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Protocolli dei reperti 

Fig1

Fig2

Fig3

L’aggregazione sinciziale delle fibre è un aspetto costante, universale del tessuto, talvolta con ponti di unione trasversale (fig.6 e 7), fatto che traspare anche là dove le fibre si addensano maggiormente, realizzando un insieme compatto, ad elementi come compenetrati, che lascia intravedere un sincizio. Infine, un lobulo di tessuto adiposo presente nell’interstizio della muscolatura striata in studio (fig.10,11,12) è attraversato dalle fibre che in esso si diramano, disperdendosi ed esaurendosi fra i lipociti. Inoltre emergono strutture vascolari di tipo arterioso, multiple, normostrutturate (fig.11) arteriose e venose (Fig.12). In una sede, accanto al tronco vascolare si trova un ramuscolo nervoso, riferibile al nervo vago (Fig. 13). Tale struttura vagale compare anche in una formazione isolata, dotata di esile involucro fibroso (perinevrio), racchiudente eleganti esili fibre nervose, giustapposte (Fig. 14). Infine, emergono strutture endocardiche, bene riconoscibili a causa di una lamina di tessuto fibroso, sollevantesi in brevi papille. Nelle zone profonde, si ritrova il tessuto miocardico con evidente struttura sinciziale come sopra detto (Fig. 15 & 16). Questi dati sono confermati ai maggiori ingrandimenti, manca l’endotelio per evidente "antichità" del Tessuto (Fig. 17 e 18). é anche da precisare che in nessuna sezione istologica sono comparsi elementi indicativi di un’impregnazione del tessuto da parte di sostanze mummificanti, quali erano impiegate in antico per la conservazione dei tessuti.

Fig4

Fig5

Fig6

Conclusione (I.): il quadro strutturale emerso dallo studio dell’antica Carne di Lanciano si propone per un tessuto muscolare striato che per chiare, ubiquitarie unioni sinciziali fra le fibre si rivela come tessuto miocardico dotato di normali vasi arteriosi e venosi e di due esili rami del nervo vago. A tale definizione concorrono i diversi orientamenti che le fibre assumono anche in uno stesso campo di osservazione (in prevalenza longitudinali, ma anche oblique o trasversali), la costante unione sinciziale delle fibre, estremità contro estremità, la presenza di qualche connessione in senso trasversale e la dispersione delle fibre muscolari nella compagine di due lobuli adiposi dell’interstizio, fatti che contraddicono l’ipotesi di una muscolatura scheletrica. Infine, è presente l’endocardio, con i suoi sollevamenti "rugosi" alla superficie cavitaria; e sostenuto, in profondità, da normale miocardio.

II. Esame microscopico dell’antico Sangue di Lanciano. Un piccolissimo frammento del Sangue è stato incluso in paraffina secondo la tecnica di LENZI-[8]. Su sezioni al microtomo, alla colorazione con emallume-eosina, non compaiono elementi cellulari ma un materiale finemente granulare, di colorito giallo-bruno-verdastro, in unione a rari corpi estranei di probabile natura vegetale.

La reazione è stata condotta in parallelo con i dovuti controlli (Fig. 20). La reazione di precipitazione zonale è risultata nettamente positiva entro 5 minuti nella provetta n. 1 (Sangue), n. 2 (Carne) e n. 3 (siero umano); mentre è negativa nelle provette n. 4 (liquido di eluizione del Sangue + siero di coniglio), n. 5 (liquido di eluizione della Carne + siero di coniglio), n. 6 (siero di bue + siero antiproteine umane) n. 7 (soluzione fisiologica + siero antiproteine umane). V.: il test di precipitazione zonale secondo Uhlenhuth, per la specificità e per le garanzie fornite dai controlli, consente di affermare l’appartenenza alla specie umana del Sangue e della Carne del Miracolo Eucaristico di Lanciano.

