colpa mia,che incapace che sono! -. Ma la notte il rifugio del sogno, i colori, il sole e il marito che le sussurrava - Ti amo -, tutto come doveva essere, fino a quella notte e a quel risveglio improvviso, fino a quel brivido di terrore nascosto nel buio. Adesso che rimette a fuoco i pensieri guarda la schiena di lui che continua a dormire, ignaro e sereno, e si rende conto che affronterà la "cosa" da sola. Se almeno riuscisse a girarsi! Il sudore gelido le scorre tra i seni, percepisce lo strisciare malvagio che la inchioda al letto, lento e inesorabile e , all'improvviso, le è sopra. Malvina ci prova ad urlare, ma il terrore la paralizza, la "cosa" le affonda gli artigli nell'incavo dei reni, qualcosa di affilato la rosicchia senza dolore, solo gelo....... Capitolo Terzo A quel punto la voce. Prima sussurro indistinto,poi si fa strada nel terrore cieco che la soffoca, suadente e fredda,le dice quelle cose e capisce che è sempre stata lì,acquattata nel buio con i denti affondati nella sua schiena, la obbliga ad ascoltare,a capire. Malvina cerca un punto di riferimento, il bambino che dorme a pochi passi da lei,la notte che sta per finire........ma la voce continua a dirglielo, a ricordarglielo e ora sa il perchè di quell'ombra nel suo sogno,sa il perchè di quel brivido che l'ha svegliata. Ora........ Capitolo quarto Il sole ha svegliato il quartiere, la strada incomincia a rivivere come tutte le mattine. Nella casa il silenzio è interrotto dal pianto del bambino, ancora nessuno lo ha preso in braccio e coccolato con il bacio del buongiorno. Malvina è in piedi e guarda fuori dalla finestra ,scalza e serena con quella maglietta stranamente disegnata, dalle dita della mano destra gocce di sangue sgocciolano sul pavimento. Il coltello è viscido ma lei lo stringe forte ,sono ore che lo tiene così come se non avesse ancora finito di lottare, aveva sentito la "cosa" dirle come doveva fare e perchè. Il marito è ancora là, tra le lenzuola completamente rosse , sembra che le mani cerchino di richiudere lo scuarcio che gli apre del tutto la gola. Ora Malvina si tocca quel punto dietro la schiena ,il punto da dove la "cosa" le ha risucchiato via la paura,l'incapacità di reazione,da dove le ha messo a nudo la rabbia. Lentamente si avvia verso la porta,lascia scivolare il coltello e s'incammina dal suo bambino,deve abbracciarlo , ha bisogno di lei e lei di lui. Fine.
     
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    Maravera

    Messaggio del 11/12/2007 17:34:02

    Ma no! E' un dolcissimo uomo,non ha niente da temere.....per ora.......
    Crasso

    Messaggio del 10/12/2007 16:31:43

    Io se fossi tuo marito non dormirei sonni tranquilli
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