III. Studio microchimico dell’antico Sangue La reazione di Teichmann modificata da Bertrand per l’ematina cloridrato e quella di Takayama per l’emocromogeno, sono state eseguite sull’antico Sangue di Lanciano con risultato negativo, in parallelo con campioni di sangue umano normale essiccato, che hanno fornito esito positivo. La ricerca delle ossidasi (test di Stone e Burke) ha fornito un risultato intensamente positivo nel campione in esame e nei controlli di sangue umano normale essiccato. IV. Ricerca cromatografica in strato sottile dell’emoglobina nell’antico Sangue.

Standards di emoglobina e di ematina alcalina preparati secondo la tecnica di DACIE-[2] sono stati fatti correre su lastra di gel-silice in unione al liquido di eluizione del Sangue di Lanciano, anch’esso trasformato in ematina alcalina secondo la tecnica ricordata, essendo risultata tale forma chimica la più idonea ai fini cromatografici. Il liquido per la corsa è stato metanolo-acido acetico-acqua, nel rapporto 90: 3: 7. Dopo 90 minuti, si è rilevato l’allineamento del campione (antico Sangue di Lanciano) con gli standard (Fig. 19), essendo dotati dello stesso Rf (0,88).


Fig 6

La prova dimostra piena ripetibilità, perché effettuata in triplice copia e con diversa localizzazione dei componenti sulla linea di partenza. Conclusioni (II., III.IV.): la negatività del test di Teichmann-Bertrand e del test di Takayama non esclude la presenza di sangue, potendo tali prove divenire negative per la denaturazione del campione. Fig.6 II. Analisi elettroforetica delle proteine dell’antico Sangue di Lanciano Dopo dialisi in microcella di Colover contro carbowax, il liquido di eluizione dell’antico Sangue, che è risultato concentrato 5 volte, ha fornito un tracciato elettroforetico su acetato di cellulosa (tampone veronal pH 8,6; corrente 0,5 ampère per 30 minuti, colorazione con Ponceau S; lettura al fotometro Cromoscan) (Fig. 22). Risulta evidente che la composizione percentuale delle proteine nel liquido in esame ripete i valori noti nella chimica-clinica per il siero di sangue umano normale (HENRY)-[7]. L’albumina risulta presente con il 61,93% (valore normale 52-68%), le globuline a-l con il 2,38% (valore normale 2,4-5,3%), le globuline a-2 con il 7,14% (valore normale 6,6-13,5%), le globuline,b con il 7,14% (valore normale 8,5-14,5%), le globuline g con il 21,42% (valore normale 10,7-21

Fig.22

Il rapporto albumina-globuline risulta di 1,62 essendo il valore normale di 1,13-1,73. VIII. Determinazione dei minerali (calcio, cloruri, fosforo, magnesio, potassio, sodio) nell’antico Sangue di Lanciano. La Tabella 1 raccoglie i valori quantitativi dei minerali ritrovati nell’antico Sangue di Lanciano e nei campioni di sangue umano normale essiccati, studiati per confronto (calcio, cloruri, fosforo, magnesio, potassio, sodio). I valori quantitativi accertati sono stati interpretati e valutati per confronto con i valori dei minerali nel sangue intero (in: Tables Scientiphiques Geigy, 6a ed, p. 582-590, 1960). Valori quantitativi dei minerali (calcio, cloruri, fosforo, magnesio, potassio, sodio) nell’antico Sangue di Lanciano e in 10 campioni di sangue umano intero normale essiccato.

Dalla Tabella si desumono due dati:

a) durante il processo di lento essiccamento di 10 campioni di sangue umano intero normale, in flaconi di comune vetro aperti, alla temperatura di stufa a 50°C, a 37°C e, alternativamente, alla temperatura ambiente, durante tre mesi, si hanno perdite rilevanti nel contenuto in fosforo, calcio, cloruri, potassio e scarse in magnesio e sodio;

b) il Sangue del Miracolo Eucaristico di Lanciano ha dimostrato riduzioni quantitative dei cloruri, del fosforo, del magnesio, del potassio e del sodio, ma in misura severa rispetto ai campioni di sangue umano normale, essiccati. Al contrario, il calcio è risultato notevolmente aumentato nel solo Sangue di Lanciano (mg 114,29%).

Fig. 10

Fig. 11

Fig. 12

Fig. 13

Fig. 14

Fig. 15

Fig. 16

Fig. 17

Fig. 18




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